Una sedia per notebook

Per far stare comodo il proprio fedele compagno di lavoro

È davvero una cattiveria! Vi sedereste mai per terra, per lavorare? Rinuncereste alla vostra comoda poltrona che ogni mattina vi aspetta davanti alla scrivania del PC? E allora perché fate accomodare la vostra borsa porta-notebook sul pavimento? Bisogna dare un taglio a questa mancanza di rispetto, imparando a offrire alla propria borsa un posto di tutto rispetto. In fondo, anche lei ogni mattina si alza e ci segue al lavoro e durante la giornata deve stare pur comoda da qualche parte, evitando così di sporcarsi o di essere calpestata da colleghi maldestri. Per risolvere il problema, c’è chi ha pensato di costruire una sedia per la valigetta del PC. Non è uno scherzo, ma un prodotto vero e proprio proposto negli Stati Uniti da Workiture .

sedia per notebook

BagPed è il nome di questo accessorio d’arredo per ufficio o studio, una comoda poltrona in acciaio dove il porta-notebook potrà rilassarsi comodamente. Al di sotto della seduta è presente anche un piccolo ripiano in tessuto personalizzabile nel colore e nel materiale, che può essere scelto fra la lana, il poliestere e un mix di cotone e poliestere.

Con BagPed anche la borsa troverà quindi la sua collocazione ideale, evitando di sporcarsi o di creare disordine nella stanza.
Tutta questa comodità ha comunque il suo prezzo. E il costo di BagPed è di 200 dollari… Un’inezia, in confronto alla possibilità di offrire alla propria borsa un posto riservato!

(via Gizmodo )

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  • Matteo scrive:
    Bel gingillo
    per le situazioni di lavoro estreme. I toughtbook sono ottimi e in genere garantiscono anche una straordinaria autonomia.Certo il prezzo è considerevole, ma certi standard si pagano..
    • aracosta scrive:
      Re: Bel gingillo
      - Scritto da: Matteo
      per le situazioni di lavoro estreme. I toughtbook
      sono ottimi e in genere garantiscono anche una
      straordinaria
      autonomia.

      Certo il prezzo è considerevole, ma certi
      standard si
      pagano..Confermo in pieno, il mio CF-73 da battaglia sono più di 6 anni che viaggia per cantieri in tutta italia e non ha fatto una piega a parte il cambio di batteria.Purtroppo credo che per molti utenti come me android sia inutile in quanto molti software dedicati che si usano in questo ambito sono windows only.Comunque se è robusto come i portatili vale in pieno i 900 euri.
    • JosaFat scrive:
      Re: Bel gingillo
      Sarebbe interessante sapere se questi gingilli hanno già il software necessario a fare letture e input automatici (come se fosse in emulazione tastiera) di codici a barre mono e bi dimensionali.E magari se avessero hardware aggiuntivo per l'RFID...
      • hermanhesse scrive:
        Re: Bel gingillo
        Peri barcode di tutti i tipi non ci sono problemi: ci sono decine di app che lo fanno e, tramite intents, è possibile sviluppare app che sfruttino queste funzionalità per i propri fini.Per l'RFID: l'altro giorno mi è stato detto che esiste una sola costosissima marca di hw lettore RFID per Android (o, meglio, bluetooth). Ma sinceramente non ho indagato più di tanto...
        • JosaFat scrive:
          Re: Bel gingillo
          Credo allora che senza un interfaccia nativa verso barcode e RFID non potrà andare verso settori quali la logistica, dove potrebbe invece spopolare...
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