Un pugno di dollari per Freenet

Per mantenere uno sviluppatore a tempo pieno


Roma – Ian Clarke, l’ideatore di Freenet , la rete che difende l’anonimato, si appella agli utenti per reperire i fondi necessari a mantenere l’unico sviluppatore che ci lavora sopra a tempo pieno.

In una lettera ai supporter di Freenet, a coloro che hanno installato un nodo e a chi è interessato a sostenere un progetto dal sapore rivoluzionario, Clarke chiede di contribuire per far sì che Matthew Toseland possa continuare a lavorare solo su Freenet, con un compenso di soli 1.500 dollari al mese.

Per contribuire ci sono varie formule e modalità, tutte descritte alla “pagina delle donazioni”, a questo indirizzo: http://freenetproject.org/index.php?page=donate

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • AndreaMilano scrive:
    Re: Aiuto!
    ....mmmm....
  • AndreaMilano scrive:
    Re: Aiuto!
    infatti, percio' ho detto multarella!per la FSF a essere onesti ne ero allo oscuro, me misero :)AMPS: per l'apertura di Regina C. nn ci credo ancora :) negli usa come in italia abbiamo sovraffollamento carceri
  • Anonimo scrive:
    Re: Non c'è onore tra i ladri?

    E' giusto che delle medicine costose per
    curare magari una mallattia difficile tu le
    debba pagare perchè una legge fatta ha
    disposto così? Attenzione anche ai medici irresponsabili che segnano medicine o esami non necessari perche' "tanto sono a carico dell'USL e non si pagano".O che firmano certificati di malattia senza che ci sia la malattia (vedi assistenti di volo).O i ginecologi che alla prima settimana di gravidanza firmano subito il certificato di "gravidanza a rischio" per far stare a casa la mammina stipendiata (che poi la vedi andare in giro per negozi tranquilla e beata che ti sfotte pure che te vai al lavoro).
  • Africano scrive:
    Re: Non c'è onore tra i ladri?
    - Scritto da: Anonimo

    "La libertà è essere governati da soggetti

    liberamente eletti E REALMENTE

    RAPPRESENTATIVI DEGLI ELETTORI"

    ...purtroppo in Italia la situazione non è

    questa........... sigh!

    Non conosco neanche una persona che LO
    abbia

    votato

    Se hai fatto il tuo sondaggio appena fuori
    dall'ingresso di un centro sociale o della
    sede dei DS sei pronto per farti assumere
    all'ISTAT, bravo ! Manda il tuo curriculum
    oggi stesso !
    Ti metteranno nel reparto che decide il
    paniere dell'inflazione e dal prossimo mese
    avremo i prezzi in diminuzione in tutta
    Italia !Ma non bastava dire che l'hai votato. :D
  • Africano scrive:
    Re: Non c'è onore tra i ladri?
    - Scritto da: Anonimo
    ok conosciamoci ;) A dire la verità nemmeno
    io LO ho votato, ma semplicemente perkè nn
    credo nelle persone che stanno in politica
    adesso. Però io ci speravo perchè le
    alternative mi sembravano peggiori.. In fin
    dei conti chi è che va in politica? O figli
    d'illustri inculatori o chi parte leccandoli
    per poi farsi un nome e divenire a sua volta
    un inculatore..
    Scusate la volgarità, ma devo ancora vedere
    uno che scenda in politica per dei valori
    veri, ottenga potere e poi rispettii suoi
    vecchi principi......
    molto OT...e anche molto qualunquista
  • Anonimo scrive:
    Re: La Legge ed i Costumi
    Questo è anche quanto scritto sul mio testo di diritto penale.Saluti,piwi(futuro NON-avvocato)
  • Anonimo scrive:
    Re: Un articolo ridicolo_ridicolo articolo !
    - Scritto da: AnonimoCaro Lascure, se lei è davvero un avvocato allora vuol dire che la facoltà di Giurisprudenza è davvero caduta in basso. Lei non distingue la differenza tra un furto e l'infrangere il diritto d'autore. Se veramente lei fa l'avvocato le consiglio caldamente di non firmare con nome e cognome affermazioni di questo genere: come fa ad aspettarsi che un suo cliente possa fidarsi di un avvocato che, per ignoranza o partigianeria, si beve tutte le invenzioni giurisprudenziali delle major, compresa quella che copiare un brano equivale a rubare, equivalenza che non trova nessun riscontro nel nostro Codice? Lo sa che ci sono tanti suoi ammirevoli e validi colleghi che tutti i giorni combattono per liberare gli italiani da indagini insensate condotte dalla GdF e della Polizia Postale, che brandiscono una legge sbagliata come se fosse una clava, sequestrando, oltraggiando, e ritrovandosi spesso con un pugno di mosche per l'erroneità delle loro indagini?
    vietare...). Pare chiaro che non è una
    soluzione praticabile perchè verrebbe a
    includere violazioni della legge altrettanto
    gravi e ben più allarmati sul piano sociale
    (pedopornografia soprattutto ma anche
    scambio di informazioni a fini terroristici,
    etc.). Ma lei ci crede veramente a questa favola? Il P2P utilizzato per fini terroristici? Anche io ho paura del terrorismo ma sinceramente credo che il P2P sia proprio l'ultimo dei nostri problemi, questa gente dirotta gli aerei con dei taglierini e domani potrebbe usare un po' di materiale radioattivo per creare una bomba nucleare "sporca" e rendere invivibile per i prossimi migliaia di anni un quartiere intero... Il P2P cosa aggiunge o toglie a questa situazione? Ma preoccupiamoci di quello che succede in Russia e paesi limitrofi con le scorie radioattive! Quanto alla pedofilia, è ormai dimostrato che il 90 per cento del materiale pedopornografico che circola su internet viene scambiato via IRC, quindi teniamo fuori il P2P per favore.Gianluca Cardinale
    Quanto alle ire dei conumatori poi
    occorrerebbe stabilire QUALI consumatori
    sono chiamati in causa: se parliamo di
    consumatori di cd-r, pc, bande larghe che
    utilizzano quasti strumenti per appropriarsi
    di film e musica allora va bene. Ma il
    consumatore di musica se compra il proprio
    cd è ben lontano dall'infuriarsi perchè lo
    scambio in rete viene monitorato e
    perseguito ove illegale... tra l'altro
    nell'articolo si evita accuratamente di dare
    notizia del fatto che i soggetti dei quali
    viene richiesta l'identità sono degli "heavy
    uploaders" ovvero condividono in rete oltre
    600 files al giorno (e pare evidente che
    siamo ben oltre la semplice marachella).
    Finiamo con le pubbliche relazioni, sarò
    esplicito: a qualcuno di voi importa
    qualcosa di non fare brutta figura con la
    famiglia e gli amici di uno che vi sta
    rubando la macchina? No, lo chiamerste ladro
    comunque e cerchereste comunque di bloccarlo
    e farvi restituire o pagare il maltolto...
    quindi...
    Per concludere, per fare i giornalisti non
    guasterebbe offrire le notizie in maniera
    più oggettiva, sennò si diventa comici...

    Avv. Piero LaScure
  • Anonimo scrive:
    Re: La Legge ed i Costumi
    Sbaglio, o la legge che stabilì il Proibizionismo fu abolita qualche tempo dopo, fra frizzi, lazzi e sommo disonore? E' mia opinione che buona parte della legislazione che così affrettatamente è stata approvata, e con altrettanto spreggio della natura umana di quella sopra citata, farà la stessa miserevole fine. Fino a quel giorno, però, bisogna avvalersi degli argomenti della volpe, piuttosto che di quelli del leone.Illustrissimamente Vostroil lettore
  • chakra66 scrive:
    Re: Un articolo ridicolo_ridicolo articolo !
    - Scritto da: Anonimo
    ... tra l'altro
    nell'articolo si evita accuratamente di dare
    notizia del fatto che i soggetti dei quali
    viene richiesta l'identità sono degli "heavy
    uploaders" ovvero condividono in rete oltre
    600 files al giorno (e pare evidente che
    siamo ben oltre la semplice marachella).

    Avv. Piero LaScureLasciando perdere il resto che è già stato commentato,forse non sa che 600 MP3 sono veramente pochini per molti e che non è che io condivido oggi 600 e domani 3, normalmente si condivide tutto quello che si scarica. Vada a farsi un giro e poi mi dica quanti ne trova sopra i 1.000.chakra66(che ora sta alla finestra e aspetta)
  • Pentawa scrive:
    Occorre andare avanti!
    Non sono convinto che la RIAA verrà mai condannata, anche se sarebbe giusto che ciò accadesse.Per quel che mi riguarda ho smesso di acquistare CD e altro quando ho capito quali sono (secondo me) i reali obbiettivi da perseguire.Far tornare il mondo della discografia ad un lavoro come un altro, uno che decide di fare l'idraulico non diventa necessariamente ricco ma comunque è benestante, così deve essere per quelli che lavorano nel mondo dello spettacolo, perchè non è giusto destinare tali risorse a persone che ci intattengono ma di cui possiamo fare a meno.Quindi bisogna ottenere:Niente più band o cantanti miliardariNiente più discografici miliardariCD a meno di 8 euroLibertà di fare musica senza dover chiedere stupidi permessiRegistro gratuito per le opere musicaliGrande ridimensionamento del cosidetto "successo" con eliminazione della ritorno economico, in pratica canto xchè è un lavoro, xchè mi piace, e xchè rende famoso non xchè mi rende ricco.Pentawa
  • Anonimo scrive:
    Re: La Legge ed i Costumi
    - Scritto da: Anonimo
    Il mio illustre collega dovrebbe riflettere
    sulle drammatiche vicende relative alla
    messa al bando delle bevande alcoliche negli
    Stati Uniti, il cosiddetto Proibizionismo.Il tuo illustre collega potrebbe trarre dei vantaggi da una situazione del genere.
    Tale legislazione, senza dubbio ispirata ai
    più alti principi morali, si risolse in un
    disastro totale. Le più spietate pratiche di
    polizia, e l'estrema severità con cui i
    tribunali tentarono di applicare il dettato
    legislativo, conseguirono l'unico risultato
    di dare alla luce la più potente struttura
    criminale che stato civile ricordi. Anche qui, il tuo illustre collega, e altri con lui, potrebbero vedere la cosa in senso diametralmente opposto.
    E' buon
    senso giuridico rammmentare sempre che la
    legge deve seguire i costumi (mores), mentre
    il viceversa non si verifica se non in
    circostanze eccezionali. In un periodo di
    rapidissimi mutamenti tecnologici, economici
    e sociali quali quelli a cui stiamo
    assistendo, una delle principali doti
    richieste alla classe dirigente dovrebbe
    consistere in una illuminata saggezza, e
    soprattutto nella capacità di condividere
    l'ethos della gente che si pretende di
    governare. Nella vicenda in questione tutto
    ciò appare al sottoscritto come
    drammaticamente assente.
    Un lettore dei forum di Punto InformaticoGiusto, sono d'accordo.Illustri saluti
  • Anonimo scrive:
    Re: La Legge ed i Costumi
    Il mio illustre collega dovrebbe riflettere sulle drammatiche vicende relative alla messa al bando delle bevande alcoliche negli Stati Uniti, il cosiddetto Proibizionismo. Tale legislazione, senza dubbio ispirata ai più alti principi morali, si risolse in un disastro totale. Le più spietate pratiche di polizia, e l'estrema severità con cui i tribunali tentarono di applicare il dettato legislativo, conseguirono l'unico risultato di dare alla luce la più potente struttura criminale che stato civile ricordi. E' buon senso giuridico rammmentare sempre che la legge deve seguire i costumi (mores), mentre il viceversa non si verifica se non in circostanze eccezionali. In un periodo di rapidissimi mutamenti tecnologici, economici e sociali quali quelli a cui stiamo assistendo, una delle principali doti richieste alla classe dirigente dovrebbe consistere in una illuminata saggezza, e soprattutto nella capacità di condividere l'ethos della gente che si pretende di governare. Nella vicenda in questione tutto ciò appare al sottoscritto come drammaticamente assente.Un lettore dei forum di Punto Informatico
  • Lamb scrive:
    ----ridicolo?----

    l fatto che il DMCA si applichi sul web
    escludendo il p2p sta a significare che si
    accetterebbe di creare una zona franca dove
    tutto è permesso (se nulla si può
    vietare...). Concordo. Ma e' una tesi sostenuta da avvocati specializzati e riportata da Alberigo. Puo' non piacere, ovvio.
    Pare chiaro che non è una
    soluzione praticabile Esiste una legge, il DMCA. Il punto e': viene rispettata?Che sia opportuna o meno credo sia ora inutile discuterne.
    Quanto alle ire dei conumatori poi
    occorrerebbe stabilire QUALI consumatoriCredo sia ben descritto no?
    Ma il
    consumatore di musica se compra il proprio
    cd è ben lontano dall'infuriarsi perchè lo
    scambio in rete viene monitorato e
    perseguito ove illegale... Come dice lei stesso, questo non accade sempre. Non capisco comunque cosa questo abbia a che fare con il commento di Alberigo.
    nell'articolo si evita accuratamente di dare
    notizia del fatto che i soggetti dei quali
    viene richiesta l'identità sono degli "heavy
    uploaders" ovvero condividono in rete oltre
    600 files al giorno A parte che di questa cosa non si e' fatto che parlare su queste stesse pagine, per Verizon, o per SBC, che siano 6 o 6mila non fa alcuna differenza.
    Finiamo con le pubbliche relazioni, sarò
    esplicito: a qualcuno di voi importa
    qualcosa di non fare brutta figura con la
    famiglia e gli amici di uno che vi sta
    rubando la macchina? Ah! Mi scuso, non avevo capito che tutto quello che precede questa affermazione (priva di senso) fossero pubbliche relazioni. Sinceramente da un legale mi sarei aspettato di piu'. Segnalero' comunque il suo post ad Alberigo.Saluti,Lamberto Assentips. si e' accorto che c'e' scritto "Commento" all'inizio dell'articolo?
  • Anonimo scrive:
    Re: Un articolo ridicolo_LUNGO[2]
    - Scritto da: Anonimo
    Detto in breve senza "dimostrazioni":
    l'articolo, a mio avviso, è perfettamente
    oggettivo e se uno non è d'accordo non mi
    pare cmq il caso di "spalar letame" su chi
    l'ha scritto accusandolo di essere troppo
    fazioso :)ConcordoCiao
  • Anonimo scrive:
    Re: Un articolo ridicolo_LUNGO[2]
    Detto in breve senza "dimostrazioni":l'articolo, a mio avviso, è perfettamente oggettivo e se uno non è d'accordo non mi pare cmq il caso di "spalar letame" su chi l'ha scritto accusandolo di essere troppo fazioso :)
  • Anonimo scrive:
    Re: nessuno mi può giudicare nemmeno tu!
    - Scritto da: Elwood_
    Ovviamente che accadrebbe se la corte
    federale si oppone e crea un precedente?
    Che è finita per loro la speranza di mandare
    tutti in galera oppure di fare multe
    (bambine e nonnetti del texsasso in primis)
    di 2000 ?
    Lo spero davvero, ma dovrebbero pagare il risarcimento danni a quelli puniti e a quelli con lo stress da manette. :-)
    La giustizia anglosassone si basa sui casi,
    e su quelli che continua a basare la propria
    legge, basta un precedente contraria alla
    Riaa che a quel punto tutti gli avvocati dei
    Provider messi alla gogna, potrebbero
    appellarsi, a quel punto la RIAA chiude i
    giochi
    Speriamo
    Niente più FUD, niente più rumor di manette,
    niente più minacce, o si adattano... o si
    adattano, a quel punto le risate se le
    faranno tutti gli utenti del P2P...
    E di fausto leali, in più, ne cominceremo a
    vederne una caterba...
    E' una minaccia ? :-)
    Come cantava Caterina caselli "nessuno mi
    puo' giudicare nemmeno tu" (ps è anche lei è
    una discografica)
    Auguri ai signori discografici
    e alla RIAA io comincerei a prendere dei bei
    CERI ENORMI per metterli sotto San Gennaro e
    pregare.....Speriamo che non li usino per ficcarceli in un orecchio !!!!!Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Nullum crimen sine lege
    - Scritto da: Anonimo
    Non hanno colpa gli utenti se si fanno leggi
    ingiuste e se i monopolisti trovano nella
    via legale il modo di intimidire non le
    persone, ma la liberta di pensiero delle
    persone.Sono d'accordo. Che si fa ?
  • Anonimo scrive:
    Re: Un articolo ridicolo_LUNGO[2]
    non ho capito, me lo riassumeresti in 3 righe ?Ciaonon sono l'autore del post originale
  • Anonimo scrive:
    Re: Un articolo ridicolo_LUNGO[2]
    Sesto stralcio.Nessun condizionale utilizzato.Nessuna idea personale dell'autore.E' un dato di fatto che la RIAA fosse sicura di quel che faceva.E' un dato di fatto che abbia denunciato 200 e rotte persone.E' un dato di fatto che tra le denunce ci fosse una 12enne.E' un dato di fatto che la sopracitata denuncia abbia fatto scalpore e che non abbia giovato all'immagine della RIAAE' un dato di fatto che i provider stiano cercando di ostacolare la RIAAE' un dato di fatto che i consumatori siano vagamente imbufaliti per le denunce e per i prezzi esorbitanti della musica.Il tutto è condito da sondaggi che indicano come gli studenti americani, in particolare quelli universitari, continuino a scaricare dal P2P materiali illegali senza farsi grandi problemi in merito.Settimo stralcio.Nessun condizionale utilizzato.Nessuna opinione personale dell'autore.Si parla di sondaggi no? :)Novità di questi giorni, poi, è che al Congresso si fanno largo idee come quella del senatore Sam Brownback, autore di una proposta di legge che vuole schermare i provider dalle subpoena in questione, autorizzandole soltanto quando gli utenti siano "indagati" per attività commesse su Web, e non sul P2P.Ottavo stralcio.Nessun condizionale utilizzato.Nessuna idea personale dell'autore.O forse si pensa che stia cercando di mettere in bocca a Mr Brownback parole non sue? :)Inoltre, momenti "a rischio" per la RIAA potrebbero rivelarsi le audizioni previste per il 30 settembre presso la Sottocommissione permanente sulle Attività investigative del Congresso, che indagherà sul diritto alla privacy degli utenti e sugli effetti della tecnologia sulle operazioni delle forze dell'ordine, audizioni alle quali parteciperanno provider e major.Nono stralcio.Un condizionale utilizzato.Una piccola idea personale dell'autore.Sì perchè in effetti tali audizioni potrebbero anche lasciare tutto così com'è.E questo condizionale "rovinerebbe" l'oggettività dell'articolo? Ma come sarebbe stato possibile riportare notizia di tali audizioni senza far trapelare in alcun modo una lieve propensione per l'una o per l'altra parte?Detto così si accusa l'autore di voler difendere il p2p a tutti i costi.Ok, attendiamo fiduciosi di leggere una versione della stessa notizia scritta in modo tale da non far trapelare alcuna inclinazione nè verso un lato nè verso l'altro.A fronte di quanto sta accadendo, dunque, in tanti iniziano a porsi una domanda alla quale oggi è difficile rispondere. Se l'assalto della RIAA fosse fermato sul piano giuridico, se i suoi avvocati davvero non potessero trascinare in tribunale gli utenti "sospettati" di attività illegali, cosa ne sarebbe della RIAA stessa che in questa crociata ha investito tutto, in primis la propria credibilità? E cosa ne sarebbe dell'industria di settore se la più importante iniziativa legale contro la pirateria su internet si rivelasse un fallimento?Decimo ed ultimo stralcio.Due condizionali utilizzati.Nessuna opinione personale dell'autore.Nessuna perchè gli interrogativi posti probabilmente sono venuti in mente a tutte le persone che si interessano per qualechesia motivo a questo caso.O forse non è lecito riportare questi dubbi (peraltro a mio avviso del tutto non tendenziosi)?Capisco che l'argomento a molti possa essere venuto a nausea, in effetti se ne parla molto spesso.Personalmente continuo a seguire la vicenda (solo qui su PI) perchè trovo divertente leggere le opinioni e perchè trovo esilaranti gli scambi di post tra i sostenitori delle due correnti.Non fatico comunque a comprendere che a qualcuno la cosa possa essere venuta a nausea.Tuttavia, non ritengo che un fastidio del genere possa giustificare il tacciare di soggettività un articolista che, IMHO, ha scritto un articolo tranquillo ed imparziale.Certo, si potrebbe sindacare sull'uso di una parola piuttosto che di un'altra, ma allora dovremmo abolire i giornalisti in toto, in quanto QUALUNQUE parola della lingua italiana può essere tendenziosa, e l'imparzialità TOTALE in quel senso intesa NON esiste nè mai esisterà.Ho scritto abbastanza, torno in letargo :)Esimio Avvocato, i miei Dispetti :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Un articolo ridicolo_LUNGO[1]
    Vediamo di analizzare l'articolo....Roma - Scoscesa e scomoda appare la via scelta dalle major della Recording Industry Association of America (RIAA) per perseguire legalmente gli utenti dei sistemi peer-to-peer che condividono e scaricano musica tra di loro. Dopo Verizon, anche SBC ha deciso di puntare al cuore dell'iniziativa RIAA, negando a quest'ultima i nomi di 300 dei propri utenti.Primo stralcio. Nessun condizionale utilizzato.Nessuna opinione personale dell'autore.Si tratta infatti della descrizione di uno stato di fatto: se c'è chi ostacola quanto la RIAA vuol fare, appare ovvio che la sua "strada" sia scoscesa e scomoda.SBC non è un pesce piccolo. Si tratta del più importante provider americano di connettività broad band su tecnologie xDSL con circa 3 milioni di utenti. Non solo, è anche la seconda compagnia telefonica del Midwest e del sudovest degli Stati Uniti. La sua posizione è nettissima: "Ci opporremo ad ogni singola richiesta di nomi che ci proviene da loro (la RIAA, ndr.) fino a quando qualcuno non ci dimostrerà che la nostra posizione è contraria alla legge".Secondo stralcio.Nessun condizionale utilizzato.Nessuna opinione personale dell'autore.Si tratta nuovamente della descrizione di uno stato di fatto. Il provider è il provider. La sua posizione è la sua posizione.I legali della RIAA hanno già iniziato a sparare a zero contro SBC, sostenendo che l'azienda nei suoi spot per l'ADSL invita i propri utenti a "scaricare musica a piacimento" e che, in realtà, tutto quello che sta facendo è tentare di proteggere i tanti che sfrutterebbero la connettività broad band per far girare materiale illegale. Di fatto SBC, sostiene la RIAA, trae un profitto diretto dalle attività illegali dei propri utenti.Terzo stralcio.Un condizionale utilizzato.Nessuna opinione personale dell'autore.Si tratta infatti della tesi sostenuta dalla RIAA, nè più nè meno.Nulla di nuovo sotto il sole, dunque, se non fosse che SBC si è impuntata sulla questione in un momento complicato. A Washington, infatti, una commissione del Congresso ha iniziato a mettere sotto esame l'uso che la RIAA ha fin qui fatto dello strumento della "subpoena", nome tecnico di un documento ufficiale di richiesta che ha forza di legge e che le major possono spedire ai provider per chiedere loro i nomi di utenti che ritengono implicati in attività illegali. Non tutti al Congresso sono convinti che l'uso di queste subpoena sia conforme a quanto previsto dalla legge, in particolare dal DMCA (Digital Millennium Copyright Act), e non ne è convinta nemmeno una Corte d'appello federale che nelle scorse ore si è posta la stessa domanda, analizzando la posizione di Verizon.Quarto stralcio.Nessun condizionale utilizzato.Nessuna opinione personale dell'autore.Si tratta nuovamente di un dato di fatto, non è certo idea personale dell'autore che "non tutti al Congresso etc etc" e che "non ne è convinta nemmeno una Corte d'appello federale". Verizon, che in passato le ha tentate tutte per evitare di consegnare alla RIAA i nomi dei propri utenti, sostiene che gli strumenti come le subpoena previsti dal DMCA riguardano esclusivamente fattispecie di utenti che pubblicano su web materiali sospetti o illegali. L'avvento del peer-to-peer nel 1998, anno di entrata in vigore del DMCA, non era dunque previsto e va da sé che la legge non consentirebbe alcuna "intrusione" come quella operata dalla RIAA. Una tesi naturalmente rigettata dagli avvocati delle major.Quinto stralcio.Un condizionale utilizzato.Nessuna opinione personale dell'autore. Infatti si tratta della tesi sostenuta da Verizon, non di uno strano delirio post-marijuana dell'articolista.Come si vede, però, la questione si va ingarbugliando. Solo qualche settimana fa i vertici della RIAA sembravano estremamente fiduciosi di ricavare migliaia di nomi da denunciare, e hanno effettivamente denunciato 261 persone, mentre oggi invece si trovano con un paniere difficile da gestire. Da un lato ci sono clamorose gaffe sul piano delle public relations, come le denunce ad una 12enne, dall'altro ci sono le dispute legali con i provider che, come si vede, si fanno aspre. Senza contare le crescenti ire dei consumatori.
  • Anonimo scrive:
    Re: Un articolo ridicolo_ridicolo artico
    - Scritto da: Anonimo
    ... capisco che si voglia dimostrare la
    priopria tesi ma qui con i condizionali si
    fa un trattato!
    l fatto che il DMCA si applichi sul web
    escludendo il p2p sta a significare che si
    accetterebbe di creare una zona franca dove
    tutto è permesso (se nulla si può
    vietare...). Si, e' cosi che deve (o dovrebbe) essere. Anche sul web, per quello che mi riguarda.E che i genitori tornino a fare i genitori, e la polizia torni alle proprie mansioni.
    Pare chiaro che non è una
    soluzione praticabile perchè verrebbe a
    includere violazioni della legge altrettanto
    gravi e ben più allarmati sul piano socialeallarmante per chi ?E si mandano un piccione viaggiatore, cosa fai ?Mandi in giro i carabineri con le doppiette da caccia ?
    (pedopornografia soprattutto ma anche
    scambio di informazioni a fini terroristici,
    etc.). O sei Berlusconi o sei Bush, ti ho scoperto !!!:-)
    Quanto alle ire dei conumatori poi
    occorrerebbe stabilire QUALI consumatori
    sono chiamati in causa: se parliamo di
    consumatori di cd-r, pc, bande larghe che
    utilizzano quasti strumenti per appropriarsi
    di film e musica allora va bene. va bene cosa ? va tutto malissimo
    Ma il
    consumatore di musica se compra il proprio
    cd è ben lontano dall'infuriarsi perchè lo
    scambio in rete viene monitorato e
    perseguito ove illegale... 'ove illegale' e' la parola giusta, non e' illegale dappertutto.
    tra l'altro
    nell'articolo si evita accuratamente di dare
    notizia del fatto che i soggetti dei quali
    viene richiesta l'identità sono degli "heavy
    uploaders" ovvero condividono in rete oltre
    600 files al giorno (e pare evidente che
    siamo ben oltre la semplice marachella).Terroristi sono, altro che balle :-)Ma ti rendi conto della gravita' che comporano le tue affermazioni nei confronti delle liberta' individuali e fondamentali ?Il tuo e' un attacco, inciti al liberticidio.
    Finiamo con le pubbliche relazioni, sarò
    esplicito: a qualcuno di voi importa
    qualcosa di non fare brutta figura con la
    famiglia e gli amici di uno che vi sta
    rubando la macchina? No, lo chiamerste ladro
    comunque e cerchereste comunque di bloccarlo
    e farvi restituire o pagare il maltolto...
    quindi...
    Per concludere, per fare i giornalisti non
    guasterebbe offrire le notizie in maniera
    più oggettiva, sennò si diventa comici...
    comici o .... complici ?
    Avv. Piero LaScure
    brrr....che cavolo di nick ti sei scelto ?Ciao
  • allanon scrive:
    Re: Un articolo ridicolo_ridicolo articolo !
    - Scritto da: Anonimo
    ... capisco che si voglia dimostrare la
    priopria tesi ma qui con i condizionali si
    fa un trattato![cut]
    Per concludere, per fare i giornalisti non
    guasterebbe offrire le notizie in maniera
    più oggettiva, sennò si diventa comici...

    Avv. Piero LaScure
    Caro sig. avvocatoMiFirmoConNomeECognome, vorrei ricordarle un punto saliente:Esiste un autorità costituita per indagare sui reati (polizia), distinta dall'autorità adibita a valutare le prove di tali reati ed a commissionare le pene (giudici). Nel caso specifico della RIAA un privato si è arrogato il diritto di fare indagini personali, violando la privacy dei cittadini durante le sue indagini. Di norma queto diritto possono arrogarselo solo le forze dell'ordine, ed anche in questo caso devono sottostare a regole e regolamenti durante dette indagini. Dal mio punto di vista la RIIA ha commesso un reato di gran lunga più grave delle persone su cui ha indagato. Se passa la sua linea di condotta diventerà lecito per un privato scavalcare la privacy di un altro privato in nome di un proprio intesesse leso.Non so se sono riuscito ad argomentare a dovere le mie idee, ma faccio il programmatore, non l'avvocato. Tuttavia non capisco come ad un uomo che si occupa di legge possano sfuggire i principi basilari di una democrazia.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non c'è onore tra i ladri?
    - Scritto da: Anonimo
    A che punto siamo arrivati?
    Lo sappiamo tutti che i provider fanno
    un'opera scandalosa, illegale e diseducativa
    nel pubblicizzare in bella evidenza nei loro
    contratti frasi che suggeriscono non troppo
    velatamente con questo contratto potrete
    scaricare tutto più velocemente, e sappiamo
    che quel "tutto" non sono gli aggiornamenti
    o i freeware per la maggior parte del
    targhet di quella pubblicità, ma materiale
    che viene copiato illegalmente togliendo il
    pane a chi lo sviluppa o incide, a seconda
    dei campi (belle alcune pubblicità, fanno
    esplicitamente riferimento a "musica e
    filmati" come se la gente si scaricasse i
    filmini delle vacanze o simili). Credo che in qusto caso tu sia facendo un processo alle intenzioni.I provider possono dire quello che dicono (a meno che non dicano esplicitamente di scaricare roba protetta).Loro fanno esattamente il loro lavoro, che e' quello di fare in modo che i dati vengano trasferiti nel modo migliore possibile.Non sta ai provider giudicare quello che passa sulle proprie reti.Il tuo discorso mi preoccupa anche perche' mi induce a pensare che tu quando pensi alla parola 'Internet', o 'connettivita'', o 'banda larga', non pensi ad altro che agli mp3 di madonna o a quelli che scaricano pornazzi....Fidati, c'e' dell' altro.........
    Semplicemente, non è giusto non pagare un
    lavoratore per ciò che chiede per il suo
    lavoro e "rubargli" il lavoro a gratis,Mai pensato di farlo. Non ho mai usato p2p se non per materiale prodotto da me (non pensare a webcam o altro, saresti fuori strada .....).Non ho mai usato un prodotto / programma pirata.Quindi non e' giusto neanche che tu controlli anche me, o che mi fai pagare di piu' i cd vergini.E' sbagliato fare di tutta un'erba un fascio :-)E' come se tu avessi il copyright su una poesia, e per questo proibissi a tutti di parlare. Anche a quelli che la tua poesia non la hanno mai sentita e non la sentiranno mai. Tieniti la tua poesia per te, e non rompere i maroni al mondo, che e' meglio. (non e' rivolto personalmente a te, ovviamente)
    anche se questo furto Quale furto ?
    non lo priva del bene
    in se ma solo, come per la copia digitale,
    della contropartita economica del suo
    lavoro.Se il suo lavoro se lo tenesse ben stretto, vedi che nessuno lo userebbe. mai piu'. Se non sono capaci di tenerselo ben stretto, allora o gli conviene cosi', o e' meglio che cambino lavoro.
    Daltronde è vero che nel campo del software,
    dei film e soprattutto della musica i
    margini operativi sono scandalosi e si è
    creata da tempo una scandalosa associazione
    a delinquere, un cartello che le varie
    antitrust nazionali sembrano in grado di
    punire solo con pene irrisorie, offensive
    nei confronti dei cittadini lesi nel
    portafogli da uesta politica dei prezzi.Concordo.
    Da qui la mia domanda: perchè quelli che
    abbiamo eletto e paghiamo profumatamente col
    denaro pubblico anzichè ristabilire la
    legalità che salvi capre dei consumatori e
    cavoli dei produttori si limitano a prendere
    decisioni demagogiche o per ingraziarsi gli
    uni o farsi foraggiare dagli altri?Dimmelo tu :-)
    NON è giusto scaricare a gratis roba che
    dovrebbe essere pagataNon e' giusto far pagare roba che posso scaricare gratiis (beccati questa trollata :-) )
    NON è giusto che i cartelli e monopoli
    impongano questi prezzinel libero mercato ognuno e' libero di imporre il prezzo che vuole, per fortuna.Per fortuna, possiamo ancora decidere se acquistare o meno....
    Che facciano leggi per punire efficacemente
    chi viola l'antitrust e si prende gioco dei
    consumatori e affossa il libero mercato, che
    si smetta di inneggiare ai provider che
    coprono le azioni illegali dei consumatori
    come a degli Zorro (sono solo dei mganccioni
    che ci guadagnano profumatamente da questo
    atteggiamento).Ma chi sei ? Batman ?
    La libertà è essere governati da soggetti
    liberamente eletti e realmente
    rappresentativi degli elettori, non è il
    poter imporre il prezzo che si vuole
    violando la concorrenza, nè è lo scaricare
    l'ultimo MP3 della boyband.Questa non la ho capita, spero di essere perdonato.Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Aiuto!
    Beh, direi di no, sei tu che dai il permesso tramite il tuo software di p2p di vedere il contenuto di determinate parti del tuo sistema. Inoltre non vedo nessun danno che la riaa compia andando a frugare nei file che stai condividendo. Il problema è che nessuno verrà mai a casa tua a rompere il cazzo se ti copi un cd che ti hanno prestato o se registri un film che danno in tv.. ma se lo fai sulla pubblica piazza la cosa cambia, non tanto perchè ti vedo e ci smeno dei guadagni con quello che mi rubi, bensì perchè il tuo esempio può scoraggiare chi rispetta la legge e incentivare ad eludere quest'ltima. In sostanza se una legge è sbagliata va cambiata, nn ignorata e basta. Tornando alla tua domanda parti dal principio di chiederti che danno ti ha fatto la Riaa per poter essere accusata? In fin dei conti la privacy per quanto io ritenga sia una manna avrebbe poco senso in una società in cui nessuno si comporta male e in cui nessuno commette reati.. ma la privacy c'è all'interno di una coppia che condivide tutto figuriamoci nell'intero mondo globalizzato.
  • avvelenato scrive:
    Re: Un articolo ridicolo_ridicolo artico
    l'esempio sull'auto (proprietà fisica) è stato infinite volte dimostrato come non pertinente alle proprietà intellettuali.chi "ruba" sono i clienti riaa. concorderà con me nel dire che se il furto lo commette una persona, questo è un problema da studiare a livello microscopico, nel dettaglio di chi ha rubato, perché ecc eccmentre se i furti vengono complessivamente commessi da una percentuale davvero grossa, ci si trova dinnanzi ad un problema macroscopico e sociale.lungi da me giustificare chi scarica (ognuno ha le proprie ragioni), ma le decine di milioni di utenti p2p non sono "il ladro di macchine".
  • Anonimo scrive:
    Un articolo ridicolo_ridicolo articolo !
    ... capisco che si voglia dimostrare la priopria tesi ma qui con i condizionali si fa un trattato!l fatto che il DMCA si applichi sul web escludendo il p2p sta a significare che si accetterebbe di creare una zona franca dove tutto è permesso (se nulla si può vietare...). Pare chiaro che non è una soluzione praticabile perchè verrebbe a includere violazioni della legge altrettanto gravi e ben più allarmati sul piano sociale (pedopornografia soprattutto ma anche scambio di informazioni a fini terroristici, etc.). Quanto alle ire dei conumatori poi occorrerebbe stabilire QUALI consumatori sono chiamati in causa: se parliamo di consumatori di cd-r, pc, bande larghe che utilizzano quasti strumenti per appropriarsi di film e musica allora va bene. Ma il consumatore di musica se compra il proprio cd è ben lontano dall'infuriarsi perchè lo scambio in rete viene monitorato e perseguito ove illegale... tra l'altro nell'articolo si evita accuratamente di dare notizia del fatto che i soggetti dei quali viene richiesta l'identità sono degli "heavy uploaders" ovvero condividono in rete oltre 600 files al giorno (e pare evidente che siamo ben oltre la semplice marachella).Finiamo con le pubbliche relazioni, sarò esplicito: a qualcuno di voi importa qualcosa di non fare brutta figura con la famiglia e gli amici di uno che vi sta rubando la macchina? No, lo chiamerste ladro comunque e cerchereste comunque di bloccarlo e farvi restituire o pagare il maltolto... quindi...Per concludere, per fare i giornalisti non guasterebbe offrire le notizie in maniera più oggettiva, sennò si diventa comici...Avv. Piero LaScure
  • Anonimo scrive:
    Re: Non c'è onore tra i ladri?
    ok conosciamoci ;) A dire la verità nemmeno io LO ho votato, ma semplicemente perkè nn credo nelle persone che stanno in politica adesso. Però io ci speravo perchè le alternative mi sembravano peggiori.. In fin dei conti chi è che va in politica? O figli d'illustri inculatori o chi parte leccandoli per poi farsi un nome e divenire a sua volta un inculatore..Scusate la volgarità, ma devo ancora vedere uno che scenda in politica per dei valori veri, ottenga potere e poi rispettii suoi vecchi principi......molto OT...
  • Anonimo scrive:
    Re: Siamo in Italia!
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    hemmm....... scusa, potresti farmi qualche

    esempio???

    sinceramente non ne rammento.....

    1994: perquisizione a tappeto degli utenti
    FidoNet di PeaceLink.
    Sequestri a tutto spiano.
    Metodi da Gestapo.
    Interrogazione parlamentare sui metodi
    utilizzati dalla Finanza (ti sequestravano
    pure il tappetino del mouse). Conclusione?
    Un solo rinvio a giudizio x una copia
    piratata di Word per uso personale... e al
    tempo NON era reato (nessun fine di lucro).
    L'imputato è stato assolto nel 2000 perchè
    "il fatto non costituisce reato".(Non sono l'autore del post originale)Purtorppo non ho seguito la vicenda, ma mi ricordo che FidoNet ai tempi era una bella cosa: spero che chi ha sbagliato abbia pagato per gli errori che ha fatto, perche' noi, FidoNet, non ce la abbiamo piu'.
    Vuoi che ti porti come esempio i metodi
    usati nelle indagini sulla pedofilia via
    internet? Roba da caccia alle streghe.Concordo.Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Siamo in Italia!


    Senza che ci sia nessun precedente, le forze
    dell'ordine nostrane continuano a
    "lavorare", come gli pare e nessuno ne
    parla.Fanno leva soprattutto sul fatto della vergogna.Se si sapesse che sei indagato (per qualsiasi cosa) in una qualunque azienda, sei fuori. Perderesti la stima dei conoscenti e spesso anche dei familiari.E' un fattore sociale (se questa si puo' ancora chiamare societa')Quarda il ragazzino della periferia di Milano che quando ha visto le divise alla porta si e' gettato dalla finestra (non dimentichiamocele queste cose)
    La pirateria poi non e' il solo
    pretesto che muove la macchina della
    giustizia. Preoccupatevi ragazzi,
    preoccupatevi! Altrimenti nei prossimi anni
    piangeremo lacrime amare!!!Non sono piu' preoccupato da tempo, adesso sono letteralmente terrorizzato, e di lacrime amare ne ho versate anche troppe.Saluti
  • Anonimo scrive:
    Re: Siamo in Italia!
    - Scritto da: Anonimo
    Ricordatevi che NOI ci troviamo in Italia, e
    di quello che fa la RIAA e quello che accade
    agli utenti americani ci tange molto
    relativamente. Noi non abbiamo la FSF a difenderci.Piu' in generale, non abbiamo gli ANTICORPI per difenderci da questi fatti.Qui basta dire 'pedofilia' che subito CROLLA il concetto di Proprieta' Privata.
    Qui' da noi, se da un lato
    non dobbiamo preoccuparci che i nostri nomi
    vengano dati alla SIAE su richiesta,
    dall'altro dobbiamo preoccuparci di come le
    NOSTRE forze dell'ordine conducono le
    indagini. Senza il minimo rispetto per i
    diritti civili piu' elementari.Su questo sono d' accordo, tranne che per il fatto che le forze dell' ordine siano individui Pensanti.Loro eseguono gli ordini, e' questo il loro lavoro.Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Aiuto!
    - Scritto da: AndreaMilano
    Dipende dal virus, in sostanza la RIAA non
    ha danneggiato il pc... potrebbe esserci un
    estremo di... vediamo:

    violazione privacy
    violazione domicilio privato (eh si, il pc
    e' come casa mia)Putroppo ci sono persone cui questo concetto ancora non e' chiaro.Vedi Carnivore, Echelon, la Telecom, e tutto quello che ancora non conosciamo.
    ...se il mio nome e' stato reso pubblico e
    io ho perso il lavoro per causa loro....
    Questo sarebbe davvero grave
    In teoria le cose da addurre al
    comportamento della RIAA (ricomincio a
    scrivere la maiuscole...) potrebbero essere
    le piu' diverse, ricordiamo che negli Stai
    Uniti d'America si vincono le cause perche'
    uno si e' scottato bevendo il caffe'
    "bollente" che aveva chiesto!!! Si potrebbe
    andare avanti con "stress psicologico" dello
    sharer, se magari e' stato costretto ad
    andare da uno psicologo per le
    preoccupazioni causate dalla RIAA? chi
    gliele paga le spese?
    la mutua ? :-)
    Insomma tutto dipende da quante palle hai tu
    e quante gli avvocati a cui ti affideresti!
    Non dimentichiamo che la RIAA puo'
    permettersi di pagare 100$ a minuto per una
    schiera di avvocati per un bel po' di tempo
    senza risentirne...
    Una cosa e' capire questo fatto, e qui mi sembra lo abbiamo capito tutti.Un' altra cosa e' accettarlo, e qui mi sembra che in pochi esprimano il proprio dissenso.Io non accetto una giustizia di questo tipo.
    Credo sia tutto relativo a che "grado" di
    colpevolezza viene affibiato alla RIAA. La
    M$ ne e' uscita con una multarella :D
    La M$ e Bill Gates sono la azienda e le persona piu' ricche del mondo, oggi.Non mi sembra che abbiano minimamente risentito della multarella (io lo chiamerei 'buffetto amichevole' piu' che multarella).Che punizione e' pagare 1 milione quando ne ho 45 nel portafoglio ?Significa che posso perpetrare lo stesso reato, o peggio, ancora almeno 44 volte. :-) E se tutto va come e' ancdato fino ad oggi (1 milione di multa contro 45 di guadagno), alla fine il signore scoppiera' di salute :-)
    Critiche costruttive consigli & co sempre
    benvenutiCiao
  • Anonimo scrive:
    Re: Siamo in Italia!
    Scaricate pure tutta la musica che volete, tanto dopo il Governo ci farà un CONDONO e con 5? sarete legittimi proprietari dei vostri MP3.W i condoniiii
  • Anonimo scrive:
    Re: Aiuto!
    - Scritto da: ryoga
    [..]
    A Washington, infatti, una commissione del
    Congresso ha iniziato a mettere sotto esame
    l'uso che la RIAA ha fin qui fatto dello
    strumento della "subpoena", nome tecnico di
    un documento ufficiale di richiesta che ha
    forza di legge e che le major possono
    spedire ai provider per chiedere loro i nomi
    di utenti che ritengono implicati in
    attività illegali. Ne ha fatto un uso criminale, violando ripetutamente il concetto di Proprieta' Privata, con il silenzio assenso di gooverni sia di destra che di sinistra.Dopo che abbiamo accettato tutto questo (EUCD per esempio), piangere lacrime postume, e' inutile.
    Non tutti al Congresso
    sono convinti che l'uso di queste subpoena
    sia conforme a quanto previsto dalla legge,
    in particolare dal DMCA (Digital Millennium
    Copyright Act), e non ne è convinta nemmeno
    una Corte d'appello federale che nelle
    scorse ore si è posta la stessa domanda,
    analizzando la posizione di Verizon.
    [..]
    Se fosse previsto dalla legge, allora ci dovremmo sentire tutti autorizzati a entrare in casa altrui senza permesso, perche' sospetto che quello che ci sta dentro e' un criminale (ne ho le prove, ho un testimone, si chiama Igor Marini ..... :-) )
    Volevo chiedere.....dato che mi trovo in
    difficolta'....
    Se la Corte Suprema, il Congresso, o
    comunque un organo di Stato, dira' che la
    Riaa non ha alcun potere giuridico per farsi
    consegnare i nomi degli utenti, cosa
    accadra'?
    Spero che i dirigenti che hanno causato tutto questo paghino salato e in prima persona: ma questo, nel mondo occidentale, purtoppo, non e' quasi mai successo.
    Cioe'..... i virus writer, vanno in galera
    perche' creano backdoor, distruggono file
    etc.etc... cosa succedera' alla Riaa?Questa e' una affermazione falsa e tendenziosa:forse va in galera chi e' colto in fragranza di reato a distruggere files.Essere virus writer, di per se, non e' illecito.Anzi, IMHO, ogni amminstratore della sicurezza dei sistemi informatici, deve essere anche un buon virus writer, se no come puo' difendersi proattivamente (cioe' senza aspettare patch e aggiornamenti antivirus) ?
    Verra'
    anch'essa messa tutta in galera ( recintando
    il palazzo ) in quanto ha "dichiaratamente"
    affermato di intrufolarsi nei pc degli
    utenti?
    Sarebbe bello, ma in galera ci vanno solo i poveracci.
    Aiutatemi a capire!E' semplice, ti faccio un esempio banale:1) Guarda la sfilza di reati (gravi) cui e' accusato il berlusca2) Guarda la posizione lavorativa attualmente ricoperta dal berluscaE' solo un esempio, avrei anche poturo usare nomi di sinistra......(w la par condicio)Adesso hai capito ?Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Siamo in Italia!
    - Scritto da: Anonimo
    hemmm....... scusa, potresti farmi qualche
    esempio???
    sinceramente non ne rammento.....1994: perquisizione a tappeto degli utenti FidoNet di PeaceLink.Sequestri a tutto spiano.Metodi da Gestapo.Interrogazione parlamentare sui metodi utilizzati dalla Finanza (ti sequestravano pure il tappetino del mouse). Conclusione?Un solo rinvio a giudizio x una copia piratata di Word per uso personale... e al tempo NON era reato (nessun fine di lucro). L'imputato è stato assolto nel 2000 perchè "il fatto non costituisce reato".Vuoi che ti porti come esempio i metodi usati nelle indagini sulla pedofilia via internet? Roba da caccia alle streghe.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non c'è onore tra i ladri?
    --------------------------------------------------------------------------------
    NON è giusto scaricare a gratis roba che
    dovrebbe essere pagata
    NON è giusto che i cartelli e monopoli
    impongano questi prezzi--------------------------------------------------------------------------------Vivi nel mondo di Alice?Hai ragione ma quante cose non sono giuste e paghiamo solo perchè supportate da una legge ( fatta da politici) ingiusta! E' giusto pagare i libri alla scuola media, chè è detta scuola dell'obbligo e quindi dovrebbe fornire tutto lo stato?E' giusto che delle medicine costose per curare magari una mallattia difficile tu le debba pagare perchè una legge fatta ha disposto così? E' giusto che una persona con capacità all'interno di una ditta o altro venga distrutta da azioni di Mobbing, occulto, e lo stato o chi per lui non intervenga per tutelare tale individuo ?Nel mondo ogni giorno sono violati migliaia di diritti molto più importanti di questo e a nessuno frega niente.Fino a che le cose non ti toccano direttamente.Non viviamo in un mondo giusto e lo vediamo ogni giorno :) ;(ciao
  • Bruco scrive:
    Re: Non c'è onore tra i ladri?
    - Scritto da: Anonimo
    Se hai fatto il tuo sondaggio appena fuori
    dall'ingresso di un centro sociale o della
    sede dei DS sei pronto per farti assumere
    all'ISTAT, bravo ! Manda il tuo curriculum
    oggi stesso !
    Ti metteranno nel reparto che decide il
    paniere dell'inflazione e dal prossimo mese
    avremo i prezzi in diminuzione in tutta
    Italia !AH AH AH AH AH AH AH AH AHMi sto spanciando dal ridere.Quelli che calcolano l'inflazione al'Istat devono leccare il culo a qualuqnue governo, sia esso di destra o di sinistra, per far risultare che le cose vanno bene anche quando fanno schifo.Comunque non sapevo che oggi, sotto il governo Berlusconi, al'Istat assumessero i protetti dei ds... MA FAMMI IL PIACERE
  • Anonimo scrive:
    Re: Forse qualcuno in USA comincia a ragiona
    I provider sono contro la RIAA solo per interesse, proviamo un pò a tirar via mp3 e divx protetti da copiright dalle reti p2p poi vediamo quanti contratti adsl vengono rinnovati..In questa faccenda le major ci smenano una buona percentuale di guadagni, ma i provider si giocano quasi tutto.E' probabile che molto politicamente venga applicata una tassa sul traffico p2p, un pò come hanno fatto con i cd vergini.Farà scontenti i pochi onesti e andrà bene x tutti gl'altri.Continuo a pensare che il sistema migliore per la RIAA se vuole cercare di limitare un pò il fenomeno possa essere quello di mettere in giro una marea di fake-file con contenuti ben diversi dal loro titolo; ovviamente solo se questi non consentono una preview prima della fine del download..Credo che lo scontro tra provider e riaa vedrà vincere i primi in funziuone di uno sbandierato diritto alla privacy, ma che in realtà sarà semplicemente il frutto di una logica di mercato, per cui le major si ridemensionano e continuano a guadagnare lasciando un pò di spazio per i business delle TLC. War
  • AndreaMilano scrive:
    Re: Aiuto!
    Dipende dal virus, in sostanza la RIAA non ha danneggiato il pc... potrebbe esserci un estremo di... vediamo:violazione privacyviolazione domicilio privato (eh si, il pc e' come casa mia)...se il mio nome e' stato reso pubblico e io ho perso il lavoro per causa loro....In teoria le cose da addurre al comportamento della RIAA (ricomincio a scrivere la maiuscole...) potrebbero essere le piu' diverse, ricordiamo che negli Stai Uniti d'America si vincono le cause perche' uno si e' scottato bevendo il caffe' "bollente" che aveva chiesto!!! Si potrebbe andare avanti con "stress psicologico" dello sharer, se magari e' stato costretto ad andare da uno psicologo per le preoccupazioni causate dalla RIAA? chi gliele paga le spese?Insomma tutto dipende da quante palle hai tu e quante gli avvocati a cui ti affideresti! Non dimentichiamo che la RIAA puo' permettersi di pagare 100$ a minuto per una schiera di avvocati per un bel po' di tempo senza risentirne... Credo sia tutto relativo a che "grado" di colpevolezza viene affibiato alla RIAA. La M$ ne e' uscita con una multarella :DCritiche costruttive consigli & co sempre benvenuti
  • ryoga scrive:
    Re: Aiuto!
    No io chiedevo : se per caso, un domani, la Riaa venisse bloccata dalle leggi (o dai giudici ) americani, ed un cittadino coinvolto ( uno dei denunciati ), denunciasse la Riaa per essersi intrufolata nel suo pc violando i suoi permessi ( io condivido, non ti do il permesso di vedere cio' che ho per scoprire i miei gusti musicali e per poi denunciarmi ), quest'ultima ( Riaa ) , non dovrebbe esser messa allo stesso livello di un virus writer ?
  • AndreaMilano scrive:
    Re: what if ?
    un gran burdello! :D
  • AndreaMilano scrive:
    Re: la pelle dell'orso
    vorrei aggiungere che negli usa sono queste "lobbies" a pompare soldi ai politici, che da mondo e mondo a volte hanno anche ragione sulla giustizia... quella terrena ;)
  • AndreaMilano scrive:
    Re: nessuno mi può giudicare nemmeno tu!
    domani, San Gennaro e' proprio domani... o no? :D
  • AndreaMilano scrive:
    Re: Aiuto!
    credo, il diritto americano e' differente da quello italiano, che qualcuno debba prendere e denunciare il fatto. Esempio il pubblico ministero che a questo punto ritenute non valide le giustificazioni addotte dalla riaa (dmca) decide di denunciare la riaa per abuso di posizione (o qcosa di similare). Ovvio che ci credo poco, non lo vedo un pubblico ministero, per rampante che sia, a farsi carico di una denuncia di tale portata... c'e' anche da dire che in caso di vittoria a questo pm si spalancherebbero le porte di parecchie cose interessanti... politica in primis.Tornando al discorso di prima, qualcuno deve farne richiesta non e' una cosa automaticaCritiche costruttive, consigli & co. sempre benvenuti
    • Anonimo scrive:
      Re: Aiuto!
      - Scritto da: AndreaMilano
      credo, il diritto americano e' differente da
      quello italiano, che qualcuno debba
      prendere e denunciare il fatto. Esempio il
      pubblico ministero che a questo punto
      ritenute non valide le giustificazioni
      addotte dalla riaa (dmca) decide di
      denunciare la riaa per abuso di posizione (o
      qcosa di similare). Di denunce ne hanno fatte piu' di una (FSF in testa)
      Ovvio che ci credo poco, non lo vedo un
      pubblico ministero, per rampante che sia, a
      farsi carico di una denuncia di tale
      portata... Mica tanto ovvio. Non sono contento di pagare tasse per pagare magistrati che non hanno la forza di opporti alle corporation (RIIA o MS$ che sia)Non c'e' da essere rampnti, c'e' solo da essere onesti e fare il proprio lavoro fino in fondo.
      c'e' anche da dire che in caso di
      vittoria a questo pm si spalancherebbero le
      porte di parecchie cose interessanti...
      politica in primis.
      Secondo me gli si spalancherebbero le porte di San Vittore e Regina Coeli, che e' un po' la sorte che aspetta alla Bocassini e colleghi, se non stanno piu' che attenti.
      Tornando al discorso di prima, qualcuno deve
      farne richiesta non e' una cosa automatica
      Le denucie alla RIIAA vengono fatte da apposite organizzazioni, tipo FSF.
      Critiche costruttive, consigli & co. sempre
      benvenutiCiao
  • Anonimo scrive:
    Re: Siamo in Italia!
    - Scritto da: Anonimo
    hemmm....... scusa, potresti farmi qualche
    esempio???
    sinceramente non ne rammento.....evidentemente non hai mai avuto a che fare con le nostre amatissime forze dell' ordine. in italia, a cominciare dall' ultimo dei vigili urbani, chiunque indossi una divisa si sente un padreterno con diritto di vita e di morte sui propri sudditi. altro che essere al servizio del cittadino (nonchè stipendiato da tale cittadino). pensano e si comportano come se fossero superiori e al di là della legge (quando dovrebbero invece essere i primi a rispettarla) senza il minimo rispetto verso le persone e i loro diritti. e non sto parlando di qualche mela marcia..... purtroppo sono le mele sane ad essere una rarità. (vedi G8 a genova.... e guarda che non sono comunista o cose simili...)e se si comportano così per le piccole cose, immagina cosa combinano quando si occupano di quelle importanti.
  • Anonimo scrive:
    Re: ma ekecleptical
    Mai sentito parlare del v.92 ????Allora prima informati su cosè, sul fatto che in america è pienamente implementato dalla maggior parte dei providers e vedrai che il telefono non è sempre occupato... o almeno può essere liberato all'arrivo di una chiamata...Inoltre ekleptical ha scritto un sacco di boiate sul dial-up in America, non ne sa nulla e vuole supportare le sue argomentazioni con favole sperando che tutti su questo forum siano ignoranti....Purtroppo per lui c'è gente che in America ci và molto spesso e sa come girano le cose senza bisogno di inventarsi nulla...
  • Anonimo scrive:
    Re: nessuno mi può giudicare nemmeno tu!

    e alla RIAA io comincerei a prendere dei bei
    CERI ENORMI per metterli sotto San Gennaro e
    pregare......... ma sei matto???? e se San Gennaro gli facesse la grazia sul serio???? va be' che, essendo santo napoletano, non dovrebbe.... però non si sa mai :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Non c'è onore tra i ladri?

    "La libertà è essere governati da soggetti
    liberamente eletti E REALMENTE
    RAPPRESENTATIVI DEGLI ELETTORI"
    ...purtroppo in Italia la situazione non è
    questa........... sigh!
    Non conosco neanche una persona che LO abbia
    votatoSe hai fatto il tuo sondaggio appena fuori dall'ingresso di un centro sociale o della sede dei DS sei pronto per farti assumere all'ISTAT, bravo ! Manda il tuo curriculum oggi stesso !Ti metteranno nel reparto che decide il paniere dell'inflazione e dal prossimo mese avremo i prezzi in diminuzione in tutta Italia !
  • Anonimo scrive:
    lo volevo qui il logo con superman!!!
    :-Dcazzo che bello!!! W l'america!!!!!yeeeeeeeeeeeeee!!!!MUSICA RAGAZZI!!!mi piacerebbe sapere se il DMCA influirà anche sull'EUCD e compagni.... anche in questo senso.
  • ryoga scrive:
    Aiuto!
    [..]A Washington, infatti, una commissione del Congresso ha iniziato a mettere sotto esame l'uso che la RIAA ha fin qui fatto dello strumento della "subpoena", nome tecnico di un documento ufficiale di richiesta che ha forza di legge e che le major possono spedire ai provider per chiedere loro i nomi di utenti che ritengono implicati in attività illegali. Non tutti al Congresso sono convinti che l'uso di queste subpoena sia conforme a quanto previsto dalla legge, in particolare dal DMCA (Digital Millennium Copyright Act), e non ne è convinta nemmeno una Corte d'appello federale che nelle scorse ore si è posta la stessa domanda, analizzando la posizione di Verizon.[..]Volevo chiedere.....dato che mi trovo in difficolta'....Se la Corte Suprema, il Congresso, o comunque un organo di Stato, dira' che la Riaa non ha alcun potere giuridico per farsi consegnare i nomi degli utenti, cosa accadra'?Cioe'..... i virus writer, vanno in galera perche' creano backdoor, distruggono file etc.etc... cosa succedera' alla Riaa? Verra' anch'essa messa tutta in galera ( recintando il palazzo ) in quanto ha "dichiaratamente" affermato di intrufolarsi nei pc degli utenti?Aiutatemi a capire!
    • Anonimo scrive:
      Re: Aiuto!
      Alla riaa non faranno assolutamente nulla.Se hai i soldi e il potere sei "intoccabile".(al massimo vieni sanzionato....)Se invece non hai un soldo, vieni sbattuto in galerae viene buttata la chiave.ormai la tendenza è chiara.
  • pikappa scrive:
    Re: Non c'è onore tra i ladri?
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    A che punto siamo arrivati?

    Lo sappiamo tutti che i provider

    forse sarebbe stato più corretto dire alcuni
    provider
    saluti
    Ettore Panella
    Si tutti i provider che vendono xDSL
  • Anonimo scrive:
    Re: Non c'è onore tra i ladri?
    - Scritto da: Anonimo
    A che punto siamo arrivati?
    Lo sappiamo tutti che i provider forse sarebbe stato più corretto dire alcuni providersaluti Ettore Panellafanno
    un'opera scandalosa, illegale e diseducativa
    nel pubblicizzare in bella evidenza nei loro
    contratti frasi che suggeriscono non troppo
    velatamente con questo contratto potrete
    scaricare tutto più velocemente, e sappiamo
    che quel "tutto" non sono gli aggiornamenti
    o i freeware per la maggior parte del
    targhet di quella pubblicità, ma materiale
    che viene copiato illegalmente togliendo il
    pane a chi lo sviluppa o incide, a seconda
    dei campi (belle alcune pubblicità, fanno
    esplicitamente riferimento a "musica e
    filmati" come se la gente si scaricasse i
    filmini delle vacanze o simili).
    Semplicemente, non è giusto non pagare un
    lavoratore per ciò che chiede per il suo
    lavoro e "rubargli" il lavoro a gratis,
    anche se questo furto non lo priva del bene
    in se ma solo, come per la copia digitale,
    della contropartita economica del suo
    lavoro.
    Daltronde è vero che nel campo del software,
    dei film e soprattutto della musica i
    margini operativi sono scandalosi e si è
    creata da tempo una scandalosa associazione
    a delinquere, un cartello che le varie
    antitrust nazionali sembrano in grado di
    punire solo con pene irrisorie, offensive
    nei confronti dei cittadini lesi nel
    portafogli da uesta politica dei prezzi.
    Da qui la mia domanda: perchè quelli che
    abbiamo eletto e paghiamo profumatamente col
    denaro pubblico anzichè ristabilire la
    legalità che salvi capre dei consumatori e
    cavoli dei produttori si limitano a prendere
    decisioni demagogiche o per ingraziarsi gli
    uni o farsi foraggiare dagli altri?
    NON è giusto scaricare a gratis roba che
    dovrebbe essere pagata
    NON è giusto che i cartelli e monopoli
    impongano questi prezzi
    Che facciano leggi per punire efficacemente
    chi viola l'antitrust e si prende gioco dei
    consumatori e affossa il libero mercato, che
    si smetta di inneggiare ai provider che
    coprono le azioni illegali dei consumatori
    come a degli Zorro (sono solo dei mganccioni
    che ci guadagnano profumatamente da questo
    atteggiamento).
    La libertà è essere governati da soggetti
    liberamente eletti e realmente
    rappresentativi degli elettori, non è il
    poter imporre il prezzo che si vuole
    violando la concorrenza, nè è lo scaricare
    l'ultimo MP3 della boyband.
  • Anonimo scrive:
    Re: la pelle dell'orso
    - Scritto da: Anonimo
    non vendete la pelle dell'orso prima di
    averlo ucciso.

    E quello e' un orso bello grosso...----------- e grasso! :-)
  • Anonimo scrive:
    Re: Non c'è onore tra i ladri?
    - Scritto da: Anonimo
    Non conosco neanche una persona che LO abbia
    votatoEvidentemente conosci poche massaie, pensionati e imprenditori disonesti.ok, era soltanto satira, mettete via la mazza ferrata... :)
  • Bruco scrive:
    Re: nessuno mi può giudicare nemmeno tu!
    - Scritto da: Anonimo
    Per me si mette male proprio per la riaa: è
    vero che la giustizia americana ha le
    banconote davanti agli occhi, Apunto. Questa è una battaglia tra due potentati diversi a cui fa capo il capitalismo americano di oggi: le majors, e i providers. Denaro, è solo una lotta per il denaro tra due contendenti ugualmente cinici (anche se a noi - per il momento - fa comodo sostenere una delle parti in causa).
  • Anonimo scrive:
    Re: Non c'è onore tra i ladri?
    "La libertà è essere governati da soggetti liberamente eletti E REALMENTE RAPPRESENTATIVI DEGLI ELETTORI"...purtroppo in Italia la situazione non è questa........... sigh!Non conosco neanche una persona che LO abbia votato
  • Anonimo scrive:
    Re: Non c'è onore tra i ladri?
    - Scritto da: Anonimo
    La libertà è essere governati da soggetti
    liberamente eletti e realmente
    rappresentativi degli elettoriFrase fatta che non significa nulla. Magari domani la libertà sarà essere giudicati da magistrati liberamente eletti (come propone Bossi). Ti ricordo che anche Hitler e Mussolini hanno cominciato la loro "carriera" liberamente eletti... ma, si sa, il secondo, almeno, non ha ucciso nessuno (perché, il primo?).Forse sarebbe meglio parlare un po' meno di libertà e un po' più di SOLIDARIETA' e CONSAPEVOLEZZA dei propri diritti e dei propri doveri e LIBERO (E INCORAGGIATO DALLO STATO) accesso alle informazioni, cioè alla cultura.
  • Anonimo scrive:
    Nullum crimen sine lege
    Non hanno colpa gli utenti se si fanno leggi ingiuste e se i monopolisti trovano nella via legale il modo di intimidire non le persone, ma la liberta di pensiero delle persone.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non c'è onore tra i ladri?
    - Scritto da: Anonimo
    NON è giusto scaricare a gratis roba che
    dovrebbe essere pagata
    NON è giusto che i cartelli e monopoli
    impongano questi prezziTutto giusto cio` che hai scritto, ma sfortunatamente non e` facile giungere a cio` che auspichi con mezzi "ortodossi". La realta` e` che il costo della musica ha iniziato a crescere a livelli scandalosi gia` PRIMA che ci fosse il boom di Napster, si potrebbe dire che Napster e` stato una risposta a questo.Non sono in generale d'accordo con la prassi di farsi giustizia da soli, ma in questo caso si`. Spero che sempre piu` gente scarichi musica illegalmente da Internet, fino al punto (ancora moooolto lontano) di mandare fallite le major e di tornare a un sistema di distribuzione piu` diretto, che non passi per taglieggiatori che chiedono il pizzo.
  • allanon scrive:
    Re: Siamo in Italia!

    Dimentichi che se la RIIA vince in america
    si crea un pericolosissimo precedente, che
    potrebbe indurre tutte le altre a fare così.
    Se perde un gigante come la RIIA, le altre
    han ben poco da fareIo non mi preoccuperei di questo, come già detto siamo in italia e le cose vengono risolte all'italiana:http://punto-informatico.it/p.asp?i=45254Nessuno denuncia gli utenti P2P, non per rispetto della privacy, ma per non diventare impopolare, la SIAE mangia lo stesso, e se poi chi acquista materiale informatico deve pagare la tangente alla SIAE chi se ne cura?
  • Anonimo scrive:
    Non c'è onore tra i ladri?
    A che punto siamo arrivati?Lo sappiamo tutti che i provider fanno un'opera scandalosa, illegale e diseducativa nel pubblicizzare in bella evidenza nei loro contratti frasi che suggeriscono non troppo velatamente con questo contratto potrete scaricare tutto più velocemente, e sappiamo che quel "tutto" non sono gli aggiornamenti o i freeware per la maggior parte del targhet di quella pubblicità, ma materiale che viene copiato illegalmente togliendo il pane a chi lo sviluppa o incide, a seconda dei campi (belle alcune pubblicità, fanno esplicitamente riferimento a "musica e filmati" come se la gente si scaricasse i filmini delle vacanze o simili). Semplicemente, non è giusto non pagare un lavoratore per ciò che chiede per il suo lavoro e "rubargli" il lavoro a gratis, anche se questo furto non lo priva del bene in se ma solo, come per la copia digitale, della contropartita economica del suo lavoro.Daltronde è vero che nel campo del software, dei film e soprattutto della musica i margini operativi sono scandalosi e si è creata da tempo una scandalosa associazione a delinquere, un cartello che le varie antitrust nazionali sembrano in grado di punire solo con pene irrisorie, offensive nei confronti dei cittadini lesi nel portafogli da uesta politica dei prezzi.Da qui la mia domanda: perchè quelli che abbiamo eletto e paghiamo profumatamente col denaro pubblico anzichè ristabilire la legalità che salvi capre dei consumatori e cavoli dei produttori si limitano a prendere decisioni demagogiche o per ingraziarsi gli uni o farsi foraggiare dagli altri?NON è giusto scaricare a gratis roba che dovrebbe essere pagataNON è giusto che i cartelli e monopoli impongano questi prezziChe facciano leggi per punire efficacemente chi viola l'antitrust e si prende gioco dei consumatori e affossa il libero mercato, che si smetta di inneggiare ai provider che coprono le azioni illegali dei consumatori come a degli Zorro (sono solo dei mganccioni che ci guadagnano profumatamente da questo atteggiamento).La libertà è essere governati da soggetti liberamente eletti e realmente rappresentativi degli elettori, non è il poter imporre il prezzo che si vuole violando la concorrenza, nè è lo scaricare l'ultimo MP3 della boyband.
  • Anonimo scrive:
    Re: ma ekecleptical
    - Scritto da: Anonimo

    non eri tu che dicevi che anche col dial-up
    si pagava pochissimo e quindi conveniva per
    gli scrocconi usarlo comunque?

    Sei un musicista però di partecipazioni
    delle majors te ne intendi eh ??? :)C'e' da dire che utilizzare il p2p con un dial up equivale (anche solo per l'attesa in "coda") a tenere occupato il telefono per intere giornate.Al di la della questione economica quindi mi sembra che il discorso di Ekleptical sia coerente.
  • Anonimo scrive:
    Re: Siamo in Italia!
    hemmm....... scusa, potresti farmi qualche esempio???sinceramente non ne rammento.....
  • Anonimo scrive:
    Forse qualcuno in USA comincia a ragiona
    x fermare queste lobbies tipo RIAA che pensano di comandare su tutto x mantenere il loro mercato a tutti i costi a discapito di tutti.
  • Anonimo scrive:
    la pelle dell'orso
    non vendete la pelle dell'orso prima di averlo ucciso.E quello e' un orso bello grosso...
  • avvelenato scrive:
    Re: x ekleptical: AOL e internet
    - Scritto da: Ekleptical

    hai spesso negato la tesi secondo cui in

    primis sono i provider a guadagnare dal
    p2p,

    presentando il caso di AOL

    Ho detto che AOL è il maggior provider ed è
    della cordata Time-Warner. Che qualche
    "piccolo" provider ci marci sul p2p è ovvio.uhm non condivido: secondo me questo è l'unico caso in cui un provider può preferire distribuzioni di media a pagamento, rispetto allo sciacallaggio;quanti providers in america hanno collegamenti con importanti realtà mediatiche?
    Non mi pare una cosa di cui vantarsene e
    andare fieri. Campare sulle spalle degli
    altri, approfittando del loro lavoro a sbafo
    non mi sembra esattamente un'esibizione di
    correttezza e di giustizia.tu la vedi così. io la vedo in maniera differente, e quindi non ci vedo nulla d'immorale.per come la vedo io i provider offrono le infrastrutture necessarie per transitare dati, questo devono fare e lo fanno bene.
    Da questo punto di vista le case
    discografiche riescono a risultare persino
    dalla parte dei "buoni". Quantomeno qualcosa
    di loro fanno per il bene che vendono. Mica
    sono puri parassiti come i provider che
    vendono la banda larga per i contenuti
    altrui.credo che siano disinteressati la maggior parte all'uso della banda che ne fa l'utente.


    che detiene una percentuale molto alta
    (non

    ricordo, se puoi ripetermela ti
    ringrazierei

    tanto) della connettività degli utenti

    americani

    Circa il 40%.che non è il 50%+1



    che è azionaria di una nota catena di

    prodotti intellettuali (cinematografici se

    non erro, comunque aspetto correzioni)
    TImeWarner= CNN =Warner Music= Warner
    Bros=non ricordo quale big della
    cinematografia.



    ora la mia domanda è: perché "casualmente"

    tra i clienti dei providers incriminati
    non

    c'è anche qualcuno di AOL ? non è che
    questa

    è una mossa all'uopo di screditare qualche

    provider concorrente?

    AOL ha un enorme massa di utenti in dial-up.
    Non propone flat, ma abbonamenti da sempre
    (almeno...). Ergo più stai collegato più
    paghi. Quindi l'attrattività del p2p cala di
    netto!
    Poi c'avrà messo una buona parola. Non ci
    vedo niente di strano.
    La RIAA non è la polizia, ma un ente
    privato. Può denunciare chi vuole a suo
    insindacabile giudizio! Nulla di illegale.per quanto ne so io, un opposizione mirata di utenza+providers (60% eh? mica pizza e fichi) impediranno qualsiasi fattibilità di quest'operazione di FUD.Ciò tuttavia non significherà che la RIAA potrà smettere di denunciare a destra e a manca, mi sembra una conclusione azzardata: semplicemente la RIAA dovrà percorrere quell'iter "allungato" che secondo me garantirà miglior tutele contro possibili persecuzioni ai cittadini, e tuttavia non impedirà all'associazione di discografici più odiata nel mondo di fare magre figure - denunciare altri "cattivoni". avvelenato che prima di badare ai diritti degli "scaricatori" pensa sia il caso di badare ai più elementari diritti civili che vengono palesemente violati - speriamo ancora per poco
  • Anonimo scrive:
    Re: nessuno mi può giudicare nemmeno tu!

    Come cantava Caterina caselli "nessuno mi
    puo' giudicare nemmeno tu" (ps è anche lei è
    una discografica)
    Auguri ai signori discografici
    e alla RIAA io comincerei a prendere dei bei
    CERI ENORMI per metterli sotto San Gennaro e
    pregare.....ROTFL ROTFL :DPer me si mette male proprio per la riaa: è vero che la giustizia americana ha le banconote davanti agli occhi, però è vero anche che tutta questa faccenda si sta ritorcendo contro di loro. Le vendite dei dischi si abbassano, la gente si incazza, il p2p non cala, le intrusioni non autorizzate aumentano, stanno facendo tornare sui propri passi anche chi finora ha sostenuto la loro politica del terrore.Altro che accenderli, i ceri finiranno per farli con le proprie ossa bollite...
  • Anonimo scrive:
    Re: x ekleptical: AOL e internet

    Poi c'avrà messo una buona parola. Non ci
    vedo niente di strano.
    La RIAA non è la polizia, ma un ente
    privato. Può denunciare chi vuole a suo
    insindacabile giudizio! Nulla di illegale.Si, una volta in Germania i vicini di casa denunciavano i propri vicini alla polizia segreta perchè sospettati di aver fatto i biscotti al forno: la polizia si chiamava Gestapo, e quello era il periodo del nazismo.Adesso un ente privato che ha influenza nel pubblico (GRAVISSIMO) penetra i sistemi informatici delle utenze private (GRAVISSIMO) per denunciare bambini, vecchietti e gente non consapevole (GRAVISSIMO).Nulla di illegale, ma moralmente FANNO SCHIFO.
  • Elwood_ scrive:
    nessuno mi può giudicare nemmeno tu!
    Ovviamente che accadrebbe se la corte federale si oppone e crea un precedente?Che è finita per loro la speranza di mandare tutti in galera oppure di fare multe (bambine e nonnetti del texsasso in primis) di 2000 ?La giustizia anglosassone si basa sui casi, e su quelli che continua a basare la propria legge, basta un precedente contraria alla Riaa che a quel punto tutti gli avvocati dei Provider messi alla gogna, potrebbero appellarsi, a quel punto la RIAA chiude i giochiNiente più FUD, niente più rumor di manette, niente più minacce, o si adattano... o si adattano, a quel punto le risate se le faranno tutti gli utenti del P2P...E di fausto leali, in più, ne cominceremo a vederne una caterba...Come cantava Caterina caselli "nessuno mi puo' giudicare nemmeno tu" (ps è anche lei è una discografica)Auguri ai signori discograficie alla RIAA io comincerei a prendere dei bei CERI ENORMI per metterli sotto San Gennaro e pregare.....
  • Anonimo scrive:
    ma ekecleptical
    non eri tu che dicevi che anche col dial-up si pagava pochissimo e quindi conveniva per gli scrocconi usarlo comunque?Sei un musicista però di partecipazioni delle majors te ne intendi eh ??? :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Siamo in Italia!
    - Scritto da: Anonimo
    Dimentichi che se la RIIA vince in america
    si crea un pericolosissimo precedente, che
    potrebbe indurre tutte le altre a fare così.
    Se perde un gigante come la RIIA, le altre
    han ben poco da fareSenza che ci sia nessun precedente, le forze dell'ordine nostrane continuano a "lavorare", come gli pare e nessuno ne parla. La pirateria poi non e' il solo pretesto che muove la macchina della giustizia. Preoccupatevi ragazzi, preoccupatevi! Altrimenti nei prossimi anni piangeremo lacrime amare!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Siamo in Italia!
    - Scritto da: Anonimo
    Ricordatevi che NOI ci troviamo in Italia, e
    di quello che fa la RIAA e quello che accade
    agli utenti americani ci tange molto
    relativamente. Qui' da noi, se da un lato
    non dobbiamo preoccuparci che i nostri nomi
    vengano dati alla SIAE su richiesta,
    dall'altro dobbiamo preoccuparci di come le
    NOSTRE forze dell'ordine conducono le
    indagini. Senza il minimo rispetto per i
    diritti civili piu' elementari.Dimentichi che se la RIIA vince in america si crea un pericolosissimo precedente, che potrebbe indurre tutte le altre a fare così. Se perde un gigante come la RIIA, le altre han ben poco da fare
  • Anonimo scrive:
    Siamo in Italia!
    Ricordatevi che NOI ci troviamo in Italia, e di quello che fa la RIAA e quello che accade agli utenti americani ci tange molto relativamente. Qui' da noi, se da un lato non dobbiamo preoccuparci che i nostri nomi vengano dati alla SIAE su richiesta, dall'altro dobbiamo preoccuparci di come le NOSTRE forze dell'ordine conducono le indagini. Senza il minimo rispetto per i diritti civili piu' elementari.
  • Anonimo scrive:
    Re: x ekleptical: AOL e internet
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Ekleptical
    [...]

    AOL ha un enorme massa di utenti in
    dial-up.

    Non propone flat, ma abbonamenti da sempre

    (almeno...). Ergo più stai collegato più

    paghi. Quindi l'attrattività del p2p cala
    di

    netto!

    Sicuro? Mi sembrava che in america non si
    pagassero le urbane, quindi una volta pagato
    l'abbonamento ad internet stai collegato
    quanto vuoi.nn esistono gli scatti, si paga a canone fisso
  • Anonimo scrive:
    HIHI RIAA HAI VOLUTO FARE LA PREPOTENTE?
    HIHI RIAA HAI VOLUTO FARE LA PREPOTENTE?!?!? BENE E ALLORA PREPARATI ANCHE ALLE CONSEGUENZE!!! POTREBBE ESSERE L'INZIO DELLA TUA FINE!!!!!!! BAUAHUAHAUAHUAHAU
  • Anonimo scrive:
    Re: x ekleptical: AOL e internet
    - Scritto da: Ekleptical[...]
    AOL ha un enorme massa di utenti in dial-up.
    Non propone flat, ma abbonamenti da sempre
    (almeno...). Ergo più stai collegato più
    paghi. Quindi l'attrattività del p2p cala di
    netto!Sicuro? Mi sembrava che in america non si pagassero le urbane, quindi una volta pagato l'abbonamento ad internet stai collegato quanto vuoi.
  • Ekleptical scrive:
    Re: x ekleptical: AOL e internet

    hai spesso negato la tesi secondo cui in
    primis sono i provider a guadagnare dal p2p,
    presentando il caso di AOLHo detto che AOL è il maggior provider ed è della cordata Time-Warner. Che qualche "piccolo" provider ci marci sul p2p è ovvio. Non mi pare una cosa di cui vantarsene e andare fieri. Campare sulle spalle degli altri, approfittando del loro lavoro a sbafo non mi sembra esattamente un'esibizione di correttezza e di giustizia.Da questo punto di vista le case discografiche riescono a risultare persino dalla parte dei "buoni". Quantomeno qualcosa di loro fanno per il bene che vendono. Mica sono puri parassiti come i provider che vendono la banda larga per i contenuti altrui.
    che detiene una percentuale molto alta (non
    ricordo, se puoi ripetermela ti ringrazierei
    tanto) della connettività degli utenti
    americaniCirca il 40%.
    che è azionaria di una nota catena di
    prodotti intellettuali (cinematografici se
    non erro, comunque aspetto correzioni)TImeWarner= CNN =Warner Music= Warner Bros=non ricordo quale big della cinematografia.
    ora la mia domanda è: perché "casualmente"
    tra i clienti dei providers incriminati non
    c'è anche qualcuno di AOL ? non è che questa
    è una mossa all'uopo di screditare qualche
    provider concorrente?AOL ha un enorme massa di utenti in dial-up. Non propone flat, ma abbonamenti da sempre (almeno...). Ergo più stai collegato più paghi. Quindi l'attrattività del p2p cala di netto!Poi c'avrà messo una buona parola. Non ci vedo niente di strano.La RIAA non è la polizia, ma un ente privato. Può denunciare chi vuole a suo insindacabile giudizio! Nulla di illegale.
  • Anonimo scrive:
    what if ?
    cosa succederebbe se la strategia della RIAA si rivelasse perdente ?beh...nell'eventualita' non così remota, sarebbe necessario un totale riassestamento di mercato e industria. niente di catastrofico...anzi.Semplicemente l'acquirente/utente/fruitore tornerebbe ad essere il perno del sistema.E riacquisirebbero dignita', possesso dell'oggetto acquistato e privacy.Si...perche' tra i tanti metodi utilizzati dalla RIAA c'e' anche quello di connettersi con Kazaa Winmx e altro, condividere con gli altri utenti file-trappola e poi monitorare la cartella condivisa di chi si collega a scaricare. Risalendo all'IP. Risalendo poi al nome dell'utente.
  • avvelenato scrive:
    x ekleptical: AOL e internet
    hai spesso negato la tesi secondo cui in primis sono i provider a guadagnare dal p2p, presentando il caso di AOLche detiene una percentuale molto alta (non ricordo, se puoi ripetermela ti ringrazierei tanto) della connettività degli utenti americaniche è azionaria di una nota catena di prodotti intellettuali (cinematografici se non erro, comunque aspetto correzioni)e quindi avrebbe ogni interesse di fermare il p2p, anche per poter creare la propria rete distributiva on-demand su internet.ora la mia domanda è: perché "casualmente" tra i clienti dei providers incriminati non c'è anche qualcuno di AOL ? non è che questa è una mossa all'uopo di screditare qualche provider concorrente?hehehe.
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