Un qubit è per sempre

È un anello di diamante (artificiale) piccolo, ma talmente piccolo che non si vede neppure. E non è il miglior amico delle ragazze: va d'accordo solo con gli scienziati
È un anello di diamante (artificiale) piccolo, ma talmente piccolo che non si vede neppure. E non è il miglior amico delle ragazze: va d'accordo solo con gli scienziati

Cinque (diconsi 5) micron di diametro, trecento nanometri di spessore. Occhio a non tentare di spacciarlo come una rarità: si produce in laboratorio, quindi molto presto sarà sfornato in serie. È il più piccolo anello di diamante del mondo , e l’hanno ottenuto, grazie ai loro esperimenti, gli scienziati dell’ Università di Melbourne (Australia).

Ma sei matto? Non ti sposo! Ma se non serve a vantarsi con le amiche, se non serve a conquistare un agognato sì, se non serve neppure come investimento, a che cosa serve? Beh, è l’ennesimo passettino verso il quantum computing . Grazie a questo minuscolo anello sarà possibile, almeno così dicono quelli che l’hanno creato, realizzare dei minuscoli generatori di fotoni , in grado di produrre una singola particella per volta oppure rilevarne il passaggio.

Il risultato delle ricerche è stato presentato di recente ad un convegno organizzato dalla American Physical Society , tenutosi a New Orleans: se le aspettative dei suoi creatori troveranno conferma, l’elaborazione dei qubit (l’informazione di base del quantum computing, che viene veicolata con i fotoni) potrebbe risultare decisamente più facile.

Nel frattempo, basti ricordare che un micron è pari ad un milionesimo di metro, e che un nanometro ne è invece la miliardesima parte. Considerato che un capello, in media , è spesso circa 50 micron, questo anello ha un diametro 10 volte inferiore .

Luca Annunziata

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17 03 2008
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