Un sito fasullo contro le truffe

Lo mette in piedi la SEC, l'autorità di controllo borsistica americana, che trae in inganno gli investitori per poterli mettere in allarme. Ecco come


New York (USA) – Le truffe dentro e fuori dalla rete che attirano molti investitori abbondano, al punto che la Securities and Exchange Commission (SEC), l’autorità americana di controllo sulla Borsa, ha ideato un sito fasullo per trarre in inganno a sua volta chi vuole investire.

L’idea dietro il sito di MCWhortle Enterprises è quello di far credere all’investitore che ci capiti sopra che quella promossa da questo spazio web sia effettivamente un’importante azienda produttrice di sistemi di protezione contro armi biologiche.

Per spingere il sito, SEC ha pubblicato una presentazione della MCWhortle Enterprises sul suo PRNewsire, bollettino ufficiale che pubblica notizie relative alle società quotate in Borsa e più in generale informazione finanziaria. Una presentazione “con i fiocchi” e con la URL del sito dell’azienda.

Nella pagina del sito intitolata “Invest Now” si parla di guadagni in rapidissima crescita e dei vantaggi per gli investitori che sosterranno l’impresa nella seconda fase del suo sviluppo.

Il tutto per arrivare poi ad un’altra pagina nella quale la SEC spiega: “Se hai risposto ad un’idea di investimento di questo tipo… Allora sei a rischio truffa”. La pagina spiega che la MCWorthle Enterprises non esiste e che le pagine web, nonché la notizia dell’arrivo sul mercato dell’azienda, sono una invenzione della stessa SEC, della Commissione federale sul commercio americana e di altri soggetti. “Abbiamo creato questo sito – si legge su quella pagina – perché abbiamo visto un aumento nel numero di frodi che sfruttano le nostre paure per l’antrace e altri rischi biologici”.

Come si ricorderà proprio la Commissione federale sul commercio aveva recentemente provveduto a denunciare e chiudere decine di siti che offrivano illegalmente prodotti “contro gli attacchi bioterroristici”.

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  • Anonimo scrive:
    e di nuovo... ore 21.09 è raggiungibile.
    insolito, singolare; che desta perplessità, stupore!--- sembrerebbe quasi che se mi collego da TIN, funziona, se mi collego da un provider tradizionale (@ work) allora viene fuori la famosa pagina di test ... MAH!!!!:-|
  • Anonimo scrive:
    sono tornato oggi e non era raggiungilbile.
    sono tornato oggi e non era raggiungilbile, ovvero, c'era la pagina di test, come da articolo.ma questa notte no!:-)
  • Anonimo scrive:
    Una domanda
    "Con Garzanti.it era possibile fino a pochi giorni fa effettuare ricerche sul lessico italiano"Totalmente gratuite, ovviamente."Sia Koinet.it che Garzanti.it sono siti conosciuti e frequentati e, quindi, destinati a finire sotto i riflettori. Ma quanti sono gli spazi web che improvvisamente cessano di esistere e di cui nulla più si sa? Quanti i siti "desaparecido"?"Mi domando, con un pò di ingenuità: lasciamo per un attimo da parte i servizi a pagamento, più o meno cari, più o meno fallimentari. Ma uno, privato o azienda quotata consob, che mette online un servizio totalmente gratuito di sua spontanea iniziativa, è poi obbligato (moralmente) a mantenerlo vitam aeternam, a informare tutto il mondo di ogni minima variazione d'umore, o piuttosto può fare un pò come c@zzo gli pare della sua roba in casa sua ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Una domanda
      - Scritto da: Paolo G.
      "Con Garzanti.it era possibile fino a pochi
      giorni fa effettuare ricerche sul lessico
      italiano"
      Totalmente gratuite, ovviamente.

      "Sia Koinet.it che Garzanti.it sono siti
      conosciuti e frequentati e, quindi,
      destinati a finire sotto i riflettori. Ma
      quanti sono gli spazi web che
      improvvisamente cessano di esistere e di cui
      nulla più si sa? Quanti i siti
      "desaparecido"?"

      Mi domando, con un pò di ingenuità: lasciamo
      per un attimo da parte i servizi a
      pagamento, più o meno cari, più o meno
      fallimentari.
      Ma uno, privato o azienda quotata consob,
      che mette online un servizio totalmente
      gratuito di sua spontanea iniziativa, è poi
      obbligato (moralmente) a mantenerlo vitam
      aeternam, a informare tutto il mondo di ogni
      minima variazione d'umore, o piuttosto può
      fare un pò come c@zzo gli pare della sua
      roba in casa sua ? La seconda che hai detto.
  • Anonimo scrive:
    Koinet
    Un avviso pubblicato sulla home page del sito poco prima di Natale comunicava la chiusura di koinet. Credo che la notizia si possa trovare ancora su cww.itsaluti
  • Anonimo scrive:
    www.garzanti.it
    Devono aver letto il Vs. articolo e magari si sono accorti che la donna delle pulizie stava usando il cavo di rete per stenderci i panni.Stamani www.garzanti.it funziona, ho cercato una parolaccia e mi ha dato il risultato buono.Lunga vita a Garzanti.it
  • Anonimo scrive:
    Koinet: l'arroganza e il fallimento - LEGGETE!
    Io so cosa è successo a Koinet: è fallita. Si tratta l'ennesimo fallimento di casa FIAT sul Web, in questo caso nell'ambito dei servizi Business To Business. Un anno fa ho fatto un colloquio per lavorare a Koinet. Lavoravo da un anno come manager in un grosso portale italiano e volevo (sono giovane) provare a lavorare nel B2B, dopo un lungo periodo nel Business To Consumer. Già all'epoca mi resi conto dell'ineluttabilità del loro fallimento: un ufficio (nella vecchia sede di Fiat in Corso Marconi) vecchio, tecnologicamente arretrato (ancora più dei dipendenti) e permeato da un'atmosfera assolutamente old economy, a partire dalle gerarchie. Ho fatto il colloquio direttamente con l'Amministratore Delegato Girolamo Dixit Domino, che non ha nemmeno letto il mio curriculum e, informatosi solamente della mia età, mi ha offerto esattamente un terzo dello stipendio che guadagnavo. Alle mie rimostranze (gli ho semplicemente chiesto di leggere il mio curriculum), il simpatico AD è partito con una lezione sulla New Economy, spiegandomi che "quando i grandi portali in cui lei stupidamente lavora saranno falliti, noi saremo ancora qui..." e ha aggiunto "qui è la FIAT, ragazzo mio, mica siamo in una di quelle aziendine da strapazzi della new economy!?" e poi mi ha fatto /non gentilmente/ accomodare fuori, non prima di dispensarmi un po' di "lezioni di vita" (così chiamò lui i suoi proclami).Cosa dire ad un anno di distanza? Beh, scusate la malignità, innanzitutto che sono contento. In secondo luogo, facendo i seri, che l'arroganza e l'ignoranza non pagano. In terzo luogo, non mi meraviglio che un'azienda che paga così poco i dipendenti sia fallita: gli Inglesi dicono "If you pay peanuts, you get monkeys". E il personale (poco qualificato, principalmente piccoli dirigenti FIAT stufi di lavorare con le marmitte e i pistoni) non mi sembrava così motivato...La terza considerazione è di carattere economico: FIAT sul Web non ne azzecca una. Tra un po' chiuderà CIAONORDOVEST, Ciaoweb è in crisi nera, e Koinet sapete che fine ha fatto. Ignoro i motivi di un'ecatombe simile, ma direi che la pessima qualità dei dirigenti (di cui Girolamo Dixit Domino era un fulgido esempio) è sul banco degli imputati.Proprio al buon Dixit Domino va un ultimo tenero pensiero. Cosa starà facendo adesso che non può più cambiare i connotati alla Rete con le sue idee rivoluzionarie? Di sicuro starà progettando nuove grandi avventure. Noi come sempre lo attendiamo al varco. Provaci ancora, Girolamo!
    • Anonimo scrive:
      Grande Vlad :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Koinet: l'arroganza e il fallimento - LEGGETE!
      Che dire se non che hai perfettamente ragione? E speriamo che Dixit non faccia altri danni
    • Anonimo scrive:
      Re: Koinet: l'arroganza e il fallimento - LEGGETE!
      ke dire, solo grazie per aver fatto vedere al net, e non solo, una lampante verità.rimane solo del grande amaro in bocca nel vedere come idee e buone intuizioni sono utilizzate in maniera così proficua da uno stratega tattico del B2B come dixit domino.un ex-collaboratore di KOINET.
    • Anonimo scrive:
      Re: Koinet: l'arroganza e il fallimento - LEGGETE!
      Complimenti, hai centrato sia la diagnosi sia il "virus DD" che ha condannato Koinet. E' comunque desolante prendere atto che a nulla sono valsi gli sforzi di collaboratori validi (sì, c'erano, strano ma vero!) che in questo sito hanno, per qualche tempo, riposto il loro entusiasmo e aspettative. Purtroppo l'arroganza e l'ignoranza rendono ciechi e sordi. Nel caso di Koinet la mente vulcanica dell' AD, uomo che possiede haimè entrambe le caratteristiche (arroganza/ignoranza) è stata capace di partorire, oltre che a una serie allucinante di genialate (comunque supportate anche dal proprio "vertice"), "lezioni di vita" grottesche e di un certo umorismo involontario. Inutile dire che chi sta pagando queste "leggerezze" sono proprio quei veri e seri professionisti che avevano creduto in questo progetto e, soprattutto, veramente lavorato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Koinet: l'arroganza e il fallimento - LEGGETE!
      Una piccola precisazione. Grazie a tutti, in primis, per i compimenti, ma in effetti la situazione a Koinet era facilmente fotografabile.La precisazione riguarda, invece, i collaboratori più giovani. Alcuni li conosco personalmente e sono ragazzi non solo professionalmente validi, ma forse gli unici che hanno tenuto in vita il portale fino alla fine con la loro inventiva e il loro impegno. Purtroppo, come capita troppo spesso nel mondo del lavoro, gli errori dei dirigenti vengono pagati dai dipendenti. Mi spiace sinceramente che qualcuno di loro, magari al primo impiego, abbia perso il posto. Di sicuro, dopo un simile "battesimo col fuoco" non avranno nulla da temere per il prossimo. In bocca al lupo!P.S. Ma qualcuno sa dirmi che fine ha fatto il buon Dixit Domino? Pare che a Wired volessero sostituire Negroponte con lui... ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Koinet: l'arroganza e il fallimento - LEGGETE!
      Mi spiace ma non sono del tutto d?accordo: devo difendere Dixit e spezzare una lancia a suo favore. E? riuscito a resistere anche troppo con un oggetto misterioso che ha cercato di camuffare da portale B2B con una densa cortina fumogena. L?oggetto e? stato partorito dalla fantasia contorta del suo capo, per offrire a pagamento informazioni che in rete si trovano gratis (sic!). Era inizialmente inteso come marchette di marketing per il mondo della comunicazione ed il disastro e? stato progettato e costruito da SATIZ con una intera redazione a Milano! E così il nostro Dixit ha cavalcato la bufala altrui e cercato di trasformare un inutile portale della Comunicazione (quale e verso chi?) in un portale altrettanto inutile di servizi B2B, che non ha servito neanche Fiat. Dixit paga solo il conto degli altri. Perchè non li cacciano? Amen
  • Anonimo scrive:
    www.traxdata.it e .com
    Da un sacco di tempo nn ci sono più, questi...e .fr e .de non mi pare siano adatti ad un pubblico internazionale....
    • Anonimo scrive:
      Re: www.traxdata.it e .com
      traxdata sta ridefinendo il mercato ... credo stiano anche diventando distributori per Verbatim ... :|
  • Anonimo scrive:
    Ore 00.10 del 28-1-2002
    Voce sp. nata in Argentina; deriv. di desaparecer 'sparire' Definizione: agg. e s. m. [pl. m. -dos] si dice eufemisticamente di persona scomparsa, in realtà rapita e uccisa per motivi politici. io lo trovo.
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