Un pacemaker che funziona con il laser

Scienziati di Osaka realizzano un pacemaker ad impulsi laser, di durata e lunghezza d'onda predefiniti. Sperimentato per ora solo sui ratti, potrebbe presto costituire un'alternativa ai dispositivi impiantati nell'uomo
Scienziati di Osaka realizzano un pacemaker ad impulsi laser, di durata e lunghezza d'onda predefiniti. Sperimentato per ora solo sui ratti, potrebbe presto costituire un'alternativa ai dispositivi impiantati nell'uomo

Novità nel campo dei pacemaker: uno studio, pubblicato su Optics InfoBase , organo della Optical Society of America , rivela che la sollecitazione cardiaca può essere effettuata anche attraverso impulsi laser , realizzando così una particolare stimolazione in grado di arginare gli effetti di diverse cardiopatie.

L'attività delle cellule sotto il laser La novità è il risultato delle ricerche di un team di scienziati diretti da Nicholas Smith , professore assistente del LaSIE (Laboratory for Scientific Instrumentation and Engineering) in seno al Dipartimento di Fisica Applicata dell’Università di Osaka. La ricerca si è svolta sotto la supervisione di Satoshi Kawata , direttore del LaSIE e professore del Dipartimento di Fisica Applicata dell’Ateneo.

Lo studio ha evidenziato gli effetti intracellulari di irradiazione laser concentrata, a frequenza quasi infrarossa, della durata di alcuni femtosecondi , che si sono concretizzati nella contrazione delle cellule cardiache di alcuni ratti da laboratorio.

L’esposizione periodica a tali brevissimi impulsi ha dimostrato che le cellule vi si “agganciano”, restando sincronizzate alla frequenza dell’esposizione. L’osservazione è avvenuta su cellule isolate ed in piccole parti di muscolo cardiaco, con il laser sfruttato come pacemaker per l’intero gruppo di cellule.

A livelli di potenza inferiori a quelli sperimentati – continua l’ introduzione allo studio – le contrazioni non sono state rilevate, mentre al di sopra le cellule hanno sempre risposto con un’elevazione del calcio e sono rimaste contratte senza alcun rilassamento.

Per i più curiosi l’intero testo dello studio è disponibile qui in formato PDF, mentre chi volesse osservare delle microriprese, il sito mette a disposizione due diversi filmati, a bassa ed alta risoluzione.

Marco Valerio Principato

( fonte immagine )

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