Un bufalovirus dalla mezza verità

Con toni estremamente allarmistici un'email avverte di un virus "che distrugge tutto". Il virus esiste ed è ben noto agli antivirus. Ma la sua diffusione sta aumentando. L'allarme va comunque ridimensionato. Ecco di cosa si tratta


Roma – Se qualcuno sperava che dopo pochi giorni avrebbe esaurito la sua carica di diffusione evidentemente si sbagliava. Già, perché la circolazione di una email circa l’ennesimo “virus pericolosissimo” non sembra volersi arrestare. L’allarme lanciato da questo “bufalovirus” non è del tutto infondato, ma i toni utilizzati nell’email sono del tutto fuori misura sebbene, per una volta, possano forse servire agli utenti meno esperti per non rimanere contagiati.

Il messaggio, pubblicato nelle pagine successive di questo articolo, parla di un codice della cui diffusione avrebbe avvertito la stessa Microsoft, azienda tirata in ballo a sproposito da decine di email-bufale a causa della sua notorietà anche tra coloro che sono meno esperti di computing o di internet, e quindi più facilmente tentati a rispedire il messaggio di allarme a tutti coloro che conoscono. Eh già, perché anche questa mezza bufala si chiude con un avviso che chiede di inviare il messaggio a tutti gli indirizzi della propria rubrica, un vecchio espediente per provocare una “epidemia” di email che pare ancora funzionare egregiamente, vista l’altissima diffusione ottenuta da questo messaggio.

Di virus informatici ne girano tanti su internet e un utente attivo, che ha molti contatti, difficilmente non ne riceve mai. Il virus a cui sembra accennare l’email-bufala è un codice effettivamente esistente. Si tratta del virus
VBS.Haptime.A@mm, un worm scoperto alla fine dello scorso aprile la cui diffusione viene segnalata ultimamente in “ripresa” dai produttori antivirus. Proprio per la sua aumentata visibilità, Symantec ha recentemente portato da 3 a 4 il livello di attenzione per Haptime, worm che comunque tutti i software antivirus dovrebbero essere in grado di individuare e distruggere senza problemi.

L’email con cui questo worm si propaga in rete si può riconoscere facilmente perché ha come subject la sola parola “Help” (“Aiuto”) e nel corpo nessun testo. Come allegato si trova normalmente il file “Untitled.htm”, infettato con il worm “VBS.Haptime.A@MM”.

Se si clicca su quel file e non si dispone di un antivirus capace di scansionare le email in arrivo o gli allegati e si dispone di un sistema Windows è estremamente probabile che si venga infettati da Haptime. Un problema è dato dal fatto che se il programma di posta elettronica è configurato per gestire messaggi in HTML, l’apertura del messaggio provocherà l’apertura dell’allegato e la conseguente infezione.

Una volta aperto il file, il worm si infila nel sistema con uno dei seguenti nomi: “Help.hta”, “Help.vbs”, “Help.htm” oppure “Untitled.htm”. Subito dopo aggiunge una nuova chiave al registro:
HKEY_CURRENT_USERSoftwareHelpCount e porta avanti una serie molto lunga di operazioni riportate nella prossima pagina.


Immediatamente dopo, il worm cerca file.htm,.vbs,.asp e.htt in tutte le cartelline del sistema, sia in locale che su drive di rete. Se sommando giorno e mese si ottiene il numero 13 nel momento dell’infezione, allora il worm tenta di cancellare tutti i file.exe e.dll che trova sul computer.

Ogni file individuato dal worm viene scansionato per la presenza di indirizzi email. A qualsiasi indirizzo sia trovato il worm provvederà ad inviare un messaggio con un allegato infetto. Inoltre, ogni 366 infezioni, di cui tiene il conto proprio grazie alla chiave di registro, lo script del worm compie una delle due seguenti operazioni:

1. risponde a tutte le email nella “inbox” o “posta in arrivo” inviando un messaggio infetto a tutti i mittenti, con una email che ha per subject un “FW” seguito dall’indirizzo originale dell’utente infettato. Nel corpo del messaggio non c’è scritto nulla e in allegato c’è il file infetto.

2. Invia il messaggio “Help” a tutti i contatti che trova nella rubrica di Windows.

Non contento, dopo aver fatto tutto questo, il worm configura un nuovo wallpaper per il desktop di Windows in modo tale da far apparire un file infetto dal worm in modo che sia attivato ad ogni riavvio del computer. Per nascondersi, la pagina infettata di Active Desktop tenta di utilizzare la stessa immagine che era presente sul desktop al momento dell’infezione.

I file.htt infetti si trovano nella cartellina “web” sotto “windows” e fanno sì che ogni volta che l’utente visualizza le cartelline come pagine web lo script venga attivato.

Infine, il worm configura il formato di invio delle email come HTML dopodiché, piazzando il file nella giusta directory di Outlook Express, fa sì che tutti gli utenti che usano questo client di posta inviino messaggi formattati in HTML e infetti ogni volta che inviano un’email.

Va ricordato, comunque, che ogni antivirus aggiornato è configurato per individuare e distruggere Haptime.

Se per qualche ragione si viene comunque colpiti dal virus, Symantec mette a disposizione gratuitamente online un tool che consente di ripristinare l’attività del sistema prima dell’infezione.

Ma ecco il bufalovirus.


Questo il testo del messaggio allarmistico che sta girando in queste ore:

Subject: “ATTENZIONE!!!”

Testo:

>>Occhio, in 48 ore si prevede il suo inizio a circolare!!
>>
>>
>>STATE MOLTO ATTENTI:
>>Questo messaggio è arrivato oggi, Microsoft ha appena finito di annunciarlo.
>>L’informazione dice così: Se ti arriva una e-mail con oggetto Help, non
>>aprirlo,
>>nè passare il tuo mause sopra o eliminarlo giacchè con solo questi
>>semplici movimenti
>>si attiverà il virus senza bisogno di scaricarlo. Aspetta 48 ore
>>dopo che ti è arrivato per cancellarlo se non lo fai e lo elimini subito
>>il virus si attiverà e inizierà
>>a cancellarti l’hard disck e non ti lascerà entrare nel sistema operativo.
>>
>> > > >
>> > > > Nota:
>>Ti può arrivare da un nome sconosciuto o da uno dei tuoi contatti. E’
>>MOLTO URGENTE, PASSALO A QUALSIASI PERSONA CHE HA IL TUO INDIRIZZO DI
>>POSTA ELETTRONICA!!!

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    non capisco
    Non capisco l'indignazione, certo anche io la mattina leggevo "la Repubblica" dal sito e godevo della comodità e del costo zero, ma ero anche certo che prima o poi la "pacchia" sarebbe finita.Quello che veramente mi da un pò ai nervi è il fatto che visto che è un servizio dato in rete è scontato che sia gratuito. Ma ditemi un pò, chi è il filantropo che mette a disposizione gratuitamente il lavoro di tutte le redazioni di un grande quotidiano nazionale, avete idea di quanto alti siano i costi? Beh avendo lavorato in quella realtà e sapendo cosa significhi in termini economici mantenere una struttura come quella, mi stupisco che lo stesso Repubblica.it che se non sbaglio ha una quindicina tra redattorie grafici rimanga gratuita. Se vogliamo che la rete rimanga al di fuori delle logiche di mercato dobbiamo rinunciare ad un certo tipo di servizi e leggere informazioni messe a disposizioni da piccole realtà o addirittura da privati, quindi ancora più a rischio di faziosità. Insomma evitiamo le crociate e usiamo un pò di coerenza, che tanto sappiamo tutti che la verità come al solito sta nel mezzo.
  • Anonimo scrive:
    sono d'accordo , ma....
    ma solo se la stampa italiana si rendesse più libera dalla politica e dal politicante....
  • Anonimo scrive:
    E' giusto che si paghi
    Ma io mi domando una cosa: ma qualcuno di voi compra il giornale?Una persona che compra il giornale cartaceo non vedo perché non debba abbonarsi anche a quello on line, che può fungere come complemento ed è utile al fine di trovare risorse preziose per eventuali approfondimenti, su temi che per ovvie ragioni su un giornale cartaceo non possono essere necessariamente trattati in maniera esaustiva.Io ad esempio il giornale non lo compro, perché in metropolitana a Milano ne distribuiscono tre gratuitamente: Metro, Leggo, City.Inoltre c'è "Il nuovo" del gruppo Ibiscom, sempre per le notizie di carattere generale. E come questo tanti altri.Poi mi documento su altri siti quali: www.programmazione.it, punto informatico e diversi siti americani.Le agenzie stampa dalle quali i giornali prendono le notizie, non vivono d'aria. Anche i giornalisti mangiano. Non potete pensare di avere informazione ad un certo livello gratis. E' possibile soltanto nel caso in cui un giornale viva di sola pubblicità. Ma non è il caso di Internet poiché questo modello è saltato.Ed i futuro vedremo sempre più sezioni a pagamento sulla rete e la gente si abituerà a pagarli.Io questi discorsi comunisti non li condivido proprio. Paragonare notizie flash e commenti, ciò che si può fare gratuitamente, all'attività redazionale di un giornale è un grave errore.Ma pensate che a Milano nonostante ci siano tre quotidiani gratuiti ed una serie di risorse in rete, la gente compra lo stesso la stampa, repubblica, il corriere della sera, ecc.Pensate che siano tutti quanti scemi?Fate le vostre riflessioni e ringraziate il cielo che ci sono persone che hanno visto in Internet un business altrimenti non sarebbe mai stato tale.Anche sul fatto che l'informazione debba essere gratuita io nutro diversi dubbi. In fondo tutto ciò che è conoscenza è informazione. Vogliamo dare un valore ad una lavatrice e non darlo ad un testo tecnico di informatica o di psicologia?Però i soldi per lo swatch, i levis e la coca cola li spendete, così come per la lavatrice.Bene presto li spenderete anche per l'informazione; quella vera, quella profonda, quella esaustiva, dettagliata, quella che è costata tempo e denaro, quella che è giusto che si paghi.Se proprio pensate che spendere per comprare libri e per informarsi sia "reato" allora rimanete nella vostra ignoranza e nel decoro delle vostre mutande firmate.Ciao-Filippo
    • Anonimo scrive:
      Re: E' giusto che si paghi
      E' per combattere il tuo modo di ragionare che bisognaevitare di cedere alla tentazione di abbonarsi, anchese il prezzo dovesse rivelarsi allettante.Per come ragioni tu anche la TV andrebbe pagataeppure le televisioni private esistono eoffrono programmi, spesso migliori del serviziopubblico, gratuitamente: il pagamentoavviene in forma indiretta tramite la pubblicita'.A te piace la pay tv?E magari la scuola pay?E magari ti immedesimi nella caricaturadel ministro Moratti fatta dalla Gialappas?Vuoi pagare? Paga tu. Pagati anche Windows XPche se cambi troppo hardware devi ripagarlo, paga ilsoftware "per il tempo che lo usi", pagagli elettrodomestici a consumo e la sediasu cui sei seduto pagala a ore.Se lasciati liberi di fare cio' che voglionoi grandi affaristi ci farebbero pagare anche pernascere e vivere, e far l'amore e procreare.Fermarli si puo'.Se fra qualche tempo le case discografiche sarannocostrette a piegarsi e abbassare i prezzi sara'grazie all'esplosione di Napster e servizisimili, metodi che la gente ha per gridareNO! Il vostro CD a 40 mila io non lo compro.NO! il vostro giornale online (scomodonella nuova impostazione, oltretutto) non lo voglio!Il tuo intervento e' un insulto a chi, a partiredalla redazione di punto informatico, fainformazione online gratuitamente, e sonomigliaia di giornali. Da Internet guadagnanosolo pubblicita', e vogliono anche i nostrisoldi? NO!Ci sono solo due possibili futuri per questainiziativa: un fallimento oppure lo stessofenomeno che si e' verificato per l'articolodi Oriana Fallaci che si e' cercato di mantenere"riservato": diffusione per circuiti paralleli.Personalmente spero nel primo, perche' se anchedovessero presentarsi utenti che si abbonanoper poi diffondere gli articoli, l'iniziativadell'abbonamento avrebbe comunque successoe altre entita' proverebbero ad imitarla.Un'ultima cosa: il tuo messaggio si concludecon riferimenti all'ignoranza dei tuoiinterlocutori. Complimenti, un ottimo modoper dar ragione al prossimo :)Repubblica? NO!
      • Anonimo scrive:
        Re: E' giusto che si paghi
        - Scritto da: Gabriele
        E' per combattere il tuo modo di ragionareIl mio modo di ragionare è la realtà.
        Per come ragioni tu anche la TV andrebbe
        pagata
        eppure le televisioni private esistono e
        offrono programmi, spesso migliori del
        servizio
        pubblico, gratuitamente: il pagamento
        avviene in forma indiretta tramite la
        pubblicita'.Forse non ti accorgi che la TV la stai pagando. La paghi comprandoti un paio di Nike che vengono fatte dalle mani di ragazzini e che alla Nike costeranno 5 mila lire al paio. Bene tu le paghi 300 perché la Nike spende miliardi e miliardi COMPRANDO pubblicità in TV che la massa guarda.Su Internet si è cercato di usare lo stesso modello della TV, dando servizi gratis e ripagandosi delle spese con le entrate pubblicitarie. Ma questo modello di business è saltato, le spese sono troppe ed i ricavi troppo bassi per sostenerle.
        A te piace la pay tv?Io non ho né la televisione, né la pay TV, né quella satellitare, neppure una scheda TV nel PC, non la guardo e basta da ormai 6 anni. Vado al cinema che è più salutare e sto in mezzo alla gente.
        E magari la scuola pay?Perché no, purché sia garantito anche i poveri di studiare, non vedo perché i ricchi non dovrebbero pagare l'istruzione dei figli.
        Vuoi pagare? Paga tu. Pagati anche Windows XP
        che se cambi troppo hardware devi ripagarlo,
        paga il
        software "per il tempo che lo usi", paga
        gli elettrodomestici a consumo e la sedia
        su cui sei seduto pagala a ore.Se pagassi gli elettrodomestici a consumo spenderei molto meno di quanto mi sia costato acquistarli ed avrei la garanzia che se si rompono qualcuno me li ripara senza tirar fuori una lira. XP non mi interessa in ufficio uso Windows 2000 e visto che lo uso l'ho pagato.
        Se lasciati liberi di fare cio' che vogliono
        i grandi affaristi ci farebbero pagare anche
        per
        nascere e vivere, e far l'amore e procreare.
        Fermarli si puo'.Forse non ti sei accorto che è già così.
        Se fra qualche tempo le case discografiche
        saranno
        costrette a piegarsi e abbassare i prezzi
        sara'
        grazie all'esplosione di Napster e servizi
        simili, metodi che la gente ha per gridare
        NO! Il vostro CD a 40 mila io non lo compro.
        NO! il vostro giornale online (scomodo
        nella nuova impostazione, oltretutto) non lo
        voglio!Però di compri quello cartaceo. Pensi di lottare contro il sistema in questo modo?Ma tu lo prendi lo stipendio? Perché coloro chej fanno informazione per professione non devono?La qualità di un MP3 non è quella di un CD, non sto a fare disquisizioni tecniche, ma io i CD i li compro lo stesso anche se ci sono Kazaa, WinMX ecc. Che il prezzo poi sia troppo alto è davvero una vergogna, ma il problema è che sono tassatissimi. In altri paesi costano meno.
        Il tuo intervento e' un insulto a chi, a
        partire
        dalla redazione di punto informatico, fa
        informazione online gratuitamente, e sono
        migliaia di giornali. Da Internet guadagnano
        solo pubblicita', e vogliono anche i nostri
        soldi? NO!Premetto che anche io come punto informatico faccio informazione on line gratuita da anni. Credimi, io conosco bene la realtà: se stanno diventando a pagamento è perché la pubblicità non si vende e quella poca che si vende si vende a prezzi molto bassi. Le entrate non bastano a sostenere le spese. Non hai visto che anche Slashdot metterà i banner grossi e forse in futuro farà pagare?Augurati che De Andreis sia pieno di soldi e lo faccia soltanto per Hobby, perché se questo è il suo lavoro e se la tendenza del mercato è quella attuale, allora anche punto informatico sarà a pagamento oppure chiuderà bottega.Siamo stati abituati troppo bene ...
        Ci sono solo due possibili futuri per questa
        iniziativa [...]Lo scenario è uno soltanto. Le net company vivranno un po' di pubblicità ed un po' con i servizi a pagamento. In futuro i giornali cartacei si compreranno sempre meno, perché su Internet informarsi costerà meno. Ci vuole tempo perché la gente prenda coscienza di che cosa è la rete e ne diventi parte. Il mercato pubblicitario si riprenderà un po' anche perché gli attori ovvero le società che faranno informazione saranno sempre meno. Molte hanno chiuso ed altre ancora chiuderanno. E' la legge del mercato.
        Un'ultima cosa: il tuo messaggio si conclude
        con riferimenti all'ignoranza dei tuoi
        interlocutori. Complimenti, un ottimo modo
        per dar ragione al prossimo :)Adesso tu lo sei un po' meno. Adesso conosci qualcosa di più in merito all'economia della rete, che non potevi sapere perché non hai una net company e perché se anche ci lavori certe cose non te le vengono a dire.Lycos è stata due mesi senza vendere una lira di pubblicità. Hai un'idea di quante persone di lavorino?Buona giornataVostro-Filippo
        • Anonimo scrive:
          Re: E' giusto che si paghi
          - Scritto da: Dedalo
          Il mio modo di ragionare è la realtà.La modestia...
          Forse non ti accorgi che la TV la stai
          pagando. La paghi comprandoti un paio di
          Nike che vengono fatte dalle mani di
          ragazzini e che alla Nike costeranno 5 milaHai le idee un po' confuse ma non importa.Cio' che importa e' che dal tuo messaggiotraspare rassegnazione: il sistema e' cosi' e non sipuo' che adeguarsi. Sembri un diessino... ;)
          pubblicitarie. Ma questo modello di business
          è saltato, le spese sono troppe ed i ricavi
          troppo bassi per sostenerle.Finora e' saltato anche il modello a pagamento: lagente non accetta e chi accetta di pagare poidiffonde il materiale agli altri. In piu', perogni serviziuo a pagamento ne spuntano diecigratuiti.

          A te piace la pay tv?
          Io non ho né la televisione, né la pay TV,
          né quella satellitare, neppure una scheda TVHai aggirato la domanda, pazienza.

          E magari la scuola pay?
          Perché no, purché sia garantito anche i
          poveri di studiare, non vedo perché i ricchi
          non dovrebbero pagare l'istruzione dei
          figli.
          Cosi' invece sembri un forzista :-)
          Se pagassi gli elettrodomestici a consumo
          spenderei molto meno di quanto mi siaSi vede che non fai i lavori di casa...

          nascere e vivere, e far l'amore e
          procreare.

          Fermarli si puo'.

          Forse non ti sei accorto che è già così.NO.Li possiamo fermare.
          Ma tu lo prendi lo stipendio? Perché coloro
          chej fanno informazione per professione non
          devono?E chi ha detto che non devono prenderlo?Travisi le cose.
          La qualità di un MP3 non è quella di un CD,
          non sto a fare disquisizioni tecniche, ma io
          i CD i li compro lo stesso anche se ci sono
          Kazaa, WinMX ecc. Che il prezzo poi sia
          troppo alto è davvero una vergogna, ma il
          problema è che sono tassatissimi. In altri
          paesi costano meno.No, vquesta e' la bugia che ti raccontano i cantanticon le ville e le auto di lusso. La verita' e' chei cantanti non rinunciano a cachet enormi, che laSIAE (che ha il solo fine di alimentaqre se stessa)ci mette lo xampino e che tutti vogliono unafettina di torta.
          Premetto che anche io come punto informatico
          faccio informazione on line gratuita daCome sei buono. Posso vedere il tuo sito?
          Non hai visto che anche Slashdot metterà i
          banner grossi e forse in futuro farà pagare?Il presente e' che non lo fanno.
          Augurati che De Andreis sia pieno di soldi e
          lo faccia soltanto per Hobby, perché seConfondi i tuoi problemi coin quelli altrui?
          Siamo stati abituati troppo bene ...Si', alla correttezza, alla ricerca di finanzimentisenza colpire il cittadino.Sei abituato troppo bene se credi che l'utenza diInternet si pieghera' e paghera'.

          Ci sono solo due possibili futuri per
          questa

          iniziativa [...]
          Lo scenario è uno soltanto. Le net company
          vivranno un po' di pubblicità ed un po' conNo. Gli scenari sono quelli che ti ho esposto, che lacosa ti piaccia o ti faccia impazzire di rabbia perche'un giorno alla tua bella informazione pay qualcunoaccedera' senza pagare. DeCSS e similiinsegnano: Internet funziona cosi'. La gentenon e' stupida e non paga a caso. Chi cercadi guadagnare su Internet dovra' adeguarsi o chiudera'.Chiedi a Stephen King come gli e' andata, colsuo bel libricino online ovunque ;-)
          i servizi a pagamento. In futuro i giornali
          cartacei si compreranno sempre meno, perchéGia', perche' e' molto piu' comodo collegarsie leggere online che sfogliare un quotidiano,una rivista o un libro.
          vuole tempo perché la gente prenda coscienza
          di che cosa è la rete e ne diventi parte. IlMa chi ti da il diritto di decidere cos'e' la rete?La rete esisteva prima di quattro businessman!Mi sa che tu punto informatico non lo leggi molto,perche' queste riflessioni sono apparse tempo addietrocon forti critiche verso chi pretende di deciderel'assetto della rete!
          chiuderanno. E' la legge del mercato.Permetti che del tuo bel mercato possiamo fregarcene?Il tuo bel mercato e' quello che fa lavorare i ragazzini...
          Adesso tu lo sei un po' meno. Adesso conosci
          qualcosa di più in merito all'economia della
          rete, che non potevi sapere perché non hai
          una net company e perché se anche ci lavori
          certe cose non te le vengono a dire.Pallone gonfiato.
          • Anonimo scrive:
            Re: E' giusto che si paghi
            - Scritto da: Gabriele
            La modestia...No, i fatti.
            Hai le idee un po' confuse ma non importa.
            Cio' che importa e' che dal tuo messaggio
            traspare rassegnazione: il sistema e' cosi'
            e non si
            puo' che adeguarsi. Sembri un diessino... ;)Non traspare rassegnazione, ma lungimiranza. Non sono un politicante e di certo non sono un diessino.
            Finora e' saltato anche il modello a
            pagamento: la
            gente non accetta e chi accetta di pagare poi
            diffonde il materiale agli altri.Veramente ancora è stato applicato da pochi e non funziona semplicemente perché ancora ci sono troppe iniziative free che stanno piano piano chiudendo i battenti. Ma funzionerà.
            In piu', per
            ogni serviziuo a pagamento ne spuntano dieci
            gratuiti.Beh non so dove tu stia vivendo, ma i servizi free stanno chiudendo, di nuovi non se ne vedono.
            Hai aggirato la domanda, pazienza.Non posso dirti se mi piaccia o no, dal momento che non la guardo.
            Cosi' invece sembri un forzista :-)E invece non sono neppure di forza italia.
            Si vede che non fai i lavori di casa...Ho la domestica.
            NO.
            Li possiamo fermare.Ma io non voglio proprio fermare niente. Questo sistema è l'unico che funziona, non vedo perché mutarlo. Al massimo mi sembra sia il caso migliorarlo e dare garanzie alle classi meno agiate.
            E chi ha detto che non devono prenderlo?Lo hai detto tu. Se i servizi non si pagano queste persone da chi prenderanno lo stipendio?Da te?
            No, vquesta e' la bugia che ti raccontano i
            cantantiI cantanti fanno certo la loro parte, ma solo perché ci sono così tante persone che li adorano come dei. Io ascolto musica estrema e sovente i gruppi che seguo faticano a rientrare delle spese per la trasferta quando vanno in concerto.E' la gente che fa di un personaggio una star.
            Il presente e' che non lo fanno.Lo hanno detto chiaramente. Non lo fanno ancora perché forse la struttura del sito non glielo permette.
            Si', alla correttezza, alla ricerca di
            finanzimenti
            senza colpire il cittadino.I finanziamenti arrivano solo se ci sono dei ritorni in prospettiva. Prova ad andare da 3I, dal fondo Kiwy o da Tiscali a chiedergli dei soldi.Tu vivi in un mondo utopico, il mondo della Russia di 10 anni fa. Forse non ti sei ancora accorto che in quel modo le cose non funzionano.
            Sei abituato troppo bene se credi che
            l'utenza di
            Internet si pieghera' e paghera'.Se non lo farà, sarà la morte della rete. E' solo una questione culturale. Ci vorrà tempo.
            [...] senza pagare. DeCSS e simili
            insegnano: Internet funziona cosi'. La gente
            non e' stupida e non paga a caso. Chi cerca
            di guadagnare su Internet dovra' adeguarsi o
            chiudera'.Beh ti sbagli, ci sono business come il porno che funzionano da anni sulla rete. E nonostante ci siano siti gratuiti la gente paga. Come mai? Sei completamente fuori strada.
            Chiedi a Stephen King come gli e' andata, col
            suo bel libricino online ovunque ;-)Ti hanno mai parlato di correttezza? Ti hanno insegnato quale sia la differenza tra legale ed illegale. Cosa sia lecito e cosa no? Ma soprattutto hai mai sentito parlare di "etica"?E' quella cosa che dovrebbe farti desistere dal copiare materiale illegale e comprarlo.Posso convenire sul fatto che i prezzi dei libri e dell'informazione in generale sia troppo alto, ma non credo sia "eticamente" corretto copiarla.
            Gia', perche' e' molto piu' comodo collegarsi
            e leggere online che sfogliare un quotidiano,
            una rivista o un libro.Punti di vista. Ci sono vantaggi e svantaggi. Un quotidiano on line ti permette di approfondire con link e varie, quello cartaceo no. Inoltre mi consente di fare delle ricerche.
            Ma chi ti da il diritto di decidere cos'e'
            la rete?Io non sto decidendo cosa è la rete, sto solo supponendo come evolverà.
            La rete esisteva prima di quattro
            businessman!Esisteva una piccola rete, grazie a quei 4 adesso è molto molto più grande.
            [...] decidere
            l'assetto della rete!Io non voglio decidere proprio niente. Mi sono limitato ad esporre il mio pensiero, basato su fatti, esperienze dirette/indirette e riflessioni.
            Permetti che del tuo bel mercato possiamo
            fregarcene?Tu forse e come te tanti altri. Il mondo e bello perché è vario: sono in molti a pensarla diversamente da te.
            Il tuo bel mercato e' quello che fa lavorare
            i ragazzini...Beh francamente in rete di ragazzini ne lavorano pochi. Ma le tue scarpe ...-Filippo
        • Anonimo scrive:
          Re: E' giusto che si paghi

          Augurati che De Andreis sia pieno di soldi e lo
          faccia soltanto per Hobby, E' proprio questo il punto che a voi "paganti" sfugge.Nessuno obbliga nessuno a fare informazione in rete.La rete nasce come scambio di informazioni tra centri di ricerca e singoli individui. Questa E' la rete, se non vi piace, statene fuori.Io pago la conenssione e metto on line ciò che so, ciò che mi piace, quando e come ho voglia di farlo; finora trovo spazio gratuito, se dovrò pagarlo lo pagherò. Esistono radio, televisione, siti personale di persone che fanno informazione come attività collaterale del loro lavoro o hobby, io seguo queste fonti, perché dovrei pagare per avere le stesse informazioni, magari purgate e adattate al "target" o per non spaventare lo sponsor?Vuoi fare soldi con internet?Vendi libri in italiano ad un prezzo decente e con un catalogo ricco di vecchi e nuovi titoli, fai la talpa: cerca titoli che nessuna libreria potrà mai cercare, vendi spazi on line, fai cose che altri non fanno, ma non rompere le palle con la storia che vuoi farer informazione e vuoi vivere di quello.
          • Anonimo scrive:
            Re: E' giusto che si paghi
            - Scritto da: Antonio Fanelli
            E' proprio questo il punto che a voi
            "paganti" sfugge.
            Nessuno obbliga nessuno a fare informazione
            in rete.E beh?
            La rete nasce come scambio di informazioni
            tra centri di ricerca e singoli individui.
            Questa E' la rete, se non vi piace, statene
            fuori.Ma cosa dici? La rete è soltanto un insieme di cavi e pc collegati tra loro. E questi cavi servono per scambiarsi informazioni. C'è chi li vende, c'è chi le regala, c'è chi le ruba.
            Io pago la conenssione e metto on line ciò
            che so, ciò che mi piace, quando e come ho
            voglia di farlo; finora trovo spazio
            gratuito, se dovrò pagarlo lo pagherò. Allora preparati a pagarlo, perché i server costano carissimi e la banda è ancora più cara.
            Esistono radio, televisione, siti personale
            di persone che fanno informazione come
            attività collaterale del loro lavoro o
            hobby, io seguo queste fonti, perché dovrei
            pagare per avere le stesse informazioni,
            magari purgate e adattate al "target" o per
            non spaventare lo sponsor?Tu segui anche fonti diverse, vedi Punto informatico. Lo hai visto il banner di XP in alto? Io non ho niente contro chi lo fa per hobby, ma penso che all'informazione "per hobby" si debba affiancare quella fatta da professionisti. E quella si deve pagare.
            Vuoi fare soldi con internet?
            Vendi libri in italiano [...]Se fosse così facile non credi che i soldi li avrebbero fatti tutti?Non siamo qui per fare i soldi, ma per dare un servizio e guadagnarsi il pane per vivere.Ricordati che un conto è il giornaletto della scuola, fatto per passione, un'altra cosa è un giornale.-Filippo
          • Anonimo scrive:
            Re: E' giusto che si paghi
            volevo spezzare una lancia in favore di Dedalo.finché internet è stato uno strumento per i pochi utenti che lo conoscevano, tutto è andato per il meglio.Qualcuno ha voluto il boom, ha voluto far entrare tutti mettendo un grande cartello "tutto gratis!", ci sono entrati tutti, e ora che volete?Se cercate siti di qualità, non c'è niente da fare: o pagate, oppure aspettate che crolli tutto e sperate che qualcosa di buono gratis sopravviva.Io piuttosto che pagare attraverso la pubblicità di cose che non comprerò mai, preferisco pagare direttamente un sito che veramente mi interessa (che non sarebbe mai Repubblica Extra, nel mio caso), anche perché comunque la pubblicità sul web per ora ha fallito, e finché non diventerà intrusiva come quella televisiva continuerà a fallire.In ogni caso tutti pagano internet, possibile che nessuno se ne renda conto? C'è gente che trova normalissimo pagare 100.000 lire al mese una linea veloce, ma spendere 5.000 lire al mese per avere dei contenuti interessanti da scaricare non se ne parla, vero? Perché bisogna combattere il sistema, già!La maggior parte della gente passa il tempo su internet a scaricare MP3 che se va bene ascolterà una volta. E per fare questo paga un tot al mese (linea+elettricità+tempo).Interessante, vero?Internet poteva essere qualcosa di diverso da un contenitore di contenitori vuoti...Se a qualcuno interessa l'argomento "Sindrome da connessione veloce", http://napodano.com/humour/rifle/scv.htmMi dispiace non rispondervi ma sono un utente saltuario di punto informatico.Ad avere piu tempo lo leggerei molto piu spesso, ma se proprio dovete insultarmi, insultate Dedalo tanto la pensiamo più o meno allo stesso modo a quanto pare :)
  • Anonimo scrive:
    CI FARANNO PAGARE ANCHE L'ARIA CHE RESPIRIAMO
    DIAMINE !!!...internet era nata come una comunita' GRATUITA !!Essa era nata come potente mezzo per trasferire informazione e notizie tra scienziati e gruppi di ricerca delle universita' americane.Perche' i soliti businessmen che vogliono privatizzare anche l'aria che respirano hanno iniziato a protarci sopra servizi a pagamento ?CHI GLI HA DATO IL PERMESSO ???????..INTERNET NON ERA NATA PER FARE SOLDI !!!!!..NE PER SUCCHIARLI ALLA GENTE !!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: CI FARANNO PAGARE ANCHE L'ARIA CHE RESPIRIAMO
      - Scritto da: remo
      DIAMINE !!!

      ...internet era nata come una comunita'
      GRATUITA !!E può ancora esserlo!!
      Essa era nata come potente mezzo per
      trasferire informazione e notizie tra
      scienziati e gruppi di ricerca delle
      universita' americane.


      Perche' i soliti businessmen che vogliono
      privatizzare anche l'aria che respirano
      hanno iniziato a protarci sopra servizi a
      pagamento ?Se il servizio non ti piace non lo usi e non critichi chi vuole che il suo lavoro sia pagato...oppure crei tu stesso cercando la collaborazione di qualcuno un giornale online, sempre che tu voglia dare qualcosa e non solo prendere.
      CHI GLI HA DATO IL PERMESSO ???????il sito è loro
    • Anonimo scrive:
      Re: CI FARANNO PAGARE ANCHE L'ARIA CHE RESPIRIAMO
      ciao,
      ...internet era nata come una comunita'
      GRATUITA !!NO!Internet e` nata come rete per interconnettere le reti di istituti prima militari e poi di ricerca; NON e` nata per essere una comunita` ne' per essere gratuita!su internet ci sono sempre state informazioni a disposizione di tutti e altre private
      Essa era nata come potente mezzo per
      trasferire informazione e notizie tra
      scienziati e gruppi di ricerca delle
      universita' americane.ok, e questo lavoro continua a farlo
      Perche' i soliti businessmen che vogliono
      privatizzare anche l'aria che respirano
      hanno iniziato a protarci sopra servizi a
      pagamento ?chi ti costringe ad accettare di pagare per questi servizi?
      CHI GLI HA DATO IL PERMESSO ???????dovevano chiederlo a te?
      ..INTERNET NON ERA NATA PER FARE SOLDI !!!!!
      ..NE PER SUCCHIARLI ALLA GENTE !!!!????i fiumi non erano nati per farci sopra i ponti,le biciclette non sono nate per farci delle gare, il tuo pc non e` nato per farti scrivere messaggi si questo forum, le strade non sono nate per costruirci intorno i centri commerciali, la stampa non e` nata per stamparci i giornali e il silicio non e` nato per costruirci il tuo pc!DIAMINE!se qualcuno decide di usare internet per metterci sopra un servizio a pagamento deve per forza essere un ladro?
  • Anonimo scrive:
    Pero' e' fatto bene...
    Stavo provando ad utilizzare il servizio... bisogna ammettere che hanno fatto un ottimo lavoro e se vogliono essere pagati e' comprensibile. Chi non vuole farlo puo' astenersi...Non penso che usufruiro' del servizio quando diventera' a pagamento ma continuero' a leggere gli articoli "gratuiti" su repubblica.it
  • Anonimo scrive:
    NO all'e-business
    Il web è nato per altre ragioni non per lucro.E visto che siamo in tema "NO all'art.18 dello statuto dei lavoratori!" ... il lavoro NON è e NON deve essere garantito, capiamolo, cazzo.E ancora, "NO al copyright oltre ogni logica umana".Per finire "NO a microsoft"ps: "SI ad un afghanistan raso al suolo"
  • Anonimo scrive:
    ho cambiato home page
    Personalmente avevo l'Home Page su Repubblica.it ora invece ho cambiato con corriete.it.; apprezzo molto anche il Nuovo.it. Credo che vadano incoraggiate le sempre più esigue risorse gratuite anche perché alla lunga non credo in un grande successo di quelle a pagamento.
    • Anonimo scrive:
      Re: ho cambiato home page
      - Scritto da: aa
      Personalmente avevo l'Home Page su
      Repubblica.it ora invece ho cambiato con
      corriete.it.; apprezzo molto anche il
      Nuovo.it. Credo che vadano incoraggiate le
      sempre più esigue risorse gratuite anche
      perché alla lunga non credo in un grande
      successo di quelle a pagamento.Vorrei capire.Attualmente la tua home era repubblica.it. Gratis.E' iniziato un nuovo servizio, sperimentale, e gia dicono "adesso e' in prova gratuita, tra un mese si paga, tutto quello che c'era era e restera' gratuito".Dov'e' il problema?
  • Anonimo scrive:
    VI RACCONTO COME ANDRA'
    Un bel giorno, il 15 dic, si paghera'... Qualcuno fare un software che scarichera' (ovviamente illegalmente) TUTTI le pagine degli articoli e li riversera' su newsgroups, mlists, siti, peertopeer. E Repubblica scoprira' perche' i discografici sono incazzati e sapra' qualcosa di piu' del funzionamento di internet.
  • Anonimo scrive:
    perchè mai?
    - perchè dovrei pagare quello che leggo in Internet?- perchè solo in Italia bisogna sempre e solo pagare?Allora chi non ha soldi non ha diritto di essere informato?Bah...bella roba...:-X
    • Anonimo scrive:
      Re: perchè mai?

      - perchè dovrei pagare quello che leggo in
      Internet?
      perche' qualcuno ce l'ha messo
      - perchè solo in Italia bisogna sempre e
      solo pagare?
      Vallo a dire a chi evade il fisco...
      Allora chi non ha soldi non ha diritto di
      essere informato?
      beh... 1500 lire per un giornale non mi sembrano troppee poi ci sono sempre le biblioteche per leggeregratis.Il problema per me e' questo.Finora molti hanno letto repubblica perche' era gratis, anche se non gliene fregava niente delle notizie.Ora si stanno chiedendo se e' giusto pagare una cosa che non gli interessa.Alla fine, a te cosa importa se una sezione di repubblica sara' a pagamento se poi non la usavi?se la usavi, se ti era utile, perche' non dovresti pagarla?ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: perchè mai?
        - Scritto da: maks

        Vallo a dire a chi evade il fisco...
        Le solite banalita'....
        beh... 1500 lire per un giornale non mi
        sembrano troppeSecondo me, la grande utilita' dei quotidiani on-line e' quella di essere leggibile anche per chi fisicamente non potrebbe comprare il giornale in edicola. Penso a chi si trova all'estero per un certo periodo. Se sto un mese in Lapponia, magari non trovo il quotidiano sotto casa. Pero' non posso nemmeno abbonarmi per un anno. Ribadisco che sembra la scoperta dell'acqua calda. Tra l'altro, leggere un giornale on-line conviene solo a chi non paga l'accesso alla rete. Questo gia' restringe di molto il pubblico. Proprio non so se in questo modo il quotidiano in questione trovera' nuovi lettori. Forse ne perdera' di quelli vecchi....
        • Anonimo scrive:
          Re: perchè mai?

          Secondo me, la grande utilita' dei
          quotidiani on-line e' quella di essere
          leggibile anche per chi fisicamente non
          potrebbe comprare il giornale in edicola.ma che dici????con i soldi di un quotidiano, non ci paghi neanche un abbonamento scrauso a internet...daiiiiii1500 lire al giorno!chi e' che non puo' comprare il giornale?certamente una minoranza, che non puo' certo permettersi lussi come pc e collegamenti internet.Se parliamo di persone con disabilita' motorie il discorso cambia.
          Penso a chi si trova all'estero per un certo
          periodo. Se sto un mese in Lapponia, magari
          non trovo il quotidiano sotto casa. Pero'
          non posso nemmeno abbonarmi per un anno.In quel caso puoi anche rinunciare al quotidiano, se per un periodo di breve durata.E' come andare in vacanza.Non e' che mi abbono perche' staro' 3 settimane in giappone.
          Ribadisco che sembra la scoperta dell'acqua
          calda. Tra l'altro, leggere un giornale
          on-line conviene solo a chi non paga
          l'accesso alla rete. Questo gia' restringe
          di molto il pubblico. Proprio non so se in
          questo modo il quotidiano in questione
          trovera' nuovi lettori. Forse ne perdera' di
          quelli vecchi....queste sono valutazioni tue.Evidentemente a kataweb la pensano diversamente, ma non mi permetto di giudicarle.ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: perchè mai?
            - Scritto da: maks

            Secondo me, la grande utilita' dei

            quotidiani on-line e' quella di essere

            leggibile anche per chi fisicamente non

            potrebbe comprare il giornale in edicola.

            ma che dici????
            con i soldi di un quotidiano, non ci paghi
            neanche un abbonamento scrauso a internet...
            daiiiiii
            1500 lire al giorno!Quali 1500 £. al giorno?Da oggi 1700. Gnurant.E poi dipende anche dal quotidiano...
            chi e' che non puo' comprare il giornale?
            certamente una minoranza, che non puo' certo
            permettersi lussi come pc e collegamenti
            internet.
            Se parliamo di persone con disabilita'
            motorie il discorso cambia.


            Penso a chi si trova all'estero per un
            certo

            periodo. Se sto un mese in Lapponia,
            magari

            non trovo il quotidiano sotto casa. Pero'

            non posso nemmeno abbonarmi per un anno.

            In quel caso puoi anche rinunciare al
            quotidiano, se per un periodo di breve
            durata.
            E' come andare in vacanza.
            Non e' che mi abbono perche' staro' 3
            settimane in giappone.


            Ribadisco che sembra la scoperta
            dell'acqua

            calda. Tra l'altro, leggere un giornale

            on-line conviene solo a chi non paga

            l'accesso alla rete. Questo gia' restringe

            di molto il pubblico. Proprio non so se in

            questo modo il quotidiano in questione

            trovera' nuovi lettori. Forse ne perdera'
            di

            quelli vecchi....

            queste sono valutazioni tue.
            Evidentemente a kataweb la pensano
            diversamente, ma non mi permetto di
            giudicarle.

            ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: perchè mai?
      - Scritto da: dfsx
      - perchè dovrei pagare quello che leggo in
      Internet?Perche sei un barbone!Ma visto che sei piu` bravo di tutti, fammelo tu un giornale e mettimelo in linea che poi io vengo a leggerlo gratis.Mi pare che a fine mese lo stipendio lo prendi.Oppure il tuo "capo" ti dice che gli sembrerebbe ingiusto dover pagare un coglione come te (e forse avrebbe anche ragione).
      - perchè solo in Italia bisogna sempre e
      solo pagare?
      Allora chi non ha soldi non ha diritto di
      essere informato?Si guarda la TV.Oppure, come dicevo, si fa mandare una email da te con le notizie, visto che sei piu` bravo.Detto tutto questo, comunque, vorrei aggiungere che la Repubblica e`, per me, un giornale schifoso!
      • Anonimo scrive:
        Re: perchè mai?
        - Scritto da: morgan
        - Scritto da: dfsx

        - perchè dovrei pagare quello che leggo in

        Internet?
        Perche sei un barbone!Casomai barbona!
        Ma visto che sei piu` bravo di tutti,
        fammelo tu un giornale e mettimelo in linea
        che poi io vengo a leggerlo gratis.
        Mi pare che a fine mese lo stipendio lo
        prendi.
        Oppure il tuo "capo" ti dice che gli
        sembrerebbe ingiusto dover pagare un
        coglione come te (e forse avrebbe anche
        ragione).Provi a farlo....


        - perchè solo in Italia bisogna sempre e

        solo pagare?

        Allora chi non ha soldi non ha diritto di

        essere informato?
        Si guarda la TV.
        Oppure, come dicevo, si fa mandare una email
        da te con le notizie, visto che sei piu`
        bravo.

        Detto tutto questo, comunque, vorrei
        aggiungere che la Repubblica e`, per me, un
        giornale schifoso! Una tisana!Nei hai bisogno sai!?:-)
  • Anonimo scrive:
    Edicola VS Online
    Non capisco tutte queste arrabbiature e critiche contro la decisione di Repubblica di far pagare la lettura online.Quando andate in edicola per caso vi fanno leggere qualche giornale gratis? No!Tutte i redattori e giornalisti loro li devono pagare? Si'!Quindi mi pare legittimo che loro possano decidere che se qualcuno vuole leggere il giornale lo debba pagare, all'edicolante oppure direttamente a loro.Volendo leggere i giornali gratis basta andare alla piu' vicina biblioteca!
    • Anonimo scrive:
      Re: Edicola VS Online

      Volendo leggere i giornali gratis basta
      andare alla piu' vicina biblioteca!ohhh.. finalmente qualcuno che inizia a intravedere la luce: internet e' una _biblioteca_
  • Anonimo scrive:
    Italiani provinciali e scrocconi......
    Maddai !!! E' così, inutile negarlo..........tutti pronti a scroccare e sfruttere il gratis, anche se la cosa ci è perfettamente inutile........tutti pronti a fuggire quando la cosa diventa (giustamente) a pagamento, anche se ci serve davvero...I servizi costano, ma che pensiamo ? Che il web è una comunità di volontariato ???Finché non usciamo dalla mentalità del "comprare per avere un qualcosa" in luogo del "pagare per un servizio" saremo sempre i soliti provincialotti spreconi che guardano più al "giornale + caffé + sigaretta" (niente di personale contro l'autore del post, è un esempio...:-)) )piuttosto che al valore delle notizie per le quali paghiamo.....Un po' contorto, spero di essere stato chiaro però !
    • Anonimo scrive:
      Re: Italiani provinciali e scrocconi......
      - Scritto da: The Maty
      I servizi costano, ma che pensiamo ? Che il
      web è una comunità di volontariato ???Ancora qui a dire le tue fregnacce eh? Diciamo pure che il web non è nato per fare business, altro che volontariato.BAH
      • Anonimo scrive:
        Re: Italiani provinciali e scrocconi......
        - Scritto da: fk1


        - Scritto da: The Maty


        I servizi costano, ma che pensiamo ? Che
        il

        web è una comunità di volontariato ???

        Ancora qui a dire le tue fregnacce eh?Scusa, non sapevo tu fossi l'unico depositario della Verità.... :-))
        Diciamo pure che il web non è nato per fare
        business, altro che volontariato.E questo chi lo decide ? Non è scrittop da nessuna parte. E' un media come un altro... no ?E poi, senza coloro i quali ci hanno sviluppato del business sopra, pensi avesse avuto l'accelerazione tecnonologioca che ha avuto ?

        BAH
        • Anonimo scrive:
          Re: Italiani provinciali e scrocconi......

          E questo chi lo decide ? Non è scrittop da
          nessuna parte. E' un media come un altro...
          no ?Non lo decide nessuno.Non c'è scritto da nessuna parte.ma è sempre stato così.E... no, non è un media come un altro.Se lo pensi, nn c'hai capito proprio nulla...
          E poi, senza coloro i quali ci hanno
          sviluppato del business sopra, pensi avesse
          avuto l'accelerazione tecnonologioca che ha
          avuto ?Si, decisamente lo penso.Penso che quelli che ci hanno fatto business sopra abbiano sfruttato un'innovazione tecnologica, che nn hanno certo prodotto lor (se non in minima parte)
      • Anonimo scrive:
        Re: Italiani provinciali e scrocconi......
        - Scritto da: fk1


        - Scritto da: The Maty


        I servizi costano, ma che pensiamo ? Che
        il

        web è una comunità di volontariato ???

        Ancora qui a dire le tue fregnacce eh?
        Diciamo pure che il web non è nato per fare
        business, altro che volontariato.
        E questo chi lo ha deciso, il Soviet Supremo dopo la riunione dei dirigenti dei Kolkotz ?In primo luogo, è totalmente ingiustificata e velleitaria la pretesa che tutto debba essere per principio (quale, poi ?) gratis. Un servizio a pagamento non ti piace? Non lo usi. Non ti metti a sbraitare che DEVE essere gratis, come fanno moltissimi su questo e tantissimi altri forum.L'effetto finale di questa avversione popolare (o populista) al "bizness" sarà quello di fare regredire Internet a quello che era prima del boom, ovvero circa il 1991. Un qualcosa di molto, molto simile all'amata FIDOnet, per la quale il sottoscritto e tanti altri si sono prosciugati le tasche per sanguinose bollette (e tutto il resto dell'attrezzatura) senza neppure una MINIMA prospettiva di rientro. Con la vostra mentalità, avremmo dovuto metter delle bombe alla SIP, perchè "la connessione dev'essere aggratis per diritto divino, in nome del Popolo Rivoluzionario Leninista".Ai suoi veri inizi Internet era, di fatto, una realtà statale, ovvero sovvenzionata con soldi pubblici (nelle vesti dei centri universitari, militari, di ricerca), ed aveva una capacità (di apparati, banda, routing, peering) circa 10.000 volte inferiore all'attuale.Attualmente gran parte dei costi dell'infrastruttura di Internet sono sostenuti da libere imprese private: che per natura e costituzione, *DEVONO* ricavarci soldi. Se non ci riusciranno, creeranno una reazione a catena che farà tornare tutto a quei tempi: solamente le porzioni statali rimarranno in piedi.Dunque, se gli utenti attuali continuassero a voler utilizzare la rete, venendo a mancare l'infrastruttura, il risultato sarebbe ovvio: un qualcosa di assolutamente inusabile a causa dell'ammassamento di ragazzini a caccia di MP3 e fotoporno, casalinghe di provincia in cerca di appuntamenti in chat, e quant'altro di inutile e deleterio, a causa degli atteggiamenti di consumo, costituisce il "grosso" dell'utenza residenziale non specializzata. La questione delle informazioni "free", poi, è un'altra leggenda metropolitana, figlia di una incapacità di valutazione e della inesistente specializzazione dei navigatori. Al di là dei livelli banali delle news di agenzia o dei portaloni generalisti, certe informazioni "strategiche" non si trovano free, semplicemente. Liberissimi gli utenti di non pagare mai, ma con la consapevolezza che l'effetto, sul medio termine, sarà devastante.La condivisione di informazioni (nel senso più ampio del termine) di tipo hobbistico e senza alcuna verifica qualitativa è possibile solamente perchè, dietro le quinte, c'è comunque qualcuno che PAGA. Che piaccia o meno. Ai tempi di FIDOnet eravamo noi sysop a pagare per le BBS, e pochi chiedevano dei contributi (ridicoli) ai point-utenti per sostenere le spese. Oggi gli introiti dei provider sono per il 95% derivanti da connessioni BUSINESS. La maggior parte dei proventi non proviene affatto da chi naviga, ma da chi usa professionalmente Internet per trasportare dati e rivenderli, o per proprio valore aggiunto interno. Anzi, in un quadro più ampio, l'apporto dei ricavi dall'utenza residenziale è semplicemente irrisorio per i provider, e ancora di più per i carrier. Anche a livello di grandi contratti, il singolo dipendente che naviga è solo una scocciatura e non porta certo soldi al fornitore, a meno che non sia un'azienda in cui il navigare per un dipendente ha senso (una percentuale risibile sul totale, in ogni caso).Per cui, se qualcosa non cambia nella mentalità del popolo "rivoluzionario" e scroccone, la prima ad essere sacrificata sarà proprio l'utenza "casual" residenziale, perchè non conviene offrire il servizio. I soldi veri si fanno altrove, con connettività dedicata per grossi clienti che NON la usano per dare Internet ai propri dipendenti... quello è meno dell'1% del loro traffico. Perdere quel 5% di residenziale/small non sarebbe un problema per i provider, così come oggi non è un problema consentire l'uso dello spazio web appunto a questi privati.
        • Anonimo scrive:
          Re: Italiani provinciali e scrocconi......
          Stavo seguendo questa discussione, sostanzialmente divertito. ma a questo punto voglio proprio dire la mia!- Scritto da: Antonello Iunco

          In primo luogo, è totalmente ingiustificata
          e velleitaria la pretesa che tutto debba
          essere per principio (quale, poi ?) gratis. Caro mio, hai ragione. Ma l'informazione rientra in quella famiglia di cose che se prestata a dazi e gettoni diventa o contro-informazione o una minaccia per la stabilità dei popoli.L'informazione deve essere un bene comune, non un appannaggio di alcuni ricchi.
          Un servizio a pagamento non ti piace? Non lo
          usi.
          Non ti metti a sbraitare che DEVE essere
          gratis, come fanno moltissimi su questo e
          tantissimi altri forum.Sono affari vostri ma credo che sia fondamentale rispettare le opinioni di tutti e se lui crede che sia giusto gratis lo può dire e urlare come gli pare, no?Tra l'altro io sono d'accordo con lui....
          L'effetto finale di questa avversione
          popolare (o populista) al "bizness" sarà
          quello di fare regredire Internet a quello
          che era prima del boom, ovvero circa il
          1991. Sinceramente la mia risposta è: MAGARI!Ti ricordi (solo per fare un esempio) quando solo pochi anni fa buongiorno non era ancora una lista arrogante e invadente ma piuttosto una cosa simpatica? Cosa l'ha trasformata? La voglia di migliorarsi? ;)
          Un qualcosa di molto, molto simile
          all'amata FIDOnet, per la quale il
          sottoscritto e tanti altri si sono
          prosciugati le tasche per sanguinose
          bollette (e tutto il resto
          dell'attrezzatura) senza neppure una MINIMA
          prospettiva di rientro. Questo è assurdo. Il valore del confronto, dello scambio culturale, ecc. per te non è nulla! Interessante...
          Con la vostra
          mentalità, avremmo dovuto metter delle bombe
          alla SIP, perchè "la connessione dev'essere
          aggratis per diritto divino, in nome del
          Popolo Rivoluzionario Leninista".Mah, io non sono di sinistra e non ho mai pensato di mettere bombe da nessuna parte. tuttavia sono straconvinto che l'informazione debba essere gratis, Internet deve essere gratis se vogliamo crescere questo mondo...
          Ai suoi veri inizi Internet era, di fatto,
          una realtà statale, ovvero sovvenzionata con
          soldi pubblici (nelle vesti dei centri
          universitari, militari, di ricerca), ed
          aveva una capacità (di apparati, banda,
          routing, peering) circa 10.000 volte
          inferiore all'attuale.Beh... bastava investire un po' di più le tasse di tutti per godere TUTTI di uno strumento fondamentale alla crescita culturale. Non credi?
          Attualmente gran parte dei costi
          dell'infrastruttura di Internet sono
          sostenuti da libere imprese private: che per
          natura e costituzione, *DEVONO* ricavarci
          soldi. E noi saremo sempre più scemi! Il digital devide non ti dice nulla? L'attentato alle torri di NY non ti dice nulla? Ma che lavoro fai?A forza di ricavarci soldi anche repubblica si metterà a fare il grande fratello (la trasmissione)?
          Se non ci riusciranno, creeranno una
          reazione a catena che farà tornare tutto a
          quei tempi: solamente le porzioni statali
          rimarranno in piedi.Così finalmente si prenderà una strada diversa da quella speculativa che ha contraddistinto internet dal 1995 in poi...
          Dunque, se gli utenti attuali continuassero
          a voler utilizzare la rete, venendo a
          mancare l'infrastruttura, il risultato
          sarebbe ovvio: un qualcosa di assolutamente
          inusabile a causa dell'ammassamento di
          ragazzini a caccia di MP3 e fotoporno,
          casalinghe di provincia in cerca di
          appuntamenti in chat, e quant'altro di
          inutile e deleterio, a causa degli
          atteggiamenti di consumo, costituisce il
          "grosso" dell'utenza residenziale non
          specializzata. Queste conclusioni sono assolutamente infondate. Proviamo, poi vediamo se avevi ragione.
          La questione delle informazioni "free", poi,
          è un'altra leggenda metropolitana, figlia di
          una incapacità di valutazione e della
          inesistente specializzazione dei navigatori.Che bella opinione che hai del tuo vicino di casa. Ma perché non scendi un po' tra noi?Siamo tutti così beoti che dobbiamo pagare te per la tua presenza e i tuoi pensieri? Dopo quello che hai scritto allora dovresti pagarmi per averti letto... se ragionassi come te non starei qui a perdere il mio tempo...
          Al di là dei livelli banali delle news di
          agenzia o dei portaloni generalisti, certe
          informazioni "strategiche" non si trovano
          free, semplicemente.
          Liberissimi gli utenti di non pagare mai, ma
          con la consapevolezza che l'effetto, sul
          medio termine, sarà devastante.Ancora. Ricadi sempre in previsioni apocalittiche che sono fondate sul nulla. O, forse, sono fondate esclusivamente sulla tua volontà di ricevere soldi per un non-si-sa-bene-quale-merito.E' vero tuttavia l'opposto.Se non esistessero servizi di informazione a pagamento tutti potrebbero essere informati e quindi avere le stesse possibilità di analisi.La soluzione non si può trovarla nel far pagare gli utenti, che DEVONO usufruire di un prodotto informativo per il bene e la crescita comune (che significa meno ignoranza, meno attentati, meno skin-heads, ecc., ecc.).La soluzione non è far pagare le aziende... per non rendere ancora più marcio il settore giornalistico...La soluzione è necessariamente quella di far pagare allo stato, ovvero a tutti i cittadini, i servizi di informazione. Ci vorrebbe un nuovo istituto che ricompensa qualsiasi cosa venga scritta per ogni volta che viene letta.Vedrai che offrendo a tutti informazione gratis permetterai alla società di crescere non solo culturalmente ma anche produttivamente...Al resto del tuo messaggio non rispondo perché prendi la tangenziale dal tuo pensiero per asserire cose che non hanno senso.Un consiglio: cerca di stare con i piedi perterra e prova a pensare che non tutto si fa per denaro o ha senso farlo per denaro.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Italiani provinciali e scrocconi......

            Sono affari vostri ma credo che sia
            fondamentale rispettare le opinioni di tutti
            e se lui crede che sia giusto gratis lo può
            dire e urlare come gli pare, no?
            Tra l'altro io sono d'accordo con lui....Certo, ma ci vuole anche un po' di educazione. E sbraitare non e' certo educato ( tra l'altro ottieni anche l'effetto di indisporre chi legge e quindi ha meno effetto )
            Sinceramente la mia risposta è: MAGARI!
            Ti ricordi (solo per fare un esempio) quando
            solo pochi anni fa buongiorno non era ancora
            una lista arrogante e invadente ma piuttosto
            una cosa simpatica? Cosa l'ha trasformata?
            La voglia di migliorarsi? ;)Ci sono cose che sono migliorate e altre che sono peggiorate. Pero' qualche anno fa pagavo il telefono a tempo ( niente flat ) e in piu' dovevo aggiungerci un bel po' di soldi all'ISP per l'abbonamento. Forse non era poi cosi' gratis neanche allora.Se poi buongiorno fa schifo togliti dalla lista ( anche se e' un'impresa farlo :D ), e cerca qualcos'altro di alternativo :)
            Mah, io non sono di sinistra e non ho mai
            pensato di mettere bombe da nessuna parte.
            tuttavia sono straconvinto che
            l'informazione debba essere gratis, Internet
            deve essere gratis se vogliamo crescere
            questo mondo...E perche' deve essere SOLO gratis ? Non puo' esserci spazio per chi vuole farci soldi ? Se a uno interessa solo la parte gratis utilizza solo quella e ignora quella a pagamento. C'e' gente che invece sara' contenta di pagare per un servizio ( teoricamente ) di qualita' migliore.

            Beh... bastava investire un po' di più le
            tasse di tutti per godere TUTTI di uno
            strumento fondamentale alla crescita
            culturale. Non credi?Ma allora e' meglio se i soldi di quelle tasse me li tengo e li spendo in servizi a pagamento, cosi' almeno decido io cosa vale la pena di far sviluppare e cosa invece no. Non mi piace far scegliere agli altri per me.

            Attualmente gran parte dei costi

            dell'infrastruttura di Internet sono

            sostenuti da libere imprese private: che
            per

            natura e costituzione, *DEVONO* ricavarci

            soldi.

            E noi saremo sempre più scemi! Il digital
            devide non ti dice nulla? L'attentato alle
            torri di NY non ti dice nulla? Ma che lavoro
            fai?E questo cosa centra ?
            A forza di ricavarci soldi anche repubblica
            si metterà a fare il grande fratello (la
            trasmissione)?E tu non guardarla !

            Al di là dei livelli banali delle news di

            agenzia o dei portaloni generalisti, certe

            informazioni "strategiche" non si trovano

            free, semplicemente.

            Liberissimi gli utenti di non pagare mai,
            ma

            con la consapevolezza che l'effetto, sul

            medio termine, sarà devastante.

            Ancora. Ricadi sempre in previsioni
            apocalittiche che sono fondate sul nulla. O,
            forse, sono fondate esclusivamente sulla tua
            volontà di ricevere soldi per un
            non-si-sa-bene-quale-merito.Voglio vedere se tu sei disposto a lavorare gratis. Un servizio gratuito ( o pagato con i banner ad esempio ) va bene quando e' gestito da volontari che perdono qualche ora ( non 8-10 al giorno ). Se si vuole un servizio degno della carta stampata ci vuole un fotografo in gamba , un cronista e cosi' via. Gente che ( guarda un po' ) si fa pagare.
            E' vero tuttavia l'opposto.

            Se non esistessero servizi di informazione a
            pagamento tutti potrebbero essere informati
            e quindi avere le stesse possibilità di
            analisi.Parti dall'ipotesi che se non ci fossero i servizi a pagamento ci sarebbero servizi non a pagamenti di uguale livello. E questo e' tutto da dimostrare.
            La soluzione non si può trovarla nel far
            pagare gli utenti, che DEVONO usufruire di
            un prodotto informativo per il bene e la
            crescita comune (che significa meno
            ignoranza, meno attentati, meno skin-heads,
            ecc., ecc.).Ancora. Quel DEVONO chi l'ha deciso ?
            La soluzione non è far pagare le aziende...
            per non rendere ancora più marcio il settore
            giornalistico...

            La soluzione è necessariamente quella di far
            pagare allo stato, ovvero a tutti i
            cittadini, i servizi di informazione. Ci
            vorrebbe un nuovo istituto che ricompensa
            qualsiasi cosa venga scritta per ogni volta
            che viene letta.Qui sei in contraddizione. Per non pagare un servizio vuoi far pagare tutti una tassa. Ma se si paga una tassa non e' piu' gratis. E quei soldi come vengono spesi ? Ho paura che la soluzione sarebbe peggiore del male.
            Vedrai che offrendo a tutti informazione
            gratis permetterai alla società di crescere
            non solo culturalmente ma anche
            produttivamente...Vedi sopra. Se pago una tassa ( e non so dove vanno a finire i soldi ) non e' gratis.Ciaomarco
        • Anonimo scrive:
          Re: Italiani provinciali e scrocconi......
          - Scritto da: Antonello Iunco
          Un servizio a pagamento non ti piace? Non lo
          usi.
          Non ti metti a sbraitare che DEVE essere
          gratis, come fanno moltissimi su questo e
          tantissimi altri forum.Non mi sono messo a sbraitare. LEGGI prima di parlare. Sono dell'opinione che internet non sia nato per fare business e debba continuare su questa strada. Ci sono altri modi per fare soldi. Se qualcuno vuole provarci chissenefrga... per me non è il luogo giusto, punto e basta.
          prospettiva di rientro. Con la vostra
          mentalità, avremmo dovuto metter delle bombe
          alla SIP, perchè "la connessione dev'esserepiano con le parole, pirl4.
    • Anonimo scrive:
      Re: Italiani provinciali e scrocconi......
      Secondo me ti sbagli. La pubblicazione su Internet non è direttamente confrontabile con quella tradizionale, ma può essere un complemento a quest'utlima se non un incentivo a comprare la versione cartacea. Come esempio ti cito la pubblicazione integrale online di "Internet 2000" sul sito della casa editrice Laterza: gli stessi scrittori, che a questo punto potremmo a buon diritto classificare come "rivoluzionari", hanno deciso di affiancare le dure versioni e non pare che tale scelta sia andata a discapito della versione cartacea, anzi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Italiani provinciali e scrocconi......
      Maty svegliati, non sono solo gli italiani a non voler pagare, infatti, tempo fa su questo stesso sito, era apparso un articolo che evidenziava le difficoltà per i siti a pagamento INGLESI.Questo perchè gli INGLESI non sono disposti a pagare per dei servizi che possono reperire a pagamento.E poi diciamolo, ma sarò libero di scegliere se pagare o meno??? Se una cosa non la voglio, non la compro, e NESSUNO a diritto di giudicarmi per questo.E fininamola di tirare sempre in ballo gli italiani! Tutti gli internauti del mondo la pensano allo stesso modo: "perchè pagare per qualcosa che posso ottenere gratuitamente?".Se Repubblica vuole diventare a pagamento, amen!Nessuno lo impedisce, se vogliono lucrare sul diritto d'informanzione affari loro. Io preferisco andare da gente che vuole fare informazione senza stra-lucrarci sopra.
      • Anonimo scrive:
        Il valore dell'informazione
        Ma io mi domando una cosa: ma qualcuno di voi compra il giornale?Una persona che compra il giornale cartaceo non vedo perché non debba abbonarsi anche a quello on line, che può fungere come complemento ed è utile al fine di trovare risorse preziose per eventuali approfondimenti, su temi che per ovvie ragioni su un giornale cartaceo non possono essere necessariamente trattati in maniera esaustiva.Io ad esempio il giornale non lo compro, perché in metropolitana a Milano ne distribuiscono tre gratuitamente: Metro, Leggo, City.Inoltre c'è "Il nuovo" del gruppo Ibiscom, sempre per le notizie di carattere generale. E come questo tanti altri.Poi mi documento su altri siti quali: www.programmazione.it, punto informatico e diversi siti americani.Le agenzie stampa dalle quali i giornali prendono le notizie, non vivono d'aria. Anche i giornalisti mangiano. Non potete pensare di avere informazione ad un certo livello gratis. E' possibile soltanto nel caso in cui un giornale viva di sola pubblicità. Ma non è il caso di Internet poiché questo modello è saltato.Ed i futuro vedremo sempre più sezioni a pagamento sulla rete e la gente si abituerà a pagarli.Io questi discorsi comunisti non li condivido proprio. Paragonare notizie flash e commenti, ciò che si può fare gratuitamente, all'attività redazionale di un giornale è un grave errore.Ma pensate che a Milano nonostante ci siano tre quotidiani gratuiti ed una serie di risorse in rete, la gente compra lo stesso la stampa, repubblica, il corriere della sera, ecc.Pensate che siano tutti quanti scemi?Fate le vostre riflessioni e ringraziate il cielo che ci sono persone che hanno visto in Internet un business altrimenti non sarebbe mai stato tale.Anche sul fatto che l'informazione debba essere gratuita io nutro diversi dubbi. In fondo tutto ciò che è conoscenza è informazione. Vogliamo dare un valore ad una lavatrice e non darlo ad un testo tecnico di informatica o di psicologia?Però i soldi per lo swatch, i levis e la coca cola li spendete, così come per la lavatrice.Bene presto li spenderete anche per l'informazione; quella vera, quella profonda, quella esaustiva, dettagliata, quella che è costata tempo e denaro, quella che è giusto che si paghi.Se proprio pensate che spendere per comprare libri e per informarsi sia "reato" allora rimanete nella vostra ignoranza e nel decoro delle vostre mutande firmate.Ciao-Filippo
    • Anonimo scrive:
      Re: Italiani provinciali e scrocconi......

      ...tutti pronti a scroccare e sfruttere
      il gratis, veramente Internet era proprio nata come una comunita' GRATUITA
      ma che pensiamo ? Che il web è una comunità di
      volontariato ???certo !era nato proprio per questo: come potente mezzo per trasferire informazione e notizie tra scienziati e gruppi di ricerca delle universita' americane.Dopo, i soliti businessmen che vogliono privatizzare anche l'aria che respirano, hanno iniziato a protarci sopra servizi a pagamento...MA INTERNET NON ERA NATA PER FARE SOLDI !!!!!..NE PER SUCCHIARLI ALLA GENTE !!!!
      saremo sempre i soliti provincialotti ma guarda che sono stati propri gli americani (i ricercatori e scienziati delle universita' USA) ad usare per primi internet come mezzo gratuito per trasferimento e condivisioni del SAPERE UMANO !!....se sono provinciali loro....
  • Anonimo scrive:
    Se lo possono tenere
    Per principio non mi registrero' a questo servizio,ne' ora che e' gratuito e men che meno qundodiverra' a pagamento. Registrarsi significadar ragione alla loro tesi e forse spingere altrinella stessa, sciagurata, direzione.Esistono altre forme di guadagno e andrebberoapplicate, invece di imporre i soliti abbonamenti.Chi vuole una Internet che assomigli al Videotel lipaghi pure, io preferisco leggere altre pubblicazioni.Peccato, pero', era piacevole leggere certe firme.In ogni caso far pagare la lettura online di un giornaleche in edicola costa un niente e' una mossaproprio sciocca.DIMOSTRIAMO LORO CHE IL GIOCO NON FUNZIONA!
    • Anonimo scrive:
      Re: Se lo possono tenere

      Esistono altre forme di guadagno e andrebbero
      applicate, invece di imporre i soliti
      abbonamenti.
      quali?per curiosita'
      Chi vuole una Internet che assomigli al
      Videotel li
      paghi pure, io preferisco leggere altre
      pubblicazioni.
      libero di farlo
      Peccato, pero', era piacevole leggere certe
      firme.
      confermo
      In ogni caso far pagare la lettura online di
      un giornale
      che in edicola costa un niente e' una mossa
      proprio sciocca.
      il giornale costa talmente poco in Italia, che solo in pochi lo comprano, e ancora meno lo leggono (vedi abbonamenti aziendali in cui il giornale finisce regolarmente nel cestino).siamo sotto al 40%
      DIMOSTRIAMO LORO CHE IL GIOCO NON FUNZIONA!seguro?o dimostra che gli italiani sono degli ignoranti che non leggono?(se sanno farlo)
      • Anonimo scrive:
        Re: Se lo possono tenere
        - Scritto da: maks

        Esistono altre forme di guadagno e
        andrebbero

        applicate, invece di imporre i soliti

        abbonamenti.
        quali?
        per curiosita'Suvvia che lo sai: sponsorizzazioni, banner(possibilmente non invasivi), community variecon pubblicita' in email, ecc. Lo fannotutti, a kataweb fa schifo?
        il giornale costa talmente poco in Italia,
        che solo in pochi lo comprano, e ancora menoAh quindi secondo te sperano di compensarele vendite cartacee con Internet? Ma dai...

        DIMOSTRIAMO LORO CHE IL GIOCO NON
        FUNZIONA!

        seguro?
        o dimostra che gli italiani sono degli
        ignoranti che non leggono?
        (se sanno farlo)Un altro che definisce ignoranti glialtri, in questo caso tutto il popoloitalico. Cmq interessante tesi: se non tiabboni alla Repubblica online sei un ignoranteche non legge! :-)
        • Anonimo scrive:
          Re: Se lo possono tenere



          Esistono altre forme di guadagno e

          andrebbero


          applicate, invece di imporre i soliti


          abbonamenti.

          quali?

          per curiosita'

          Suvvia che lo sai: sponsorizzazioni, banner
          (possibilmente non invasivi), community varie
          con pubblicita' in email, ecc. Lo fanno
          tutti, a kataweb fa schifo?
          lo sanno tutti che non ci si fa una lira...

          il giornale costa talmente poco in Italia,

          che solo in pochi lo comprano, e ancora
          meno

          Ah quindi secondo te sperano di compensare
          le vendite cartacee con Internet? Ma dai...
          al contrarioin Italia i giornali costano pochissimo, eppure in pochi lo comprano.Ergo, non e' una questione di prezzi.

          seguro?

          o dimostra che gli italiani sono degli

          ignoranti che non leggono?

          (se sanno farlo)

          Un altro che definisce ignoranti gli
          altri, in questo caso tutto il popolo
          italico. Cmq interessante tesi: se non ti
          abboni alla Repubblica online sei un
          ignorante
          che non legge! :-)Beh, io sono italiano, quindi se dico gli italiani sono ignoranti, mi ci metto anche io.Il problema non e' gli italiani comprano o no repubblica on line, il problema e': finche' e' gratis lo leggo, se devo pagarlo non lo leggo piu'.Evidentemente non ti interessa cio' che c'e' scritto, ma solo il fatto che quello che leggi non lo paghi.Il famoso gusto dello scrocco...Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Se lo possono tenere
          - Scritto da: Gabriele

          seguro?

          o dimostra che gli italiani sono degli

          ignoranti che non leggono?

          (se sanno farlo)

          Un altro che definisce ignoranti gli
          altri, in questo caso tutto il popolo
          italico. Le leggi le statistiche ? O le pubblicano solo sui giornali "a pagamento" ? :)Il 60% degli italiani legge "meno di un libro all'anno", ovvero non legge. Meno del 10% acquista regolarmente i quotidiani. Ergo, gli italiani leggono pochissimo e male. O tu puoi dimostrare il contrario per una base statistica consistente ? Ciao Mannheimer.
  • Anonimo scrive:
    sono matti. il web e' altro
    mi resta da capire con la quantita mostruosa di notizie gratuite disponibili on-line (e anche di grande qualita', vedi "il nuovo") perche' uno dovrebbe abbonarsi ad un giornale. io e' da tre anni che ho praticamente smesso di comprare i giornali perche' su web trovo TUTTO, AGGIORNATO, E SENZA PAGARE MEZZA LIRA (mi connetto flat).e questo vale anche per gli italiani all'estero.
    • Anonimo scrive:
      il nuovo?????????
      di grande qualita' IL NUOVO???????????????ma l'hai mai letto??fai un esperimento: prendi evatremila o novelladuemila, le foto sono quelle, cambiano un po' i testi, ma branko c'e' sia qui che li'.mamma miadi qualita' il nuovo. ma che altro dovremo sentire?
    • Anonimo scrive:
      Re: sono matti. il web e' altro

      mi resta da capire con la quantita mostruosa
      di notizie gratuite disponibili on-line (e
      anche di grande qualita', vedi "il nuovo")
      perche' uno dovrebbe abbonarsi ad un
      giornale.
      si chiama organizzazione...perche' dovrei pagare il meccanico per rimontarmi un fanalino rotto quando posso farlo da solo?perche' se lo fa lui io non perdo tempo e mi dedico a fare qualcos altro.Perche' dovrei spulciare per trovare le notizie, quando c'e' qualcuno che me le serve su un piatto?cmq ad oggi repubblica non si paga e si paghera' solo il quotidiano on line..
  • Anonimo scrive:
    Problema di Forma Mentis
    Il motivo per cui molte persone rifiuterebbero di pagare un giornale on-line, risiede nella nostra forma mentis legata ad internet; da sempre siamo abituati ad accedere alla rete pagando (a tempo oppure con tariffa flat) ma ad avere poi a disposizione un'infinità di servizi gratuiti; perciò se siamo disposti a pagare un aumento delle tariffe, altrettanto non si può dire per dei servizi che prima erano gratuiti; quanti di noi pagano senza fiatare gli SMS e non sarebbero invece disposti a pagare le e-mail?
    • Anonimo scrive:
      Re: Problema di Forma Mentis
      Quello che dici e' vero, ma solo in parte: infat la disponibilita' a pagare un servizio dipende anche (e soprattutto) dal prezzo del servizio stesso e questo vale in modo particolare per i quotidiani.Io personalmente sarei anche disposto a pagare l'abbonamento a Repubblica (o altro quotidiano), ma se il prezzo giornaliero superasse del doppio o triplo quello equivalente all'acquisto dello stesso quotidiano in edicola allora sarei BEN LUNGI dal commettere una simile sciocchezza.Voglio poi precisare che non sto affatto esagerando: in italia qusto e' gia successo proprio di recente e per sincerarvene date un po' un'occhiata alle tariffe che le Poste Italiane fanno pagare per il pagamento (scusate il giro di parole) di un CC via internet e paragonatele con quelle ordinarie.
      • Anonimo scrive:
        Re: Problema di Forma Mentis

        Voglio poi precisare che non sto affatto
        esagerando: in italia qusto e' gia successo
        proprio di recente e per sincerarvene date
        un po' un'occhiata alle tariffe che le Poste
        Italiane fanno pagare per il pagamento
        (scusate il giro di parole) di un CC via
        internet e paragonatele con quelle
        ordinarie.i bollettini di poste.it sono sicuramente carima considera che:non devi andare all'ufficio postalenon devi prendere il permesso al lavorola fila non la fail'impiegato/a e' celerissimo :)non ti stressisono cose che valgono qualche lirettacmq e' vero che quelli di poste.it ci marciano un po' troppociao
  • Anonimo scrive:
    Chiarimenti
    Leggendo tra i forum credo che non tutti abbiano capito molto dell' iniziativa.Eppure le prime tre righe di P.I. sono chiarissime:
    Come largamente anticipato da Punto Informatico,
    la versione cartacea del quotidiano sarà
    consultabile online solo a pagamento.Quindi Repubblica.it sara' sempre gratuita e aggiornata, mentre il box sulla sinistra 'Il Giornale in Edicola' sara' a pagamento.Per giornale in edicola si intende la copia che solitamente si acquista in edicola.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chiarimenti
      Infatti il 28 settembre 2001, sul sito di Repubblica.it,(http://www.repubblica.it/online/tecnologie_internet/puntoin/puntoin/puntoin.html)viene spiegato quali sono le parti a pagamento:"quello che si va a creare è un'offerta aggiuntiva a quello che c'è già in Rete"Proseguendo nell'articolo:"I servizi della redazione online, così come i contenuti di Kataweb - il portale del Gruppo - continueranno ad essere gratuiti."Saluti e W il free!!!
  • Anonimo scrive:
    Farà la fine di Telepiù e Stream
    Inutile discutere sul fatto che sia giusto o meno, il problema è che in Italia la gente è abituata a "non pagare" e ad utilizzare i servizi a sbafo! Quanta gente infatti registra i programmi shareware anziché prelevare i crack dai server russi? Quasi nessuno.Quindi succederà che qualcuno che si abbona genererà in automatico ogni mattina un sito mirror dove vedere le notizie. Oppure se il pagamento è flat (non tot lire per pagina) probabilmente la stessa password verrà utilizzata da piu' persone.
  • Anonimo scrive:
    Re: Una caffè al bar....
    Fosse solo per il fatto che ti tolgono la sigaretta, ne varrebe la pena ! :-)ABBASSO I FUMATORIIIIIII :-)- Scritto da: l
    ... come tradurlo in formato elettronico?
    Parlando di giornali on-line in generale,
    valgono davvero la pena?
    Riescono a sostituire la consultazione
    cartacea?
    Forse si, nel senso di portare informazione.
    Ma la pausa caffè al bar, con annessa
    sigaretta e lettura del giornale, cercando
    • Anonimo scrive:
      Re: Una caffè al bar....


      ABBASSO I FUMATORIIIIIII :-)
      beh.. non esageriamo..abbasso il fumo nei luoghi pubblici e/o affollati.Su questo sono con te :)
  • Anonimo scrive:
    a pagamento?
    non lo leggevo prima che era gratis... figuriaqmoci adesso...ma chi gestisce la repubblica web... di web non ha proprio capito una mazza!
    • Anonimo scrive:
      Re: a pagamento?
      invece potrebbe anche funzionare. io credo che se il prezzo sarà equo mi abbonero' senza problemi. Il giornale di carta mi piace di piu' ma è anche vero che abitando all'estero ogni copia mi costa 3-4 mila lire. Gli "italiani nel mondo" fanno sicuramente parte del target dell'operazione. vedremo. ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: a pagamento?
      invece potrebbe anche funzionare. io credo che se il prezzo sarà equo mi abbonero' senza problemi. Il giornale di carta mi piace di piu' ma è anche vero che abitando all'estero ogni copia mi costa 3-4 mila lire. Gli "italiani nel mondo" fanno sicuramente parte del target dell'operazione. vedremo. ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: a pagamento?

      non lo leggevo prima che era gratis...
      figuriaqmoci adesso...
      ma chi gestisce la repubblica web... di web
      non ha proprio capito una mazza!cosa c'entra il web (che e' un mezzo) con un'operazione di marketing?vuoi dire per caso che chi vende le automobili deve essere ingegnere meccanico?Per me l'operazione ha un senso.Perhce' il bacino potenziale di utenza non e' quello italiano (paese notoriamente al di sotto di qualsiasi media per quotidiano letto procapite), ma soprattutto per chi viaggia o e' spesso (o risiede) fuori dall'italia.ciao
  • Anonimo scrive:
    modalita' di pagamento
    Sono sicuro che se richiederanno la carta di credito di abbonamenti ce ne saranno ben poche.Unica soluzione per loro e' di vendere in edicola della carte tipo ricarica telefonica, della durata di 2 mesi, con codice di autenticazione da grattare e scoprire.Perche' ritengo che una soluzione basata su carte di credito non funzionera'? A me consumatore chi mi garantisce che mi fatturano solo un mese e se poi disdico non dovro' iniziare le classiche trafile burocratiche all'italiana per disdire un abbonamento? Oppure un sacco di tempo passato a ascoltare musichette al telefono per attendere la classica signorina? Nono... o e' una soluzione anonima, che rinnovo al chiosco da solo, se mi va e se mi piace, se no sa la possono pijia' in der culo.
  • Anonimo scrive:
    Addio gratis.
    Ieri Babylon, oggi la Repubblica;(Stiamo assistendo alla fine dell' era Internet gratis??Se la rete diventera', come sembra, tutta a pagamento, considerando anche il fatto che il solo accedervi ha un costo elevato e che era *ammortizzato* appunto dalla gratuita' dei servizi, prevedo tempi molto duri ed una fuga in massa.Spero di sbagliarmi, ma......
  • Anonimo scrive:
    Scomodissimo
    e' di una scomodita' pazzesca la nuova forma spero la cambino (e poi vedremo i costi) anche se... penso che non m'interessera'scomodissimo dicevoa che diavolo serve avere l'immagine della pagina che si legge? e' orribile IMO (e penso lento per chi abbia una connessione tradizionale)molto piu' comoda la vecchia versionepreferirei una consultazione on-line come prima ed eventualmente la scaricabilita' del pdfo forse e' un modo per far contare come vendute pure le copie di abbonamento on-line visto che uno le pubblicita' le vede uguale?si mi sembra probabile--ciao, fabio
    • Anonimo scrive:
      Re: Scomodissimo
      - Scritto da: fabio milito pagliara
      e' di una scomodita' pazzesca la nuova formaperfettamente d'accordo.E' scomodissimo leggere quella forma.Potevano tranquillamente conservare la vecchia struttura, molto più comoda.Quanto a pagare ... Boh, io la Repubblica l'ho cominciata a leggere solo perché era gratuita, altrimenti non l'avrei mai presa in considerazione: chi ha bisogno dei quotidiani nel 2001?
      • Anonimo scrive:
        Re: Scomodissimo

        Quanto a pagare ... Boh, io la Repubblica
        l'ho cominciata a leggere solo perché era
        gratuita, altrimenti non l'avrei mai presa
        in considerazione: chi ha bisogno dei
        quotidiani nel 2001?direi tuttileggere non e' stare davantio ad un monitor, ma avere un pezzo di carta in mano.Poi se per te un monitor e un libro sono la stessa cosa, affari tuoi :)sei mai riuscito a leggere repubblica.it al bagno o sdraiato in poltrona?ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Scomodissimo
          - Scritto da: maks

          Quanto a pagare ... Boh, io la Repubblica

          l'ho cominciata a leggere solo perché era

          gratuita, altrimenti non l'avrei mai presa

          in considerazione: chi ha bisogno dei

          quotidiani nel 2001?

          direi tutti
          leggere non e' stare davantio ad un monitor,
          ma avere un pezzo di carta in mano.
          Poi se per te un monitor e un libro sono la
          stessa cosa, affari tuoi :)

          sei mai riuscito a leggere repubblica.it al
          bagno o sdraiato in poltrona?Suggerisco anche interessanti varianti pendolaristiche (che credo siano i maggiori consumatori di carta stampata in Italia!!!) quali "in piedi sul treno" o "in una metropolitana affollata"... per non parlare di quando insegui l'autobus sotto la pioggia e il giornale, pardon, il laptop, finisce in una pozzanghera ;)

          ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Scomodissimo
          - Scritto da: maks

          in considerazione: chi ha bisogno dei

          quotidiani nel 2001?
          direi tuttinon in quel senso.Legegre un quotidiano significa leggere notizie vecchie di parecchie ore, è questo il senso della mia domanda: che senso ha leggere (on line, in bagno a letto) notizie superate da quelle che la radio sta trasmettendo in questo momento?
          Poi se per te un monitor e un libro sono la
          stessa cosa, affari tuoi :)Beh questo è un altro discorso.Dipende: per manuali enciclopedie ricerche incrociate sul testo il "monitor" è molto meglio :))Per l'ultimo romanzo di Neil Giman la carte è sempre meglio :))
      • Anonimo scrive:
        Re: Scomodissimo
        - Scritto da: Antonio Fanelli
        in considerazione: chi ha bisogno dei
        quotidiani nel 2001?Io ne ho bisogno. Ma non certo di Repubblica.Mi basta Metro ^___^o, se proprio voglio di +, La Prealpina ^___^
    • Anonimo scrive:
      Re: Scomodissimo
      Evitando considerazioni del tipo "Non lo compro piu'", "Il Web e' gratis", io da persona che vive all'estero leggo spesso le edizioni online di Repubblica, Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport.Ho provato a dare un'occhiata a questa nuova versione di Repubblica ma devo dire che e' di una scomodita' incredibile, senza considerare poi che non ci trovo neanche molta "tecnologia". VOglio dire, non c'e' altro che il contenuto dell'articolo ricopiato dalla versione cartacea e neanche un'aggiunta interessante.Sono dispiaciuto e deluso, pero' vediamo come va l'esperimento.- Scritto da: fabio milito pagliara
      e' di una scomodita' pazzesca la nuova forma
      spero la cambino (e poi vedremo i costi)
      anche se... penso che non m'interessera'

      scomodissimo dicevo
      a che diavolo serve avere l'immagine della
      pagina che si legge? e' orribile IMO (e
      penso lento per chi abbia una connessione
      tradizionale)

      molto piu' comoda la vecchia versione

      preferirei una consultazione on-line come
      prima ed eventualmente la scaricabilita' del
      pdf

      o forse e' un modo per far contare come
      vendute pure le copie di abbonamento on-line
      visto che uno le pubblicita' le vede uguale?

      si mi sembra probabile

      --
      ciao, fabio
  • Anonimo scrive:
    NON LA LEGGO PIU' !!
    La forma "solo testuale" precedente era molto più rapida da consultare e più pratica. Hanno voluto arricchirla di grafica per giustificarne il costo (?) peggiorandola così notevolmente. E' vero che ero un lettore "a scrocco", ma comunque la leggevo. Ho fatto lo stesso con il sole 24 ore che, per lavoro, avevo letto per 35 anni. Io gli auguri invece non glieli faccio e spero che perdano altri lettori ...e poi si spacciano per editori di sinistra ...
    • Anonimo scrive:
      Re: NON LA LEGGO PIU' !!
      - Scritto da: paolo
      E' vero che ero un lettore "a scrocco", ma
      comunque la leggevo.
      ...e poi si spacciano per editori di
      sinistra ...sii pu' chiaro: gli editori di sinistra dovrebbero lavorare sempre e solo aggratisse ???
      • Anonimo scrive:
        Re: NON LA LEGGO PIU' !!


        E' vero che ero un lettore "a scrocco",
        ma

        comunque la leggevo.

        ...e poi si spacciano per editori di

        sinistra ...

        sii pu' chiaro: gli editori di sinistra
        dovrebbero lavorare sempre e solo aggratisse
        ???no dimostra che gli italiani sono bravi a scroccare, meno bravi ad essere onesti.Vogliono essere pagati per quello che fanno, ma non vogliono pagare per quello che ricevono dal lavoro altrui.Per costoro e' meglio che gli impiegati kataweb vadano a finire per strada."Erano tutti incapaci".Sono sicuro che avrebbero detto cosi'.
    • Anonimo scrive:
      Re: NON LA LEGGO PIU' !!
      editori di sinistra? Ma che c'entra!?!?!? Perchè sono di sinistra devono lavorare gratis? Io sono contrario al pagamento online, o meglio al business via internet, ma se quanlcuno vuole provarci che facciano pure. Falliranno perchè internet deve essere libera.Ciaops: io voto destra e ho sempre votato destra.
  • Anonimo scrive:
    Giornale a volte troppo critico, in una direzione
    La Repubblica, a mio parere, non è un giornale obiettivo e imparziale. E' sufficiente citare la parola "Berlusconi" per vedere qualsiasi critica esposta accanto: logico e giusto criticare, ma mi chiedo se tutte le critiche che propongono siano costruttive. Non è che per caso alcune siano "un po' troppo" polemiche? Questa è solo un'opinione personale. In ogni modo, auguri al giornale e alla nuova testata on-line, anche se a mio parere internet è principalmente legata ad iniziative e servizi gratuiti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Giornale a volte troppo critico, in una direzione

      La Repubblica, a mio parere, non è un
      giornale obiettivo e imparziale. E'
      sufficiente citare la parola "Berlusconi"
      per vedere qualsiasi critica esposta
      accanto: logico e giusto criticare, ma mi
      chiedo se tutte le critiche che propongono
      siano costruttive. Non è che per caso alcune
      siano "un po' troppo" polemiche? e quindi?non ho capito dove volevi arrivare :)
      Questa è
      solo un'opinione personale. In ogni modo,
      auguri al giornale e alla nuova testata
      on-line, anche se a mio parere internet è
      principalmente legata ad iniziative e
      servizi gratuiti.non credo...anche perche' repubblica.it e' ancora gratis, quello che si paghera' (perche' oggi e' gratis) sara' la sezione il giornale in edicolaciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Giornale a volte troppo critico, in una direzione

        e quindi?
        non ho capito dove volevi arrivare :)Ciao, volevo dire nè più, nè meno di ciò che ho detto, cioè che le critiche e le polemiche, quando sono eccessive e non sempre costruttive, stufano e rendono il giornale più pesante.
  • Anonimo scrive:
    Problema
    Chi si abbona ha la stampante in omaggio per stampare il quotidiano e leggerlo senza dare molti soldi anche al provider di accessi?Io quando vado in edicola, che è sotto casa mia, di solito pago solo il giornale, ... di solito non c'è chi chiede il pedaggio nelle edicole, se ci fosse non ci andrei ......in ogni caso in bocca al lupo all'aziendaw repubblica w i giornali w l'italia comprate repubblica, abbonatevi ad internet, tutti i provider sono ottimi, tutti danno assistenza, tutti meritano e le condizioni sono vantaggiose, non ho mai accusato messuna azienda di usare la sicurezza per fare mercato e ci mancherebbe iniziassi adesso.spendete più che poteteciao ciao
  • Anonimo scrive:
    tristezza....
    puah...
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