Un dominio per i Native American

Ai nativi americani finalmente riconosciuto un posto unico sulla rete


Roma – Alle popolazioni dei Native American, le nazioni indiane d’America, è stato riconosciuto il diritto ad un proprio dominio internet che renda riconoscibile la loro presenza in rete. Un attestato a cui, a quanto pare, i rappresentanti di alcune tribù tengono particolarmente per la forte valenza di identità che il dominio porta con sé.

Stando a quanto specificato dal ministero degli Interni americano, che ha lavorato sulla cosa in collaborazione con le autorità dei rapporti con i Native American, presto a tutte le tribù il cui nome sarà ufficialmente riconosciuto dal governo degli Stati Uniti potrà essere assegnato un dominio internet dedicato. Questo sarà realizzato inserendo il nome della tribù, il suffisso NSN (Native Sovereign Nation) e da quello.gov.

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  • Anonimo scrive:
    mah..
    Mbo io il mio c25 ce l'ho da 2 anni e rotti e me lo tengo.. eppure nn ho manco 20anni... e penso che mi durera' ancora a lungo tanto a me nn me ne frega dell'ultraleggero-che-ti-sta-nelle-mutande-e-neanche-si-vede ... (non mi dite che sembra un tampax va). Credo che non saro' un utonto umts, ma non credo che mi dispiacera...asd
  • Anonimo scrive:
    Si lamenta chi l'ha pagato poco!
    Rispetto alle società estere, hanno pagato le licenze poco e si lamentano pure... così magari il governo farà loro uno sconto... e gli utenti pagheranno comunque bolette salatissime "dati gli alti costi di installazione delle infrastrutture e la scarsa base iniziale di utenti, ecc. ecc.", e sicuramente ci saranno quelli che pur non avendo nessuna necessità urgente di UMTS pagheranno con gioia pur di pavoneggiarsi con gli amici con l'ultimo modello di telefono UMTS "guarda, mia moglie mi sta facendo vedere le melanzane che cucinerà stasera direttamente dal supermercato!"E Tronchetti Provera incrementerà il suo conto in banca.La solita storia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Si lamenta chi l'ha pagato poco!
      Non e' Provera che e' furbo, sono semmai stupidi quelli che ci cascheranno, quelli che si metteranno in mostra con i primi telefonini UMTS, pagati una cifra... Era cosi' anche ai primordi della telefonia TACS. Cosi' e' e cosi' sempre sara'...Saluti da Greenu
    • Anonimo scrive:
      Re: Si lamenta chi l'ha pagato poco!
      Già, intanto all'estero le aziente di telefonia mobile rischiano il fallimento grazie all'UMTS. Sarebbe stato meglio che anche le italiane pagassero di più? In ogni caso le spese si riverserebbero sul consumatore (ma questa è una banale legge di mercato). Il problema è se ci saranno sufficienti consumatori. Il rischio è quello di avere un passivo sul fronte UMTS troppo a lungo e quindi svantaggioso per TUTTI!
      • Anonimo scrive:
        Re: Si lamenta chi l'ha pagato poco!
        A me sembra che oramai l'umts sia definitivamente bruciato. I teenagers (che da noi, si sa, vanno dai 12 ai 38 anni, forse gia' 39) ci giocheranno un po', per poi stancarsi e buttare il giocattolo in un angolo (anche se paga papa', dopo un po' la console giochi risulta piu' appetibile...). Quindi i gestori dovranno farsi bene 2 conti: a che prezzo vendere i terminali, valutare il periodo medio di godimento per i vari servizi umts da parte dei suddetti teenagers e fissare di conseguenza il prezzo dei servizi.Mha, brutto affare. Che dite?
        • Anonimo scrive:
          Re: Si lamenta chi l'ha pagato poco!

          Mha, brutto affare. Che dite?non ti posso che dare ragione.già adesso molti teenager non cambiano più telefono ogni 3 mesi per essere trendy...
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