Un sistema immunitario contro lo spam

Simula gli anticorpi: flessibilità ed adattamento contro minacce che si evolvono continuamente. Questo il progetto di alcuni ricercatori per costruire filtri antispam ultra-efficienti

Roma – Linfociti informatici per combattere lo spam: è la sfida lanciata da due ricercatori statunitensi, apparsa su SlashDot e pubblicata in un interessante articolo del 2004 su Crossroads Magazine : l’idea di simulare il sistema immunitario umano per combattere i messaggi di posta elettronica indesiderati non è certo nuova, ma rimane attualissima.

“Le soluzioni antispam devono adattarsi velocemente alla rapidità dei creatori di spam”, sostiene Terri Oda, autore dello studio. “La soluzione è di creare un sistema immunitario artificiale che riesca a proteggere gli utenti grazie a criteri d’individuazione spam prodotti automaticamente dal sistema immunitario stesso”. Esperti di rilievo hanno addirittura equiparato lo spam al virus HIV , responsabile dell’AIDS: “L’HIV”, secondo il ricercatore di Microsoft David Hackerman, “cambia di continuo ma infine mostra un percorso”.

Ed è così che accade per lo spam. Il sistema ipotizzato da Oda e White è ancora a livello sperimentale: i due esperti, per il momento, sono ancora alle prese con lo sviluppo concettuale del sistema immunitario antispam. Osservando il diagramma di flusso del “ciclo vitale” di un linfocita digitale , emerge che il sistema identificherà qualsiasi messaggio di spam come “antigene”. Il compito dei linfociti digitali , esattamente come avviene per le loro controparti biologiche, sarà quello di attingere informazioni da una “libreria di frammenti genetici” per sviluppare anticorpi su misura, specifici per ogni singolo antigene.

“Questa libreria di frammenti”, spiega Oda nel suo studio, “può contenere frasi, parole, frammenti di codice HTML e Javascript”. Attraverso algoritmi di tipo euristico, il sistema immunitario antispam potrà “apprendere” ed autoaggiornarsi, evitando i frequenti aggiornamenti manuali richiesti dai sistemi a filtro Bayesiano . Quando certi “antigeni” non si faranno vivi per molto tempo, differentemente da quanto avviene nel corpo umano, la libreria di frammenti utilizzata dai linfociti digitali eliminerà i dati non più necessari, rendendo l’intero sistema molto più snello e più veloce in esecuzione.

I risultati dei test finora condotti, in base alle pubblicazioni ufficiali, sono più che positivi: “Ulteriori sviluppi del progetto”, dicono gli autori dell’iniziativa, “porteranno alla creazione di sistemi antispam lato-server più leggeri e meno dispendiosi di risorse di calcolo”. Il grado di accuratezza, misurato sul numero totale di messaggi indesiderati intercettati con successo, è pari al 90% dei messaggi analizzati.

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  • Anonimo scrive:
    Alle MAJOR facciamo......
    un PERNACCHIO!!PPPrrrrrRRrrrrrrrrrrrrrrrrrrrRRRRrrrrrrrrrRRRRRRRRRRRR................
  • Anonimo scrive:
    siamo alle solite
    Si grida allo scandalo solo perchè qualcuno tenta di far rispettare la legalità e il proprio sacrosanto diritto a non essere derubato dai soliti furbetti.Io dico ma a voi piacerebbe così tanto essere continuamente gabbati e derubati?Se i ladri ti entrano in casa, continuamente, non pensi che sia sensato mettere un sistema di allarme? e invece se un discografico decide legittimamente di usare dei sistemi anticopia si strilla e si piange a più non posso lamentando chissà quale lesione della libertà dell'utente!!E se invece un delinquente ti investe con la macchina non gli prendi il numero di targa?Ma se invece una sw house tenta di prendere il "numero di targa" di un utente canaglia si grida a chissà quale scandalo per violazione della privacy.Allora i reati non sono più tali se colpiscono le sw house o i discografici, mentre tornano ad essere reati solo quando ci colpiscono direttamente?Cioè si arriva a discriminare un'intera categoria di soggetti e a negargli il rispetto del fondamentale diritto a difendersi dagli abusi degli hackers e scopiazzatori vari.Io dico che chi si lamenta tanto di queste *presunte* violazioni della privacy teme solamente di essere scoperto con le mani nella marmellata.Chi non viola il diritto d'autore non ha nulla da temere, anzi, ben vengano queste misure di controllo perchè limitando il furto delle opere protette si darà finalmente inizio a quel circolo virtuoso che consentirà un abbassamento dei prezzi e pertanto una maggiore disponibilità di cultura per tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: siamo alle solite

      Chi non viola il diritto d'autore non ha nulla da
      temere, anzi, ben vengano queste misure di
      controllo perchè limitando il furto delle opere
      protette si darà finalmente inizio a quel circolo
      virtuoso che consentirà un abbassamento dei
      prezzi e pertanto una maggiore disponibilità di
      cultura per
      tutti.Mah! Niente da ridire sul post, ma ti sento un pò troppo ottimista nell'ultima parte.
  • Anonimo scrive:
    se gli isp
    se gli isp denunciassero i loro utenti addio dobloni!la cosa divertente è che nelle pubblicita' si vedono computer con evidenti interfacce grafiche di programmi P2P che scaricano a manetta.e anche il commento è scarica quanto vuoi a 14 euro al mese! tra poco faranno vedere direttamente il mulo!!!
  • Ics-pi scrive:
    Facciamo una ipotesi
    Sto facendo guardare un film d'orrore a mio nonno e questo ha un attacco di cuore durante una scena horror particolarmente spaventosa.Chiamo il 118 e lo vengono a prendere in ambulanza. Durante il tragitto pero' muore. Se io dichiaro quello che stava facendo mentre è stato colpito da un infarto, posso far si che i film possano essere venduti solo a persone che hanno un certificato medico in corso di validità?Questo potrebbe cambiare la storia della distribuzione dei film, sopratutto quelli di un certo tipo.Che ne pensate?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 luglio 2006 13.11-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Facciamo una ipotesi
      Bell'avatar! Sìii, anche il post non è male, ma tu (sconsumatore) sei nella parte del torto sempre e comunque. ;)
  • Guybrush scrive:
    PAGARE!
    Carissime Major,sono dispiaciutissimo che alcuni utenti provenienti da certi provider abbiano commesso atti che, nel VOSTRO paese, sono considerati crimini terribili. Pertanto ci chiedete:1) Di considerare lo stesso atto come crimine anche nel NOSTRO paese2) Di coinvolgere tutti i provider nell'opera di repressione.Come funziona strano il vostro paese.Nel nostro le leggi le fanno i rappresentanti eletti dal popolo e se i rappresentanti non fanno quello che vengono chiamati a fare... li mandiamo a casa. Da voi non e' cosi'? Le leggi le fanno i discografici e i cineasti? Allora saranno leggi da operetta.Nel nostro paese i compiti di repressione sono affidati alle forze polizia e alle armi dei carabinieri, della guardia di finanza ecc..non a dei privati cittadini.Sapere com'e': ci sono precise leggi che vanno rispettate, nel nostro paese. Da voi non e' cosi'? No?Be' se proprio volete pretendere che i provider, tutti i provider, svolgano almeno un'azione di controllo (alla repressione ci penseranno le forze preposte allo scopo) potete pagare i provider perche' si dotino del necessario affinche', nei limiti imposti dalla legge, possano svolgere anche questa incombenza.Si avete capito bene: pagare.NON ESISTONO COSE COME I PASTI GRATISE se non pagate voi allora dovranno essere i provider a pagare, voi direte: "giusto" e io dico, "certo", poi pero' avro' ancora meno soldi da spendere e sapendo che l'aumento dell'abbonamento serve a far contenti quelli che vogliono vendermi la musica a 99cent invece che farmela scaricare gratis dalla rete... be', fate voi i conti.Non Esistono Cose Come I Pasti Gratis.Ribadisco e tanti saluti
    GT
  • Anonimo scrive:
    Illegalita'...
    Senti chi parla di illegalita'.Se per LEGGE e' VIETATO scaricarsi i contenuti altrui senza permesso, che senso ha invocare la privacy?Cioe', per arrestare i ladri fanno le indagini, cioe' VIOLANO LA PRIVACY del ladro...Quindi se SCARICARE in P2P CONTENUTI PROTETI e' illegale, cosa vi aspettate che facciano il PROPRIETARI di detti contenuti?Ti vengono a RAVANARE NEL PC, non e' un loro diritto , chiaro! Ma PER LEGGE e' pure vietato fottere i contenuti altrui...Non entro in merito al fatto che sia giusto o meno scaricare robba ma cosi' interpretata la faccenda mi sembra tutto troppo comodo: Due pesi e due misure?
    • Anonimo scrive:
      Re: Illegalita'...
      - Scritto da:
      Quindi se SCARICARE in P2P CONTENUTI PROTETI
      e' illegale, cosa vi aspettate che facciano il
      PROPRIETARI di detti contenuti?Non possono farlo, nel momento in cui lo facessero si rendono a loro volta colpevoli di reati ben più gravi (violazione di sistema informatico).Gli unici che possono fare indagini così invasive sono le autorità e soltanto dietro autorizzazione di un magistrato.Tranne per casi di terrorismo o di pedopornografia dove possono procedere d'ufficio per raccogliere le prove, ma questo non vale per le violazioni di copyright, e le prove venute fuori per violazione di copyright durante la ricerca di chi condivide o scarica materiale pedopornografico non possono essere usate contro l'indagato, ovvero non possono portare alla perquisizione (sempre che non venga rinvenuto ANCHE materiale pedopornografico).
      • Anonimo scrive:
        Re: Illegalita'...
        scusa?dove avresti letto che pedopornografia = terrorismo?
        • Anonimo scrive:
          Re: Illegalita'...
          - Scritto da:
          scusa?


          dove avresti letto che pedopornografia =
          terrorismo?


          Non l'ha detto, ha detto in buona sostanza che entrambi i reati permettono allo stesso modo alle forze di invadere la privacy altrui. E credo che non ci siano dubbi su questo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Illegalita'...
          - Scritto da:
          scusa?


          dove avresti letto che pedopornografia =
          terrorismo?


          DOVE L'AVRESTI LETTO TU?, CASOMAI
    • Anonimo scrive:
      Re: Illegalita'...
      Beh non è la stessa cosa. Un ladro viene indagado dalla magistratura, non da chi ha subito il furto.Le major non hanno alcun diritto di RAVANARE nel mio PC.Solo la magistratura ce l'ha, e solo dietro mandato del tribunale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Illegalita'...
      no, ignoranza del sistema giuridico del paese in cui vivi
    • Anonimo scrive:
      Giustizialisti Vergognatevi!
      - Scritto da:
      Senti chi parla di illegalita'.

      Se per LEGGE e' VIETATO scaricarsi i contenuti
      altrui senza permesso, che senso ha invocare la
      privacy?Scandaloso! E' come chiedersi che senso ha rispettare i diritti civili di una persona che ha (o avrebbe) commesso un reato.Esiste un sistema giudiziario che si fondasu indagini, raccolta di prove, difesa, giudizio, verdetto e poi condanna. Prima della condanna sei considerato INNOCENTE.Le major non sono ne' polizia ne' magistrati.Non sta a loro raccogliere prove e chiedereprovvedimenti.Le liberta' fondamentali vengono prima di tutto!
      • Anonimo scrive:
        Re: Giustizialisti Vergognatevi!
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Senti chi parla di illegalita'.



        Se per LEGGE e' VIETATO scaricarsi i contenuti

        altrui senza permesso, che senso ha invocare la

        privacy?

        Scandaloso! E' come chiedersi che senso ha
        rispettare i diritti civili di una persona
        che ha (o avrebbe) commesso un reato.

        Esiste un sistema giudiziario che si fonda
        su indagini, raccolta di prove, difesa,
        giudizio, verdetto e poi condanna.
        Prima della condanna sei considerato INNOCENTE.

        Le major non sono ne' polizia ne' magistrati.
        Non sta a loro raccogliere prove e chiedere
        provvedimenti.

        Le liberta' fondamentali vengono prima di tutto!Perchè persone come l'autore di questo post non sono magistrati o parlamentari.. sarebbe troppo bello..
    • soulista scrive:
      Re: Illegalita'...
      - Scritto da:
      Ma PER LEGGE e' pure vietato fottere i contenuti
      altrui...io non rubo... copio e condivido.
      • Anonimo scrive:
        Re: Illegalita'...
        - Scritto da: soulista

        - Scritto da:


        Ma PER LEGGE e' pure vietato fottere i contenuti

        altrui...

        io non rubo... copio e condivido.LA LEGGE dice che questo e' RUBARE.Se la legge non ti piace falla cambiare, ma iNTNATO LA DEVI RISPETTARE.Poi non ti lamentare se ti vengono a rompere le scatole.Sempre 2 pesi e due misure, vedo...
        • Brontoleus scrive:
          Re: Illegalita'...
          - Scritto da:

          - Scritto da: soulista



          - Scritto da:




          Ma PER LEGGE e' pure vietato fottere i
          contenuti


          altrui...



          io non rubo... copio e condivido.

          LA LEGGE dice che questo e' RUBARE.Veramente LA LEGGE dice che il FURTO è una cosa (Art. 624 CP) e la VIOLAZIONE DI COPYRIGHT un'altra (legge 633/1941 e successive modifiche).E se non ti è chiaro ti copio l'articolo.Art. 624 CP - FurtoChiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per se' o per altri e' punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da lire sessantamila a un milione.Agli effetti della legge penale, si considera "cosa mobile" anche l'energia elettrica e ogni altra energia che abbia valore economico.Adesso, traduco il legalese: premesso che chi detiene l'oggetto in questione è certamente chi ha comprato il CD o il DVD (perché se glielo rubo lui non ce l'ha più, e quindi glielo sottrarrei e lui non potrebbe più goderne) e NON chi l'ha prodotto (perché il "furto" non avviene nei suoi confronti, non potendo nemmeno constatare una perdita materiale) se chi detiene l'oggetto in questione lo duplica e lo distribuisce, dove sta il furto? Si configura furto solo se venissi a rubare il CD o il DVD, togliendolo dalla disponibilità di chi l'ha acquistato, e quindi facendo in modo che lui non possa più goderne.Tra l'altro, se DAVVERO chi compra un CD/DVD comprasse soltanto un supporto (del valore intrinseco di pochi centesimi, molto meno di quelli che costa lo stesso supporto vuoto registrabile) e una "licenza d'uso", per quale motivo una persona dovrebbe pagare la cifra INTERA:- quando va al cinema- quando ritorna al cinema- quando noleggia il DVD- quando compra il film in PPV- quando compra il DVD- quando ricompra il DVD che s'è rotto- quando lo guarda in TV ("pagando" la pubblicità)Allo stato attuale, dovendo ognuno di noi pagare una cifra intera (e non il solo costo del supporto o quantomeno un prezzo scontato) anche producendo eventuale documentazione che dimostri che abbiamo già visto al cinema o in PPV quel film quando vogliamo comprarne il DVD, è ovvio che la "licenza d'uso" non può avere alcun valore giuridico o al massimo può essere equiparata ad un contratto CIVILE tra le parti, senza alcuna rilevanza di tipo penale.In tal senso, le clausole in essa contenute (compreso il divieto di duplicazione, persino a fini personali), sono parte, al limite, di un contratto che ha rilevanza esclusivamente civile e che comunque viola in diversi punti le leggi sia italiane sia comunitarie (ad esempio nel codice regionale o nelle limitazioni tecniche che impediscono la copia di backup).Non obbligando le leggi italiane ad una drastica e inevitabile riduzione del prezzo per chi avesse già visto il film (o ascoltato il disco, magari in radio) è ovvio che qualunque tipo di restrizione ha valore nullo: sarebbe come chiedere un dito e prendersi il braccio, la gamba, la testa, il corpo e le spalle.Infine, e concludo, finché SIAE, major e autori (quantomeno alcuni) continueranno a volersi fare la villa a Portofino, la Mercedes o la Ferrari, continuando a produrre le stesse cose per anni o peggio pretendendo di vivere con una sola cosa, e finché gli eredi continueranno a pretendere di guadagnare lo stipendio da imprenditore pur avendo fatto una vita (lavorativa) da barboni, il minimo che si meritano è che la gente si ribelli e dica basta.Anche qualora la copia venga impedita (e non vedo come sia fattibile) si avrebbe solo:- aumento delle persone in carcere (anche perché alla seconda volta si è recidivi e non si hanno attenuanti)- conseguente aumento della spesa pubblica- conseguente aumento delle tasse- aumento delle persone sempre più povere che smetteranno di comprare originale e cominceranno a copiare- case editrici che aumenteranno i costi per mantenere i ricavi elevatissimi- sempre meno gente che comprerà- case editrici che metteranno un CD a 100 euro e un DVD a 300 euro- nessuno che comprerà a questi prezzi- editori che falliranno e finalmente andranno a zappare le patate (anche se non lo sanno fare si impara in fretta)- più patate per tuttiMorale: comprate le azioni della Pringles.
  • Anonimo scrive:
    Troppo spazio agli abusi delle major
    Da un altro articolo sugli stessi argomenti, tratto da http://copydown.inventati.org : "...vale una lettura l'intervento di Cory Doctorow, che spiega come le major intendano in questo modo estendere alla connettivita' casalinga il raggio d'azione di cui gia' godono rispetto ai siti web. Nel DMCA statunitense e nella EUCD europea sono infatte gia' inserite le disposizioni che riguardano la tanto abusata pratica della "notifica cease-and-desist". Questa pratica viene spesso utilizzata sul web per mettere a tacere voci scomode in nome di vere o presunte violazioni di copyright. Se le major potessero segnalare le presunte violazioni di copyright e ottenere direttamente la disattivazione delle ADSL "colpevoli", lo stesso bavaglio si estenderebbe alla connettivita' personale, passando attraverso una perdita di utenze che potrebbe colpire duramente l'economia dei provider. Un boccone doppiamente ghiotto per le major, che in questi anni proprio con i provider stanno lottando per il controllo della distribuzione di contenuti."http://copydown.inventati.org/copydown/2006/07/12/major_provider_e_taglio_delle_adsl
    • Anonimo scrive:
      Re: Troppo spazio agli abusi delle major
      Mi pare che siamo alle solite: monitorare connessioni altrui per scoprire cosa queste persone scambiano, e quindi utilizzare queste informazioni contro gli utenti intercettati... O io ho capito male e continuo a capire male, o questa gente è fuori di testa. Chi cazzo li autorizza a compiere queste sistematiche intrusioni, queste violazioni della privacy? Il fatto che cerchino di difendere un loro legittimo diritto non mi pare proprio che li autorizzi ad infrangere l'altrui diritto alla privacy.
      • Anonimo scrive:
        Re: Troppo spazio agli abusi delle major
        - Scritto da:
        Chi cazzo li
        autorizza a compiere queste sistematiche
        intrusioni, queste violazioni della privacy?I soldi...
      • Anonimo scrive:
        Re: Troppo spazio agli abusi delle major
        - Scritto da:
        Chi cazzo li
        autorizza a compiere queste sistematiche
        intrusioni, queste violazioni della privacy?Non si tratta solo di violazione della privacy (che sarebbe il meno) ma qui possono starci:- intrusione in sistema informatico non autorizzata- interruzione di pubblico servizio (rubano banda senza essere autorizzati)- intrusione in sottorete di prpvider senza essere autorizzati (denuncia anche dall'ISP)- paradossalmente, violazione di copyright (eh già devono pur scaricarlo -e condividerlo in certi casi- a loro volta e non è detto che trovino sempre roba di loro competenza nel qual caso non avrebbero i diritti)- violazione della licenza del programma di P2P (praticamente nessuno lo ammette a fini commerciali, e quello è un fine commerciale) ergo querelabili anche dal programmatore- possibile esposizione a reati ancora più gravi (non sto a dire quali)Per l'ISP accondiscendente poi ci sarebbero violazione del contratto con l'utente (sicuro risarcimento danni) e interruzione di pubblico servizio.Il tutto senza alcuna prova legalmente valida contro l'utente.
    • burnit scrive:
      Re: Troppo spazio agli abusi delle major
      Inquietante.Il succo dello spezzone mi sembra chiaro: il collegamento non verrà più fornito dalle telco, da direttamente dalle industrie dell'intrattenimento, in modo da ottenere un controllo totale e poter agire come gli pare e piace.Così ti staccano.Porci.
      • Brontoleus scrive:
        Re: Troppo spazio agli abusi delle major
        - Scritto da: burnit
        Inquietante.

        Il succo dello spezzone mi sembra chiaro: il
        collegamento non verrà più fornito dalle telco,
        da direttamente dalle industrie
        dell'intrattenimento, in modo da ottenere un
        controllo totale e poter agire come gli pare e
        piace.

        Così ti staccano.

        Porci.E ci si collegherà in GPRS da scheda anonima, anche ammesso che abbiano voglia di triangolare se stai in un condominio non possono mica identificare il piano: mica bussano a tutti chiedendo "Scusate, avete mica un cellulare voi?"
  • AdessoBasta scrive:
    MESSAGGIO IMPORTANTE AGLI ISP ITA
    Private al più presto questi poverini di major e SIAE della connessione internet rescindendo unilateralmente dal contratto. Così non avranno manco il tempo di frugare la rete per chiedervi il risarcimento. Questa si chiama prevenzione e forse in Italia siete (e siamo) ancora in tempo.Bye
    • Anonimo scrive:
      Re: MESSAGGIO IMPORTANTE AGLI ISP ITA
      Non accadra' mai, purtroppo.E allora, come per tutte le cose, a lungo andare ognuno pianga se stesso...
      • Anonimo scrive:
        Re: MESSAGGIO IMPORTANTE AGLI ISP ITA
        - Scritto da:
        Non accadra' mai, purtroppo.
        E allora, come per tutte le cose, a lungo andare
        ognuno pianga se
        stesso...Ognuno pianga se stesso un cavolo!! Io come molti altri lotto quotidianamente contro sti baxtardi e prego continuamente per il loro fallimento.Il problema è che ai livelli alti sono tutti daccordo con loro quindi l'unica cosa che purtroppo abbiamo il potere di fare, oltre a non comprare più un ciuffo da sti maledetti, è sperare che in un modo o nell'altro la paghino per la mexda che fanno..
  • Anonimo scrive:
    Ci hanno gia' provato in italia
    ...come ha dimostrato l'interrogazione parlamentare di due deputati di Rifondazione Comunista, pubblicata un po' di tempo fa da punto-informatico
  • Brontoleus scrive:
    Già detto...
    Chiusura unilaterale del contratto + perdita del cliente che certamente farebbe una pessima pubblicità (quindi anche di altri clienti attuali e potenziali) + tanti utenti incazzati = richiesta di risarcimento danni + tanti soldi che l'ISP sborserebbe - tanti soldi che l'ISP perderebbe da chi scarica a manetta o vorrebbe farlo = fallimento dell'ISPFatelo anche in Italia, sono tanti quelli che vorrebbero cambiare provider ma sono vincolati a un contratto annuale, così molti si faranno due risate...
    • Anonimo scrive:
      Re: Già detto...
      In italia questa attivita' sorpassa la linea dell'illegalita', quindi non ha alcun valore giuridico ne' di qualiasi tipo per i provider.
      • Anonimo scrive:
        Re: Già detto...
        - Scritto da:
        In italia questa attivita' sorpassa la linea
        dell'illegalita', quindi non ha alcun valore
        giuridico ne' di qualiasi tipo per i
        provider.
        Fino alla prossima legge ad uopo, che esce da qualche ambasciata?
        • Anonimo scrive:
          Re: Già detto...
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          In italia questa attivita' sorpassa la linea

          dell'illegalita', quindi non ha alcun valore

          giuridico ne' di qualiasi tipo per i

          provider.



          Fino alla prossima legge ad uopo, che esce da
          qualche
          ambasciata?Chi ha detto ambasciata USA ?? Qualcuno ha detto ambasciata USA ?? No, è che non ho sentito bene...Ahh, ambasciata americana, ah ok. Avevo capito bene
    • Anonimo scrive:
      Re: Già detto...
      è sufficiente che lo facciano tutti gli ISP per legge o cartello di mercato, non importain modo che l'utente-schiavo non abbia altre possibilità che quello di essere controllato e si arrenderàamen
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