Un masterizzatore a spasso per casa

Sony sta per lanciare un masterizzatore che, gridando indipendenza dal PC, può registrare direttamente su DVD il video proveniente da un videoregistratore o altra fonte


Tokyo (Giappone) – Con il continuo abbassarsi della circuiteria necessaria a costruire dispositivi “intelligenti”, sempre più produttori propongono sul mercato periferiche – come ad esempio le nuove stampanti, – che possono svolgere le loro funzioni anche quando non sono connesse ad un personal computer.

E’ il caso di un nuovo masterizzatore DVD presentato da Sony, il DVDirect, che verrà lanciato sul mercato il prossimo mese. La particolarità di questo drive è quella di potersi collegare a vari tipi di dispositivo, quali ad esempio videoregistratori o videocamere, e registrare direttamente su DVD il video in formato MPEG2.

DVDirect è infatti in grado di comprimere in tempo reale il flusso video proveniente da una sorgente analogica e registrarlo su di un DVD a singolo o doppio layer: in quest’ultimo caso il dispositivo può registrare fino a 12 ore di video MPEG2. La massima velocità di scrittura è di 16x.

L’unità di Sony può essere utilizzata anche come un masterizzatore esterno per PC: in questo caso è possibile sfruttare la porta USB 2.0 integrata.

Il colosso giapponese ha intenzione di dare DVDirect in pasto ai patiti di registrazione video al prezzo di circa 300 dollari. Per il momento, però, non è dato sapere se e quando l’unità raggiungerà anche i mercati europei.

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  • Anonimo scrive:
    Iva
    C'e' qualcuno che mi spiega chi decide quanto e' alta l'Iva su certe cose...? No, perche' e' evidentente che c'e' una penalizzazione della produzione in Internet
  • Anonimo scrive:
    un dubbio...
    "Il fatto che la stessa notizia non sia soggetta ad alcuna imposta sul valore aggiunto, se fruita su televisione analogica, mentre è soggetta ad IVA ridotta se pubblicata su carta e paga il 20% di IVA se distribuita via Internet o via telefonia mobile, rappresenta un vero paradosso" ha dichiarato Michele Ficara Manganelli, presidente dell'Associazione. "Per questo - ha continuato - chiediamo al Governo e al Parlamento di riesaminare rapidamente l'aliquota IVA sui contenuti distribuiti su canali digitali: una manovra in tal senso non solo non inciderebbe sul deficit pubblico, ma al contrario produrrebbe positivi effetti di stimolo sulla crescita del prodotto lordo e contribuirebbe alla modernizzazione e allo sviluppo culturale del Paese".Questo come si traduce? A me suona come un "non vogliamo pagare le tasse". Se non si tassa un pochino un settore in crescita e che comunque sta andando benone, dove li prendono i soldi? Dall'INPS? :D
    • Anonimo scrive:
      Re: un dubbio...
      A me suona invece come il vecchio sistema che si difende rendendo le cose difficili al nuovoSvegliamoci, qui danno soldi per la televisione (vedi dtt) cosi' che tutti comprano una cosa vecchia, la tv, per vedere cose vecchie (mediaset, rai, ecc.), dimenticandosi del WWW
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