Un chippetto sui braccini dei danesi

I bimbi al parco possono ora anche essere persi di vista: basta un pizzico di Bluetooth e un SMS per sapere dove sono, e se sono ancora lì. Meglio sopra il braccio che dentro il braccio. Succede in Danimarca
I bimbi al parco possono ora anche essere persi di vista: basta un pizzico di Bluetooth e un SMS per sapere dove sono, e se sono ancora lì. Meglio sopra il braccio che dentro il braccio. Succede in Danimarca

Roma – E’ una delle ossessioni di qualsiasi genitore: il rischio di perdere di vista la prole in qualche parco di divertimenti oppure alle giostre. In mezzo alla confusione, al rumore e magari a molti altri bambini basta un attimo di distrazione per farsi prendere dal panico. A questo, secondo i suoi proponenti, può dare una soluzione un sistemino che unisce Bluetooth e SMS .

In una nota rilasciata nei giorni scorsi e ripresa dall’ezine The Register , la società Bluetags ha affermato di essere riuscita a piazzare i propri dispositivi di sicurezza per genitori e figli al parco giochi Tivoli Gardens che si trova nel bel mezzo della capitale danese, Copenaghen.

Stando a quanto affermato dall’azienda, Tivoli Garden ha adottato per l’apertura estiva di questi giorni un sistema di 63 stazioni di accesso Bluetooth, predisposte da un’altra società danese nota come Blip Systems .

Grazie a questa piccola “costellazione” Bluetooth, i genitori possono affittare un piccolo braccialetto , che ricorda da vicino un orologio, da far indossare ai propri figli. Qualora un genitore perda di vista il figlio o la figlia, e in un parco dei divertimenti così grande il rischio esiste, potrà in qualsiasi momento inviare un SMS ad un certo numero. Gli verrà risposto dal sistema del parco che indicherà, con un’approssimazione massima di 20 metri, dove si trova la perduta prole.

Tag da polso Va detto che utilizzare le ultime tecnologie per trovare i bambini è una tendenza che si va affermando nel mondo.

Qualcuno ricorderà l’iniziativa di una piccola cittadina giapponese che vuole dotare tutti i bambini di un sistema GPS per la localizzazione, capace di inviare all’occorrenza, per esempio nel caso di un rapimento, un segnale di aiuto e, contestualmente, consentire di tracciare la posizione del bimbo.

Ancora più in là si spingono i produttori dei primi chip che possono essere impiantati sottopelle , produttori secondo cui infilare chip GPS nei corpi dei bambini garantirebbe ancora maggior protezione.

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18 04 2004
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