Una stampante di etichette per PC

Prodotta da Brother, la piccola stampante di etichette si connette alla porta USB del PC


Milano – Si chiama QL-550 ed è la nuova stampante di etichette di Brother . Collegata al PC tramite la porta USB, la piccola stampante può essere utilizzata per la stampa di etichette di spedizione o per faldoni, banner e segnali.

Brother sostiene che la tecnologia a stampa termica diretta utilizzata dalla QL-550 elimina i costi di toner, di inchiostro e di nastro e riduce gli sprechi causati da etichette malriuscite e inceppamenti della carta.

QL-550 è in grado di stampare molte etichette al minuto e la funzione Evidenzia, clicca e stampa consente di ottenere velocemente etichette dalle comuni applicazioni di MS Office (Outlook, Word e Excel).

Grazie ai nastri DK e alla taglierina automatica, QL-550 può stampare sia etichette pretagliate che nastri a lunghezza continua, entrambi con altezza massima di 62 mm; inoltre gestiche le etichette di forma circolare da apporre su CD e DVD.

La stampante di etichette di Brother permette di creare layout personalizzati con codici a barre, grafici, font true type e formattazioni speciali grazie al software in dotazione P-Touch Editor.

La confezione comprende due rotoli DK di prova, guida carta, foglio di pulizia, CD-ROM con il software, cavo di alimentazione e cavo USB. Il prezzo al pubblico della QL-550 è di 199 euro.

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  • Anonimo scrive:
    RISPARMIARE e poter scegliere
    Personalmente ritengo che l'OpenSource possa far risparmiare. Con l'OpenSource hai una scelta che prima non avevi. Il server web? Te lo fai o con Apache o con IIS. Il file server? O Samba o MS. Non vedo dove stia il problema. Forse l'OpenSource scontenta chi fino a ieri si faceva pagare molti soldi per il software che faceva e non si puo' dire che chi fa' software senza chiedere niente toglie lavoro alle brave persone programmatrici.Il buon vecchio Ford diceva "C?è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia riguardano tutti". E fino a prova contraria cio' che non ha prezzo e' piu' accessibile di cio che invece prezzo lo ha.Se Windows non fosse stato super copiabile, piratato, etc etc, non so quanto si sarebbe diffuso.Quindi, invece di lamentarvi e fare le solite critiche all'OpenSource che vi toglie lavoro, aggiornatevi e aggiornate la vostra mentalita' con un nuovo modo di pensare e di fare business.Credo che alle aziende piace l'OpenSource perche' fa risparmiare e credo che anche che la pubblicita' accanita di MS contro l'OpenSource sia la cartina di tornasole che indica quanto l'Open Source puo' essere un'alternativa, valida, per l'impresa e dunque una minaccia per il monopolio MS.Forse sono un po' romantico, ma vedo Linux nato da una passione, quella che ti da' soddisfazione quando fai qualcosa per te, qualcosa che funziona e poi lo metti a disposizione di altri e sei contento quante piu' persone la utilizzano e sono felici di farlo.Windows ritengo sia nato da una necessita', quella di essere venduto per fare dei soldi, niente di sbagliato, ovvio.Ma ritengo, da romantico, che cio' che viene dato alla luce dalla passione, spesso e' qualitativamente migliore di cio' che viene dato alla luce dalla necessita'.Spero presto di vedere anche altre cose Open Source, tipo libri di matematica, libri di storia, enciclopedie (it.wikipedia.org). Pensate a tutti i soldi spesi per i libri di matematica e fisica e chimica...Mi risulta che siano materie che non cambiano cosi' spesso.L'OpenSource e' anche una mentalita', una filosofia se volete. Una sana e buona provocazione.Buona notte :-)
  • Anonimo scrive:
    nuovi modelli di business per le imprese
    Ecco i nuovi modelli di business che l'opensource offre:Fine della lista
    • Anonimo scrive:
      Re: nuovi modelli di business per le imprese
      - Scritto da: Anonimo
      Ecco i nuovi modelli di business che l'opensource
      offre:












      Fine della lista (rotfl)
  • Anonimo scrive:
    I MULI DELL'OPEN SOURCE
    Ringraziano. Grazie Grazie Grazie
  • Anonimo scrive:
    Il governo deve investire nell'open!!!
    Qui ci vogliono:1 - cantine più capienti2 - ampliare il numere di edicole in modo da poter garantire una distro a tutti3a -riuscire a far vivere i programmatori solo con l'aria che respiranooppure3b -convincere la gente a comprare software gratuitoCosì sì che crescerà l'opensource anche in Italia!!!
  • Anonimo scrive:
    quello che ho capito dell'open
    Teoria:devo fare un programma, vado su internet e cerco le parti che mi servono. Sviluppo delle parti mie e le condivido. In pochi passaggi si ha il software perfetto dove tante persone hanno contribuitoPraticaora che il programma è pronto tutti c'è l'hanno e quindi tutti possono venderlo. Il valore del prodotto è zero. Per ora l'open ha già eliminato una fonte di guadagno: la vendita del prodotto.Quindi si vive di consulenza. Se io vendo un prodotto e faccio manutenzione sul mio prodotto ho un cliente che viene da me finchè non trova un prodotto migliore cambiando prodotto e manutentore. Con l'open la manutenzione puà essere fatta da chiunque (il software è aperto). Manutenzione significa che se il software di videosorveglianza non funziona o ha bisogno di modifiche qualcuno deve intervenire. Per questo va bene chiunque con un minimo di esperienza (o che sappia andare sui forum :D). Quindi i costi di consulenza scendono anche essimi spiegate come si fanno a fare i soldi? Con l'open i vantaggi sono dei clienti e basta. I clienti spendono poco (o nulla), possono realizzare prodotti senza dover ne pagare ne realizzare software. Chi su questo forum osanna l'open è:1)cliente, e li hanno ragione, l'open è gratis (è gratis senza che fate tanti discorsi)2)programmatore incapace che va su sourgeforce a trovare qualcosa già pronto perchè da solo non saprebbe realizzarlo3)produttore di hardware (risparmia sul software)non conosco nessun programmatore serio che regala il suo software. Se sà che il suo software è migliore non lo da in giro, perderebbe il vantaggio. Anche io vado su sourgeforce ma sempre per scroccare qualcosa che non so fare. Quello che so fare invece vedo che è nettamente migliore di software in beta costante, sempre incompleto e grezzo. Questo significa che i bravi, anche open sourciari, il software buono se lo tengono per loro.
    • Anonimo scrive:
      Re: quello che ho capito dell'open
      - Scritto da: Anonimo
      Teoria:
      devo fare un programma, vado su internet e cerco
      le parti che mi servono. Sviluppo delle parti mie
      e le condivido. In pochi passaggi si ha il
      software perfetto dove tante persone hanno
      contribuitoComunque guarda che i programmi opensource impiegano anni prima di diventare maturi. Non è che uno fa un programma opensource in 3 mesi.Molti programmi pensiamo siano stati creati l'altro ieri perché prima non li avevamo mai sentiti nominare, ma dietro ogni programma mediamente complesso c'è stato un lavoro in media di 5 anni.
    • Anonimo scrive:
      Re: quello che ho capito dell'open

      Teoria:
      devo fare un programma, vado su internet e cerco
      le parti che mi servono. Sviluppo delle parti mie
      e le condivido. In pochi passaggi si ha il
      software perfetto dove tante persone hanno
      contribuito
      Pratica
      ora che il programma è pronto tutti c'è l'hanno e
      quindi tutti possono venderlo. Il valore del
      prodotto è zero. Eppure Suse e RedHat hanno fatto i soldi
      Per ora l'open ha già eliminato una fonte di
      guadagno: la vendita del prodotto.Non e' un problema presto la M$ e l'IBM brevettando tutto lo scibile umano avrebbero annullato il tuo guadagno poiche ti avrebbero fatto causa e portato via anche le mutende.
      Quindi si vive di consulenza. Se io vendo un
      prodotto e faccio manutenzione sul mio prodotto
      ho un cliente che viene da me finchè non trova un
      prodotto migliore cambiando prodotto e
      manutentore. Fosse cosi' semplice dipende dalla complessita' del prodotto e da come si e' "uncuneato" nel mio business model.
      Con l'open la manutenzione puà
      essere fatta da chiunque (il software è aperto).Si e' vero ogni tanto riscrivo Linux tanto perche' mi avanzano cinque minuti. :D :D
      Manutenzione significa che se il software di
      videosorveglianza non funziona o ha bisogno di
      modifiche qualcuno deve intervenire. Per questo
      va bene chiunque con un minimo di esperienza (o
      che sappia andare sui forum :D). Quello di appropriarsi di software altrui specciandolo per proprio e' una cosa tutta italiana, quante software house ti vendono il loro programma di e-commece del tutto simile a quelli che trovi gratis sulla rete, che a dire il vero il piu' delle volte si rivelano inadeguati.
      1)cliente, e li hanno ragione, l'open è gratis (è
      gratis senza che fate tanti discorsi)Il cliente e' quello che, se non si informa, viene inchiapettato meglio da quelli che cercano soluzioni sul sourceforge
      2)programmatore incapace che va su sourgeforce a
      trovare qualcosa già pronto perchè da solo non
      saprebbe realizzarlo99% dei programmatori italiani :D
      3)produttore di hardware (risparmia sul software)No, spesso il produttore di hadware preferisce che il cliente installi software che almeno una volta all'anno costringa il cliente all'upgrade.
      non conosco nessun programmatore serio che regala
      il suo software. Se sà che il suo software è
      migliore non lo da in giro, perderebbe il
      vantaggio. Oppure la faccia se altri vedono il suo modo di scrivere il codice :D :D
      Anche io vado su sourgeforce ma sempre
      per scroccare qualcosa che non so fare. Io vado a vedere come qualcun'altro ha fatto delle cose che mi interessa fare, ma poi me le implemento per conto mio.Oppure mi aggrego a qualche progetto interessante per imparare delle tecniche dai programmatori che stanno gia' lavorando a quel progetto, in cambio do una mano.
      Quello
      che so fare invece vedo che è nettamente migliore
      di software in beta costante, sempre incompleto e
      grezzo. Questo significa che i bravi, anche open
      sourciari, il software buono se lo tengono per
      loro.No, vengono continuamente richieste novita' e migliorie.
      • Anonimo scrive:
        Re: quello che ho capito dell'open
        - Scritto da: Anonimo
        Eppure Suse e RedHat hanno fatto i soldiTalmente tanti soldi che Suse ha dovuto vendere tutto a Novell. Un'azienda che va bene mica si fa assorbire...E leggi un po' cosa dicono di Novell:http://linux.slashdot.org/article.pl?sid=05/04/01/033229&tid=223&tid=106
      • Anonimo scrive:
        Re: quello che ho capito dell'open
        - Scritto da: Anonimo

        Teoria:

        devo fare un programma, vado su internet e cerco

        le parti che mi servono. Sviluppo delle parti
        mie

        e le condivido. In pochi passaggi si ha il

        software perfetto dove tante persone hanno

        contribuito

        Pratica

        ora che il programma è pronto tutti c'è l'hanno
        e

        quindi tutti possono venderlo. Il valore del

        prodotto è zero.

        Eppure Suse e RedHat hanno fatto i soldiinfatti c'è qualcuno che si fa una caterva di soldi sfruttando tanti semplicioti che credono di essere alle crociate


        Per ora l'open ha già eliminato una fonte di

        guadagno: la vendita del prodotto.

        Non e' un problema presto la M$ e l'IBM
        brevettando tutto lo scibile umano avrebbero
        annullato il tuo guadagno poiche ti avrebbero
        fatto causa e portato via anche le mutende.mi pare che le notizie odierne confermino l'esatto contrario...ma si sa voi vedeto solo le previsioni di nostradamus non i fatti


        Quindi si vive di consulenza. Se io vendo un

        prodotto e faccio manutenzione sul mio prodotto

        ho un cliente che viene da me finchè non trova
        un

        prodotto migliore cambiando prodotto e

        manutentore.

        Fosse cosi' semplice dipende dalla complessita'
        del prodotto e da come si e' "uncuneato" nel mio
        business model.che dici?hai capito quello che è stato scritto?


        Con l'open la manutenzione puà

        essere fatta da chiunque (il software è aperto).

        Si e' vero ogni tanto riscrivo Linux tanto
        perche' mi avanzano cinque minuti. :D :Dmanutenzione.....il riso abbonda proprio sulla bocca degli stolti


        Manutenzione significa che se il software di

        videosorveglianza non funziona o ha bisogno di

        modifiche qualcuno deve intervenire. Per questo

        va bene chiunque con un minimo di esperienza (o

        che sappia andare sui forum :D).

        Quello di appropriarsi di software altrui
        specciandolo per proprio e' una cosa tutta
        italiana,1) se lo dici tu......2) infatti senza reverse eng. molti progetti oss non sarebbero potuti nascere!3) appropriarsi di software altrui? ma non era codice oss cioè di tutti! quante software house ti vendono il
        loro programma di e-commece del tutto simile a
        quelli che trovi gratis sulla rete, che a dire il
        vero il piu' delle volte si rivelano inadeguati.


        1)cliente, e li hanno ragione, l'open è gratis


        gratis senza che fate tanti discorsi)

        Il cliente e' quello che, se non si informa,
        viene inchiapettato meglio da quelli che cercano
        soluzioni sul sourceforge


        2)programmatore incapace che va su sourgeforce a

        trovare qualcosa già pronto perchè da solo non

        saprebbe realizzarlo

        99% dei programmatori italiani :Dvantatene pure....


        3)produttore di hardware (risparmia sul
        software)

        No, spesso il produttore di hadware preferisce
        che il cliente installi software che almeno una
        volta all'anno costringa il cliente all'upgrade.lo dirò ad ibm e nokia...loro non sono così informati e alla moda da seguire questi post su p.i.


        non conosco nessun programmatore serio che
        regala

        il suo software. Se sà che il suo software è

        migliore non lo da in giro, perderebbe il

        vantaggio.

        Oppure la faccia se altri vedono il suo modo di
        scrivere il codice :D :Dparli per esperienza personale ovviamente!cmq il riso abbonda sulla tua bocca.....


        Anche io vado su sourgeforce ma sempre

        per scroccare qualcosa che non so fare.

        Io vado a vedere come qualcun'altro ha fatto
        delle cose che mi interessa fare, ma poi me le
        implemento per conto mio.allora che vai a vedere a fare?implementare non significa mica cambiare qualcosina.....

        Oppure mi aggrego a qualche progetto interessante
        per imparare delle tecniche dai programmatori che
        stanno gia' lavorando a quel progetto, in cambio
        do una mano.ma se stai imparando che mano dai?a impastrocchiare tutto?


        Quello

        che so fare invece vedo che è nettamente
        migliore

        di software in beta costante, sempre incompleto
        e

        grezzo. Questo significa che i bravi, anche open

        sourciari, il software buono se lo tengono per

        loro.

        No, vengono continuamente richieste novita' e
        migliorie.leggasi fork...
    • Anonimo scrive:
      Re: quello che ho capito dell'open
      - Scritto da: Anonimo
      2)programmatore incapace che va su sourgeforce a
      trovare qualcosa già pronto perchè da solo non
      saprebbe realizzarlo
      Anche io vado su sourgeforce ma sempre
      per scroccare qualcosa che non so fare.ergo ti sei dato dell'incapace da solo, quanta autostima! O_O
      • Anonimo scrive:
        Re: quello che ho capito dell'open
        - Scritto da: Anonimo
        ergo ti sei dato dell'incapace da solo, quanta
        autostima! O_OBravo, visto che tu sei capace ora dacci i link dei tuoi progetti opensource.
        • Anonimo scrive:
          Re: quello che ho capito dell'open
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          ergo ti sei dato dell'incapace da solo, quanta

          autostima! O_O

          Bravo, visto che tu sei capace ora dacci i link
          dei tuoi progetti opensource.http://www.bluej.org/vs/vs-bj.html
    • Anonimo scrive:
      Re: quello che ho capito dell'open
      - Scritto da: Anonimo
      Pratica
      ora che il programma è pronto tutti c'è l'hanno e
      quindi tutti possono venderlo....tutti possono venderlo
      Il valore del
      prodotto è zero.
      Per ora l'open ha già eliminato una fonte di
      guadagno: la vendita del prodotto.....quindi nessuno può venderlo?Persino il polygen dei discorsi di Flavia Vento produce discorsi più sensati...KaysiX
      • Anonimo scrive:
        Re: quello che ho capito dell'open
        - Scritto da: Anonimo
        Persino il polygen dei discorsi di Flavia Vento
        produce discorsi più sensati...

        KaysiXCome fai a vendere una cosa che tutti possono vendere?
        • Anonimo scrive:
          Re: quello che ho capito dell'open
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Persino il polygen dei discorsi di Flavia Vento

          produce discorsi più sensati...



          KaysiX

          Come fai a vendere una cosa che tutti possono
          vendere?Se tutti possono, posso anch'io, no?KaysiX
          • Anonimo scrive:
            Re: quello che ho capito dell'open
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            Persino il polygen dei discorsi di Flavia
            Vento


            produce discorsi più sensati...





            KaysiX



            Come fai a vendere una cosa che tutti possono

            vendere?

            Se tutti possono, posso anch'io, no?

            KaysiXevidentemente sei uno studente sognatore o vivi di reddito altrui, altrimenti sapresti bene che se una cosa può essere venduta da tutti, allora nessuno la venderàdagli inizi della civiltà umana, le uniche cose che non si sono vendute sono le cose accessibili a tutti e abbondanti in natura. Mai è stato impossibile vendere il lavoro di un uomo, tranne adesso con l'open source.Una volta erano le macchine a sostituire l'uomo, adesso invece è l'uomo programmatore, abbindolato dai grandi colossi informatici a sostituire l'uomo.In sostanza, il numero dei lavoratori non cambia, cambia invece la distribuzione del reddito. Mentre una volta era distribuito fra azienda e sviluppatori, adesso tende a restare solo in azienda.Basta guardarsi attorno per vedere quanto vale uno sviluppatore capace oggi e quanto uno capace ieri.Spero solo di restarne fuori ancora per molto dal circolo vizioso dell'open...
          • Anonimo scrive:
            Re: quello che ho capito dell'open
            - Scritto da: Anonimo

            Se tutti possono, posso anch'io, no?



            KaysiXSe tutti possono venderla vuol dire che tutti ce l'hanno senza bisogno di comprare da te. Mi sembra tautologico.Una cosa assume un valore economico quando c'è scarsità di quel bene. L'opensource svaluta economicamente il software perché permette il suo uso e la sua distrubuzione senza l'obbligo di pagare alcunché.
          • Anonimo scrive:
            Re: quello che ho capito dell'open
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            Se tutti possono, posso anch'io, no?





            KaysiX

            Se tutti possono venderla vuol dire che tutti ce
            l'hanno senza bisogno di comprare da te. Mi
            sembra tautologico.Au contraire...Io ho, E almeno qualcun altro non ha -
            posso vendereTutti hanno -
            nessuno compra -
            nessuno può vendereAvere ti dà la condizione necessaria per la vendita, ma non basta a garantire la potenzialità di vendita, per quella servono anche gli acquirenti; sfumatura finché vuoi, ma è in questo che la questione originale era mal posta a rigor di logica.KaysiX
          • Anonimo scrive:
            Re: quello che ho capito dell'open
            - Scritto da: Anonimo

            evidentemente sei uno studente sognatore o vivi
            di reddito altrui,Adoro vedere le cantonate che riuscite a prendere appena cercate di costruirvi un piedistallo e salirci per sentirvi superiori al vicino... Così riuscite a svilire anche quello che di buono c'era nei vostri post...Lavoro come sviluppatore software (closed) presso una ditta, quindi scendi e torna giù con noi.
            altrimenti sapresti bene che
            se una cosa può essere venduta da tutti, allora
            nessuno la venderàMa non ti accorgi che stai dicendo una cosa diversa da prima? Che nessuno *scelga* di venderla non è lo stesso; detto alla prima maniera è solo un paradosso logico: tutti possono, quindi nessuno può. Allora, tutti o nessuno?Bastava dire "Tutti posseggono (o possono procurarsi), quindi nessuno può vendere..."
            dagli inizi della civiltà umana, le uniche cose
            che non si sono vendute sono le cose accessibili
            a tutti e abbondanti in natura. Mai è stato
            impossibile vendere il lavoro di un uomo, tranne
            adesso con l'open source.Eppure nonostante l'acqua sia abbondante in natura, la bolletta ci arriva lo stesso, e la paghiamo a consumo, non flat come sarebbe logico se pensassimo al solo servizio a valore aggiunto, cioè che ce la fanno arrivare a casa...
            Una volta erano le macchine a sostituire l'uomo,
            adesso invece è l'uomo programmatore, abbindolato
            dai grandi colossi informatici a sostituire
            l'uomo.

            In sostanza, il numero dei lavoratori non cambia,
            cambia invece la distribuzione del reddito.
            Mentre una volta era distribuito fra azienda e
            sviluppatori, adesso tende a restare solo in
            azienda.Questa tendenza al divario di reddito credo sia vera a prescindere, dovuta al volere sempre di più (vedere ad esempio in altro contesto le ripetute estensioni della durata dello sfruttamento dei diritti d'autore).Se però Mister X scrive un software abbastanza valido da poterlo "rivendere" (includendo valore aggiunto come assistenza e personalizzazioni) un'azienda "etica" che decida di guadagnarci su può sponsorizzare il progetto.Se poi arriva un'altra azienda meno "etica" che pretende solo di guadagnare a costo zero, Mister X non è affatto obbligato a sviluppare secondo le richieste di quest'ultima, no? Dovranno accontentarsi del prodotto così com'è o trovare qualcun altro che lo sviluppi come vogliono loro, ed in ogni caso dovranno fornire valore aggiunto da rivendere, quindi il loro costo proprio zero non è...
            Basta guardarsi attorno per vedere quanto vale
            uno sviluppatore capace oggi e quanto uno capace
            ieri.Non credo sia colpa dell'open source in sé quanto piuttosto dell'aumento di persone in grado di scrivere almeno un "hello world" che forse ci sta portando da un eccesso (milioni di lire per, che so, ad esempio qualcosa della complessità di una rubrica telefonica) all'opposto.Di un simile svilimento ci si lamenta anche in campo web, dove ormai molti sono capaci con poco sforzo di realizzare un sitarello di poche pretese per pochi euro, e qui direi che l'open source proprio non ha colpa, essendo i principali responsabili i signorini Frontpage e Dreamweaver...
            Spero solo di restarne fuori ancora per molto dal
            circolo vizioso dell'open...Tranquillo, i brevetti software ti salveranno... e forse distruggeranno proprio le PMI come quella per la quale lavoro io...KaysiX
          • Anonimo scrive:
            Re: quello che ho capito dell'open
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            evidentemente sei uno studente sognatore o vivi

            di reddito altrui,

            Adoro vedere le cantonate che riuscite a prendere
            appena cercate di costruirvi un piedistallo e
            salirci per sentirvi superiori al vicino... Così
            riuscite a svilire anche quello che di buono
            c'era nei vostri post...
            Lavoro come sviluppatore software (closed) presso
            una ditta, quindi scendi e torna giù con noi.


            altrimenti sapresti bene che

            se una cosa può essere venduta da tutti, allora

            nessuno la venderà

            Ma non ti accorgi che stai dicendo una cosa
            diversa da prima? si, ma io non sono quello di prima... era così difficile capirlo?
            Di un simile svilimento ci si lamenta anche in
            campo web, dove ormai molti sono capaci con poco
            sforzo di realizzare un sitarello di poche
            pretese per pochi euro, e qui direi che l'open
            source proprio non ha colpa, essendo i principali
            responsabili i signorini Frontpage e
            Dreamweaver...su frontpage siamo d'accordo... ma dreamweaver è uno strumento professionale, oppure non ci capisci una mazza di sviluppo webcomunque tornando al discorso... il problema n° 1 dei programmatori è che manca una caz*o di associazione a difesa di questa particolare categoria, tra l'altro nemmeno tanto chiara per l'ordinamento italianoè vero che ognuno è libero di fare ciò che ritiene migliore per se, ma a volte si può essere costretti e senza nessuno che ci difenda, non avremo molte scelte in futuro se non quelle di lavorare gratis per IBM nella speranza di qualche misera donazion
            Tranquillo, i brevetti software ti salveranno...
            e forse distruggeranno proprio le PMI come quella
            per la quale lavoro io...la salveranno eccome... vedrai
          • Anonimo scrive:
            Re: quello che ho capito dell'open
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo





            evidentemente sei uno studente sognatore o
            vivi


            di reddito altrui,



            Adoro vedere le cantonate che riuscite a
            prendere

            appena cercate di costruirvi un piedistallo e

            salirci per sentirvi superiori al vicino... Così

            riuscite a svilire anche quello che di buono

            c'era nei vostri post...

            Lavoro come sviluppatore software (closed)
            presso

            una ditta, quindi scendi e torna giù con noi.




            altrimenti sapresti bene che


            se una cosa può essere venduta da tutti,
            allora


            nessuno la venderà



            Ma non ti accorgi che stai dicendo una cosa

            diversa da prima?

            si, ma io non sono quello di prima... era così
            difficile capirlo?E io non ho detto "diversa da quella *CHE TU HAI* detto prima", ti risulta? Neanche questo era difficile da capire, no?
            su frontpage siamo d'accordo... ma dreamweaver è
            uno strumento professionale, oppure non ci
            capisci una mazza di sviluppo webSembrerebbe che tu non capisca una mazza di Italiano ma ti concedo il beneficio del dubbio: DOVE ho scritto che Dreamweaver non è uno strumento professionale? Solo perché ho osato citarlo insieme a Frontpage?Per quello che stavo dicendo, e che forse il tuo orgoglio di dreamweaverista (a questo punto mi diverto anch'io a dare per scontate cose non dette, par condicio...) non ti ha fatto capire, i due programmi hanno svolto la stessa funzione a prescindere dalla qualità: mettere in grado molte più persone di prima di creare siti web; cosa questa che, come dicevo, ha probabilmente contribuito ad inflazionare l'offerta svilendo il mercato di settore.
            comunque tornando al discorso... il problema n° 1
            dei programmatori è che manca una caz*o di
            associazione a difesa di questa particolare
            categoria, tra l'altro nemmeno tanto chiara per
            l'ordinamento italianoConcordo, parola di "metalmeccanico"...Il guaio è che a volte i tutori di qualcosa col tempo diventano tutori di se stessi alla faccia dei "tutelandi"...
            è vero che ognuno è libero di fare ciò che
            ritiene migliore per se, ma a volte si può essere
            costretti e senza nessuno che ci difenda, non
            avremo molte scelte in futuro se non quelle di
            lavorare gratis per IBM nella speranza di qualche
            misera donazionBeh col gratis non si riempie lo stomaco neanche del più idealista; a quel punto ci cercheremmo lavori in altri settori, e quando lo sviluppo non fosse più sufficiente al sostentamento di nessuno, i committenti dovrebbero trovare a loro volta soluzioni alternative...

            Tranquillo, i brevetti software ti salveranno...

            e forse distruggeranno proprio le PMI come
            quella

            per la quale lavoro io...

            la salveranno eccome... vedraiDici? Qui non abbiamo sostanziosi portafogli di brevetti da barattare...
  • Anonimo scrive:
    e ti credo
    invece di pagare i programmatori fanno lavorare gli open sourcisti a gratis.Per loro è più conveniente di assumere lavoratori in Cina. Risparmiano sul personale ed anche sugli strumenti visto che gli open sourcisti usano i loro pc. In pratica è tutto guadagno. Peccato però che non dicono che le aziende scroccano solo e non ridanno mai nulla indietro.Il problema è che chi fa open source lavora per ideali ridicoli tipo combattere i potenti mentre in realtà chi rovinano sono i dipendenti di questi.
    • bitage scrive:
      Re: e ti credo
      mi sembra una visione parziale e troppo pessimista.chi conosece l'open source fa consulenze con varie tariffe, dagli Stati Uniti alla Cina, passando per l'Italia e la Romania...Di solito questi programmatori guadagnano molto bene e le aziende spendono soldi in ricerca e sviluppo più che in licenze e hardware.
      • Anonimo scrive:
        Re: e ti credo
        cavolatesi sta solo sfruttando l'effetto novità.Per ora l'open è un fenomeno limitato e chi lo fa regalando gratis il prodotto e facendo solo consulenza sfrutta la scia del closed. Se domani tutti faranno open source ci sarà una concorrenza spietata dato che non c'è costo di realizzazione. Se oggi sono solo 100 a saper fare un certo tipo di applicazione domani saranno in 1000 a saper modificare una applicazione fatta da altri. Senza costi di alcun tipo i prezzi scenderanno anche in virtù del fatto che sarà richiesta meno abilità. C'è una bella differenza ad esempio a creare un programma che fa streaming da uno strumento ed un altro che usa una libreria già pronta. Quindi se prima una persona guadagnava per aver creato il primo ora dovrà guadagnare con il secondo dove c'è più concorrenza.Inoltre queste stime, queste voci sono tutte messe in giro da chi ci camperà (IBM). Pensa che pacchia, IBM può vendere server con software gratuito senza dover pagare nessuno. Come la Cina: si azzera il costo degli operai. Solo che in Cina lo fanno per mangiare mentre qui per difendere nobili ideali. I migliaia di programmatori open si stanno sacrificando per far arricchire pochi eletti. Stiamo tra incudine e staffa: o i brevetti che renderanno difficile inserirsi nel settore dello sviluppo software ma che assicurerà ricchezza a chi ci riuscirà con successo (si elimina la concorrenza di hobbisti e programmatori fai da te creando poche aziende forti che pagano i brevetti e si fanno pagare per i loro prodotti) oppure l'open source che di fatto renderà la programmazione un hobby a vantaggio delle grandi aziende. In ogni caso, vince IBM e chi come lei
    • Anonimo scrive:
      Re: e ti credo

      invece di pagare i programmatoriai programmatori scarsucci come teva messa in mano la vangabuon lavoro
      • Anonimo scrive:
        Re: e ti credo
        ti sbagli, sono i programmatorini quelli che vanno bene.C'è differenza tra realizzare una applicazione da soli e sfruttare il lavoro fatto da altri. Prendi ad esempio il settore grafico, dove è richiesta maggiore abilità nel fare un gioco:1)usare un motore già pronto2)scrivere il motore in DX o OGL3)scriversi le librerie grafichel'open source è il primo caso, "motori" software già pronti che qualsiasi imbecille sà usare. Dimmi dove sta la difficoltà nel personalizzare un software? Non ci vuole nulla e quindi l'incapace farà concorrenza al fenomeno perchè per quello che c'è da fare va bene chi costa di meno.
        • Trin scrive:
          Re: e ti credo
          - Scritto da: Anonimo

          1)usare un motore già pronto
          stai dicendo che la valve è incapace perchè ha usato il motore di Quake2 per fare Half-life?
          • Anonimo scrive:
            Re: e ti credo
            - Scritto da: Trin

            - Scritto da: Anonimo




            1)usare un motore già pronto


            stai dicendo che la valve è incapace perchè ha
            usato il motore di Quake2 per fare Half-life?
            Ecco bravo la ID fa molti soldi con la vendita dei motori, se era sotto GPL il motore come lo vendeva?
          • Anonimo scrive:
            Re: e ti credo
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Trin



            - Scritto da: Anonimo







            1)usare un motore già pronto




            stai dicendo che la valve è incapace perchè ha

            usato il motore di Quake2 per fare Half-life?



            Ecco bravo la ID fa molti soldi con la vendita
            dei motori, se era sotto GPL il motore come lo
            vendeva?ah, non chiederlo a me. fatto sta che il motore di Q2 ora _è_ GPL :)
          • Anonimo scrive:
            Re: e ti credo
            - Scritto da: Anonimo
            ah, non chiederlo a me. fatto sta che il motore
            di Q2 ora _è_ GPL :)eh grazie lo so anche io che ora lo è, ma quando lo ha venduto no.Infatti quake 3 doveva stare sotto GPL da dicembre, però J.C. ha detto che aveva fatto un contratto all'ultimo tempo con un'azienda e gli sembrava scortese DONARE il codice in giro prima che fossero passati diversi mesi.
        • Anonimo scrive:
          Re: e ti credo
          scusami tanto ma l'idea alla base delle librerie è proprio quella di evitare di dover reinventare la ruota ogni volta dove starebbe lo scandalo? :|
        • Anonimo scrive:
          Re: e ti credo
          - Scritto da: Anonimo
          Dimmi dove sta la difficoltà nel personalizzare
          un software? Non ci vuole nulla e quindi
          l'incapace farà concorrenza al fenomeno perchè
          per quello che c'è da fare va bene chi costa di
          meno.cazzatatutti sono in grado di personalizzare un softwaremolto pochi quelli che apportano modifiche significative nell'ordine di x mesi/uomo.una "feature" di un giorno di lavoro vale poco una personalizzazione di 8 mesi focalizzataper un determinato cliente ha un valore superiorenell'ordine di qualche migliaia di euro.
    • Anonimo scrive:
      Re: e ti credo
      - Scritto da: Anonimo
      invece di pagare i programmatori fanno lavorare
      gli open sourcisti a gratis.
      Per loro è più conveniente di assumere lavoratori
      in Cina. Risparmiano sul personale ed anche sugli
      strumenti visto che gli open sourcisti usano i
      loro pc. In pratica è tutto guadagno.
      Peccato però che non dicono che le aziende
      scroccano solo e non ridanno mai nulla indietro.
      Il problema è che chi fa open source lavora per
      ideali ridicoli tipo combattere i potenti mentre
      in realtà chi rovinano sono i dipendenti di
      questi.
      Te in CULO c' hai una TRAVE e nella capa il VUOTO assoluto.
    • Anonimo scrive:
      Re: e ti credo
      - Scritto da: Anonimo
      invece di pagare i programmatori fanno lavorare
      gli open sourcisti a gratis.Tu sei un PROGRAMMATORE.PROGRAMMI sta minchia eBbasta.
  • Anonimo scrive:
    Alle aziende piace l'open source
    soprattutto da quando hanno capito che si può fare business senza investire un centesimo... almeno fino a quando ci saranno questi muli abbagliati dalla pazza idea di salvare il mondo... si, il mondo dei ricchi imprenditori ICTche vergogna l'open source
    • Anonimo scrive:
      Re: Alle aziende piace l'open source
      che vergogna l'ignoranza.
      • Anonimo scrive:
        Re: Alle aziende piace l'open source
        - Scritto da: Anonimo
        che vergogna l'ignoranza.Magari ha ragione, mai dare niente per scontato.Lo stesso Stallman ha dichiarato che lui non se la sente di dire che il software free source è migliore tecnicamente, che crea più posti di lavoro, o che economicamente è più vantaggioso, o che porta maggiore innovazione. Su nessuno di questi punti ha convinzioni specifiche. Per carità non ha detto neanche il contrario. Però in sostanza per lui moralmente è più giusto usarlo.Quindi il tipo sopra magari ha ragione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Alle aziende piace l'open source
      - Scritto da: Anonimo
      soprattutto da quando hanno capito che si può
      fare business senza investire un centesimo...
      almeno fino a quando ci saranno questi muli
      abbagliati dalla pazza idea di salvare il
      mondo... si, il mondo dei ricchi imprenditori ICT

      che vergogna l'open sourceHo già risposto a uno STRONZO PARASSITA come te.
  • Anonimo scrive:
    INTERESSANTE
    MOLTO interessante questo convegno.Forse, dico forse, anchwe qui, nel paese degli ITALIOTI, qualcosa di positivo comincia ad apparire all' orizzonte.
    • Anonimo scrive:
      Re: INTERESSANTE
      - Scritto da: Anonimo
      MOLTO interessante questo convegno.
      Forse, dico forse, anchwe qui, nel paese degli
      ITALIOTI, qualcosa di positivo comincia ad
      apparire all' orizzonte.e si... finalmente anche gli italioti a 9 zeri hanno capito che esiste una schiera di cogl**** che lavora gratis convinti di salvare il pianeta dall'apocalisse :'(
      • Anonimo scrive:
        Re: INTERESSANTE

        e si... finalmente anche gli italioti a 9 zeri
        hanno capito che esiste una schiera di cogl****
        che lavora gratis convinti di salvare il pianeta
        dall'apocalisse :'(che vergogna l'ignoranza.
        • Anonimo scrive:
          Re: INTERESSANTE
          A te che che dici che sono dei pirla chi svilupa open source, ma tu il software "Proprietario" (quindi fatto da programmatori intelligenti che si fanno pagare per il loro software) che hai sul tuo PC lo paghi oppure lo possiedi PIRATA...come il 90 % della popolaziome del pianeta?
      • Anonimo scrive:
        Re: INTERESSANTE
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        MOLTO interessante questo convegno.

        Forse, dico forse, anchwe qui, nel paese degli

        ITALIOTI, qualcosa di positivo comincia ad

        apparire all' orizzonte.

        e si... finalmente anche gli italioti a 9 zeri
        hanno capito che esiste una schiera di cogl****
        che lavora gratis convinti di salvare il pianeta
        dall'apocalisse :'(Gli unici COGLIONI e pure PERICOLOSI x lo sviluppo tecnologico futuro sono gli STRONZI come te che andrebbero TERMINATI x disfestare il Pianeta da simili parassiti leccaculi portaborse e portaminchie a zonzo.COGLIONE!VATTELO A PIJA' in der CULO!!!
      • pikappa scrive:
        Re: INTERESSANTE
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        MOLTO interessante questo convegno.

        Forse, dico forse, anchwe qui, nel paese degli

        ITALIOTI, qualcosa di positivo comincia ad

        apparire all' orizzonte.

        e si... finalmente anche gli italioti a 9 zeri
        hanno capito che esiste una schiera di cogl****
        che lavora gratis convinti di salvare il pianeta
        dall'apocalisse :'(Veramente io mi faccio pagare, e pure bene
        • Anonimo scrive:
          Re: INTERESSANTE
          e chi ti paga per fare software che poi si trova gratis su internet?Ah giusto, fai consulenza. Ora fare la fame si chiama così
        • Anonimo scrive:
          Re: INTERESSANTE
          - Scritto da: pikappa
          Veramente io mi faccio pagare, e pure benePure bene? Intendi quindi dire che il famoso supporto per l'opensource viene a costare caro quindi.
          • Anonimo scrive:
            Re: INTERESSANTE
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: pikappa

            Veramente io mi faccio pagare, e pure bene

            Pure bene? Intendi quindi dire che il famoso
            supporto per l'opensource viene a costare caro
            quindi.in questo post si perchè fa comodo....in un 3d diverso vale l'esatto opposto...l'oss e sfuggevole e camaleontico...un pò come i politici o le bandiere ...dove tira il vento .....:D
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