Un controller vecchio stile

Per i nostalgici delle console anni '80

Tablet e dispositivi touch sono davvero intriganti e attirano molte delle attenzioni degli utenti. Per quanto ormai si tenda a pensare che touch sia sinonimo di “comodo” e “veloce”, a volte i gamer nostalgici non possono non rivolgere un pensiero a quei bei controller fisici delle console di una volta. Proprio per tutti coloro che vorrebbero poter controllare anche su iPad, su iPhone o su un dispositivo Android il proprio arcade game preferito come si faceva una volta, ThinkGeek ha mostrato un oggetto di prossima commercializzazione, iCaddy 8-Bitty.

NESiPhone

Mostrato per la prima volta all’ultima edizione della fiera del giocattolo (Toy Fair 2012) di New York, questo dispositivo ricorda il tipico controller delle console simil-Super Nintendo degli ’80 e ’90, in un case in finto legno dalle venature tipiche delle console Atari degli anni ’70.

Insomma, un mix di stili retrò per ottenere un controller a quattro pulsanti, con i tipici Select e Start, due pulsanti laterali il joystick D-Pad per i movimenti.

L’iCaddy 8-Bitty si collega ai dispositivi Android e iOS via Bluetooth e la connessione wireless presenta anche un profilo di risparmio energetico per salvaguardare il consumo delle due batterie AAA con cui si alimenta il controller.

Grazie a questo pad, quindi, si potrà giocare a tutti i giochi iCade disponibili per iOS e Android e ai giochi su piattaforma MAME per Android, con una precisione d’azione che non si può ottenere neanche con il migliore dei display capacitivi attualmente in commercio.

Inoltre, iCaddy 8-Bitty è sviluppato su una piattaforma aperta, per cui qualsiasi produttore di app può aggiungere al supporto al controller senza royalty o permessi.

Per poter fare un tuffo nei giochi della propria gioventù anche con i dispositivi suggeriti dalla tecnologia moderna, bisogna sborsare 29,99 dollari per acquistare iCaddy 8-Bitty direttamente sul portale di ThinkGeek e concedersi così un’esperienza di retro-mobile gaming senza precedenti.

(via ArsTechnica )

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  • bubba scrive:
    la prossima volta
    diventeranno piu furbi... useranno PGP per firmare l'app e la controchiave la spareranno sul loro account twitter (supponendo che non si facciano rubare la pw :P )
    • ciccio_87 scrive:
      Re: la prossima volta
      Per SlowLoris, bastava cercare i sorgenti su Pastebin, c'era anche una versione con tanto di comunicazione socks per TOR..
      • collione scrive:
        Re: la prossima volta
        - Scritto da: ciccio_87
        Per SlowLoris, bastava cercare i sorgenti su
        Pastebin, c'era anche una versione con tanto di
        comunicazione socks per
        TOR..ma infatti alla fin fine solo gli script kiddies si sono fatti XXXXXXXsi chiama evoluzione ed è sempre stata un'ottima arma :P
      • bubba scrive:
        Re: la prossima volta
        - Scritto da: ciccio_87
        Per SlowLoris, bastava cercare i sorgenti su
        Pastebin, c'era anche una versione con tanto di
        comunicazione socks per
        TOR..detto cosi sembra una battuta.. :) se han modificato un link http nel post su pastebin, potrebbero modificare anche i sorci (che sono cmq su ha.ckers.org )Cmq DEVO DIRE che non so veramente come funge pastebin... avevo supposto (dato l'articolo) che sti post fossero editabili da chiunque... ma magari non e' cosi e per editare il post del 2011, han fregato la pw a qualcuno..
        • I did it for the lulz scrive:
          Re: la prossima volta
          - Scritto da: bubba
          Cmq DEVO DIRE che non so veramente come funge
          pastebin... avevo supposto (dato l'articolo) che
          sti post fossero editabili da chiunque... ma
          magari non e' cosi e per editare il post del
          2011, han fregato la pw a
          qualcuno..Direi che abbiano semplicemente copiato un vecchiocomunicato per avere un "template" da adattare e ripubblicare,fingendosi un referente di Anonymous, il problema dell'organizzazioneorizzontale è che, senza leader riconosciuti, non è nemmenosemplice sapere di chi fidarsi (e comunque, sempre meglio fidarsiil minimo possibile, scaricare e lanciare un eseguibile per Windows potrebbe essere un po' azzardato in effetti..)
          detto cosi sembra una battuta.. :) se han
          modificato un link http nel post su pastebin,
          potrebbero modificare anche i sorci (che sono cmq
          su ha.ckers.org
          )eh, beh, no, i sorgenti di SlowLoris, anche implementato in C,sono meno di 100 righe di codice, Zeus è un software decisamentepiù complesso..Comunque probabilmente qui entra in gioco anche il motivo per cui abbiano scelto proprio SlowLoris (al posto di LOIC, tool classico per i DDOS degli Anon), cioè che questo è facile e veloce da trovare o implementare in un linguaggio compilato, in modo da poter facilmente "bindare", al binario risultante, un malware (LOIC, invece, nella sua implementazione ufficiale, è in .NET, anche se poi ne sono nate versioni diverse in altri linguaggi, e resta, comunque, di dimensioni e complessità decisamente maggiori)
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