Un chip nelle braccia dei discotecari

Succede in Spagna dove martedì prossimo è il Giorno dell'Impianto sottopelle: i frequentatori di una discoteca potranno integrare nel proprio organismo un coso elettronico che sostituirà drink card e bancomat


Roma – Arriva dalla Spagna una notizietta destinata a far balzare verso l’alto le azioni della società americana Applied Digital Solution : i suoi chippetti che si impiantano sottopelle sono infatti al centro della clamorosa e persino trendy iniziativa di un locale notturno spagnolo.

I frequentatori più assidui della discoteca Baja Beach Club di Barcellona, che ha avuto questa pensata, potranno partecipare martedì prossimo a quello che il locale ha già definito il Giorno dell’Impianto : sarà infatti possibile far installare il VeriChip di Applied Digital su qualsiasi parte del corpo che possa poi essere passata accanto ad uno speciale scanner. È questo il dispositivo che consente alla discoteca di identificare il proprio cliente e addebitare così a suo nome i drink, il guardaroba o altri servizi.

Il funzionamento del sistema è particolarmente comodo, secondo la discoteca, in quanto consentirà a chi si ritrova spesso nel locale di vedersi addebitate le spese direttamente sul proprio conto bancario . In futuro, questa la speranza di Applied Digital e di coloro che sceglieranno di dotarsi di VeriChip, il chippotto potrebbe sostituire integralmente i documenti, oltre al denaro, costituendo un sistema di identificazione e pagamento veramente al portatore .

Un’altra comodità offerta dal chippetto, evidentemente, è il consentire a chi lo integra nel proprio corpo di non attendere fuori dal locale nelle lunghe code che tradizionalmente si formano all’ingresso: sarà d’ora in poi sufficiente passare allo scanner avvicinando la parte del corpo che contiene VeriChip per avere identificazione e accesso pressoché immediati.

I chippotti di Applied Digital, come si ricorderà, sono stati autorizzati negli USA ma soltanto se non vengono usati per applicazioni mediche. Sono peraltro già stati impianti in una famiglia-cavia . Ma con il VeriChip, annunciato a novembre 2003 Applied ha compiuto un salto in avanti, arrivando direttamente sul mercato e destando l’attenzione di molti, come il Garante italiano per la privacy .

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  • Anonimo scrive:
    Re: praticamente
    - Scritto da: Anonimo
    il cnr dice tanti paroloni e (forse, non lo
    so) chiede tanti soldi per un semplice
    database di immagini con una clipboard
    affianco?No ... chiede soldi per pagare un gruppodi restauratori che con calma e delicatezzaacquisisca i documenti. Documenti che spesso sono cosi fragili da non poter esseretoccati senza danneggiarli.Il problema non e' il sistema informaticoma il duro lavoro di chi deve studiare,a volte caso per caso, come acquisireil documento senza rovinarlo.Cosi tutti possono (tecnicamente) accedere al documento ... salvo poi perdersi in un bicchiere d'acqua ...
  • Anonimo scrive:
    Open Source - Closed Rights
    Da un po' mi si viene a dire che dovrei mettere a disposizione il codice sorgente dei programmi che scrivo, perchè "è un bene dell'umanità", anche se sono io che mi fono fatto un c..o così per scriverlo.Ora leggo che non è possibile fotocopiare un documento antico. Quello non 'è patrimonio dell'umanità?
  • Anonimo scrive:
    Re: La prova del nove
    dimostalo in ue e fai cadere la EUCD
  • riddler scrive:
    Ma possibile...
    Che neppure nell'ambito della ricerca si riesca a fare a meno di ste idiozie che nulla hanno a che fare con il diritto d'autore?Il diritto d'autore e' quella cosa che nessuno ti puo' togliere, ovvero il prestigio che viene dalla realizzazione di un'opera... Il resto sono costruzioni mentali dettate dalla voglia di fare soldi...
  • Anonimo scrive:
    copyrightr copyleft...
    Ok, sì al copyright quando tutela il sudore della fronte di persone, ci mancherebbe!!Ma DECISAMENTE NO quando blocca la conoscenza e la cultura!!!! :(:(
  • Anonimo scrive:
    praticamente
    il cnr dice tanti paroloni e (forse, non lo so) chiede tanti soldi per un semplice database di immagini con una clipboard affianco?
  • Anonimo scrive:
    La prova del nove
    Questa è la dimostrazione che il copyright serve solo a ostacolare la libera circolazione della cultura e del progresso.
  • yoggysot scrive:
    Gli inglesi hanno gia' fatto...
    ... anche se e' solo similehttp://www.bl.uk/collections/treasures/digitisation3.htmlPero' non mi sembra che per qeusti libri antichi loro si siano fatti problemi di copyright....Ao Alex
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