Un nuovo LUG a Rovereto

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Roma – Nei giorni scorsi alla Birreria Pedavena a Trento, è stata sancita la nascita di “Altinum LUG”, un Linux User Group a Rovereto fondato da Nicola Fioretti, Modena Loris, Mattia Adami, Ioris Francesco, Mauro Pericolo e Marcello Leone.

“Il LUG – si legge in una nota – nasce dal progetto Altinum Linux Project , a poco a poco ci siamo trovati ad essere un gruppetto di affiatati amici. Nessuno di noi a mai aderito a un Lug pur portando avanti alcuni progetti: Nicola Fioretti sta lavorando a una distribuzione Linux Live, molto leggera basata sul slackware dedicata al recupero dati e test hardware, Modena Loris lavora a una mini distribuzione per gestire una LinuxBox da collegare alla TV, infine Marcello Leone e Mauro Pericolo si curano di approffondire gli aspetti legali legati al mondo GNU/GPL”.

Il sito di riferimento è http://linux.arione.net

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  • Anonimo scrive:
    Pensate che bello...
    Un robot che riesce a sostituire in tutto e per tutto un'assistente di laboratorio.E pensare che tantissimi studenti non arrivano nemmeno a sfiorarla la preparazione di un assistente di laboratorio.Quindi un robot piu' intelligente di tante persone.Direi che la e' perlomeno preoccupante :D
  • Anonimo scrive:
    Se lo pagano loro..
    Non come Beagle 2 che lo hanno fatto pagare a noi.Beagle 2 : esisterà veramente? Nutro seri e fondati dubbi...
  • Anonimo scrive:
    Autista robot
    Anzichè uno scienziato robot, secondo me dovrebbero inventare un bel robot autista, da utilizzare per quando i ferrotramvieri attuano scioperi selvaggi come quelli che abbiamo visto utlimamente eh eh... come quello del film Total Recall con Sciuazzenegèr per intendersi! :DOk, Ok era solo una battuta.:$
  • Anonimo scrive:
    Gia' visto 50 anni fa ...
    Alla fine degli anni 50 Newell e Simon con il loroTheorem Prover (non mi ricordo se si chiamava esattamentecosi') pronosticarono che i matematici sarebbero andati inpensione nel giro di pochi anni; tutta la ricerca sarebber stataeffettauata da programmi intelligenti.Dopo 50 anni cosa e' successo? I programmi non sono andatioltre a poche dimostrazioni in un ambito ben ristretto elimitato e non ci sono mai stati tanti matemetici in attivita'dall'inizio del mondo.La realta' e' sempre piu' strana e complicata di come puo'sembrare.Ed e' un bene (IMHO)Alessandro
    • Anonimo scrive:
      Re: Gia' visto 50 anni fa ...
      50 anni fa non c'erano i computer che ci sono oggi pero'...
    • Anonimo scrive:
      Re: Gia' visto 50 anni fa ...
      - Scritto da: Anonimo
      Dopo 50 anni cosa e' successo? I programmi
      non sono andati
      oltre a poche dimostrazioni in un ambito ben
      ristretto e
      limitato e non ci sono mai stati tanti
      matemetici in attivita'
      dall'inizio del mondo.Newell & Simon erano tra gli ultimi tardi nostalgici hilbertiani (ce ne sono perfino oggi, figuriamoci). Tuttavia, anche grazie ai sonori fallimenti della IA "forte" perfettamente anticipati da Roger Penrose e dalla negazione del concetto di "cervello in vasca" mostrata da Putnam, ai nostri giorni qualsiasi studentello di biennio sa bene che il teoremino di Herbrand è solo un gioco di prestigio, dall'utilità e dalle potenzialità enormemente limitate. E' ormai arcinoto che la Matematica richiede livelli di creatività inusitati e quel quid pluris che chiamiamo "intuizione matematica", inimitabile (per quanto si sa) artificialmente: che si accetti o meno la ragionevolissima argomentazione di Penrose, ampiamente riferita ai teoremi limitativi di Gödel.
  • Akiro scrive:
    Isaac Asimov
    nel libro "I miei robot" c'è un racconto uguale uguale uguale!O_O... bhe a dire il vero nel libro il robot è un umanoide... cmq è questione di anni mi sa ;D(linux)==================================Modificato dall'autore il 16/01/2004 10.14.37
  • Anonimo scrive:
    figo
    pensate alle potenzialita'.
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