Un fucile laser che non uccide

Il Dipartimento della Difesa statunitense ha annunciato una nuova arma non letale basata su tecnologia laser: stordisce i bersagli e li acceca temporaneamente neutralizzandoli con fasci di luce


Washington (USA) – L’esercito USA è sempre più high-tech ed avanza con passi da gigante verso l’uso estensivo di laser bellici . L’ultimo progetto ha un nome in codice che fa immediatamente pensare a Star Trek: si chiama PHaSR, acronimo di Personnel Halting and Stimulation Response , ed è un fucile pronto per essere utilizzato dai militari per neutralizzare nemici e aggressori senza spargimenti di sangue.

“Il futuro è già qui”, sostiene il capitano Drew Goettler, responsabile della prima base militare americana che ha iniziato l’uso del PHaSR, la Kirtland Air Force Base. Il fucile, sottolineano i portavoce dell’esercito, è pericoloso se utilizzato a bruciapelo , ma se impiegato sulle lunghe distanze “riesce a stordire e confondere un nemico senza provocare danni, né agli occhi né ad altre parti del corpo”.

Il nuovo apparecchio produce un fascio di luce a potenza variabile , autoregolata in base alla distanza del bersaglio: una volta penetrato nel raggio visivo del potenziale aggressore, il laser riesce a confonderlo e stordirlo temporaneamente. Fonti ufficiali fanno sapere che il sistema si potrà rivelare particolarmente utile nei posti di blocco , per evitare tragici episodi come quello che coinvolse, poco tempo fa, un militare ed una giornalista italiana presso un checkpoint in Iraq.

“Tecnologie laser di questo tipo non provocano danni permanenti e non accecano”, sostiene un esperto dell’Università di Bradford intervistato dal New Scientist . Tuttavia è quasi scontato che un’esposizione a radiazioni luminose iperconcentrate, come nel caso dei laser, possa logorare pericolosamente la retina. Un problema risolvibile, secondo il britannico Neil Davison, utilizzando armi che sparano impulsi piuttosto che fasci di luce.

Il PHaSR è stato sviluppato da appositi laboratori del Dipartimento di Difesa dedicati allo studio degli armamenti basati su energia luminosa. L’arsenale del futuro sarà tutto all’insegna dei laser? Gli Stati Uniti hanno già realizzato, da tempo, un prototipo di cannone ad impulsi destinato all’aviazione militare. A quando la pistola laser che da sempre accompagna i personaggi delle migliori narrazioni fantascientifiche?

Tommaso Lombardi

sull’argomento vedi anche:
Il phaser del Pentagono può uccidere
A breve operativi i phaser di Star Trek

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  • Anonimo scrive:
    Un mese senza poter usare la fotocamera!
    Avete letto le modalita' di sostituzione della batteria?C'e' il rischio di stare anche un mese senza poterusare la fotocamera!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Un mese senza poter usare la fotocam
      - Scritto da: Anonimo

      Avete letto le modalita' di sostituzione della
      batteria?
      C'e' il rischio di stare anche un mese senza poter
      usare la fotocamera!!!!Se uno ha una reflex digitale classe D, è ha solo una batteria vuol dire che quella macchina forografica non sai neanche iniziare ad usarla.Se ha tutte le batterie che possiede del lotto incriminato, vuol dire che deve dare in giro i numeri del lotto perchè è un caso della statistica.ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Un mese senza poter usare la fotocam
        premesso che ho due batterie (e nessuna nei lotti difettosi) ma cmq te proprio non capisci nulla, visto che non hai neanche idea di quando queste batterie durino, io con la mia sulla d70s, faccio praticamente quasi 400 foto hi-res con ogni carica, quindi spesso capita di fare interi reportage senza mai cambiare batteria, l'unico motivo per cui ne ho presa un'altra è che così evito di caricarla quando non è a zero, perché per il resto, davvero durata eccelsa.- Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo



        Avete letto le modalita' di sostituzione della

        batteria?

        C'e' il rischio di stare anche un mese senza
        poter

        usare la fotocamera!!!!

        Se uno ha una reflex digitale classe D, è ha
        solo una batteria vuol dire che quella macchina
        forografica non sai neanche iniziare ad usarla.
        Se ha tutte le batterie che possiede del lotto
        incriminato, vuol dire che deve dare in giro i
        numeri del lotto perchè è un caso della
        statistica.

        ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Un mese senza poter usare la fotocam
      Capita a tutti di sbagliare, invece di essere contenti della serietà dell'azienda che vuole riparare vi lamentate anche ?Se fossi la Nikon vi inviterei a comprare Kodak in futuro!
  • Anonimo scrive:
    Batterie standard, no?
    Io non molto tempo fa mi sono comprato una macchina fotografica digitale Canon PowerShot A70, più che sufficiente per le mie esigenze, e l'ho scelta fra molte anche perché usa 4 normalissime batterie ricaricabili a stilo, praticamente universali.Creare uno standard per vari tipi di batterie (cellulari, portatili e apparecchi elettronici handheld in generale) non sarebbe la migliore soluzione? Sarebbe così ben più difficile creare per sbaglio un modello difettoso, visto che sarebbe testato su un sacco di apparecchiature diverse, anche non della stessa marca...Invece no! Perché sulle batterie proprietarie c'è un magna-magna generale, basta vedere quanto costano le batterie di ricambio originali di molti cellulari o portatili. E non venitemi a dire che quello che c'è dentro vale pienamente il costo di listino...
    • Anonimo scrive:
      Re: Batterie standard, no?
      ci provo tempo fa duracell con le batterie dei portatili..le montò soltanto il compaq aero..un fallimento totale...
    • Anonimo scrive:
      Re: Batterie standard, no?
      - Scritto da: Anonimo
      Io non molto tempo fa mi sono comprato una
      macchina fotografica digitale Canon PowerShot
      A70, più che sufficiente per le mie esigenze, e
      l'ho scelta fra molte anche perché usa 4
      normalissime batterie ricaricabili a stilo,
      praticamente universali.

      Creare uno standard per vari tipi di batterie
      (cellulari, portatili e apparecchi elettronici
      handheld in generale) non sarebbe la migliore
      soluzione? Sarebbe così ben più difficile creare
      per sbaglio un modello difettoso, visto che
      sarebbe testato su un sacco di apparecchiature
      diverse, anche non della stessa marca...

      Invece no! Perché sulle batterie proprietarie c'è
      un magna-magna generale, basta vedere quanto
      costano le batterie di ricambio originali di
      molti cellulari o portatili. E non venitemi a
      dire che quello che c'è dentro vale pienamente il
      costo di listino...francamente le nikon EL (en-el1 en-el2 ecc) sono batterie praticamente standard, visto che sono utilizzate in un sacco di apaprecchi (anche non nikon) e prodotte da un sacco di aziende e non solo nikon (io ne ho "superpila" e "mazda"..)
    • Anonimo scrive:
      Re: Batterie standard, no?

      Invece no! Perché sulle batterie proprietarie c'è
      un magna-magna generale, basta vedere quanto
      costano le batterie di ricambio originali di
      molti cellulari o portatili. E non venitemi a
      dire che quello che c'è dentro vale pienamente il
      costo di listino...stesso discorso per gli auricolari dei cellulari, i caricabatterie per cellulari e portatili (il mio compaq vuole 18.5 volt!). Perché non facciamo che funzionano tutti con 2 tipi di voltaggio al massimo? pensa che bello salire in macchina e ricaricare cellulare, portatile, palmare, navigatore tutti con lo stesso spinotto! potresti farlo anche nei treni, corriere, bar, praticamento ovunque senza portarti appresso nessun trasformatore!ma siccome siamo polli da spennare...
  • Anonimo scrive:
    La qualità del made in China
    ........
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