Un falso Google spaccia trojan

Basta poco per sbagliare la digitazione di una URL: chi cerca Google ma incespica su un tasto potrebbe rischiare grosso. Ecco di che si tratta


Roma – Gli utenti Windows che non siano più che protetti faranno meglio a non sbagliare nel digitare la URL di Google, il celebre motore di ricerca. C’è infatti qualche virus writer che ha deciso di utilizzare un possibile e comune errore per tentare di diffondere alcune sue creature dedicate appunto agli utenti Windows.

A darne notizia è la società specializzata nella sicurezza F-Secure che ha avvertito di non digitare nella barra degli indirizzi del browser la URL di Googkle.com, sito registrato in apparenza con nomi fasulli russi. Russi, secondo F-Secure, sono probabilmente anche gli autori di questo singolare tranello, basato sul fatto che in molte tastiere la “o” si trova nelle vicinanze della “k”: sebbene sia difficile dire quanti possano sbagliare nel digitare la URL di Google non è escluso, vista la popolarità del motore di ricerca, che un certo numero di utenti siano già approdati, loro malgrado, al sito malevolo.

Quando si accede a quelle pagine si entra, se non adeguatamente protetti, in un loop di siti esterni richiamati da popup, siti studiati per depositare sul computer della vittima una serie di programmini malevoli. Cose che servono, ad esempio, per tenere traccia e spedire agli autori di questo giochino quanto viene digitato sulla tastiera, o trojan che consentono di prendere possesso da remoto del computer stesso.

In sé, spiegano quelli di F-Secure, i codici utilizzati non hanno nulla di particolare, sebbene sia piuttosto impressionante il numero di siti attraverso cui i virus writer intendono diffonderli.

Da segnalare, poi, che contrariamente a quanto accaduto in passato, quando ha agito per evitare la messa in linea di siti con dominio simile al proprio (celebre è il caso di Booble.com ), su questa vicenda Google ha preferito non commentare in alcun modo e ha già avvertito i reporter che neppure in futuro arriveranno commenti sulla questione.

L’intera descrizione di questa minaccia con tutti i dettagli, in inglese, è disponibile sul sito di F-Secure

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  • karunen scrive:
    PROGETTO GUTENBERG
    Esiste gia' un progetto di raccolta on line (non solo bibliografico)e dal 1971 circa (vedasi www.gutenberg.org).Inoltre esiste un'iniziativa di Liber Liber "progetto Manuzio"del 1996 ?Non è una nota di biasimo agli utenti del forum che saranno lettori attenti, incalliti e preparati, bensì alle istituzioni, onorevole Chirac (ho scritto bene?) compreso. Sicuramente la cultura anglofona rischierebbe di travolgere le altre, ma non lo vedo un grosso problema visto che siamo noi i poco svegli a non dotarci di progetti analoghi a google ed al gutenberg (che comunque è nato per servire universalmente senza distinzioni, anzi chiedono eventuali contributi volontari gratuiti per ingrandire la notevole opera.).Scrivo questo pezzetto non privo di errori, perché sono stufo dei caffé culturali svolti dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Si sperpera denaro pubblico in iniziative non urgenti, sebbene culturali, anziché migliorare i servizi,le strutture informatiche (Data Base, contenuti, bibliografia ecc.) e l'accesso a questi; tutto ciò inoltre aiuterebbe la biblioteca stessa a ridurre il carico di lavoro burocratico tra visure bibliografiche, prestiti, problemi con utenti che hanno bisogno di accedere ( e ne hanno diritto a qualsiasi titolo secondo la "nuova" legge sui servizi bibliotecari) . Qualcosa sta cambiando.
  • Anonimo scrive:
    Ma ci dobbiamo per forza far ridere diet
    ..ro?CDS, per "resistere alla invasione anglofona" sarebbe stato meglio aderire per primi a questa pregevolissima iniziativa piuttosto che arrivare belli ultimi e oltre che passare per questo per i soliti addormentati passare anche per quelli che non capiscono o sono troppo orgogliosi/montati per capire e se ne vengono fuori con il loro progetto a parte.Una cosa positiva è comunque avere un VERO progetto concorrente a livello di motore di ricerca - tool di accesso ai dati, ma l'azione di rendere digitalmente accessibili i nostri contenuti dovrebbe prescindere dal motore che ci sta sopra.Quindi tanto vale fare il ns motore / punto d'accesso e rendere i nostri contenuti, con adeguate licenze di copyright o copyleft disponibili E al ns strumento europeo /italiano /francese /chi più ne ha più ne metta E a Google.A cui se non altro dobbiamo riconoscere di avere fatto da battistrada e aver catalizzato una massa critica di interesse (o paura??? ) senza precedenti, senza la quale iniziative similari erano rimaste a navigare nel limbo dagli albori dell'informatica..==================================Modificato dall'autore il 29/04/2005 18.04.57
  • crostino scrive:
    Guardare ma non toccare?
    "Curioso in questo contesto che tra i molti progetti, oltre a quelli pensati per proteggere il diritto d'autore nell'era digitale, vi sia anche una iniziativa per sviluppare un motore di ricerca che sappia ricercare testi, immagini e suoni."Che succedera'? Diranno che il libro esiste, ma per poterlo leggere devono essere dati dobloni ad eventuali titolari dei diritti?
    • Anonimo scrive:
      Re: Guardare ma non toccare?
      - Scritto da: crostino
      "Curioso in questo contesto che tra i molti
      progetti, oltre a quelli pensati per proteggere
      il diritto d'autore nell'era digitale, vi sia
      anche una iniziativa per sviluppare un motore di
      ricerca che sappia ricercare testi, immagini e
      suoni."

      Che succedera'? Diranno che il libro esiste, ma
      per poterlo leggere devono essere dati dobloni ad
      eventuali titolari dei diritti?Se va bene ti metterano 3-4 pagine dell'introduzione e la copertina, più o men come fanno alcuni siti che vendono libri on-line. Poi se vuoi avere il libro in mano dovrai ricorrere al solito e "borbonico" cosiddetto "prestito interbibliotecario"... tu chiedl libro compilando un po' di cartacce presso una biblioteca pubblica e/o universitaria, vai in posta e paghi un bollettino di versamento di una trentina di euro, lo riporti in biblio e e dopo 2-3 settimane d'attesa arriva il tomo a destinazione.. ah, ovviamentese è un libro raro, storico, di diversi decenni fa o magari dell'ottocento lo puoi consultare solo nella biblioteca dovelo hai richiesto...Questo è il digitale "made in EU".... asservito alle scartoffie e alla polvere e alla conservazione della solita organizzazione della cultura
  • Anonimo scrive:
    Sveglia? Buongiorno...
    Azzo ma son solo le una... torno a letto
  • Anonimo scrive:
    Interessanti prospettive......
    Come da oggetto ! 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: Interessanti prospettive......
      Concordo. Finalmente si son svegliati. Anche se non anti americano, concordo pienamente con la filosofia francese. La cultura anglofona rischia di travolgere le restanti culture mondiali e soprattutto (egoista) culture centenarie come quelle europee.Ben venga!
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