Un worm striscia negli MMS

Dopo Cabir e le sue molteplici varianti si aggira sulle reti wireless una nuova minaccia, considerata il primo vero worm per cellulari. La sua peculiarità è quella di diffondersi anche via MMS


Roma – Dai worm mass mailing ai worm mass… messaging: sarà questa l’evoluzione dei vermiciattoli digitali nell’era del wireless? Se sì, il loro capostipite potrebbe essere Commwarrior.A .

A rendere Commwarrior unico nel suo genere è la capacità di diffondersi, oltre che via Bluetooth, per mezzo di messaggini MMS (Mobile Messaging Service): come noto, questi possono contenere foto, musica, video ma anche altri tipi di file, quali ad esempio programmi. Il worm sfrutta il servizio MMS per trasmettere una copia di se stesso, un file “.sis”, ai numeri di telefono contenuti nella rubrica del cellulare infetto: l’oggetto e il corpo del messaggio variano, e possono indurre l’utente a credere che il file allegato sia un gioco, un emulatore, un driver, un aggiornamento di sicurezza o una suoneria. Questo meccanismo ricorda molto da vicino quello utilizzato dai worm tradizionali per propagarsi via e-mail.

La capacità di sparare messaggini infetti a destra e a manca non solo rende Commwarrior particolarmente insidioso, ma rischia anche di drenare rapidamente il credito telefonico degli utenti: gli MMS, si sa, costicchiano.

“La situazione non è ancora critica dato che al momento non abbiamo ricevuto molte segnalazioni. In ogni caso Commwarrior può generare diversi disagi agli utenti colpiti dal virus, primo tra tutti un aumento vertiginoso della bolletta telefonica a causa di un invio inconsapevole di messaggi MMS”, ha dichiarato Antti Vihavainen, responsabile Soluzioni Mobile di F-Secure.

Come il suo più illustre predecessore, Cabir , anche Commwarrior è in grado di sfruttare la tecnologia wireless Bluetooth per diffondersi verso altri dispositivi wireless compatibili: F-Secure afferma che il sistema utilizzato è più efficiente di quello adottato da Cabir, e permette a Commwarrior di infettare un più alto numero di telefoni. Tale metodo di propagazione è tuttavia soggetto a non pochi limiti: il telefono, infatti, deve avere Bluetooth attivo e trovarsi in un raggio di 20-30 metri, inoltre l’utente deve espressamente autorizzare la ricezione del file e la sua esecuzione. Quest’ultimo vincolo vale anche per gli MMS: i vermicelli wireless, al momento, non hanno infatti alcun mezzo per infettare automaticamente un dispositivo.

“Il cellulare può essere facilmente protetto utilizzando un po’ di buon senso. Nessuno degli attuali virus per cellulari, infatti, può installarsi senza l’autorizzazione dell’utente”, ha detto Vihavainen. E infatti, secondo F-Secure, il worm “sta dimostrando una capacità di replicarsi ancora piuttosto lenta”. Il timore, tuttavia, è che Commwarrior apra la strada ad una nuova generazione di minacce capaci di farsi via via sempre più sofisticate e pericolose.

Secondo gli esperti, la scritta “OTMOP03KAM HET!” (traducibile all’incirca con “non per gli stupidi”), contenuta all’interno del messaggio inviato dal virus, indicherebbe che Commwarrior ha con ogni probabilità origini russe.

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  • Anonimo scrive:
    A parte pochi titoli...
    Che senso ha comprare un dvd ? A meno che non sia il vostro regista cult per cui ve lo rivedete anche 10 volte senza stancarvi, un film "normale" ve lo vedete una volta e poi non lo toccate più per anni.Ha più senso il noleggio. Su quello guadagnano le major.Ciao
  • lele2 scrive:
    majors dove siete!!!
    non siete voi che avete fatto credere a tutti che i prezzi alti sono dovuti alla pirateria al P2P ecc... ecc..questa notizia vi smentiscema i PREZZI!!!quando diminuisconoDOVE SIETE!!!!----DOVE SIETE!!!!a si! tutti a comprarsi le villeVERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!!!!
  • Terra2 scrive:
    Come volevasi...
    Non solo il P2P ha incrementato le vendite dei CD in tempi in cui le vendite negli altri settori crollafa in maniera inesorabile... oggi dove persino categorie come dentisti, gestori casinò e cartomanti lamentano mostruosi cali delle entrate i DVD aumentano le loro vendite...Ma il discorso è sempre quello... aumentano le vendite di DVD, ma non di quei DVD che le major vorrebbero vendere, e per arrotondre, sono costrette a ristampare le vecchie glorie (!) riportate in auge dal P2P (vedi "Attila" e tutte le "AlvaroVitalate" anni 70/80).Io cerco su DVD titoli come: "Turk 182", "Dr. Creator","Joe contro il vulcano"... Trovarli negli USA è banale, qui in italia è impossibile.Le major continuano a proporre titoli di film usciti 6 mesi fa! Peccato che un DVD difficilmente costi meno di un biglietto per il cinema, quindi sono film che se non sono andato a vedermi al cinema, difficilmente voglio tenermi sullo scaffale.Come al solito, dimostrano di non averci capito una ceppa delle esigenze di quel mercato che dovrebbe farli campare, ovvero, quello composto da persone a cui i film piacciono.Cosa aspettano ad organizzare un servizio di vendita on-line? Scaricare 690Mb in banda larga ormai non è un dramma... Aspettano che lo faccia Apple per poi lagnarsi come ambulanze in processione?
  • Anonimo scrive:
    In Italia sarà merito della Urbani
    Sono più che sicuro che in Italia l'aumento delle vendite dei DVD sarà attribuito alla legge Urbani. :D
  • Anonimo scrive:
    Mai comprato CD ne DVD in vita mia
    Al massimo 3-4 VHS anni fa, ma poi ho smesso subito.Mai abbonato a pay-TV, ne mai lo saro'.Se mi tolgono il P2P non iniziero' di certo ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Mai comprato CD ne DVD in vita mia
      - Scritto da: Anonimo
      Al massimo 3-4 VHS anni fa, ma poi ho smesso
      subito.
      Mai abbonato a pay-TV, ne mai lo saro'.
      Se mi tolgono il P2P non iniziero' di certo ...da come parli sembra che tu odiassi il commercioforza forza... che di sto passo faremo resuscitare stalin :-shasta la victoria!
  • Anonimo scrive:
    Qualcosa non torna
    Ma come??!! Secondo quanto leggo da mesi su questo forum nesuno comprerebbe più Cd e Dvd: E invece poi vado a leggere che le vendite sono addirittura scizzate alle stelle.Ma allora chi è che li compra ?? I nostri figli, nipoti ??? Se è così togliamogli la paghetta settimanale.
    • Skaven scrive:
      Re: Qualcosa non torna
      - Scritto da: Anonimo
      Ma come??!! Secondo quanto leggo da mesi su
      questo forum nesuno comprerebbe più Cd e Dvd: E
      invece poi vado a leggere che le vendite sono
      addirittura scizzate alle stelle.
      Ma allora chi è che li compra ?? I nostri figli,
      nipoti ??? Europa != "questo forum"
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualcosa non torna
      io li compro! solo quelli in offerta o da edicola, se costano fino a 10? e sono film che mi piacciono non esito ad acquistarli.il problema è che dovrebbero costare tutti così, non 25-30?!
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualcosa non torna
        - Scritto da: Anonimo
        io li compro! solo quelli in offerta o da
        edicola, se costano fino a 10? e sono film che mi
        piacciono non esito ad acquistarli.
        il problema è che dovrebbero costare tutti così,
        non 25-30?!E' il mercato, se hanno quella cifra vuol dire che la gente li compra. Quando invece la domanda scenderà caleranno anche i prezzi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Qualcosa non torna
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          io li compro! solo quelli in offerta o da

          edicola, se costano fino a 10? e sono film che
          mi

          piacciono non esito ad acquistarli.

          il problema è che dovrebbero costare tutti così,

          non 25-30?!

          E' il mercato, se hanno quella cifra vuol dire
          che la gente li compra. Quando invece la domanda
          scenderà caleranno anche i prezzi.Scusa ma anche tu hai una visione del mercato alla Adam Smith. Non è detto che quel prezzo massimizzi i guadagni di chi vende (se riducendo il prezzo del 25% le vendite raddoppiassero, guadagnerebbero di più).Se però assumiamo che la spesa pro-capite sia fissa (più di tanto non guadagno, più di tanto non posso spendere) il prezzo alto riduce la concorrenza -perchè limita il numero di titoli acquistabili da ognuno- e quindi favorisce la concentrazione e la stabilità del mercato.Se lo scopo delle major non fosse massimizzare il profitto ma massimizzare il potere, allora si spiegherebbero i prezzi alti....Troppo semplicistico, lo so, ma questo aspetto non lo vedo spesso citare...
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualcosa non torna
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            io li compro! solo quelli in offerta o da


            edicola, se costano fino a 10? e sono film che

            mi


            piacciono non esito ad acquistarli.


            il problema è che dovrebbero costare tutti
            così,


            non 25-30?!



            E' il mercato, se hanno quella cifra vuol dire

            che la gente li compra. Quando invece la domanda

            scenderà caleranno anche i prezzi.

            Scusa ma anche tu hai una visione del mercato
            alla Adam Smith. Non è detto che quel prezzo
            massimizzi i guadagni di chi vende (se riducendo
            il prezzo del 25% le vendite raddoppiassero,
            guadagnerebbero di più).
            Se però assumiamo che la spesa pro-capite sia
            fissa (più di tanto non guadagno, più di tanto
            non posso spendere) il prezzo alto riduce la
            concorrenza -perchè limita il numero di titoli
            acquistabili da ognuno- e quindi favorisce la
            concentrazione e la stabilità del mercato.
            Se lo scopo delle major non fosse massimizzare il
            profitto ma massimizzare il potere, allora si
            spiegherebbero i prezzi alti....Quindi cadrebbe un altro tabu , è cioè che l'alto prezzo non sarebbe giustificato dai costi , ma bensi da ragioni di mercato.E io dovrei pagare un Cd 20 /30 euro per il loro porci comodi ?? Allora quand'è così vorrà dire che scaricherò ancora più di prima ,e che vadano tutto i cag...re sul seminato.
            Troppo semplicistico, lo so, ma questo aspetto
            non lo vedo spesso citare...
    • argaar scrive:
      Re: Qualcosa non torna
      io li compro, ma solo film: o che ho visto in tv, o che sono ritenuti dei Film (con la f maiuscola), o che mi attirano (ma solo dopo averli scaricati, se mi piacciono li compro, altrimenti maiusc+canc
  • Anonimo scrive:
    Vorrei dire la mia
    Leggo di molti che protestano per i prezzi dei dvd e quindi giustificano in questo modo il download illegale.Io credo invece che il problema del p2p e della legge sul diritto d'autore sia un altro. In questo periodo storico stanno nascendo delle tecnologie che permettono al singolo di creare file multimediali e di distribuirli in tutto il mondo attraverso internet. Con queste tecnologie ovviamene non si possono fare film alla Hollywood che ovviamente rimangono prerogativa di un'industria con costi inaccessibili. Però si possono produrre interessanti documentari o comunque cose che nel loro piccolo possono offrire agli utenti di internet del materiale che la televisione non dà.Ora per questo tipo di prodotti senza fine di lucro si pretende che vengano pagate , ad esempio per l'inserimento di musiche di 30 anni fa o di foto prese da riviste, le stesse cifre che vengono pagate dalle televisioni/radio o dalle case di produzione cinematografiche. Si pretende che un tenutario di un sito sia anche un direttore editoriale. Si vuole far pagare cifre spropositate per una semplice e modesta webradio.Chi fa politica e si occupa di diritto d'autore deve prendere coscienza di cosa è un singolo senza fini di lucro e di cosa è una grossa società e imporre balzelli proporzionati. Altrimenti il balzello diventa una forma di censura.Mi chiedo perché non venga offerta la possibilità di usufruire del diritto d'autore per fini creativi a cifre molto più modeste di quelle attuali, potrebbe anche essere un mercato e uno stimolo alla creatività.Finché noi invece continueremo a far passare il p2p come un mezzo usato solo per contrastare i prezzi alti attraverso il download illegale, non solo non aiuteremo il p2p, ma nemmeno aiuteremo a far crescere e conoscere tutto quel materiale che viene rilasciato sotto Creative Commons.Inoltre riguardo alle denunce delle majors contro i singoli, per me è un atteggiamento da un lato giusto: è senz'altro più sensato denunciare il singolo che commette un illecito anziché pretendere la chiusura di un'azienda che produce software p2p come ad esempio era Napster. Però avrebbe tutto molto più senso si pretendesse solo il pagamento di una leggera multa anziché voler mettere in croce queste persone come se fossero dei criminali. "Colpirne uno per educarne cento" non dovrebbe essere un metodo applicato nelle democrazie.
    • cico scrive:
      Re: Vorrei dire la mia

      Leggo di molti che protestano per i prezzi dei
      dvd e quindi giustificano in questo modo il
      download illegale.

      Io credo invece che il problema del p2p e della
      legge sul diritto d'autore sia un altro. In
      questo periodo storico stanno nascendo delle
      tecnologie che permettono al singolo di creare
      file multimediali e di distribuirli in tutto il
      mondo attraverso internet. Con queste tecnologie
      ovviamene non si possono fare film alla Hollywood
      che ovviamente rimangono prerogativa di
      un'industria con costi inaccessibili. Però si
      possono produrre interessanti documentari o
      comunque cose che nel loro piccolo possono
      offrire agli utenti di internet del materiale che
      la televisione non dà.
      Ora per questo tipo di prodotti senza fine di
      lucro si pretende che vengano pagate , ad esempio
      per l'inserimento di musiche di 30 anni fa o di
      foto prese da riviste, le stesse cifre che
      vengono pagate dalle televisioni/radio o dalle
      case di produzione cinematografiche. Si pretende
      che un tenutario di un sito sia anche un
      direttore editoriale. Si vuole far pagare cifre
      spropositate per una semplice e modesta webradio.
      Chi fa politica e si occupa di diritto d'autore
      deve prendere coscienza di cosa è un singolo
      senza fini di lucro e di cosa è una grossa
      società e imporre balzelli proporzionati.
      Altrimenti il balzello diventa una forma di
      censura.

      Mi chiedo perché non venga offerta la possibilità
      di usufruire del diritto d'autore per fini
      creativi a cifre molto più modeste di quelle
      attuali, potrebbe anche essere un mercato e uno
      stimolo alla creatività.

      Finché noi invece continueremo a far passare il
      p2p come un mezzo usato solo per contrastare i
      prezzi alti attraverso il download illegale, non
      solo non aiuteremo il p2p, ma nemmeno aiuteremo a
      far crescere e conoscere tutto quel materiale che
      viene rilasciato sotto Creative Commons.

      Inoltre riguardo alle denunce delle majors contro
      i singoli, per me è un atteggiamento da un lato
      giusto: è senz'altro più sensato denunciare il
      singolo che commette un illecito anziché
      pretendere la chiusura di un'azienda che produce
      software p2p come ad esempio era Napster. Però
      avrebbe tutto molto più senso si pretendesse solo
      il pagamento di una leggera multa anziché voler
      mettere in croce queste persone come se fossero
      dei criminali. "Colpirne uno per educarne cento"
      non dovrebbe essere un metodo applicato nelle
      democrazie.ottimo ed illuminato intervento (5, Utile)
    • ryoga scrive:
      Re: Vorrei dire la mia
      - Scritto da: Anonimo
      Leggo di molti che protestano per i prezzi dei
      dvd e quindi giustificano in questo modo il
      download illegale.Diciamo che almeno per quanto riguarda me, ho sempre valido il concetto che "non si compra nulla a scatola chiusa".(Specialmente oggetti e/o prodotti che costano piu' di uno stipendio e che se non mi soddisfa non posso far altro che tenerlo in soffitta).Quindi in genere "provo" e se mi soddisfa al 100% "compro".Se non mi soddisfa "cancello".

      Io credo invece che il problema del p2p e della
      legge sul diritto d'autore sia un altro. In
      questo periodo storico stanno nascendo delle
      tecnologie che permettono al singolo di creare
      file multimediali e di distribuirli in tutto il
      mondo attraverso internet.Infatti questo è il vero motivo dell'esistenza del p2p
      Con queste tecnologie
      ovviamene non si possono fare film alla Hollywood
      che ovviamente rimangono prerogativa di
      un'industria con costi inaccessibili. Però si
      possono produrre interessanti documentari o
      comunque cose che nel loro piccolo possono
      offrire agli utenti di internet del materiale che
      la televisione non dà.
      Ora per questo tipo di prodotti senza fine di
      lucro si pretende che vengano pagate , ad esempio
      per l'inserimento di musiche di 30 anni fa o di
      foto prese da riviste, le stesse cifre che
      vengono pagate dalle televisioni/radio o dalle
      case di produzione cinematografiche. Baciasti la mano tu? No? Stai attento..non sei della famiglia!(newbie)
      Si pretende
      che un tenutario di un sito sia anche un
      direttore editoriale. Chissa' perche' vero? Forse per avere una legge ad hoc che in caso di "interventi scomodi" da parte di cittadini, si possano punire con l'arresto.... ( mi ricorda tanto la Cina... )
      Si vuole far pagare cifre
      spropositate per una semplice e modesta webradio.MAFFFFIA e'!
      Chi fa politica e si occupa di diritto d'autore
      deve prendere coscienza di cosa è un singolo
      senza fini di lucro e di cosa è una grossa
      società e imporre balzelli proporzionati.eeee!!!!! suvvia.... chi fa politica lo fa per un semplice e antico scopo....non puoi pretendere che cerchi di rendere giusta una legge. Specie se sulla bilancia a far da contrappeso alla "giustizia" ci mettono diverse "mazzette" in taglio piccolo e non segnate....
      Altrimenti il balzello diventa una forma di
      censura.orpolina.... speriamo che non si sveglino tutti....ho la macchina in strada e non posso permettermi di metterla in garage. Se tutti si svegliano e capiscono di essere in uno Stato dove comandano lobby per propri interessi riducendo a 0 i diritti dei cittadini, vedremo scene non diverse da quelle di un paese in rivolta.
      Mi chiedo perché non venga offerta la possibilità
      di usufruire del diritto d'autore per fini
      creativi a cifre molto più modeste di quelle
      attuali, potrebbe anche essere un mercato e uno
      stimolo alla creatività.Perche' in genere esistono fondi per la realizzazione di opere da parte di nuovi talenti che paradossalmente vengono assegnati a vecchi talenti ( nella sparizione di soldi e nel cambio ragione sociale ) a volte in contatto con chi ci governa.Se n'e' parlato molto in passato ( anche su Striscia la notizia se non erro... )
      Finché noi invece continueremo a far passare il
      p2p come un mezzo usato solo per contrastare i
      prezzi alti attraverso il download illegale, non
      solo non aiuteremo il p2p, ma nemmeno aiuteremo a
      far crescere e conoscere tutto quel materiale che
      viene rilasciato sotto Creative Commons.Non siamo noi....sono loro che lo fanno passare cosi.Ma ti rendi conto che "NESSUN GIORNALE NAZIONALE" ha accennato all'entrata in vigore della Legge Urbani?Ti rendi conto che "NESSUN GIORNALE NAZIONALE" ha accennato a quanto ammonta a chi viene trovato con un file illegale nel pc o a chi viene trovato in strada con un dvd?
      Inoltre riguardo alle denunce delle majors contro
      i singoli, per me è un atteggiamento da un lato
      giusto: è senz'altro più sensato denunciare il
      singolo che commette un illecito anziché
      pretendere la chiusura di un'azienda che produce
      software p2p come ad esempio era Napster.Purtroppo per me no.Si basano su un concetto di partenza totalmente ingiustificato.Tu vendi un prodotto che ha un certo valore ad un prezzo che giustifichi tu e nessuno ti scoccia.Se io scarico (facciamo passare l'ipotesi che sia "anche per non comprarlo" ), mi ritroverò con un oggetto il cui valore si approssima allo zero assoluto.Perche'? Perche' il prodotto che vendi tu, è composto da supporti , materiale e qualità che lo rende superiore diverse centinaia di volte a quello che in genere si riesce a trovare sul mercato nero.Non a caso, i film sono in genere riprese dal cinema, oppure le canzoni non hanno i loro supporti .Hai mai provato a vendere ora o 20 anni fa, un cd o un nastro illegale a qualcuno (spariamo un posto di aste.... ebay ad esempio)?Nessuno li compra ( mai venduto roba illegale o presa dal p2p -cosi evitiamo flame-) perche' non valgono nulla.
      Però
      avrebbe tutto molto più senso si pretendesse solo
      il pagamento di una leggera multa anziché voler
      mettere in croce queste persone come se fossero
      dei criminali. "Colpirne uno per educarne cento"
      non dovrebbe essere un metodo applicato nelle
      democrazie.Questa sarebbe una cosa "giusta" ( e pure bisognerebbe veder quanto.... ) ma in un mondo dove la giustizia viene contrapposta al denaro, dubito che la prima avrà mai modo di vincere....
    • Anonimo scrive:
      Re: Vorrei dire la mia
      cito:
      Mi chiedo perché non venga offerta la possibilità di usufruire
      del diritto d'autore per fini creativi a cifre molto più modeste di
      quelle attuali, potrebbe anche essere un mercato e uno stimolo
      alla creatività.perchè la classe politica, di qualunque stato e qualunque colore, NON vuole che il libero cittadino faccia cose creative, abbia i suoi siti, scriva i suoi blob, possa mettere in giro voci e notizie non passate attraverso il "filtro"per adesso non possono vietarlo e basta, in tutto il mondo si sta cercando di arginare questo nuovo potere (che rompe parecchio come lo fu l'invenzione della stampa e più recentemente le prime radio libere) e di banalizzare il web, per renderlo sempre più simile alla tv Non a caso si sventola sempre l'"interattività del digitale terrestre, cosi che l'utente medio la ponga sullo stesso piano con quella di internet: quest asi piace ai potenti: trasmissioni fattibili solo dai "grandi" e il popolo bue che "interagisce" votando il grande fratello o comprando il film o la partita preferita.
    • Marlenus scrive:
      Re: Vorrei dire la mia
      - Scritto da: Anonimo...Tutti i punti che hai affrontato descrivono esattamente la visione del "non s'ha da fare".Esempio:
      Si vuole far pagare cifre spropositate
      per una semplice e modesta webradio.Risposta (tratta da free culture, pag 199, di Lawrence Lessig, www.free-culture.org, quello che ha "inventato" la licenza Creative Commons):The RIAA, which was representing the record labels, presented some testimony about what they thought a willing buyer would pay to a willing seller, and it was much higher. It was ten times higher than what radio stations pay to perform the same songs for the same period of time. And so the attorneys representing thewebcasters asked the RIAA, . . . How do you come up with a rate that?s so much higher? Why is it worth more than radio? Because here we have hundreds of thousands of webcasters who want to pay, and that should establish the market rate, and if you set the rate so high, you?re going to drive the small webcasters out of business. . . . And the RIAA experts said, ?Well, we don?t really model this as an industry with thousands of webcasters, we think it should bean industry with, you know, five or seven big players who can pay a high rate and it?s a stable, predictable market. (Emphasis added.)Translation: The aim is to use the law to eliminate competition, so that this platform of potentially immense competition, which would cause the diversity and range of content available to explode, would not cause pain to the dinosaurs of old. There is no one, on either the right or the left, who should endorse this use of the law. And yet there is practically no one, on either the right or the left, who is doing anything effective to prevent it.Riassumendo: i dinosauri (le major) vogliono un mercato "prevedibile" (=oligopolio), con al massimo 5-7 operatori e per otternerlo chiedono alla legge di proteggere le loro richieste 10 volte più alte delle precedenti per trasmettere una canzone su internet rispetto alla radio!Questo è il "libero mercato" che hanno in mente, uno senza concorrenza... e chiuso a chiave. Una rendita di posizione perenne.
      Chi fa politica e si occupa di diritto d'autore
      deve prendere coscienza di cosa è un singolo
      senza fini di lucro e di cosa è una grossa
      società e imporre balzelli proporzionati.
      Altrimenti il balzello diventa una forma di
      censura.Esattemente ciò che hanno in mente. Tutti un questo forum riconoscono che per i politici il libero pensiero e la possibilità per tutti di farlo conoscere sono un pericolo. Andava bene finchè il libero pensiero si esprimeva al bar, non faceva grandi danni. Se è un blog, allora è un altra cosa, è pericolosa sovversione dell'ordine costituito, perchè raggiunge (o potrebbe) troppe persone. In più, i blog competono tra loro (il tempo è limitato, non si può surfare tutto il giorno) e quindi alla fine prevalgono i migliori (non quelli degli amici). E questo è davvero pericoloso.In fin dei conti, per un economicista come me, non è difficile vedere la congruenza tra il pensiero delle major, che difendono la loro rendita di posizione, e il pensiero dei politici, che difendono il loro "monopolio" del potere conquistato attraverso un attenta gestione delle informazioni.Non mi stupisce che agiscano in sinergia contro ogni "novità" avversa.
      Mi chiedo perché non venga offerta la
      possibilità
      di usufruire del diritto d'autore per fini
      creativi a cifre molto più modeste di quelle
      attuali, potrebbe anche essere un mercato e
      uno stimolo alla creatività.Perchè non si vuole la creazione di nuovi contenuti che non siano passati attraverso i filtri che l'attuale sistema utilizza per perpetuarsi e prosperare. Potrebbero non esprimere le idee che l'elite dominante vuole che siano le uniche urlate ed ascoltate. E' ben conosciuto l'effetto che hanno sulle masse. Un esempio, piccolino: qualcuno ha notato la totale differenza di valori espressi tra le prime serie di JAG (quando non era ancora un programma di successo, in replica su la 7 tutti i giorni alle 18) e l'ultima serie (Raidue, domenica sera)?Trovate normale che si faccia apologia della tortura (si è fatta un paio di Domeniche fa una puntata che finiva per ammetterla in tribunale, contrariamente alla tradizione giuridica americana, e persino far passare chi lottava contro questa idea per un illuso idealista che impedisce la lotta al terrorismo!), si instilli l'odio delle donne verso i musulmani (altra puntata, con Mac che ammette di aver provato piacere a uccidere un terrorista, personaggio creato attraverso varie puntate per essere il più odioso possibile) e si usi un programma d'intrattenimento per educare il pubblico?
      Finché noi invece continueremo a far passare
      il p2p come un mezzo usato solo per
      contrastare i prezzi altiSe vuoi il mio parere, alla maggior parte delle persone non frega niente di valori come la libertà d'espressione o la cultura. Per loro sono solo strumenti per poter continuare a derubare gli autori del loro lavoro.... anche questi difendono il loro interesse illecito contro tutti gli altri, non sono diversi dalle major e dai politici di cui sopra. Ragionano nello stesso modo.
      "Colpirne uno per educarne cento"
      non dovrebbe essere un metodo applicato
      nelle democrazie.Non confondere democrazia con libertà. Non sono la stessa cosa, una società democratica può essere illiberale (ad esempio attraverso la dittatura della maggioranza) e una società libera potrebbe essere non democratica (sebbene non siano molti gli esempi nella storia e sempre di brevisssima durata).
  • TPK scrive:
    Europei?
    Un sacco di cerebrolesi consumisti governati da un'accozzaglia di politicanti corrotti.
    • cico scrive:
      Re: Europei?

      Un sacco di cerebrolesi consumisti governati da
      un'accozzaglia di politicanti corrotti.che non vuoi essere armonizzato pure tu?8)
    • Kudos scrive:
      Re: Europei?
      - Scritto da: TPK
      cerebrolesidio ti benedica, hai scritto cerebrolesi con la r. sei la prima persona a cui la sento pronunciare bene.e quando dico prima, intendo proprio la prima...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 giugno 2006 01.07-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    Che c'entra? I soldi non bastano mai!
    Rappresentante delle major:"Ma che state schezzandoo? Ma lo sapete le spese che abbiamo per quei cornuuti degli attori? Il dooppio di quei dvd dovremmo vendere!.... Siete dei minchia!" (voce tipo il mafioso in Il Caso Scafroglia)
    • Anonimo scrive:
      Re: Che c'entra? I soldi non bastano mai!
      - Scritto da: Anonimo

      Rappresentante delle major:"Ma che state
      schezzandoo?
      Ma lo sapete le spese che abbiamo per quei
      cornuuti degli attori? Il dooppio di quei dvd
      dovremmo
      vendere!.... Siete dei minchia!"

      (voce tipo il mafioso in Il Caso
      Scafroglia)Siiii, infatti tutti i picciotti 1 euro dovrebbero raccogghiere 'ppe 'ffari accattari 'a spiaggetta a Geogge Cloooney. Amuninno picciotti e baciamo le mani!!!!!:) :) :)
      • Kudos scrive:
        Re: Che c'entra? I soldi non bastano mai
        spero che nessuno di voi due sia siciliano. se lo siete, avete scritto malissimo in siciliano.in ogni caso, aborro totalmente questo stereotipo del mafioso siciliano. la mafia è ovunque cari.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 maggio 2006 01.07-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    e i VHS?
    sara che i DVD li vendono di piu.....ma i VHS? di quanto e crollato il mercato?
    • Skaven scrive:
      Re: e i VHS?
      - Scritto da: Anonimo
      ma i VHS? di quanto e crollato il mercato?Sicuramente gli introiti dei DVD coprono profumatamente il mercato in declino delle VHS, ricorda che la VHS stessa ha un costo di produzione (in senso fisico) nettamente piu alto che un DVD.. eppure i DVD li vendono a un prezzo piu alto.. -
      maggior utile.Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: e i VHS?
        Le vhs hanno deciso gli stessi produttori e distributori andranno in pensione in tempi relativamente brevi.
        • Anonimo scrive:
          Re: e i VHS?
          in alcuni paesi (es: Giappone) le vhs non si producono più e prima o poi sarà così un po' ovunque
    • Terra2 scrive:
      Re: e i VHS?
      - Scritto da: Anonimo
      sara che i DVD li vendono di piu.....
      ma i VHS? di quanto e crollato il mercato?Ma se i VHS non vendono più sarà colpa del P2P o dei player DVD venduti a 29 euro al supermercato?
      • Anonimo scrive:
        Re: e i VHS?
        E' colpa dei lettore Divx venduti a 59 euro al supermercato

        - Scritto da: Anonimo

        sara che i DVD li vendono di piu.....

        ma i VHS? di quanto e crollato il mercato?

        Ma se i VHS non vendono più sarà colpa del P2P o
        dei player DVD venduti a 29 euro al supermercato?
  • Anonimo scrive:
    mannaggia il P2P...
    ...e chissà a quale ulteriore guadagno hanno dovuto rinunciare queste povere major con i loro (mostruosi) budget (mostrusamente) in attivo...Tutta colpa di questi CRIMINALI SCAMBISTI che non vogliono comprarsi i loro capolavori cinematografici e non solo.altro che galera, LA FORCA!
  • Anonimo scrive:
    toh
    le major piagnono come vitelli per i mancatiguadagni, le vendite dei DVD schizzano,li avro' tutti io nelle sacoccie i soldi alloramah
    • Anonimo scrive:
      Re: toh
      ovviamente di questo non si parla in tv, nei giornali ecc. ecc.proprio oggi su tg2 dossier l'ennesima notizia infamatoria sull'internet infernale..... sui masterizzatori bestiali... sui pirati infami ecc ecc
  • Anonimo scrive:
    La Conferma!
    Questa e' la conferma che la cultura libera genera altra cultura. Continueranno a dare la caccia a delle normalissime persone trasformandole in criminali pericolosi e indebitati a vita? Infangheranno ancora i nomi di molti per risultare piu' pulite agli occhi dei piu'?Vorrei lanciare una provocazione, ricordate il processo SCO? Si possono trovare delle somiglianze negli intenti, naturalmente se lo si vuole, questo vale anche per il contrario, e' il bello della varieta' delle argomentazioni.
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