Un SMS batte il caro-benzina?

E il caro-gasolio, ma anche altri tipi di rincaro: il servizio si chiama Iadi e promette di segnalare i distributori più a buon mercato nelle vicinanze. Con la garanzia soddisfatti o rimborsati
E il caro-gasolio, ma anche altri tipi di rincaro: il servizio si chiama Iadi e promette di segnalare i distributori più a buon mercato nelle vicinanze. Con la garanzia soddisfatti o rimborsati

Milano – Un SMS per risparmiare sul pieno di carburante. È la promessa del nuovo servizio Iadi (Immediate Advisor Data Information) legato al numero 48472: inviando un messaggio con la tipologia di carburante e la località di interesse, in pochi istanti si otterrà una lista con i quattro distributori meno cari.

“Se sapessimo sempre dove vengono praticati i prezzi migliori – afferma l’ing. De Vita, responsabile auto del Movimento dei consumatori presentando il servizio a Milano – potremmo risparmiare dai 35 ai 70 millesimi di euro al litro”, ossia anche 3,5 euro ogni 50 litri di carburante acquistato. Iadi promette informazioni in tempo reale sul distributore più conveniente, anche in autostrada, al costo di un SMS.

Il servizio è stato realizzato da Imin Holding , impresa che ha sede nel polo scientifico tecnologico lombardo di Busto Arsizio (Varese). La presentazione del Movimento Consumatori è stata legata all’acquisto di carburante, ma Iadi è stato pensato più genericamente “per conoscere il miglior prezzo di un prodotto, nella zona in cui ti trovi, per un effettivo risparmio o avere in tempo reale una serie d’informazioni su negozi aperti e servizi” (dal comunicato stampa pubblicato da Imin Holding).

“La prima regola di un mercato libero e concorrenziale – spiega De Vita – è che il consumatore sia informato. Le compagnie petrolifere consigliano ai distributori un prezzo, ma l’Antitrust ha stabilito che questo non debba essere esposto, insieme a quello effettivo praticato dal distributore”. La conseguenza è sotto gli occhi dei consumatori: come registrato domenica scorsa a Milano e riportato dalla presentazione, su una stessa strada (via Ripamonti), il prezzo della benzina verde praticato da un distributore era di 1,362 euro al litro, mentre a 500 metri di distanza un altro benzinaio ne chiedeva 1,28.

Su 24mila distributori presenti in Italia il Movimento dei Consumatori ha calcolato che solo 700 sono i virtuosi che riescono a tenere il prezzo effettivo al di sotto di quello consigliato dalla compagnia. Secondo quanto dichiarato dal documentatissimo De Vita, le ragioni dei rincari sono numerose: “i gestori autostradali chiedono sui loro tracciati royalties dai 5 agli 8 millesimi di euro; di notte si pagano fino 11 millesimi in più per il servizio del benzinaio e fino a 8 millesimi in più al self service; nelle località distanti dai depositi petroliferi si arriva dai 3 ai 25 millesimi in più; Molise, Campania e Liguria applicano accise regionali dagli 1,9 ai 3 millesimi e infine ci sono gli aumenti decisi dai singoli distributori che vanno dagli 8 ai 12 millesimi”.

L’idea, dunque, è che questo servizio stimoli la concorrenza. L’aggiornamento sui dati, dicono i promotori, è quotidiano ed è stata prevista anche una garanzia “soddisfatti o rimborsati”: qualora un utente trovi un’incongruenza tra il prezzo segnalato da Iadi e quello effettivamente pagato, Imin ha promesso che risarcirà la differenza.

D.B.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

28 06 2006
Link copiato negli appunti