Un panopticon all'aeroporto

Un'azienda britannica ha sviluppato un sistema innovativo per scovare aspiranti terroristi. Il tutto grazie ad onde elettromagnetiche


Londra – Per gli amici si chiama MMWS: Millimeter Wave Scanner. Alla QinetiQ i tecnici preferiscono additarlo come la “nemesi dei terroristi”. È un sistema di sicurezza basato su una tecnologia per certi versi rivoluzionaria, che permette di individuare armi ed esplosivi a distanza .

Piazzando questi rilevatori, molto precisi, in maniera del tutto occulta e poco evidente, sarà possibile guadagnare quei pochi minuti d’anticipo che possono salvare i passeggeri da una tragica fine: prima ancora di fare il check-in, si verrà controllati senza bisogno di code e senza togliersi la cintura. Gli addetti ai metal detector avranno sicuramente da protestare. Non ci sono vestiti, valige o ceramica che possano resistere al MMWS, che praticamente “spoglia” la persona analizzata.

I dirigenti dell’azienda britannica, che è leader nell’industria bellica al servizio della corona, esultano. Con questo prodotto sono sicuri di avere ottimi guadagni. Dopo il tragico 11 settembre ogni luogo pubblico è potenzialmente a rischio attentati. Cosa c’è di meglio di un accurato sistema di prevenzione, magari perimetrale? Grazie a scanner MMW sistemati strategicamente, un semplice “panopticon” discreto ed invisibile potrà controllare tutta la zona intorno ad un obiettivo sensibile – aeroporti, stazioni, centrali nucleari.
Evitando che aspiranti kamikaze possano immolarsi in una carneficina esplosiva.

In realtà il prodotto presentato da QinetiQ si avvale di un sistema già sperimentato nel campo dell’aeronautica militare. Un sistema di controllo per lo spazio aereo basato sulle cosidette “onde millimetriche passive”: delle radiazioni ad alta frequenza vengono “sparate” su una determinata zona, per poi essere rilevate in maniera del tutto simile ad un radar tradizionale. Queste MMW viaggiano in uno spettro compreso tra i 30 ed i 300GHz.

La tecnologia è stata sperimentata a lungo, già dal 1998: Russia e Stati Uniti hanno fatto molti passi avanti nell’applicazione delle onde millimetriche. Hanno inoltre trovato un recente impiego nelle missioni spaziali su altri pianeti – come nelle varie spedizioni marziane.
(Tommaso Lombardi)

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