Un portatile che cade a pezzi?

Ne parla un lettore alle prese con un notebook che ha la singolare caratteristica di perdere pezzi ogni qualche mese. Una situazione paradossale
Ne parla un lettore alle prese con un notebook che ha la singolare caratteristica di perdere pezzi ogni qualche mese. Una situazione paradossale


Roma – Gentilissima redazione di Punto informatico, seguo giornalmente il vostro quotidiano e mi rendo conto che molte volte, anche se ci orientiamo verso un prodotto che a pari prestazioni, paragonato con altri, costa qualcosa in più, non abbiamo comunque la certezza che sia migliore, nel senso che la qualità è la stessa di altri articoli in vendita a prezzo inferiore se non ancora peggio.

Vorrei porvi anch’io un quesito riguardo al mio portatile. Due anni fa acquistai un portatile Mitac, per la precisione un 6120N all accessoried (rete, modem, ecc?). Da subito ho avuto problemi con la porta USB (avevo collegato un mouse che non veniva rilevato), inviato in assistenza, dopo un mese, la risposta è stata che per loro non ci sono anomalie. Morale della favola: il mouse ottico USB l’ho accantonato in un angolo ed ho acquistato un normalissimo Mouse PS2.

Dopo un paio di mesi all’accensione dal pc veniva rilevato l’errore “keyboard not present” (o simile). Portato al negozio in cui lo acquistai, mi cambiarono la tastiera. Poco dopo ho dovuto sostituire anche l’HDD, con la conseguente perdita di dati. Questo però può capitare e certo sbagliare è di questo mondo. Però non è possibile che per un errore di progettazione ogni 5 o 6 mesi io debba spedire il portatile in assistenza dovendo sopportare le varie spese annesse e connesse.

Mi spiego meglio: il guscio del MITAC 6120N come quello del 6120 è stato progettato con un materiale che dopo 5 o 6 mesi di utilizzo comincia a creparsi tutto (si rompono gli angoli superiori; poi si formano delle crepe in basso dove il monitor si collega alla base del computer finché non si rompe del tutto). Finché la riparazione è in garanzia si spedisce in assistenza il portatile (infatti al sesto mese l’ho inviato) ed i tecnici sostituiscono il guscio (in un mese) senza spese aggiuntive.
Quando la garanzia (dopo il primo anno) termina, la riparazione può essere fatta solo ed esclusivamente rinviando il computer in assistenza. Il solo guscio superiore costa ad un negoziante 80 Euro circa. A questo bisogna aggiungere il guadagno che ci ricaricano (più IVA), le spese per il tecnici che comunque devono smontare e rimontare il guscio (più IVA) e le spese del corriere espresso andata e ritorno… Certo le spese di trasporto sono obbligatorie perchè loro non mandano i pezzi di ricambio a casa del cliente ma per la riparazione, anche se fuori garanzia, bisogna spedirgli tutto il portatile.

Vorrei precisare che il computer in oggetto viene utilizzato da me con molta cura vista la spesa a cui ho dovuto far fronte. E’ posto su una scrivania come un PC normale, non viene trasportato in giro, (anche perché la batteria non ricarica). Abbasso solo il monitor e lo copro con un panno quando non lo utilizzo per far si che non si riempia di polvere.

Vorrei chiedere a Mitac se, rovinandosi il portatile per cause da me non derivanti, cioè il materiale è di una lega non particolarmente flessibile ma al contrario piuttosto rigida, sostituiscono il guscio con uno più resistente o comunque con uno che non si rompe con l’uso, e vista la natura del danno a spese loro.

Grazie.
Lettera firmata

Gentile lettore
abbiamo sottoposto a Mitac il singolare problema che hai segnalato e contiamo nei prossimi giorni di poter ospitare una risposta dell’azienda. A presto, la Redazione

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03 02 2003
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