Un preservativo per cellulari

Pronta la soluzione che rende obsolete le vecchie foderine su misura. Nientemeno che un condom per telefonini

Roma – A prova di acqua, sudore, sangue, unto e quant’altro può sporcare un telefono cellulare, arriva il “preservativo” per telefonini. Lo produce una compagnia olandese, che lo propone agli utenti professionalmente a rischio: tinteggiatori, pittori, macellai, cuochi, meccanici.

Stando ad alcune stime, sarebbero 68 milioni i telefonini danneggiati a causa dell’acqua o di vari tipi di sporco. Innovalife International Ltd è convinta che una “custodia” con spessore di 75 micron possa garantire una protezione da ogni dannosa eventualità.

La particolarità di questa “skin” è che il suo utilizzo è simile a quello di un preservativo: si pone sul cellulare e la si srotola, avvolgendo l’apparecchio. Rogier van Camp, ideatore del prodotto (che somiglia in verità ad una comune pellicola trasparente da cucina) riferisce di avere avuto l’idea mentre tinteggiava una piscina in Francia.

Sebbene da tempo siano disponibili foderine su misura per ogni tipo di cellulare, van Camp definisce questa soluzione più pratica “anche perché può essere veramente usata anche come preservativo”. Il lattice utilizzato come materia prima, dichiara Van Camp, è 17 volte più forte di quello impiegato nella fabbricazione dei condom. Lo scotto da pagare è una perdita di qualità nell’audio, approssimativamente del 3%. Se utilizzato per il cellulare, naturalmente.

Dario Bonacina

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  • Anonimo scrive:
    sì, anche da noi
    voglio portare a conoscenza di tutti che un progetto simile è partito anche in Italia.info: www.wireless-campus.it
  • Anonimo scrive:
    proprio come da noi !
    ah no, noi abbiamo TELECOM.... dimenticavo che lei ha diritto a manipolare il mercato come le pare e piace...ghghghhghg.
  • reXistenZ scrive:
    anche nella banlieue?
    quella che è stata messa a ferro e fuoco nei mesi scorsi?
  • Anonimo scrive:
    Qui invece
    dovremo aspettare fino a che decennio per avere qualcosa di simile?:'(
    • Anonimo scrive:
      Re: Qui invece
      - Scritto da:
      dovremo aspettare fino a che decennio per avere
      qualcosa di
      simile?:'(Se fai guadagnare qualche politico, vedi che comprerai WiFi con lo sconto di Stato, un sacco di pubblicità che "WiFi !!!! è interattivo, facile, utile, bellissimo !!!". Ma soprattutto vieteranno le altre connessioni !!!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: Qui invece

        Se fai guadagnare qualche politico...il fratello di berlusconi invece di buttarsi sul digitale terrestre avrebbe dovuto buttarsi sul wifiil nano avrebbe dato un bell'incentivo per l'uso del wifi cosi come ha fatto per i decoder dtt ma solo per alcuni modelli, quelli del fratello appunto
        • Anonimo scrive:
          Re: Qui invece
          - Scritto da:

          Se fai guadagnare qualche politico...

          il fratello di berlusconi invece di buttarsi sul
          digitale terrestre avrebbe dovuto buttarsi sul
          wifi

          il nano avrebbe dato un bell'incentivo per l'uso
          del wifi cosi come ha fatto per i decoder dtt ma
          solo per alcuni modelli, quelli del fratello
          appuntoquoto
        • Anonimo scrive:
          Re: Qui invece
          - Scritto da:

          Se fai guadagnare qualche politico...

          il fratello di berlusconi invece di buttarsi sul
          digitale terrestre avrebbe dovuto buttarsi sul
          wifi

          il nano avrebbe dato un bell'incentivo per l'uso
          del wifi cosi come ha fatto per i decoder dtt ma
          solo per alcuni modelli, quelli del fratello
          appuntopeccato che non avrebbe tratto alcun vantaggio dalle agevolazioni sul Wifi nè mediaset nè tutte le altre compagnie collegate...
          • Zuljin scrive:
            Re: Qui invece
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            Se fai guadagnare qualche politico...



            il fratello di berlusconi invece di buttarsi sul

            digitale terrestre avrebbe dovuto buttarsi sul

            wifi



            il nano avrebbe dato un bell'incentivo per l'uso

            del wifi cosi come ha fatto per i decoder dtt ma

            solo per alcuni modelli, quelli del fratello

            appunto

            peccato che non avrebbe tratto alcun vantaggio
            dalle agevolazioni sul Wifi nè mediaset nè tutte
            le altre compagnie
            collegate...Come no? in fondo ha appena aperto il suo jukebox. E per eliminare la concorrenza sarebbe bastato concedere la licenza di distribuzione su wi-fi nazionale solo a chi detiene già una licenza per la tv analogica (rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: Qui invece
        Invece di scrivere queste cose perchè non compilate il questionario sul sito del ministero delle comunicazioni visto che è un'opportunità più unica che rara per poter dire la vostra al ministro? (E' un consiglio neh!) ;)http://www.wireless-italia.com/content/view/1197/26/
  • Anonimo scrive:
    Pay-per-view
    Internet non è cosa seria. Punto.Purtroppo questa è la percezione diffusa e creata in questi anni di speculazioni, bolle gonfiate e scoppiate, azioni stracciate, etc.Da che mondo e mondo la pubblicità è pay-per-view (o meglio, a forfait!): giornali, tv, radio, cartellonistica,etc.Solo in internet la pubblicità è sinonimo di "fregatura". Dopo pay-per-view venduta a costi megalattici e senza redemption, si passa all'azzeramento del mercato, alla comparsa di payxsale (v.tradedoubler) ed alla (relativamente positiva) diffusione dei payperclick.Il segno è che la gran parte di quello che oggi in rete non è percepito come contenuto "serio" e pochi siti (ed il mio per fortuna è tra quelli) si possono permettere di definire l'adv su payxview (o forfait).Triste, veramente triste.PS: Provate a comprare una pagina di Repubblica promettendo il 3% delle vendite realizzate :-)
  • Anonimo scrive:
    Dove si vedono i siti più cliccati?
    Ciao!Esiste uno strumento di marketing per vedere i siti più cliccati o visitati?non lo so e quindi chiedo.
  • Anonimo scrive:
    Chi mi assicura?
    Chi mi assicura che tutti gli acquisti che vengono effettuati siano registrati? L'esercente potrebbe fare il furbetto e registrarne solo una parte, no?
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi mi assicura?
      Immagino che google si tuteli in qualche maniera... quindi al limite devi fidarti di google cosa che gia' si deve fare per gli annunci "standard"http://kefir.freehostia.com
  • Anonimo scrive:
    La soluzione sta in mezzo
    Una campagna pubblicitaria corretta deve tener conto del numero di impression (o page views), del numero di click e del numero di vendite realizzate, assegnando percentuali di remuneratività diverse ai tre parametri.
    • Anonimo scrive:
      Re: La soluzione sta in mezzo
      - Scritto da:
      Una campagna pubblicitaria corretta deve tener
      conto del numero di impression (o page views),
      del numero di click e del numero di vendite
      realizzate, assegnando percentuali di
      remuneratività diverse ai tre
      parametri.si chiama ROI e funziona benissimo :)
      • Anonimo scrive:
        Re: La soluzione sta in mezzo
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Una campagna pubblicitaria corretta deve tener

        conto del numero di impression (o page views),

        del numero di click e del numero di vendite

        realizzate, assegnando percentuali di

        remuneratività diverse ai tre

        parametri.

        si chiama ROI e funziona benissimo :)link?
    • Anonimo scrive:
      Re: La soluzione sta in mezzo
      - Scritto da:
      Una campagna pubblicitaria corretta deve tener
      conto del numero di impression (o page views),
      del numero di click e del numero di vendite
      realizzate, assegnando percentuali di
      remuneratività diverse ai tre
      parametri.chiaro, perchè la pubblicità non è solo vendita, ma percezione e promozione del tuo marchio.come dire... prima ti fai bella, te en vai in giro e ti fai notare... solo allora qualcuno ti chiederà di uscire.:)
  • Anonimo scrive:
    No al pay per sale di google
    No al pay per sale!Chi mostra pubblicità deve mostrare pubblicità e chi fa l'imprenditore deve assumersi la responsabilità di riuscire a vendere. Ognuno faccia la sua parte. Il tentativo di certi imprenditorucoli di scaricare su chi mostra pubblicità tutto il rischio d'impresa è vergognoso. Di questo passo arriveremo a imprenditorucoli che aprono partita iva, fanno un contratto di fornitura con un grossista, creano un account in pay per sale, si piazzano su una poltrona comoda e aspettano che i webmaster gli facciano pubblicità, gli trovino i clienti, lo facciano vendere (beni che ordinerà al grossista e spedirà al cliente finale facendo da semplice passacarte) e gli facciano guadagnare tanti soldi. Ai webmaster tutta la fatica, tutto il rischio e se va bene un tozzo di pane. Mai!
    • Anonimo scrive:
      Re: No al pay per sale di google
      - Scritto da:
      No al pay per sale!
      Chi mostra pubblicità deve mostrare pubblicità e
      chi fa l'imprenditore deve assumersi la
      responsabilità di riuscire a vendere. Ognuno
      faccia la sua parte. Il tentativo di certi
      imprenditorucoli di scaricare su chi mostra
      pubblicità tutto il rischio d'impresa è
      vergognoso.Ma che rischio di impresa ti assumi come webmaster, fammi capire. Ti esponi finanziariamente? No. E allora non hai rischio di impresa.L'imprenditore compra o produce beni che non e' certo al 100% di vendere e si fa carico dei costi di pubblicita'. Si assume quindi lui il rischio di impresa.
      Di questo passo arriveremo a
      imprenditorucoli che aprono partita iva, fanno un
      contratto di fornitura con un grossista, creano
      un account in pay per sale,Quindi pagano la pubblicita'. Uscita sicura, entrata non ancora avvenuta.
      si piazzano su una
      poltrona comoda e aspettano che i webmaster gli
      facciano pubblicità
      gli trovino i clienti lo
      facciano venderePer forza, se sono pagati per questo, se l'aspetta. Se tu investi in pubblicita' ti aspetti che l'investimento si monetizzi.Tu parli come se i webmaster facessero tutto il lavoro e gratis. Non e' cosi'.
      (beni che ordinerà al grossista
      e spedirà al cliente finale facendo da semplice
      passacarte) e gli facciano guadagnare tanti
      soldi.Quello ce tu chiami semplice passacarte e' il mestiere del commercio e se e' tanto facile, c'e' da chiedersi perche' non lo facciano tutti, te compreso.Il "semplice passacarte" fa una cosa che il grossista e il webmaster non fa, ovvero farsi carico della responsabilita' di soddisfare il cliente, quindi seguire la spedizione e rispondere di eventuali problemi.Di semplice c'e' solo la tua idea.
      Ai webmaster tutta la fatica"Tutta la fatica" che esagerato... allora dimmi, il webmaster tiene forse l'anagrafica clienti o fa le spedizioni, o fa gli acquisti, e' forse il webmaster a pagare la merce in grosse quantita'? A rompersi le scatole se non gli arriva la merce, se e' difettosa il grossista non ha fornitura necessaria? Nulla di tutto questo. Per cui altro che "tutta la fatica".A parlare dei mestieri altrui la si fa sempre facile.
      tutto il
      rischioTutto il rischio un corno, il webaster non acquista le merci!
      e se va bene un tozzo di pane.Pochi rischi, pochi guadagni.
      • Anonimo scrive:
        Re: No al pay per sale di google


        Tutto il rischio un corno, il webaster non
        acquista le
        merci!Quindi se traslo il tuo discorso chessò ai manifesti, il comune ti da lo spazio per attaccare i tuoi manifesti e tu quando vendi grazie alla visione del manifesto paghi il comune? Non credo proprio funzioni così.Io ho aderito a diversi circuiti che applicano il pay for sale e nonstante abbia passato più di mille visitatori agli inserzionisti non ho avuto ritorni (0 euro).Sono passato ad adsense e gli stessi 1000 click mi hanno reso benino.Ovviamente dietro i mille click c'è un lavoro di ottimizzazione delle pagine del sito al fine di ottenere migliori risultati sui motori di ricerca. Di questo lavoro usufruisce anche l'inserzionista. Se poi l'inserzionista è un'incapace nel senso che non sa tramutare le visite in vendita il povero webmaster che ci può fare?
        • Anonimo scrive:
          Re: No al pay per sale di google
          - Scritto da:



          Tutto il rischio un corno, il webaster non

          acquista le

          merci!

          Quindi se traslo il tuo discorso chessò ai
          manifesti, il comune ti da lo spazio per
          attaccare i tuoi manifesti e tu quando vendi
          grazie alla visione del manifesto paghi il
          comune? Non credo proprio funzioni
          così.Ma tu webmaster non sei il comune.Il comune ha in mano uno spazio esclusivo, tu come webmaster no, a meno che non parliamo di siti di alto ed altissimo pubblico.Il tuo potere contrattuale non ti permette di pretendere il pagamento per la mera esposizione (cio' nonostante sia che esiste anche questa opzione su internet, sebbene permetta guadagni infimi).Se vogliamo essere in tema con il tuo paragone, il webmaster che rastrella euro con adsense, non e' il comune, ma una porta di casa di un privato a cui il comune riconosce una piccola quota per l'affisione. Google, nel tuo paragone, e' il comune.
          Io ho aderito a diversi circuiti che applicano il
          pay for sale e nonstante abbia passato più di
          mille visitatori agli inserzionisti non ho avuto
          ritorni (0
          euro).

          Sono passato ad adsense e gli stessi 1000 click
          mi hanno reso
          benino.

          Ovviamente dietro i mille click c'è un lavoro di
          ottimizzazione delle pagine del sito al fine di
          ottenere migliori risultati sui motori di
          ricerca. Di questo lavoro usufruisce anche
          l'inserzionista. Se poi l'inserzionista è
          un'incapace nel senso che non sa tramutare le
          visite in vendita il povero webmaster che ci può
          fare?Nulla, e su questo sono pienamente d'accordo con te (ma non c'entra con quanto stavo replicando). Per questo io sono a FAVORE del pay-per-click, effettivamente fa entrare soldi in tasca mentre i pay-per-sale decisamente non decollano (anche se c'e' chi ha trovato il suo movimento, per carita', non e' sempre uguale per tutti), e quindi questa di oggi non mi pare affatto una buona notizia.Da qui pero' a dire che e' il webmaster a fare tutto il lavoro e anche ad assumersi tutti i rischi, - ti rendi conto, tutti i RISCHI di impresa! - ce ne corre, e' una esagerazione spopositata. Quindi le merci che deperiscono, i furti, le cause legali, l'aumento dei costi ed in generale l'esposizione del capitale e la possibile riduzione e/o sua perdita! Sono tutte cose estranee al lavoro del webmaster e di cui si fa ovviamente carico il venditore. Il rischio del webmaster e' quello di non guadagnare pur avendo ospitato degli spazi pubblicitari. Grave sicuramente ma ben diverso da dire che si sobbarca "tutti i rischi e tutto il lavoro".
          • Anonimo scrive:
            Re: No al pay per sale di google
            - Scritto da:
            Da qui pero' a dire che e' il webmaster a fare
            tutto il lavoro e anche ad assumersi tutti i
            rischi, - ti rendi conto, tutti i RISCHI di
            impresa! - ce ne corre, e' una esagerazione
            spopositata.credo che abbia sbagliato lui a dire "rischi di impresa"tanto quanto tu ad identificare pubblicirtario con venditore.il webmaster mette a disposizione il sito (lo spazio, che è come un muro di casa o il centro commerciale, un posto con visibilità) ed eventualmente la sua abilità di grafico (se tu non ne hai un altro) ... questo non significa essere venditore.questa è attività a supporto del venditore.non vedrai denari dal pubblicitario, gliene darai.vedrai ritorno di immagine, pubblicità, appunto.Perchè da oggi "nero giardini" per me non è un nome ignoto? Perchè per 3 mesi l'ho sentito alla radio, alla tv, sui giornali.Non ho comprato nulla, ma prima o poi potrei non snobbare quel prodotto.
            Quindi le merci che deperiscono, i
            furti, le cause legali, l'aumento dei costi ed in
            generale l'esposizione del capitale e la
            possibile riduzione e/o sua perdita! con una buona ingegneria gestionale e pianificazione, dovresti limitare il tutto.quel che è certo è che come imprenditore non sei tu a occuparti della promozione in prima persona nè della vendita... se la deleghi la paghi, non puoi pagare solo se arriva qualcuno alla fine, perchè hai pagato il LAVORO di qualcuno.quello è appunto il tuo rischio! pagare senza la certezza di un ritorno.quello non è il mestiere del webmaster nè del pubblicitario, ed in una certa parte nemmeno del venditore (un po' si, se ne assume questa responsabilità a fronte del riconoscimento di una percentuale sulle vendite, mica poco!) ... ma il tuo !!
            Sono tutte
            cose estranee al lavoro del webmaster e di cui si
            fa ovviamente carico il venditore.qui però si dice che il webmaster diventa venditore, perchè se non lo paghi a meno che non avvenga una vendita, è questo quel che stiamo dicendo, va compreso.
            Il rischio del
            webmaster e' quello di non guadagnare pur avendo
            ospitato degli spazi pubblicitari.Se si occupa solo di darti un rettangolo, si.E' comunque un servizio che ti offre. Se non lo paghi, forse meglio non offrirtelo.
            Grave
            sicuramente ma ben diverso da dire che si
            sobbarca "tutti i rischi e tutto il
            lavoro".Se diventa un venditore non pagato, di sicuro scarichi parecchio il barile.
          • Anonimo scrive:
            Re: No al pay per sale di google

            credo che abbia sbagliato lui a dire "rischi di
            impresa"
            tanto quanto tu ad identificare pubblicirtario
            con
            venditore.Non ho mai identificato il pubblicitario con il venditore.
            quel che è certo è che come imprenditore non sei
            tu a occuparti della promozione in prima persona
            nè della vendita... se la deleghi la paghi, non
            puoi pagare solo se arriva qualcuno alla fine,
            perchè hai pagato il LAVORO di
            qualcuno.Pero' di fatto esistono contratti che prevedono una percentuale sul venduto, quindi che piaccia o no il tuo "non puoi pagare solo se arriva qualcuno alla fine" e' una mera aspirazione.E' giusto? E' sbagliato? Non entro nel merito.E' diverso per ciascuno.Se a uno non garba un accordo non lo sottoscrive.
            quello non è il mestiere del webmaster nè del
            pubblicitario, ed in una certa parte nemmeno del
            venditore (un po' si, se ne assume questa
            responsabilità a fronte del riconoscimento di una
            percentuale sulle vendite, mica poco!) ... ma il
            tuo !!MIO? Mio chi? Chi sarei secondo te? Io queste cose le ho attribuite all'imprenditore, non al webmaster.

            Sono tutte

            cose estranee al lavoro del webmaster e di cui
            si

            fa ovviamente carico il venditore.

            qui però si dice che il webmaster diventa
            venditoreMa dove? Si dice, chi? Io? Noi due? Io non ho mai detto che diventa venditore. Non so chi possa averlo detto. Anzi in tutti i miei interventi ho sempre detto che il rischio delle vendite e' una cosa estranea al lavoro del webmaster e di cui si fa carico il venditore.Nessun pero'. Ti ribadisco che non ho mai identificato pubblicitario con venditore, ne' che il webmaster diventa venditore.Se l'ho fatto, allora sara' facile citarmi, ma e' difficile che abbia scritto una cosa di cui in merito penso l'opposto, per cui auguri a cercare questa mia posizione fantasma.

            Il rischio del

            webmaster e' quello di non guadagnare pur avendo

            ospitato degli spazi pubblicitari.

            Se si occupa solo di darti un rettangolo, si.E di cosa si occupa di altro? Chiude contratti?Tratta con i clienti e gli spedisce la roba?No.
            E' comunque un servizio che ti offre.Ho detto che non sia un servizio?
            Se non lo
            paghi, forse meglio non
            offrirtelo.Non capisco dove avrei mai espresso l'intenzione anche velata di non voler pagare spazi pubblicitari. Certo, mi dirai che non ho espresso nemmeno apertamente l'intenzione di volerli pagare. Forse perche' d'altra parte, sono un webmaster.

            Grave

            sicuramente ma ben diverso da dire che si

            sobbarca "tutti i rischi e tutto il

            lavoro".

            Se diventa un venditore non pagato
            di sicuro
            scarichi parecchio il
            barile.Aspetta un attimo. Mica adesso stai identificando tu pubblicitario con venditore?O forse molto piu' semplicemente stai confondendo "guadagnare sul venduto" con "guadagnare vendendo?"
      • Anonimo scrive:
        Re: No al pay per sale di google (1)
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        No al pay per sale!

        Chi mostra pubblicità deve mostrare pubblicità e

        chi fa l'imprenditore deve assumersi la

        responsabilità di riuscire a vendere. Ognuno

        faccia la sua parte. Il tentativo di certi

        imprenditorucoli di scaricare su chi mostra

        pubblicità tutto il rischio d'impresa è

        vergognoso.

        Ma che rischio di impresa ti assumi come
        webmaster, fammi capire. Ti esponi
        finanziariamente? No. E allora non hai rischio di
        impresa.fermo, io leggo che lui dice che l'imprenditore scarica il rischio sull'altro, non che l'altro ce l'ha perchè è webmaster.ma è vero: se tu paghi la pubblicità solo se vendi, inizi il rapporto con me sebmaster e lo termini (paghi) SOLO se porti a termine una vendita attraverso di me.mentre invece il mio motivo di esistere è mostrare in giro la tua faccia, non farti da agente di vendita virtuale, giusto?il mio rischio "di impresa" è tanto impegno per un guadagno tuo.
        L'imprenditore compra o produce beni che non e'
        certo al 100% di vendere e si fa carico dei costi
        di pubblicita'.no, perchè c'è un pay per action.se non fai la vendita attraverso la mia pubblicità, non mi paghi.anche se io mi sbatto per fartela....

        Di questo passo arriveremo a

        imprenditorucoli che aprono partita iva, fanno
        un

        contratto di fornitura con un grossista, creano

        un account in pay per sale,

        Quindi pagano la pubblicita'. Uscita sicura,
        entrata non ancora
        avvenuta.


        si piazzano su una

        poltrona comoda e aspettano che i webmaster gli

        facciano pubblicità

        gli trovino i clienti lo

        facciano vendere

        Per forza, se sono pagati per questo, se
        l'aspetta. Se tu investi in pubblicita' ti
        aspetti che l'investimento si
        monetizzi.ma quale investimento?se pagano solo DOPO aver venduto _eventualmente_ attarverso quella pubblicità... figurati: è come se io oggi NON pagassi 30.000 euro a Panorama per una pagina con la gnocca che mette su le mie scarpe.Nessuno dirà mai di aver comprato le scarpe perchè le ha viste pubblicizzate su Panorama... ma inconsciamente semplicemnete ne ha sentito parlare su Panorama, poi l'espresso, poi su Donna Mutanda, poi su Vattelappesca 3000, ha sentito la pubblicità alla radio, vista su internet su 293487 siti ... alla fine quando vede le scarpe non le considera "ma che so queste?" ma "ah si, ne ho sentito parlare"FINE. tutto qui.ma tutti questi spazi e questi "che ti fanno notare" vanno pagati, no?
        Tu parli come se i webmaster facessero tutto il
        lavoro e gratis. Non e'
        cosi'.leggi l'articolo.

        (beni che ordinerà al grossista

        e spedirà al cliente finale facendo da semplice

        passacarte) e gli facciano guadagnare tanti

        soldi.

        Quello ce tu chiami semplice passacarte e' il
        mestiere del commercio e se e' tanto facile, c'e'
        da chiedersi perche' non lo facciano tutti, te
        compreso.Eh no, bello, tu confondi e al quanto :) Si vede che vedi ben chiaro quanto si sgraverà per te il VERO mestiere del commercio, che, quello si, è duro.Se trasformi un pubblicitario in un agente, gli dai una percentuale sulle commesse, caruccio, oltre al fisso e al portafoglio clienti iniziale :)E invece qui tu trasformi grafico, e "giornale" (sito in questo caso) in tuoi agenti che paghi solo se vendono.Col cavolo che oggi paghi un giornale come Donna Moderna o PC professionale solo se vendi !Tu paghi per la tua visibilità! La visibilità, la pubblicità sono un supporto alla vendita e non la vendita.La vendita - che è solo una parte del commercio, non dimentichiamolo, so che lo sai - si avvale come tu stesso , azienda, ti avvali di questa.Se ne nutrono tutti.Ma il venditore, l'agente, non si cura della pubblicità: il suo mestiere è un altro.
        Il "semplice passacarte" fa una cosa che il
        grossista e il webmaster non fa, ovvero farsi
        carico della responsabilita' di soddisfare il
        cliente, quindi seguire la spedizione e
        rispondere di eventuali
        problemi.
        Di semplice c'e' solo la tua idea.direi che la parte della produzione (e qui non mettiamo tutto quello che la riguarda), della vendita, dell'assistenza post vendita (vera, effettiva), della ricerca e sviluppo, della ricerca di mercato, della pubblicità le abbiamo tralasciate.hai veramente citato solo i passacarte! :-Oio sono uno di quelli, quindi non penso che sia poco, però non vorrai dirmi che pagherai il pubblicitario solo se ti porta una vendita :)non esiste :))forse inizierà ad esistere su web, e sarà una anomalia tutta di internet, ma stiamo parlando di Fantascienza, per ora! (continua su 2)
        • Anonimo scrive:
          Re: No al pay per sale di google (1)
          - Scritto da:
          - Scritto da:



          - Scritto da:


          No al pay per sale!


          Chi mostra pubblicità deve mostrare
          pubblicità
          e


          chi fa l'imprenditore deve assumersi la


          responsabilità di riuscire a vendere. Ognuno


          faccia la sua parte. Il tentativo di certi


          imprenditorucoli di scaricare su chi mostra


          pubblicità tutto il rischio d'impresa è


          vergognoso.



          Ma che rischio di impresa ti assumi come

          webmaster, fammi capire. Ti esponi

          finanziariamente? No. E allora non hai rischio
          di

          impresa.

          fermo, io leggo che lui dice che l'imprenditore
          scarica il rischio sull'altro, non che l'altro ce
          l'ha perchè è
          webmaster.Fermo io dico che il webmaster non ha rischio d'impresa.
          ma è vero: se tu paghi la pubblicità solo se
          vendi, inizi il rapporto con me sebmaster e lo
          termini (paghi) SOLO se porti a termine una
          vendita attraverso di
          me.
          mentre invece il mio motivo di esistere è
          mostrare in giro la tua faccia, non farti da
          agente di vendita virtuale,
          giusto?Il tuo motivo di esistere lo scegli tu, fai gli accodi che ti garbano.
          il mio rischio "di impresa" è tanto impegno per
          un guadagno
          tuo.E tuo. Ma non e' certo TUTTI i rischi e TUTTA la fatica.

          L'imprenditore compra o produce beni che non e'

          certo al 100% di vendere e si fa carico dei
          costi

          di pubblicita'.

          no, perchè c'è un pay per action.Parlavo in senso generale, non nel caso specifico.L'imprenditore si fa carico dei costi di pubblicita'.Si.


          Di questo passo arriveremo a


          imprenditorucoli che aprono partita iva, fanno

          un


          contratto di fornitura con un grossista,
          creano


          un account in pay per sale,



          Quindi pagano la pubblicita'. Uscita sicura,

          entrata non ancora

          avvenuta.




          si piazzano su una


          poltrona comoda e aspettano che i webmaster
          gli


          facciano pubblicità


          gli trovino i clienti lo


          facciano vendere



          Per forza, se sono pagati per questo, se

          l'aspetta. Se tu investi in pubblicita' ti

          aspetti che l'investimento si

          monetizzi.

          ma quale investimento?
          se pagano solo DOPO aver venduto _eventualmente_
          attarverso quella pubblicità...Ancora, parlavo in senso generale, non nel caso specifico.L'imprenditore si aspetta che l'investimento in pubblicita' si monetizzi.Nel caso specifico obbiamo prendere in mano il contratto di google e vedere quali e quante e in quali casi preveda costi per l'imprenditore. Senza di questo, non possiamo dire se l'imprenditore investa o meno dei soldi.
          figurati: è come se io oggi NON pagassi 30.000
          euro a Panorama per una pagina con la gnocca che
          mette su le mie
          scarpe.C'e' una dfferenza enorme. 1) Il webmaster non ha una forza contrattuale pari a quella di panorama. 2) Google si.
          Nessuno dirà mai di aver comprato le scarpe
          perchè le ha viste pubblicizzate su Panorama...
          ma inconsciamente semplicemnete ne ha sentito
          parlare su Panorama, poi l'espresso, poi su Donna
          Mutanda, poi su Vattelappesca 3000, ha sentito la
          pubblicità alla radio, vista su internet su
          293487 siti ...


          alla fine quando vede le scarpe non le considera
          "ma che so queste?" ma "ah si, ne ho sentito
          parlare"

          FINE. tutto qui.


          ma tutti questi spazi e questi "che ti fanno
          notare" vanno pagati,
          no?


          Tu parli come se i webmaster facessero tutto il

          lavoro e gratis. Non e'

          cosi'.

          leggi l'articolo.Leggi il post!!Si parla come come se i webmaster facessero tutto il lavoro e gratis. Non e' cosi'.
          Se trasformi un pubblicitario in un agente, gli
          dai una percentuale sulle commesse, caruccio,
          oltre al fisso e al portafoglio clienti iniziale
          :)

          E invece qui tu trasformi grafico, e "giornale"
          (sito in questo caso) in tuoi agenti che paghi
          solo se
          vendono.Eh ma caruccio mio, ti sfugge forse che quello che mi dici non e' certo il rischio di impresa, che veniva attribuito al webmaster.

          Il "semplice passacarte" fa una cosa che il

          grossista e il webmaster non fa, ovvero farsi

          carico della responsabilita' di soddisfare il

          cliente, quindi seguire la spedizione e

          rispondere di eventuali

          problemi.

          Di semplice c'e' solo la tua idea.

          direi che la parte della produzione (e qui non
          mettiamo tutto quello che la riguarda), della
          vendita, dell'assistenza post vendita (vera,
          effettiva), della ricerca e sviluppo, della
          ricerca di mercato, della pubblicità le abbiamo
          tralasciate.Se vuoi le elenchiamo tutte. Ci occorre?

          hai veramente citato solo i passacarte! :-OCerto che ho limitato le attivita'!!! Erano seolo esemplificativi!
          io sono uno di quelli, quindi non penso che sia
          poco, però non vorrai dirmi che pagherai il
          pubblicitario solo se ti porta una vendita
          :)
          non esiste :))Simili contratti esistono, sta poi a ciascuno accettarli o meno. Quindi esiste.Ma non e' questo il punto. Il punto a cui stavo replicando e' che anche quando il webmaster diventi un agente che guadagna sul venduto, esso non ha tutti i rischi di impresa e tutto il lavoro. Questo diceva l'autore del primo post e io sostengo che non sia cosi'.Chiaro?
          forse inizierà ad esistere su webMai visto un contratto sul venduto?Chesso', mai girato per le vie di una citta' di mare in estate, mai ricevuto un biglietto invito per una discoteca da un PR, che guadagna solo se tu vai alla discoteca con il suo biglietto ma intanto ne vieni a conoscenza e ci vai senza guadagnare nulla? Anche nella promozione pubblicitaria c'e' chi e' pagato sul venduto.Il PR ha dei rischi? Si.Il PR ha tutti i rischi e tutta la fatica? no.E su internet c'e' gia' da anni quindi buongiorno.
      • Anonimo scrive:
        Re: No al pay per sale di google (2)
        (continua da 1 )

        Ai webmaster tutta la fatica

        "Tutta la fatica" che esagerato... ah-haaaaa :)ora applichi la stessa regola che non ti era piaciuta eh?beh, siccome finchè non paghi è GRATIS, allora direi che è tutto tempo dedicato ad attività non remunerative :)
        allora dimmi,
        il webmaster tiene forse l'anagrafica clienti odata entry , lo faccio anche io.non mi dirai che è difficile e che la vendita avviene per mezzo di questo. Certo che serve, tutta l'attività gestionale serve, ma non è questa che fa avvenire la vendita né che rende noto il tuo prodotto: questo lo fa la pubblicità. E si paga per questo, non per la vendita.il venditore vendeil pubblicitario fa la pubblicitàa volte non la costruisce materialmente, ma ne da le direttive ed il grafico fa delle propostea volte nemmeno quelle, il grafico realizza tecnicamente le proposte abbozzate da qualcun altro.
        fa le spedizioni, chi fa le spedizioni mette in un pacco qualcosa che non ha prodotto, non ha pubblicizzato, non ha venduto.qualcuno ha prodotto, non luiqualcuno ha venduto, non luiqualcuno ha pubblicizzato, non lui
        o fa gli acquisti, qualcuno ha prodotto, non luiqualcuno ha venduto, non luiqualcuno ha pubblicizzato, non luiqualcuno spedirà, non lui.

        e' forse il
        webmaster a pagare la merce in grosse quantita'?è forse il passacarte a pensare al prodotto?è forse il passacarte a pubblicizzare il prodotto? è forse il passacarte che produce quel che acquista?è difficile , dopo che qualcuno ha piazzato la vendita, qualcun altro produce e segue i problemi di progettazione e ricerca, farsi arrivare la merce e spedirla?SPERO che ci metterai, almeno tra accettazione e spedizione, un controllo qualità.ma forse lo demanderai al produttore ;)quindi non mi dirai che è tanto.non è poco ma non è nemmeno tanto.di certo se intendi non pagare uno che ti fa pubblicità finchè non vendi... qualcosa non quadra.hai confuso il venditore con il pubblicitario, questo è sicuro.
        A rompersi le scatole se non gli arriva la merce,Se mi dicessi che sei produttore e venditore ti batterei la spalla, ma così non mi giro nemmeno indietro :)anche perchè mi dici che non dai peso al lavoro del pubblicitario tanto che non intendi pagare il suo impegno e il suo tempo a meno che non possa provare che PROPRIO QUEL CLICK ha portato la tua vendita, quando invece la tua notorietà è sotto gli occhi di tutti i navigatori.
        se e' difettosa il grossista non ha fornitura
        necessaria? non avrebbe nulla da vendere se nessuno avesse progettato e prodottonon lo venderebbe a nessuno se non ci fossero venditori e pubblicitari la struttura serve e fa funzionare le cose, ma non ne è il motore principale. è lo chassis dell'auto, ma non è né propellente né motore.
        Nulla di tutto questo. Per cui altro
        che "tutta la
        fatica".di certo ognuno ha la propria.ora che hai visto sottovalutare la tua, vedi di non sottovalutare quella degli altri.qui, confondendo venditore con pubblicitario, si rischia di non pagare impegno e lavoro di qualcuno.mettiamo i puntini sulle i, e speriamo che non ce ne siano altre occasioni.
        A parlare dei mestieri altrui la si fa sempre
        facile.infatti, vedo che del webmaster o del pubblicitario che confondi con il venditore ti riempi la bocca... anzi, la tastiera ;-)

        tutto il

        rischio

        Tutto il rischio un corno, il webaster non
        acquista le
        merci!che vuoi acquistare se non hai prospettive di vendita? se nessuno sa che tu esisti e non hai venditori?quindi il pay-per-action ti salva il culo e ti permette di non pagare il venditore anche se si fa il mazzo!!

        e se va bene un tozzo di pane.

        Pochi rischi, pochi guadagni.ecco, ricordatelo.inizia a farti pubblicità gratis da solo e ad andare in giro con il campionario... vediamo chi passerà le carte per te, mentre tu NON VENDI nulla che necessiti il movimento di dati. (eof)
        • Anonimo scrive:
          Re: No al pay per sale di google (2)
          - Scritto da:
          (continua da 1 )



          Ai webmaster tutta la fatica



          "Tutta la fatica" che esagerato...

          ah-haaaaa :)
          ora applichi la stessa regola che non ti era
          piaciuta
          eh?Non ho mai applicato nessuna regola che non mi era piaciuta, anche perche' non c'era nessuna regola che non mi fosse piaciuta.
          beh, siccome finchè non paghi è GRATIS, allora
          direi che è tutto tempo dedicato ad attività non
          remunerative
          :)E questa sarebbe TUTTA la fatica e TUTTI i rischi di impresa? Certo che no.E' una fatica e un rischio.
          il venditore vende
          il pubblicitario fa la pubblicitàHo detto il contrario?Oppure mi sono limitato a dire che il webmaster non ha tutti i rischi e tutta la fatica?Se ho detto il contrario allora troverai sicuramente una mia frase che dice che il pubblicitario vende. Citala.Se non puoi citarla, taci, non mi devi puntualizzare nulla.
          hai confuso il venditore con il pubblicitario,
          questo è
          sicuro.Se e' sicuro, allora citami.Non dire che e' sicuro, dimostralo.Se e' sicuro, allora puoi farlo senza esitazione.Ti sfido a trovare una mia frase in cui c'e' questa identificazione ed e' proprio sicuro e palese questa cosa.

          Nulla di tutto questo. Per cui altro

          che "tutta la

          fatica".

          di certo ognuno ha la propria.Si hai detto bene la propria, non TUTTA!!!Ma era tanto difficile?
          qui, confondendo venditore con pubblicitarioCosa che io non ho mai fatto.

          A parlare dei mestieri altrui la si fa sempre

          facile.

          infatti, vedo che del webmaster o del
          pubblicitario che confondi con il venditore ti riempi la bocca... anzi, la tastieraTu vedi? Dove? Se vedi che lo confondo, sei in grado di citare la frase in cui e' palese la mia confusione?Perche' tutte le tue risposte si basano su questo unico punto.


          tutto il


          rischio



          Tutto il rischio un corno, il webaster non

          acquista le

          merci!

          che vuoi acquistare se non hai prospettive di
          vendita? se nessuno sa che tu esisti e non hai venditori?Quindi come vedi, mi confermi che il webmaster non ha tutto il rischio.Finalmente ci sei arrivato. Peccato per il resto, lo taglio perche' sono scicchezze che hai scritto nella convizione che io abbia detto qualcosa che non c'e'. Quando e se mai potrai citare una mia frase in cui dico che il webmaster e' un venditore, allora potrai forse replicare con cognizione di causa e forse meritare una risposta. Ma una simile frase non c'e', anche perche' non lo penso e quindi non l'ho scritto.Mettiamo i puntini sulle i, hai scritto, per farlo dovresti avere le i su cui farlo.Altrimenti ti restano solo puntini.
    • Anonimo scrive:
      Re: No al pay per sale di google
      - Scritto da:
      No al pay per sale!
      Chi mostra pubblicità deve mostrare pubblicità e
      chi fa l'imprenditore deve assumersi la
      responsabilità di riuscire a vendere. Ognuno
      faccia la sua parte. Il tentativo di certi
      imprenditorucoli di scaricare su chi mostra
      pubblicità tutto il rischio d'impresa è
      vergognoso. Di questo passo arriveremo a
      imprenditorucoli che aprono partita iva, fanno un
      contratto di fornitura con un grossista, creano
      un account in pay per sale, si piazzano su una
      poltrona comoda e aspettano che i webmaster gli
      facciano pubblicità, gli trovino i clienti, lo
      facciano vendere (beni che ordinerà al grossista
      e spedirà al cliente finale facendo da semplice
      passacarte) e gli facciano guadagnare tanti
      soldi. Ai webmaster tutta la fatica, tutto il
      rischio e se va bene un tozzo di pane.
      Mai!d'accordo con te.chi non è editore online non può capire.io non ho mai accetto e mai accetterò payxsaleal costo di morir di fame.
    • Anonimo scrive:
      Re: No al pay per sale di google
      non capisco dove sta il problema....nell'ambito del porno e del gioco d'azzardo si è da sempre usato il modello pay x sale....il pay x click per il porno è dovuto meno di un anno ed è stato un fallimento totale.....poi bisogna capire in che termini si vuole fare pubblicità.....il webmaster che si affilia ad un programma pay x sale è una sorta di procacciatore d'affare piuttosto che un muro su cui vengono attaccatti manifesti pubblicitari....è pur vero che bisogna vendere per guadagnare, ma oggi quanto vi danno per un click? le cifre guadagnate col pay x sale sono in media 100 volte più elevate rispetto a quelle per il pay x click....insomma ogni vendita equivale a 100 click e in più c'è la certezza per l'advertiser di non buttare soldi nel cesso....
      • Anonimo scrive:
        Re: No al pay per sale di google
        - Scritto da:
        non capisco dove sta il problema....nell'ambito
        del porno e del gioco d'azzardo si è da sempre
        usato il modello pay x sale....il pay x click per
        il porno è dovuto meno di un anno ed è stato un
        fallimento
        totale.....

        poi bisogna capire in che termini si vuole fare
        pubblicità.....

        il webmaster che si affilia ad un programma pay x
        sale è una sorta di procacciatore d'affare
        piuttosto che un muro su cui vengono attaccatti
        manifesti
        pubblicitari....

        è pur vero che bisogna vendere per guadagnare, ma
        oggi quanto vi danno per un click? le cifre
        guadagnate col pay x sale sono in media 100 volte
        più elevate rispetto a quelle per il pay x
        click....insomma ogni vendita equivale a 100
        click e in più c'è la certezza per l'advertiser
        di non buttare soldi nel
        cesso....L'unica cosa che hai detto giusta è "e in più c'è la certezza per l'advertiser di non buttare soldi nel cesso...."Prova a proporre il payxsale a Virgilio, Libero o qualche altro grande portale .. poi torna qui a dircelo. Oppure un payXclick.Accettano, giustamente, solo CPM.Il porno è DIVERSO per il semplice fatto che non c'è BRAND e il prodotto che si vende si trova solo online e quindi hai EFFETTIVAMENTE il ritorno su quella specifica azione.Se NOKIA attacca il banner sul mio sito DEVE corrispondermi la PUBBLICITA' che in quel momento fa a sè stessa perchè non è detto che il tipo acquisti il cellulare dopo il click, ma può acquistarlo in un secondo momento in un negozio fisico in tutta Italia.Oppure, lo stesso discorso si può fare di EBAY.Magari li per li non compri, ma intanto hai conosciuto EBAY grazie alla PUBBLICITA' CHE L'EDITORE TI HA PAGATO!!!
        • marcio scrive:
          Re: No al pay per sale di google
          secondo me è questione di sapere l'argomento del sito,se sono cose che si vendono facilmente online e effettivamente vedi che c'è un ritorno maggiore non vedo niente di male nel paypersalealtrimenti rimani al pay per clickpersonalmente uso tutti e 2
        • Anonimo scrive:
          Re: No al pay per sale di google
          - Scritto da:
          Se NOKIA attacca il banner sul mio sito DEVE
          corrispondermi la PUBBLICITA' che in quel momento
          fa a sè stessa perchè non è detto che il tipo
          acquisti il cellulare dopo il click, ma può
          acquistarlo in un secondo momento in un negozio
          fisico in tutta
          Italia.

          Oppure, lo stesso discorso si può fare di EBAY.
          Magari li per li non compri, ma intanto hai
          conosciuto EBAY grazie alla PUBBLICITA' CHE
          L'EDITORE TI HA
          PAGATO!!!Quoto al 100%, ho eliminato Tradedoubler apposta, davo un'ottima esposizione ai loro prodotti ma ritorni ZERO.
      • Anonimo scrive:
        Re: No al pay per sale di google
        - Scritto da:
        non capisco dove sta il problema....nell'ambito
        del porno e del gioco d'azzardo si è da sempre
        usato il modello pay x sale....il pay x click per
        il porno è dovuto meno di un anno ed è stato un
        fallimento
        totale.....

        poi bisogna capire in che termini si vuole fare
        pubblicità.....

        il webmaster che si affilia ad un programma pay x
        sale è una sorta di procacciatore d'affare
        piuttosto che un muro su cui vengono attaccatti
        manifesti
        pubblicitari....

        è pur vero che bisogna vendere per guadagnare, ma
        oggi quanto vi danno per un click? le cifre
        guadagnate col pay x sale sono in media 100 volte
        più elevate rispetto a quelle per il pay x
        click....insomma ogni vendita equivale a 100
        click e in più c'è la certezza per l'advertiser
        di non buttare soldi nel
        cesso....il webmaster però diventa un venditore, dobbiamo rendercene conto.
    • Cavallo GolOso scrive:
      Re: No al pay per sale di google
      - Scritto da:
      No al pay per sale!
      Chi mostra pubblicità deve mostrare pubblicità e
      chi fa l'imprenditore deve assumersi la
      responsabilità di riuscire a vendere. Ognuno
      faccia la sua parte. Il tentativo di certi
      imprenditorucoli di scaricare su chi mostra
      pubblicità tutto il rischio d'impresa è
      vergognoso. Di questo passo arriveremo a
      imprenditorucoli che aprono partita iva, fanno un
      contratto di fornitura con un grossista, creano
      un account in pay per sale, si piazzano su una
      poltrona comoda e aspettano che i webmaster gli
      facciano pubblicità, gli trovino i clienti, lo
      facciano vendere (beni che ordinerà al grossista
      e spedirà al cliente finale facendo da semplice
      passacarte) e gli facciano guadagnare tanti
      soldi. Ai webmaster tutta la fatica, tutto il
      rischio e se va bene un tozzo di pane.
      Mai!umh.forse costerà così tanto che non converrà fare in questo modo?
      • Anonimo scrive:
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