Una serratura intelligente

Apre e chiude la porta di casa in automatico, assegna chiavi temporanee e permette di scoprire chi bussa all'uscio

Aprire e chiudere la porta di casa non è un’operazione così faticosa, ma talvolta può creare un certo stress. Si pensi ad esempio a tutte le volte che non si trovano le chiavi oppure a quando suonano ed è difficile raggiungere la porta per aprire. O ancora, quante volte si è stati costretti ad affidare a persone non della famiglia (collaboratori domestici, vicini di casa ecc.) un mazzo di chiavi per consentirne l’accesso in propria assenza, prendendosi l’onere di andare a fare una copia del mazzo.
Insomma, anche la porta può creare piccoli problemi quotidiani che potrebbero essere risolti con l’aiuto della tecnologia. E proprio questo è l’obiettivo di Goji.

Goji

Goji è una serratura intelligente, che ricorda nel design il termostato Nest . Nella sua perfetta forma circolare, Goji racchiude tutta la tecnologia per interagire con smartphone e chiavi bluetooth per riconoscere la persona davanti alla porta e decidere se consentirgli l’accesso alla casa oppure no, aprendo o serrando la porta a seconda dell’utente.

Così, se si arriva a casa con le buste della spesa, Goji ci riconosce, apre la porta per consentire l’ingresso e la richiude non appena la porta si riappoggia al telaio. Sullo schermo integrato mostra un messaggio di benvenuto seguito dal nome della persona che sta entrando. Quando qualcuno giunge all’uscio di casa, Goji gli scatta una foto, lo riconosce e invia allo smartphone del padrone di casa una notifica via app, mostrando la foto e il nome della persona e due opzioni di apertura porta o di rifiuto dell’ingresso. Goji è capace di inviare questa notifica allo smartphone del proprietario di casa collegandosi alla rete WiFi domestica e utilizzando quindi Internet per raggiungere l’app installata sullo smartphone, ovunque esso si trovi. Così si avrà la possibilità di aprire la porta di ingresso a chiunque ne abbia necessità, senza lasciare in circolazione pericolose copie di chiavi.

Allo stesso modo, se si sa che sta per arrivare qualcuno a farci visita, è possibile inviargli via email un accesso temporaneo, definito su ora e data. Questo accesso sarà interpretato dall’app installata sullo smartphone del ricevente e Goji verrà impostato per dare accesso al proprietario dello smartphone all’ora stabilita.

La stessa procedura può essere utilizzata per consentire ai vicini di casa di dare un’occhiata all’appartamento durante le ferie di agosto oppure per offrire un accesso sicuro a chi si incarica delle pulizie.

Quando si vuole “sbattere qualcuno fuori di casa”, è sufficiente revocargli il riconoscimento e Goji non gli aprirà più la porta.

Goji può essere installato con un po’ di sano fai-da-te e interagisce via Bluetooth con gli smartphone e con apposite chiavi fornite in dotazione.

Il prezzo di vendita del prodotto sarà di circa 278 dollari, ma per ora è disponibile su Indiegogo al prezzo di 235 dollari. Lo sviluppatore, infatti, si è affidato al crowdfunding per ricevere la cifra necessaria alla messa in produzione di Goji. Il finanziamento stabilito è di 120mila dollari e al momento in cui si scrive il progetto ha superato ampiamente l’obiettivo definito in fase iniziale, con una raccolta di oltre 150mila dollari a fronte di ancora 45 giorni utili, prima della conclusione della campagna.

(via Techcrunch )

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  • tauranga scrive:
    A chi serve?
    La redazione sicuramente profonde energie a tutto spiano per cercare di aiutarci. Questo va evidenziato, ed io personalmente li ringrazio. Mi corre l'obbligo di sottolineare, però, che strumenti come questo sembrano destinati a chi non ha molto da fare con il PC. Oltretutto credo che uno strumento di questo genere non tenga conto del suo "autoconsumo" di risorse del computer stesso che, seppur minimo, ha comunque il suo peso.Quindi?Si accettanno commenti.Grazie.
    • panda rossa scrive:
      Re: A chi serve?
      - Scritto da: tauranga
      La redazione sicuramente profonde energie a tutto
      spiano per cercare di aiutarci. Questo va
      evidenziato, ed io personalmente li ringrazio. Mi
      corre l'obbligo di sottolineare, però, che
      strumenti come questo sembrano destinati a chi
      non ha molto da fare con il PC. Che incidentalmente sono il 99% dei possessori di piastrellotto.
      Oltretutto credo
      che uno strumento di questo genere non tenga
      conto del suo "autoconsumo" di risorse del
      computer stesso che, seppur minimo, ha comunque
      il suo
      peso.
      Quindi?Quindi non e' vero.Il sistema operativo a piastrelle si ciuccia da solo il 75% delle risorse di sistema, quindi una applicazione, per quanto pesante possa essere, al massimo utilizza il quarto rimanente.
      Si accettanno commenti.
      Grazie.toptutto il resto e' inutile.
      • tauranga scrive:
        Re: A chi serve?
        Hai perfettamente ragione, Panda. Non conosco così a fondo W8 (un prodotto della Pozzi-Ginori??). Ma se è vero (e non dubbi in merito) mi sembra di rivedere all'opera il vecchio O.S. che operava sugli IBM 34, e che solo per "girare" e senza fare altro lasciava pochi "k" per gli applicativi, costringendo la gente a dissanguarsi per acquisire H/W in modo da far funzionare un programma di contabilità... come dire.. peggio non è mai morto?
    • qualcuno scrive:
      Re: A chi serve?
      Non so Windows, ma su Linux questo tipo di applicazioni prendono cosí poche risorse che neanche te ne accorgi.Ho KDE con quattro desktops, sul terzo ho messo tutti i monitor di sistema (cpu, memoria, temperatura, rete) e lavoro tranquillamente con gli altri desktops (però 2 cores più hyperthreading). Se vedo che il PC rallenta o c'è qualcosa di strano switcho desktop e vedo la situazione al volo. Ovviamente é utile se hai grafici che scorrono, le lancette non servono a niente.
      • tauranga scrive:
        Re: A chi serve?
        Quale distrubuzione usi? Io opero esclusivamente sulla SLES-11.x di Suse. Ma la seguo ormai dalla v. 8Qualche puntata la faccio con Opensuse attuale.Ho notato che KDE ha sempre manifestato problemi con SUSE, quindi sono stato costretto a sposare GNOME.In passato invece ho cominciato con Slackware 0.9.Ma son passati tanti anni..;)
        • qualcuno scrive:
          Re: A chi serve?
          - Scritto da: tauranga
          Quale distrubuzione usi? Io opero esclusivamente
          sulla SLES-11.x di Suse.

          Ma la seguo ormai dalla v. 8
          Qualche puntata la faccio con Opensuse attuale.
          Ho notato che KDE ha sempre manifestato problemi
          con SUSE, quindi sono stato costretto a sposare
          GNOME.

          In passato invece ho cominciato con Slackware 0.9.
          Ma son passati tanti anni..
          ;)Fedora KDE spin. L'avevo scelta perché quando mi sono comprato il pc mi servivano le librerie grafiche ultima versione.Fedora 15 era decente.16 InstabileLa 17 invece é una buona versione. La 18 ancora non l'ho provata. Non so GNOME, ma KDE si sta preparando a passare a Wayland se vuoi provare una nuova distro controlla che ci sará.
      • anverone99 scrive:
        Re: A chi serve?
        - Scritto da: qualcuno
        Non so Windows, ma su Linux questo tipo di
        applicazioni prendono cosí poche risorse che
        neanche te ne
        accorgi.

        Ho KDE con quattro desktops, sul terzo ho messo
        tutti i monitor di sistema (cpu, memoria,
        temperatura, rete) e lavoro tranquillamente con
        gli altri desktops (però 2 cores più
        hyperthreading). Se vedo che il PC rallenta o c'è
        qualcosa di strano switcho desktop e vedo la
        situazione al volo. Ovviamente é utile se hai
        grafici che scorrono, le lancette non servono a
        niente.Boh, su XP basta fare ctrl+alt+canc ed ecco la buona vecchia scheda "prestazioni"... :)[IMG]http://i15.photobucket.com/albums/a365/DiViNe_AYU/risorse_zpsc6680017.jpg[/IMG]
        • qualcuno scrive:
          Re: A chi serve?
          Sempre svegli i winari.Una cosa é vedere che sta succedendo e una cosa é vedere al volo tutti i grafici di cosa é sucXXXXX nei minuti passati.
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