Una lampada ad acqua e sale

Nessuna batteria, ma solo qualche reazione chimica per accendere dieci LED

Addio ai vecchi luoghi comuni che vogliono l’acqua e il sale protagonisti inscindibili sui palchi culinari. Da questo momento in poi questa miscela sarà capace di brillare di luce propria per illuminare le notti in campeggio o come luce di emergenza. Entro la metà di settembre la giapponese Green House Co inizierà la commercializzazione della lanterna GH-LED10WBW, funzionante senza l’uso di batterie, ma solo con acqua e sale.

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I dieci LED contenuti in questa lampada, infatti, possono essere alimentati da una miscela di 350 ml di acqua in cui vengono disciolti circa 16 grammi di sale. L’acqua salata così ottenuta funge da elettrolita per una pila primaria formata da una barra di magnesio che funge da anodo (elettrodo negativo) e una barra di carbone che funge da catodo (elettrodo positivo).
Il flusso elettronico che si genera è capace di alimentare dieci LED pronti a offrire un fascio luminoso di 55 lumen per circa 8 ore per singola “ricarica” di acqua e sale nelle dosi già citate.

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A fare le spese di questa energia che sembra provenire dal nulla è in realtà il magnesio che è soggetto ad usura e che, quindi, dopo 120 ore di uso deve essere sostituito e, a tal proposito, può essere acquistato a parte.

La pila ad acqua salata può anche essere utilizzata per alimentare piccoli dispositivi a basso voltaggio, che possono essere connessi tramite un cavo USB fornito in dotazione con la lampada.

Per quanto si sappia già la data di commercializzazione, nessuna notizia è stata data in merito al prezzo che tutto sommato si spera non sia così… Salato!

(via Gizmodo )

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  • tauranga scrive:
    Immersive explorer? No Thanks..
    Mi sembra l'ennesima boiata, soprattutto se si considera che ha necessità di quell'enorme divoratore di risorse che il .NET (qualunque versione è sempre famelica!!). Forse chi scrive certe XXXXXte non sa programmare, non dico in assembler (cosa sempre più rara) ma almeno in C e derivati.Ahimé: tante braccia strappate alla terra!!! :(
    • ... scrive:
      Re: Immersive explorer? No Thanks..
      Programmi in Java?Con la potenza dei pc di oggi programmare in assembly, c, c++ è del tutto inutile nel 99% dei software richiesti. Ad esclusione dei software critici (e per critici intendo software dai quali dipende la vita, leggasi sale operatorie, torri di controllo, stazioni radar ecc...) non ha assolutamente senso sviluppare in questi linguaggi. Un framework .NET, Java o altro, velocizzano il lavoro e, se sai programmare, non hai problemi di pesantezza e prestazioni. Esegui un programma .NET fatto bene, avrai una partenza veloce ed elaborazioni veloci. Certo, occupa molta più ram di un programma scritto in c++... ma oggi non è più un problema. La differenza più grossa è nei tempi di sviluppo, molto più veloci in .Net (o altro framework).Ostinarsi a dire che i framework sono pachidermi lenti, pesanti e spreca risorse non ha senso.E' lento se non sai programmare.E' pesante (più del necessario) e spreca risorse se non ottimizzi l'utilizzo delle risorse.I framework moderni hanno tutti dei meccanismi che automatizzano certe operazioni (garbage ecc...) ma sono meccanismi sui quali un programmatore non deve appoggiarvisi al 100%, per come la vedo io sono meccanismi di emergenza che servono in caso di "dimenticanze".Se uno programma scrivendo centinaia di "new" nel codice e mai un "dispose".... deve cambiare mestiere, non deve passare da .net a c++ e neanche il contrario.
  • user_ scrive:
    fa schifo
    fa schifo questa interfaccia metro, è inusabile e dispersiva. almeno su desktop.
  • panda rossa scrive:
    Ma c'e' la modalita' doppio pannello?
    Potrebbe anche avere una sua ragione d'essere, questa cosa qua, ma c'e' la possibilita' di avere la modalita' a doppio pannello?Poter vedere in parallelo due directory diverse, in modo da poter facilmente compararne i contenuti, ed altrettanto facilmente copiare o spostare files da una directory all'altra?
  • user3485 scrive:
    refuso per chi per che
    ciao barbieri, fine articolo "per chi" oppure "perché", una delle due.scusa ma non volevo mandare una mail in redazionecancella pure questo commento dopo la correzione
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