Un cellulare lillipuziano

Dal Giappone, un telefonino così piccolo e leggero da sembrare quasi un giocattolo

Mentre milioni di consumatori al mondo sono in trepidante attesa per il lancio ufficiale del nuovo Samsung Galaxy S 4 , che si terrà domani a New York, dall’altra parte del globo c’è chi ha presentato il cellulare più piccolo al mondo: Phone Strap 2 WX06A.

Phone Strap 2 WX06A

Sposando le necessità di chi usa il cellulare solo per telefonare e per chi non vuole dispositivi ingombranti in tasca, Phone Strap 2 WX06A è prodotto dalla giapponese Willcom e si differenzia da tutti i telefonini in commercio per le dimensioni. In poco più di 10 mm di spessore è racchiusa tutta la tecnologia necessaria a telefonare, inviare SMS ed email. Largo 32 mm e alto circa 70, Phone Strap 2 pesa solamente 32 grammi (ad esempio, un quarto di iPhone) e si rivela un campione di leggerezza, per non farsi notare in tasca o nella borsa e per non stancare il braccio dei chiacchieroni più incalliti.

La sua batteria integrata agli ioni di litio permette un’autonomia di 12 giorni in standby e di due ore di conversazione. Per migliorare la ricezione del segnale, Phone Strap 2 è dotato di un’antenna estraibile, come i cellulari di qualche anno fa.

Sprovvisto di fotocamera, il microtelefono non solo presenta dei tasti davvero piccoli, ma ha uno schermo OLED da un solo pollice, con risoluzione di 96×96 pixel.

La scelta dell’azienda produttrice di andare controtendenza è dettata più che altro dalla concezione dello “smart”, dilagante in Giappone, che si ispira al principio “piccolo è bello”. Non appare ancora chiaro quale possa essere il target degli utenti finali, visto e considerato che le carenze nel comparto multimediale e il piccolo schermo non rendono Phone Strap attraente per i giovani utilizzatori e la miniaturizzazione dello schermo e dei tasti lo rendono poco adatto all’uso da parte degli anziani.

Ciò nonostante, Phone Strap 2 verrà prodotto in 12mila unità di colori bianco, nero e rosa e sarà venduto, forse solo in Giappone, a partire dalla fine di quest’anno, ad un prezzo tuttora ignoto.

(via The Verge )

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