Un vecchio cellulare può aiutare un bambino

Con l'operazione CuorePhone è possibile liberarsi di un vecchio cellulare ancora funzionante e contribuire ad un progetto varato da Medici Senza Frontiere
Con l'operazione CuorePhone è possibile liberarsi di un vecchio cellulare ancora funzionante e contribuire ad un progetto varato da Medici Senza Frontiere

Perché buttare via un cellulare ancora funzionante quando è possibile recuperarlo e riciclarlo facendo un’opera di bene? Contribuire al recupero di un telefonino oggi può significare non solo un vantaggio per l’ambiente ma anche contribuire ai progetti di Medici Senza Frontiere . Tutto grazie all’operazione CuorePhone

L’iniziativa, che beneficia del supporto logistico offerto da Poste Italiane , si prefigge proprio lo scopo di raccogliere vecchi telefonini in disuso, contribuendo a svuotare armadi e cassetti dalla case di chi non sa più che fare del vecchio cellulare. CuorePhone nasce in Veneto, dove due milioni di famiglie riceveranno via posta la presentazione dell’operazione e le istruzioni su come liberarsi del vecchio cellulare. La documentazione sarà inviata a partire da giovedì 17 gennaio: alle famiglie che la riceveranno sarà data la possibilità di liberarsi dei propri vecchi terminali inserendoli in un’apposita busta, che potrà essere imbucata in cassetta postale e spedita gratuitamente all’indirizzo indicato da CuorePhone.

Il progetto prevede che gli apparecchi siano raccolti dall’azienda austriaca Adler , specializzata nella raccolta e nel riciclaggio/ricondizionamento di cartucce esauste per stampanti e di vecchi cellulari, nel rispetto delle normative europee. “Se possiedi uno o più telefoni cellulari usati ma ancora funzionanti – spiega la campagna di informazione del progetto – spediscili a Adler con spese postali a carico del ricevente, inserendoli nell’apposita busta predisposta da Poste Italiane. Adler si impegna ad acquistare i cellulari usati da te spediti per un prezzo variante tra 0,50 e 3 Euro cadauno, a seconda del valore commerciale di ciascuno, e a devolvere, per tuo ordine e conto, a Medici Senza Frontiere l’importo come sopra determinato. Con 3 euro si aiuta Medici Senza Frontiere a somministrare del cibo iperproteico per la riabilitazione di un bambino dopo una malattia infettiva”.

I cellulari ricevuti, una volta controllati, verranno venduti nel mercato dell’usato mondiale a prezzi variabili in funzione di marchio e modello. È possibile anche spedire un cellulare non funzionante che si presenta in buono stato esteriormente. “Tutti i cellulari pervenuti verranno controllati ed eventualmente riparati” si legge nelle FAQ dell’operazione. L’iniziativa è accessibile anche al di fuori dal Veneto: è sufficiente inviare i propri dati compilando il form contatti nel sito Cuorephone.it per ricevere a casa propria una busta per spedire il cellulare gratuitamente.

In questa pagina del sito saranno comunicati il quantitativo dei cellulari raccolti e l’importo della donazione fatta a Medici Senza Frontiere. Il tutto a conclusione del progetto, prevista all’incirca in aprile.

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13 01 2008
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