Un chat bot adesca gli adescatori

Un software sarebbe capace di infiltrarsi una chat room, mascherarsi da ragazzino e capire se il suo interlocutore può essere un adescatore. Che funzioni davvero, però, è tutto da dimostrare


Londra – L’idea di sviluppare bot “intelligenti” capaci, in una chat room, di fingersi persone in carne ed ossa è vecchia quanto il concetto stesso di chat ma, secondo il programmatore e consulente inglese Jim Whightman, è la prima volta che qualcuno la utilizza per smascherare i pedofili su Internet.

Whightman ha sviluppato un programma, chiamato ChatNannies, che a suo dire non solo consente al suo creatore di apparire su tutti i giornali del proprio paese ma può anche farsi passare per un ragazzino e intrattenere conversazioni on-line utilizzando il linguaggio tipico dei giovanissimi. Il programma chiacchierone, che ha avuto grande risalto sui media britannici, è istruito per analizzare “il comportamento” di chi gli parla e, in base a questo, stabilire se l’interlocutore “ci sta provando” oppure no.

ChatNannies crea centinaia di sottoprogrammi, chiamati Nanniebots, il cui compito è quello di loggarsi in diverse chat room e iniziare a conversare con gli utenti registrando le conversazioni. Se un bot ritiene di essersi imbattuto in un pedofilo che potrebbe tentare di adescar..lo, questo provvede ad inviare a Whightman il testo della chat: sarà lui a decidere se sia o no il caso di contattare la polizia…

Whightman afferma di aver già sguinzagliato per le chat di Internet, presumibilmente quelle basate sul protocollo IRC, oltre 100.000 bot. Finora, tuttavia, il programmatore non ha svelato se abbia ricevuto, e in che numero, segnalazioni di presunti adescatori.

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