Una cam che getta l'occhio oltre il 3D

Le macchine fotografiche di domani saranno in grado di effettuare fotografie super-3D, grazie a migliaia di micro-lenti integrate direttamente sul sensore principale

Roma – Un gruppo di ricercatori della Stanford University sta sviluppando un nuovo tipo di sensore per camera digitale che consentirà di effettuare fotografie in formato “super 3-D”. Difficile definire in altro modo un’immagine che sembra quasi proiettarsi oltre le teoriche tre dimensioni.

Una cam che strizza l'occhio alle 4D Il Professor Abbas El Gamal del Dipartimento di Ingegneria Elettronica sostiene di essere riuscito con il proprio team a mettere a punto un “multi-aperture image sensor”. Un’unità che integra migliaia di pixel da 0,7 micron organizzati in file da 256, ognuna potenzialmente sormontabile da una lente sottile. “È come disporre di un gran numero di camere digitali su un unico chip”, ha sottolineato Keith Fife, studente ricercatore della Stanford University. Ma siamo ancora all’inizio e quindi ben lontani dalla realizzazione di un prototipo vero e proprio con decine di migliaia di micro-lenti.

In dettaglio, il funzionamento sembra piuttosto semplice. L’obbiettivo di una cam digitale tradizionale concentra l’immagine sul sensore integrato che si occupa della cattura . L’obbiettivo di un modello multi-aperture , invece, concentra l’immagine a circa 40 micron dal sensore. Il risultato è che ogni punto della foto è catturato da almeno quattro micro-lenti, producendo di fatto un’unica visione da prospettive diverse. Il risultato quindi è una riproduzione virtuale dettagliata del soggetto, con tanto di informazioni invisibili archiviate nel file correlato. “Volendo, puoi decidere di vedere solo gli oggetti a una certa distanza e istantaneamente questi appaiono. E quindi puoi cancellare il resto”, ha spiegato Fife.

Come riporta lo Stanford News , una camera di questo genere potrebbe essere utilizzata nel riconoscimento facciale, nella realizzazione di stampe 3D, nel 3D modeling etc. Insomma, in qualsiasi settore dove si abbia l’esigenza di mettere ogni oggetto a fuoco e contemporaneamente disporre di misure precise. Già, perché una delle peculiarità è la mancanza di distorsioni: la distanza rilevata, ad esempio, fra il naso, gli occhi e il mento di un soggetto è estremamente precisa.

Un dispositivo fotografico multi-aperture , inoltre, apparentemente potrebbe sembrare normale. Con dimensioni analoghe alle soluzioni già disponibili sul mercato.

L’attuale fase di sviluppo riguarda i dettagli che consentiranno l’integrazione delle micro-ottiche sui chip. Un ultimo passo che permetterà anche di abbassare i costi di produzione, poiché gli obbiettivi non saranno più così importanti come adesso. “Noi crediamo che sia possibile ridurre la complessità delle lenti principali spingendo verso l’alto la complessità dei semiconduttori”, ha concluso Fife.

Dario d’Elia

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  • Stefano Struia scrive:
    Parole sante
    Ciao mafe, funziona (purtroppo) così per il 95% dei casi. Sono contento che qualcuno se ne accorga.
  • filoberto scrive:
    banna il banner!
    propongo una "campagna di resistenza attiva" contro ti invade di pubblicita' non richiesta, invasiva e soprattutto insopportabile, visto che mi sembra che la normativa a difesa della privacy non mi sembra funzionare molto... chi viene contattato da aziende troppo "pesanti" potrebbe provare a saturare il servizio... ad esempio se si ricevono a casa telefonate per venderci prodotti anche dopo che si e' negato il permesso a tale utilizzo dei propri dati personali, si puo' telefonare ai servizi di assistenza della stessa azienda, se si ricevono troppe mail, nonostante l'invito a non farlo, si potrebbe mandare altrettante mail in cui si chiedono miglioramenti del servizio, e cosi' via...soprattutto, evitare di comperare i loro prodotti!
  • virtuoso scrive:
    c'è chi...
    C'è chi sa scrivere.C'è chi non sa scrivere.C'è chi non sa scrivere e non ha nulla da dire.C'è chi non sa scrivere, non ha nulla da dire e si dà arie da grande esperto.C'è chi non sa scrivere, non ha nulla da dire, si dà arie da grande esperto e se la prende con le audience che non capiscono, invece di fare un esamino di autocoscienza.
    • anonimo scrive:
      Re: c'è chi...
      - Scritto da: virtuoso
      C'è chi sa scrivere.
      C'è chi non sa scrivere.
      C'è chi non sa scrivere e non ha nulla da dire.
      C'è chi non sa scrivere, non ha nulla da dire e
      si dà arie da grande
      esperto.
      C'è chi non sa scrivere, non ha nulla da dire, si
      dà arie da grande esperto e se la prende con le
      audience che non capiscono, invece di fare un
      esamino di
      autocoscienza.c'è anche chi sa scrivere ma non ha (mai) nulla da dire, eh :D
  • guardianodelfaro scrive:
    La vera questione è un'altra
    Al di là dell'esito dell'esperimento in questione, quello di SKYguidaTV, rimane la questione di fondo, cioè il concetto di comunicazione secondo le aziende.Lavoro per uno dei maggiori gruppi editoriali italiani, ma sono anche uno dei coraggiosi che porta avanti le proprie idee di nascosto: praticamente sono un "carbonaro".Sperimento quotidianamente, libero dai vincoli, dalle gerarchie e dalla reattività da bradipo tipica delle aziende di certe dimensioni.Mi sono stufato di predicare nel deserto, di essere visto come un rivoluzionario, di vedere frenata la mia creatività, di avere intuizioni che dopo qualche mese vengono messe in pratica da qualcun altro (fortunato lui) che ha dietro di sè una struttura che lo appoggia.Per mettere in piedi 1 blog scadente (giudizio non mio ma dei dipendenti della mia azienda e dei maggiori esperti del settore), fatto e rifatto più volte, sono state profuse risorse non indifferenti.Io curo privatamente 8 blog legati alla mia professione e a giorni inaugurerò un sito......tutto ciò solo nei ritagli di tempo!!!Che senso ha fare un blog aziendale se poi dietro i lettori che scrivono i commenti ci sono gli stessi componenti della redazione?Serve forse per mostrare che si è realizzato un blog di successo? Ma per piacere...!!!Quoto in pieno chi dice che il blog aziendale deve sapere ascoltare i lettori, soprattutto i commenti negativi, per capire dove migliorare.Purtroppo c'è molta verità dietro la definizione di "elefantismo aziendale" e sul riferimento di Mafe alla cieca ostinazione delle aziende a proporre campagne di marketing incentrate sui banner.Quello che mi fa forte è il fatto che probabilmente non sarò io quello che cambierà il modo di pensare delle aziende, ma quelle che avranno il coraggio, l'intelligenza e le capacità per farlo saranno quelle che tra qualche anno avranno il sorriso sulle labbra, le altre non so.
  • Mr.Mechano scrive:
    Un angolino
    Indipendentemente dalla comprensione che Mafe ci chiede di avere per le aziende che timidamente tentano di innovare e provare canali di comunicazione nuovi,ma un angolino nostro, per gli internauti, dove non ci si infili un'azienda a rompere le balle, a pubblicizzare qualcosa, a spammare, o anche solo a farci sapere che esiste,CE LO VOLETE LASCIARE?Si può avere qualche servizio utile gestito da utenti per utenti, senza scopo di lucro, senza sporcizia e pubblicità come era Freenet e come sono stati a lungo newsgroup e mailing list o BBS prima dell'invasione selvaggia dello "uomo comune" e delle nuove frontiere del marketing?
    • Peru scrive:
      Re: Un angolino
      Come quoto.....
    • mafe scrive:
      Re: Un angolino
      - Scritto da: Mr.Mechano
      Si può avere qualche servizio utile gestito da
      utenti per utenti, senza scopo di lucro, senza
      sporcizia e pubblicità come era Freenet e come
      sono stati a lungo newsgroup e mailing list o BBS
      prima dell'invasione selvaggia dello "uomo
      comune" e delle nuove frontiere del
      marketing?Ah, finalmente. Il punto è questo, grazie. Sembra proprio di no, io me ne sto facendo una ragione e per questo preferisco premiare le aziende che quantomeno cercano di giocare pulito. Più facciamo capire che un comportamento poco invasivo e silenzioso è gradito, più riusciremo a tenere qualche spazietto per noi (almeno spero).
  • free_citzen scrive:
    ...a me l'articolo è piaciuto
    cdo :)
  • Jamie Somers scrive:
    e PI twitta?
    ma PI twitta o no?
  • Fabio Metitieri scrive:
    Mafe, parli come un politico trombato
    Insomma, Mafe, hai consigliato a Sky di usare Twitter, avete raccolto 120 follower, molti dei quali hanno pure protestato per l'invasivita' e l'ennesimo spam. OK. Dopodiche', usi una pubblicazione come Punto Informatico per cazziare gli utenti che non hanno capito quanto eroico e importante era il tentativo di far usare Twitter a Sky.Ora, a parte il fatto che questo uso per fini privati di una testata - seppure piccola come Pi - e' molto scorretto, ma non sara' che sei tu che sbagli, a proporre blog e twitterate anche dove non c'entrano proprio?Te lo avevo gia' detto una volta: se sul canale privato dove racconti che costume ti metti per andare a spiaggia hai 150 follower, mentre sul canale della radio di cui curi la comunicazione on line hai 50 follower (che tolti voi e quelli della radio fanno 10 utonti "veri"), c'e' chiaramente qualcosa che non va.Nel caso di Sky, se gli utenti protestano pure... cambia strategia e strumenti di comunicazione, non cazziare pubblicamente gli utenti, rei di "non avere capito". Mi sembri il discorso che fara' Boselli dopo le elezioni...;-)Ciao, Fabio.http://xoomer.alice.it/fmetitie
    • Jamie Somers scrive:
      Re: Mafe, parli come un politico trombato
      - Scritto da: Fabio Metitieriprima di tutto complimenti per il curriculum (un po' spammoso metterlo qui dopo aver fatto il pistolotto alla mafe, ma comunque complimenti)
      Insomma, Mafe, hai consigliato a Sky di usare
      Twitter, avete raccolto 120 follower, molti dei
      quali hanno pure protestato per l'invasivita' e
      l'ennesimo spam. OK. Dopodiche', usi una
      pubblicazione come Punto Informatico per cazziare
      gli utenti che non hanno capito quanto eroico e
      importante era il tentativo di far usare Twitter
      a
      Sky.hi hi :)l' ho sempre percepita così anche io.però pure tu il linketto non hai esitato a metterlo ;)
      Ora, a parte il fatto che questo uso per fini
      privati di una testata - seppure piccola piccola?ma hai visto i numeri che fa PI?
      come Pi
      - e' molto scorretto, ma non sara' che sei tu che
      sbagli, a proporre blog e twitterate anche dove
      non c'entrano
      proprio?eh già :)http://www.dotcoma.it/2007/11/22/basta_blog_aziendali.html
      Te lo avevo gia' detto una volta: [...]
      Nel caso di Sky, se gli utenti protestano pure...
      cambia strategia e strumenti di comunicazione,
      non cazziare pubblicamente gli utenti, rei di
      "non avere capito". beh, puoi farlo, ma non su un giornale altrui e sicuramente non in versione nonavetecapito, ma in versione iooavevoquestaideamanonhapresopiedeimhocomuque vorrei sapere perchè la foto di mafe ha il mento alzato: gozzo?
    • Pierluigi scrive:
      Re: Mafe, parli come un politico trombato
      Condivido. Purtroppo con Mafe è da tempo sempre la stessa storia: quello incui lei mette le mani è sempre geniale e rivoluzionario e quando non funziona o viene contestato siamo sempre noi popolo ignorante e plebeo a non capire.Purtroppo però devo ancora vedere qualcuno di questi grandi capitani coraggiosi del web italiano, tanto bravi a parole, rimboccarsi le maniche e rischiare del loro come imprenditori, e magari anche avere successo. Di sicuro non avrebbero più così tanto tempo libero per fare gli opinionisti (e non parlo a vanvera, ma da ex "blogstar" pentita che adesso fa l'imprenditore IT a tempo pieno).
      • mafe scrive:
        Re: Mafe, parli come un politico trombato
        - Scritto da: Pierluigi
        Purtroppo però devo ancora vedere qualcuno di
        questi grandi capitani coraggiosi del web
        italiano, tanto bravi a parole, rimboccarsi le
        maniche e rischiare del loro come imprenditori, e
        magari anche avere successo.Beh, nel mio piccoletto, ho messo su un'azienda nel 2000, qualcosina facciamo, a qualcuno dò lavoro, qualche soddisfazione l'abbiamo avuta.E da prima di avere un blog, pensa ;-)
        • FinalCut scrive:
          Re: Mafe, parli come un politico trombato
          - Scritto da: mafe
          - Scritto da: Pierluigi


          Purtroppo però devo ancora vedere qualcuno di

          questi grandi capitani coraggiosi del web

          italiano, tanto bravi a parole, rimboccarsi le

          maniche e rischiare del loro come imprenditori,
          e

          magari anche avere successo.

          Beh, nel mio piccoletto, ho messo su un'azienda
          nel 2000, qualcosina facciamo, a qualcuno dò
          lavoro, qualche soddisfazione l'abbiamo
          avuta.

          E da prima di avere un blog, pensa ;-)Brava Mafe! Ottima risposta (da vero politico trombato)! :s(linux)(apple)
    • Fabio Metitieri scrive:
      Re: Mafe, parli come un politico trombato
      Jamie, metto il mio indirizzo Web, completo di curriculum, su tutto cio' che scrivo in Rete, perche' sono contrario all'anonimato (quando inutile) e ai cretini che si firmano solo Zippi, Bucci, Squok o Quack, con l'idea che quello che conta on line sia solo la "reputazione" e che la reputazione te la fai soltanto con un blog firmato con un nick e letto da 15 persone (sotto ai canonici 15 lettori non sei una blogstar e quindi non hai una reputazione).Sui numeri di Pi: ho sempre detto che sono gonfiati. Ma il discorso sarebbe lungo ed e' off topic. Sia per i numeri sia, soprattutto, per la qualita', Pi e' comunque una rivistina, nulla di piu'. E infatti, come dimostra anche l'articolo di Mafe, chiunque ci scrive i propri tiramenti e fa i propri interessi personali senza che un direttore o una redazione battano ciglio.Ciao, Fabio.http://xoomer.alice.it/fmetitie
      • Massimo Mantellini scrive:
        Re: Mafe, parli come un politico trombato
        - Scritto da: Fabio Metitieri

        Sui numeri di Pi: ho sempre detto che sono
        gonfiati. Ma il discorso sarebbe lungo ed e' off
        topic. Sia per i numeri sia, soprattutto, per la
        qualita', Pi e' comunque una rivistina, nulla di
        piu'. E infatti, come dimostra anche l'articolo
        di Mafe, chiunque ci scrive i propri tiramenti e
        fa i propri interessi personali senza che un
        direttore o una redazione battano
        ciglio.
        ehila' Yukali (non ti facevi chiamare cosi' una volta?) sono contento di leggere un tuo commento (sul serio). Ero un po' preoccupato. Quanto a Mafe mi risulta che sia stata a lungo corteggiata dal direttore di PI perche' tenesse questa rubrica....l'esatto contrario insomma di quello che affermi.salutiM.
        • emmeesse scrive:
          Re: Mafe, parli come un politico trombato
          Fabio Metitieri. La prima volta che ho incontrato questo nome era sulla un tempo gloriosa mailing list nihil. (fu un linciaggio)...Avvenne parecchi anni fa. Da allora, questo signore non fa che ripropinarci le sue visioni su internet. Che IMHO sono poco interessanti. Altri le trovano meritevoli.Credo che la rete dia ad ognuno la possibilita' di dimostrare le proprie capacita'.Il giudizio sta a noi.
  • Marco Pannella scrive:
    invito
    cara Mafe mi farebbe piacere invitarla a cena in Twitter, cosicché non farei uno strappo alla mia dieta. Scelga lei il giorno ma non prima di giovedì e non dopo martedì.
  • Nicola Mattina scrive:
    dsad asd asd asd as
    dasdas ds das das das
  • exsinistro scrive:
    Ma quando mai!
    "...segnalare su Twitter i programmi più interessanti per persone colte, esigenti , poco interessate al mainstream..."Ma quando mai una persona colta e intelligente guarda cazzate in TV?La Mafe a me ricorda quei consulenti che per dirti che ora è chiedono a te l'orologio.
    • codroipo scrive:
      Re: Ma quando mai!
      - Scritto da: exsinistro
      "...segnalare su Twitter i programmi più
      interessanti per persone colte, esigenti ,
      poco interessate al
      mainstream..."

      Ma quando mai una persona colta e intelligente
      guarda cazzate in
      TV?Ci sarà qualche trasmissione di sky che mafe guarda volentieri.
      La Mafe a me ricorda quei consulenti che per
      dirti che ora è chiedono a te
      l'orologio.
  • Vittima del marketing Sky scrive:
    Se lo sono cercato
    E' la stessa Sky che mi telefona* ogni giorno, anche DUE volte, per propormi i loro servizi non richiesti? E che tutte le volte riceve un "NO" secco e nonostante questo cerca sempre di farmi perdere piu' tempo possibile dietro i loro operatori che trovano impossibile il fatto che io non sia interessato ai loro prodotti. E non paghi delle telefonate quotidiane, che manco la peggiore delle fidanzate sarebbe cosi' pedante, arrivano pure le pubblicita' cartacee. Chiaro poi che quando tentano di passare per altre vie l'utente sia prevenuto e pensa "eccoli pure qua su Twitter, hanno trovato un altro modo per rompere le scatole al prossimo". Se un'azienda adotta una strategia di marketing invasiva e fuori da ogni regola poi non si deve stupire se quando cerca di essere meno rompiscatole la gente (che la pazienza l'ha gia' persa parecchie telefonate prima) non vuole stare manco ad ascoltare.Alcune aziende (qualcuno ha fatto il nome di Apple?) non hanno bisogno di tormentare il prossimo per farsi conoscere: avete mai visto una pubblicita' di Apple in TV? Vi ha mai chiamato per telefono per vendervi iPod o Mac? Vi ha mai mandato una mail per invitarvi a iscrivervi al suo feed RSS? No, eppure i suoi prodotti sono ben conosciuti da chi e' potenzialmente interessato a comprarli. Ha i suoi canali informativi liberamente accessibili a chi e' veramente interessato e non rompe le scatole al prossimo.(qui faccio i nomi di Apple e Sky ma chiaramente questo discorso e' valido per molte altre aziende)---*Nota: il mio numero e' presente sull'elenco ma senza l'autorizzazione per la pubblicita'
    • FinalCut scrive:
      Re: Se lo sono cercato
      *Nota: il mio numero e' presente sull'elenco ma
      senza l'autorizzazione per la
      pubblicita'Quoto al 100%Se esistesse un'alternativa a Sky (per l'alta definizione e poco altro) non esiterei a mandarli a fan[bip]!Mentre per togliermi il mio Mac o il mio iPhone dovrebbero ammazzarmi.(linux)(apple)
  • NoGuru scrive:
    Troppa importanza ai blogger
    Questo articolo parte da un presupposto che non condivido affatto: che l'opinione dei blogger italiani, sia di qualità e che sia davvero importante o influente.La realtà è molto diversa. Da una parte c'è chi il web lo fa davvero, sperimenta e innova. E sbaglia, anche, provandoci.Dall'altra ci sono terabyte sprecati da chiacchieroni che sputano giudizi da "esperti", perché pretendono di aver capito tutto loro e di spiegare agli altri cosa va fatto.Se su Twitter ci va la BBC partono gli applausi, se ci va un'azienda Italiana si fischia e si stronca. Perché il blogger italiano deve fare territorial pissing, vuole affermare il principio che lui ci è arrivato prima di te, che lui ha capito e che tu devi ancora imparare.Non basta avere blog o un account su twitter per diventare automaticamente influenti opinionisti o guru del web. E questo articolo lo dimostra con tutta la sua tristezza.
    • gnurant scrive:
      Re: Troppa importanza ai blogger

      Se su Twitter ci va la BBC partono gli applausi,
      se ci va un'azienda Italiana si fischia e siSai, c'è una piccolissima differenza fra la BBC e quella "azienda italiana": non credo che la BCC rompa i [biip] ogni 2/3 mesi al telefono all'ora di pranzo o alle 9 di sera tentand si affibbiarti i suoi "servizi" non richiesti e non voluti.E invece son 6 anni che questi st[biip]i continuano a invadere la privacy della mia famiglia alle ore più improbabili.Adesso ci manca pure... no grazie!
      • FinalCut scrive:
        Re: Troppa importanza ai blogger
        - Scritto da: gnurant

        Se su Twitter ci va la BBC partono gli applausi,

        se ci va un'azienda Italiana si fischia e si

        Sai, c'è una piccolissima differenza fra la BBC e
        quella "azienda italiana": non credo che la BCC
        rompa i [biip] ogni 2/3 mesi al telefono all'ora
        di pranzo o alle 9 di sera tentand si affibbiarti
        i suoi "servizi" non richiesti e non
        voluti.

        E invece son 6 anni che questi st[biip]i
        continuano a invadere la privacy della mia
        famiglia alle ore più
        improbabili.

        Adesso ci manca pure... no grazie!Posso quotarvi tutti e due? :$Che posso farci sono d'accordo con te e con con NoGuru allo stesso tempo...(linux)(apple)
    • Ginevra scrive:
      Re: Troppa importanza ai blogger
      Quoto in pieno noguru, su 40 commenti è l'unico davvero intelligente. Aggiungo che è ridicolo vedere gente di 30-40-50 anni che si straccia le vesti al grido di "l'azienda è arrivata, twitter è rovinato". Sembrano le 15enni quando la loro boyband preferita diventa famosa "oddio, piacciono a tutti! non saranno più solo miei!".
  • Pino scrive:
    Spam
    Il punto è che siamo tutti i giorni bombardati di spam. Non si può invadere gli spazi degli utenti e sperare che siano interessati ai servizi delle aziende.Gli utenti hanno altro da fare, che stare a guardare le pubblicità altrui.
  • Roby10 scrive:
    non solo twitter
    Io sono totalmente d'accordo con l'autore. Il mondo fa schifo, siamo tutti d'accordo, ma ormai questa convinzione è talmente radicata in noi che anche quando qualcuno fa qualcosa di giusto/utile/corretto non vediamo altro che i lati negativi e qualche piano del male.Personalmente non conosco e non uso twitter, ma ho realizzato qualcosa di simile sfruttando gli Agent di Live services (per chi non sa cosa sono, diciamo che sono Bot che chattano su msn). In particolare ne ho realizzato uno per la mia azienda che i nostri clienti possono Aggiungere ai loro contatti per ricevere comunicazioni e promozioni in modo automatico, oppure tenere traccia dei loro ordini.Esempio: il bot in automatico ti contatta su msn (solo se sei online e l'hai attivato), e ti da messaggi tipo "il tuo pacco è stato spedito", ecc...Un'altra prova che avevo fatto consisteva nel creare un bot msn con account tipo gol@seriea.it, che durante le partite ti mandasse su msn i gol in diretta prelevandoli da un qualche web service.In fin dei conti è come avere un rss che però invece di essere un semplice "giornale" di notizie, chatta con te, e risponde pure se programmato a dovere.(immaginate di avere nei vostri contatti msn un utente "Calcio", e la domenica gli chiedete "cosa fa l'inter??" e lui vi risponde "vince 2-0" come fosse un vostro amico.
    • emmeesse scrive:
      Re: non solo twitter
      Perfetto. Concorda con quel che dicevo. Coccolare e Comunicare. Certo alla fine l'azienda deve ben vendereMa dato che sono io il cliente che paga, voglio essere coccolato.
    • matteo.moro scrive:
      Re: non solo twitter
      - Scritto da: Roby10

      In fin dei conti è come avere un rss che però
      invece di essere un semplice "giornale" di
      notizie, chatta con te, e risponde pure se
      programmato a dovere.
      (immaginate di avere nei vostri contatti msn un
      utente "Calcio", e la domenica gli chiedete "cosa
      fa l'inter??" e lui vi risponde "vince 2-0" come
      fosse un vostro amico.
      Secondo me questo genere di servizi ha senso in mobilità, se uno è davanti al PC ci sono molti altri mezzi per ottenere lo stesso risultato, più o meno comodi. L'esempio dei risultati di calcio, ad esempio, esiste già via SMS con pressochè tutti i gestori: il miglioramento delle connessioni dati mobili potrebbe eventualmente abbassare i costi ed aumentare le funzionalità di questi servizi. Una semi-flat, un telefono evoluto (Symbian, ma anche altri), Fring (o un altro client IM per piattaforme mobili) e qualche bot MSN/Jabber/ICQ sarebbero un'ottima fonte di notizie veloci e mobili.ciao.Matteohttp://www.MatteoMoro.net
    • intertriste scrive:
      Re: non solo twitter
      - Scritto da: Roby10
      (immaginate di avere nei vostri contatti msn un
      utente "Calcio", e la domenica gli chiedete "cosa
      fa l'inter??" e lui vi risponde "schifo" come
      fosse un vostro
      amico.un mio amico risponderebbe cosi... :D
  • codroipo scrive:
    Twitter
    La moda del momento. Si sgonfierà tra un po'.
  • picchiatello scrive:
    A prescindere
    Quando leggo queste cose , rimango sempre meno ottimista della redattrice dell'articolo: quando una azienda Ti contatta o vuole da te uno scambio di idee e' per venderti qualche cosa e non perche' e' interessata a te. Avere una relazione "sociale" con gli utenti della rete comporta un esborso notevole da parte delle società le piu' non possono permettersi cio' anche perche' di personale dedicato non ne hanno. Tutt'alpiu' desiderano misurare le reazioni negative al proprio prodotto ed agire nei rispettivi ambiti. Meno male che non perdo tempo con twitter.
    • emmeesse scrive:
      Re: A prescindere
      - Scritto da: picchiatello
      quando
      una azienda Ti contatta o vuole da te uno scambio
      di idee e' per venderti qualche cosa e non
      perche' e' interessata a te. E questo e' un grosso errore che le aziende dovrebbero correggere.Una aziende deve essere interessata ai propri clienti. Non per vendergli qualcosa (ovvia, se l'occasione c'e', perche' no... e' pur sempre una azienda) ma perche' TI HA GIA venduto qualcosa.Una azienda, sia essa di beni, prodotti, ma ancor di piu se di servizi, ti deve coccolare. Acquistando il mio servizio (ad esempio, connessione adsl, esperienza sicuramente comune a molti di noi) hai acquistato il meglio.Io sono contento del mio provider. Mi coccola. Se ho un problema chiamo un numero verde, anche da cellulare, e mi risponde dopo trenta secondi di musichetta. Se segnalo un problema e' il mio provider che mi contatta per sapere se e' stato risolto.Quando ho stipulato il contratto era tutto chiaro e non ho avuto bollette "non previste", e le caratteristiche tecniche erano quelle indicate. Non un cent in piu, non un bit in meno.Eccetera. Insomma, mi coccola. Percui io son contento e lo consiglio a tutti. Ed ogni mese almeno un cliente nuovo glie lo porto al mio provider...No, una azienda deve coccolarti, non per venderti qualcosa, ma perche' tu venderai per loro. (e' una azienda, mica una ONLUS)Il mio provider c'e' riuscito.Apple c'e' riuscita (non ne ho mai avuto bisogno in 23 anni che uso Mac, ma ho sempre sentito parlare bene della assistenza Apple)In 23 anni almeno sette persone le ho contagiate con il macvirus e sono tuttora utonti felici come me)Linux ci riesce ma e' una fede, quindi non conta... :-)Mafe ha ragione a pensare che una azienda debba comunicare. Solo che deve comunicare da amica, da complice.
      Meno male che non perdo tempo con
      twitter.A me invece spiace di non averci ancora perso tempo
      • Il Pinguino scrive:
        Re: A prescindere
        - Scritto da: emmeesse
        Apple c'e' riuscita (non ne ho mai avuto bisogno
        in 23 anni che uso Mac, ma ho sempre sentito
        parlare bene della assistenza
        Apple)Recentemente hanno avuto problemi anche alla Mela :) La qualità dei computer attuali, rispetto ai PPC che possiedi, è nettamente peggiorata (come il rapporto qualità/prezzo) a detta di molti utenti Mac (quelli non fanboy).Tuttavia, la migliore assistenza hardware resta quella Dell (di cui ho usufruito, e posso garantirne qualità, genuinità e rapidità).
        In 23 anni almeno sette persone le ho contagiate
        con il macvirus e sono tuttora utonti felici come
        me)Dubito seriamente che con 23 anni di esperienza Mac tu sia (rimasto) un utonto...
        Linux ci riesce ma e' una fede, quindi non
        conta...
        :-)Per molti è Mac ad esserlo, ma sai... oggigiorno lo può essere qualunque cosa. Comunque GNU/Linux NON è (solo) una fede, almeno per alcuni... È davvero un buon prodotto, non come certe Finestre da cui è meglio stare alla larga! :D(linux)
      • picchiatello scrive:
        Re: A prescindere
        - Scritto da: emmeesse

        Mafe ha ragione a pensare che una azienda debba
        comunicare. Solo che deve comunicare da amica, da
        complice.
        Mi trovo perfettamente d'accordo con i Tuoi pensieri,ma ci sono aziende che pur avendo i mezzi, palesamente disattendono il cliente sapendo di poterlo fare.Classico esempio, ero abbonato ad una nota rivista informatica mensile di un noto grande editore la quale mi veniva recapitata puntualmente con 3 settimane di ritardo rispetto all'edicola.mando una email per capire il disguido e ricevo una cortesissima risposta entro i tre giorni in cui erano a conoscenza del problema ma che non potevano ovviare e che loro facevano gia' il massimo;naturalmente dal mio non rinnovo (peraltro gia' anticipato) oramai da tre mesi ricevo telefonate, mail posta per ritornare sui miei passi e riconfermare l'abbonamento.Forse da mia opinione molte risorse vengono spese quando i buoi sono gia' scappati, un po' come e' successo per la 3 hai voglia poi a far parlare bene di te clienti insoddisfatti ed a farli ri-comprare.

        Meno male che non perdo tempo con

        twitter.

        A me invece spiace di non averci ancora perso
        tempo
    • mafe scrive:
      Re: A prescindere
      - Scritto da: picchiatello
      Quando leggo queste cose , rimango sempre meno
      ottimista della redattrice dell'articolo: quando
      una azienda Ti contatta o vuole da te uno scambio
      di idee e' per venderti qualche cosa e non
      perche' e' interessata a te. Beh, ma certo che sì, scusa: è talmente palese da essere trasparente. E' interessata a te in quanto possibile cliente, ma può farlo in modo disumano, invasivo, prepotente, o no.
      • picchiatello scrive:
        Re: A prescindere
        - Scritto da: mafe
        - Scritto da: picchiatello

        Quando leggo queste cose , rimango sempre meno

        ottimista della redattrice dell'articolo: quando

        una azienda Ti contatta o vuole da te uno
        scambio

        di idee e' per venderti qualche cosa e non

        perche' e' interessata a te.

        Beh, ma certo che sì, scusa: è talmente palese da
        essere trasparente. E' interessata a te in quanto
        possibile cliente, ma può farlo in modo disumano,
        invasivo, prepotente, o
        no.Mafe, io ho solo volutamente porre l'accento su una parte del discorso che mi pare non sia ricordata nella parte finale del Tuo articolo, di cui peraltro quoto in toto essendo d'accordo con in Tuo discorso di "umanizzazione" dei rapporti sopratutto per prodotti tecnologici i quali sono piu' farragginosi per il "comune" cliente.Devo dire che nel mio piccolo trovo sempre piu' impreparazione ad affrontare la "socialità" da parte anche solo di capi-settore non solo di dirigenti.Mi pongo la domanda ma questi a parte i party-aperitivo, le riunioni fiume in cui si decide cose gia' decise hanno una minima percezione della vita reale? o vanno secondo l'adagio al cliente un colpo e via ( di paoliniana memoria)?
      • Jamie Somers scrive:
        Re: A prescindere
        - Scritto da: mafe
        - Scritto da: picchiatello

        Quando leggo queste cose , rimango sempre meno

        ottimista della redattrice dell'articolo: quando

        una azienda Ti contatta o vuole da te uno
        scambio

        di idee e' per venderti qualche cosa e non

        perche' e' interessata a te.

        Beh, ma certo che sì, scusa: è talmente palese da
        essere trasparente. E' interessata a te in quanto
        possibile cliente, ma può farlo in modo disumano,
        invasivo, prepotente, o
        no.il punto è che tutto si ferma quando serve un po' di scambio, quando tu chiedi informazioni vere e cerchi di approfondire più o meno come farebbe un giornale di consumatori.se le tue domande diventano "scomode", allora fine del dialogo :)io non sono contro gli acquisti: le cose mi interessano, possono piacermi, darmi utilità o soddisfazione.Ma dev'essere un corteggiamento e un matrimonio in cui lo sposalizio avviene col mio acquisto e la vita col mio acquisto dura molto tempo.Per un'inculata almeno non voglio spendere soldi.
    • monetina scrive:
      Re: A prescindere
      - Scritto da: picchiatello
      quando
      una azienda Ti contatta o vuole da te uno scambio
      di idee e' per venderti qualche cosa e non
      perche' e' interessata a te. Oh, secondo me il punto e' proprio questo. Le persone reagiscono male quando le aziende tentano di comunicare "in modo innovativo", perche' sono stufe delle aziende. Siamo cresciuti immersi nella comunicazione aziendale unidirezionale e abbiamo bisogno di spazi solo nostri, dove non entrino le aziende a "sporcare" con la loro necessita' di venderci qualcosa. Le aziende sono gia' ovunque, sono negli slogan e nelle immagini che ti vengono in mente, sono sui nostri vestiti. Sono invadenti, tentacolari e la gente e' stufa.Mi viene in mente l'immagine della volpe che, suadente, ti viene vicino e ti racconta che si', lei e' tua amica, si mette al tuo livello e comunica con te. E la sera ti appende per il collo, per avere l'accesso ai tuoi gusti e alle tue tasche.
  • Luca Annunziata scrive:
    La cosa divertente...
    ...è che il mio tweet non si riferiva a @SKYguidaTV, che non mi ha aggiunto alla sua lista following. ;)
    • mafe scrive:
      Re: La cosa divertente...
      - Scritto da: Luca Annunziata
      ...è che il mio tweet non si riferiva a
      @SKYguidaTV, che non mi ha aggiunto alla sua
      lista following.
      ;)Beh, ma si applica :D
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