Un controller per videogiocatori incalliti

Metà joypad, metà tastiera per una maggiore personalizzazione dello stile di gioco


Milano ? Saitek , azienda specializzata in periferiche di controllo per videogiocatori, presenta il nuovo controller Pro Gamer pensato specificatamente per i giocatori di FPS (sparatutto in prima persona) e RTS (giochi strategici in tempo reale).

Il Pro Gamer di Saitek è caratterizzato da 21 pulsanti, compresi shift e spazio, e uno switch per impostare 4 modalità diverse per aumentare il numero di comandi disponibili.
Il Pro Gamer cerca di fondere la funzionalità di un joypad con quelle di una tastiera .
È possibile impostare il controller su diverse modalità di gioco: default, FPS e RTS, ognuna delle quali comporterà un diverso approccio ai comandi.

Il controller dispone di pulsanti regolabili e retroilluminazione per facilitare tutti gli hardcore gamer che preferiscono una partita ad uno sparatutto rispetto ad una buona dormita. Inoltre, le opzioni avanzate del software Saitek Smart Technology forniscono fino ad un massimo di 144 comandi programmabili.

Disponibile entro breve, sul mercato italiano, costerà poco meno di 40 euro .

Dario Panzeri

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  • Anonimo scrive:
    tanto si fanno solo siti internet
    tanto si fanno solo siti internet
    • TADsince1995 scrive:
      Re: tanto si fanno solo siti internet
      - Scritto da: Anonimo
      tanto si fanno solo siti internetE' vero. E' la triste realtà. Un tempo c'era un discreto mercato dei videogiochi anche in Italia, ai tempi dell'amiga in particolar modo. C'era la Genias, la Simulmondo, la Idea... Certo erano tempi diversi, all'epoca bastava un pugno di volontari per fare un bel gioco di successo (vedi Another World, uno dei più grandi giochi della storia, fatto da due sole persone). Oggi guardi i credits di Age Of Empire III e ci sono almeno 200 persone... In Italia è impensabile che ci sia un'azienda di tali dimensioni dedicata allo sviluppo di videogiochi...Accontentiamoci dei siti internet e dei gestionali in Visual Basic... :'( :'( :'( TAD==================================Modificato dall'autore il 10/12/2005 1.53.48
      • Anonimo scrive:
        Re: tanto si fanno solo siti internet
        e ringraziamo quelli del software gratuito (non ho detto open) perchè così anche la possibilità di fare piccoli software del genere application server, database,ecc. è andata a farsi benedire
        • Anonimo scrive:
          Re: tanto si fanno solo siti internet
          - Scritto da: Anonimo
          e ringraziamo quelli del software gratuito (non
          ho detto open) perchè così anche la possibilità
          di fare piccoli software del genere application
          server, database,ecc. è andata a farsi benediree ringraziamo quelli del software open (non ho detto gratuito) perché così ho anche la possibilità di fare grandi software usando framework e librerie già sviluppate e collaudate, in modo da poter competere con le grandi ditte (giochi, audio, grafica, ...é inutile fare l'elenco, perché dovrei dire un po' di tutto)SalutiEx Cardinale Ratzinger
          • Anonimo scrive:
            Re: tanto si fanno solo siti internet
            non ci sono molti software open che non siano gratuiti a dire il vero...
      • Anonimo scrive:
        Re: tanto si fanno solo siti internet
        Distinguiamo sempre: gestionali piccoli perchè pensare di fare gestionali seri e grossi è sempre e cmq fuori portata. Qui da noi non c'è interesse a sviluppare in questo campo basta vedere com'è finita l'olivetti.
  • Anonimo scrive:
    per citare Jack Emmert...
    Insegnare il game design? Puoi insegnare ai programmatori, ma non insegnerai mai ai game designer.“Making games is an art form. You need to understand the technical side, but I loathe any attempt to teach game design as an academic discipline.” - Jack Emmert (designer di City of Heroes e City of Villians)
    • Anonimo scrive:
      Re: per citare Jack Emmert...
      da una parte c'è da imparare, ci sono tecniche fisse, lo studio su quello che il publico vuole, cenni di psicologia e sociologia, le cose da studiare ci sono ma alla fine sono talmente tante che un corso non ce la farebbe mai a coprirle tutte. Inoltre le doti artistiche non puoi impararle nei corsi. Secondo me alla fine è meglio leggere libri, vedere cinema, giocare e sopratutto l'esperienza. - Scritto da: Anonimo

      Insegnare il game design? Puoi insegnare ai
      programmatori, ma non insegnerai mai ai game
      designer.

      ?Making games is an art form. You need to
      understand the technical side, but I loathe any
      attempt to teach game design as an academic
      discipline.?

      - Jack Emmert (designer di City of Heroes e City
      of Villians)
      • Anonimo scrive:
        Re: per citare Jack Emmert...
        - Scritto da: Anonimo
        da una parte c'è da imparare, ci sono tecniche
        fisse, lo studio su quello che il publico vuole,
        cenni di psicologia e sociologia Certo, perché Miyamoto ha studiato sociologia... mavac...
        • Anonimo scrive:
          Re: per citare Jack Emmert...
          - Scritto da: Anonimo

          Certo, perché Miyamoto ha studiato sociologia...
          mavac...hey, stai parlando di Sua Giocabilita', non di uno qualunque, potevi sprecarti con qualche aggettivo :)
  • Anonimo scrive:
    Questi corsi sono truffe legalizzate
    Questi corsi non servono a nulla all'estero, dove stanno fallendo perchè si è capito che il game design è qualcosa che non si può insegnare. Figuriamoci in italia dove nessuno fa videogiochi (quei pochi che hanno fatto videogiochi sono andati a lavorare all'estero) e quindi insegnano persone che vengono da settori completamente diversi e che di videogiochi non ci capiscono un cavolo.Ho seguito due corsi a roma, e ora ne so meno di prima. Tenetevi alla larga da questi che vogliono fare soldi con i vostri sogni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questi corsi sono truffe legalizzate
      I veri game designer cominciano con il liceo artistico (ovviamente sono già loro portati), occupano il tempo libero con studi di regia e sceneggiatura infine si danno alla modellazione 3D ed alla realizzazione di texture su computer. I game coder invece si fanno un mazzo quadro su C ed Assembly che va bene oltre ad avere delle basi di elettronica, matematica ed informatica che in genre con le nostre scuola ci sogniamo :( :( :(
      • Anonimo scrive:
        Re: Questi corsi sono truffe legalizzate
        all'uni di crema ci sono 2 splendidi corsi FSE, Videogiochi I e Videogiochi II , di 20 ore l'unopoche ore 40? probabile, ma sono dei corsi veramente ottimi (certo si richede una BUONA conoscenza di c++)...chi insegna quei corsi sono Rizzi e Gatta, magari ne avete gia' sentito parlare per ACE...ah gia', quest'anno , grazie a un certo "meno tasse per tutti", oltre al fatto che si paga di + di tasse universitarie, hanno tagliato i fondi a tutti i corsi FSE (almeno a crema) e quindi non si potranno organizzare.Grazie Nano!
        • Anonimo scrive:
          Re: Questi corsi sono truffe legalizzate
          Mi sa che in 40 ore chi ci partecipa sia già game designer per conto suo ma del resto questo passa il convento...Chi vuole fare il GD deve trasferirsi in giappone è l'unica
        • superphong scrive:
          Re: Questi corsi sono truffe legalizzate
          l'università a Crema è sempre stata avanti nel proporre corsi innovativi... mi ricordo gia' 3 / 4 anni fa che esisteva un corso di viodeogiochi in collaborazione con la Ubisoft, peccato che in Italia a parte la consulenza e programmi gestionali non si fa niente...Gatta ottima persona e disponibilissimo, insieme al Rizzi sono stati i miei relatori.ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Questi corsi sono truffe legalizzate
            All'universita' di Pisa (facolta' di Informatica..) ci sono sia corsi di Costruzione Interfacce,Grafica Tridimensionale e Laboratorio di Computer Games.Tutti corsi massiccissimi..Altro che Crema.. 8)
  • Anonimo scrive:
    Redazione
    Avete scritto Studato
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