Una tastiera umorale

Addio alla digitazione dei singoli caratteri: premi un pulsante e la tua emoticon è già scritta

Una vita spesa fra chat ed email scambiate con colleghi, parenti ed amici? Chi utilizza spesso questi sistemi di comunicazione è capace anche di rendere la conversazione alquanto più vivace, inframezzando le parole con alcuni simboli che indicano l’umore o esprimono i sentimenti dello scrivente. Questi simboli, noti come emoticon, sono composti da un susseguirsi di caratteri, che scritti di seguito indicano appunto lo stato emotivo del colloquiante. Il sistema più innovativo per digitarle? Un apposito tastierino!

emoticonpad

Per quanto possa sembrare strano, l’emoticon keypad si chiama Bajca – prodotto da Progind e disegnato dallo studio Adriano Design – ed è un tastierino che può essere collegato ad un qualsiasi computer tramite una porta USB. Questo keypad, a differenza di quelli numerici, non contiene numeri o frecce direzionali, ma una griglia di 16 pulsanti, ognuno dei quali rappresenta una particolare emoticon. L’utente deve semplicemente premere su un bottone ed i caratteri che formano l’emoticon scelta vengono automaticamente digitati nell’editor di testo dell’applicativo nella quale ci si trova a lavorare.

Ogni singolo pulsante è inoltre personalizzabile, per permettere al keypad di digitare ciò che più si ritiene opportuno ogni volta che si clicca su un tasto. Della stessa serie, inoltre, fanno parte una collezione di emotico “indossabili”, sorta di gioielli (bracciali, anelli, portachiavi ecc) che incorporano le stesse faccine dei tasti.

Il prodotto è in già in vendita, e costa poco meno di 30 euro.

( Bajca , via OhGizmo )

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • freebit scrive:
    hai ragione....
    http://www.bolognanotizie.com/video/2011/02/01/35659/annozero-battaglia-allo-ultimo-sangue/Cosa ci dovremmo mai aspettare da un'organo come l'agcom ?
  • The Real Gordon scrive:
    Periodo difficile per i videotechini
    Con l'inizio del nuovo anno speravano che le cose migliorassero, ma niente da fare, il negozio gli rimane vuoto. E ora vengono messi in dubbio i pochi strumenti contro gli scariconi: delibera agcom oggetto di petizioni, in europa alcuni ISP si mettono ad offrire le VPN ai clienti privati...ahia...tira una brutta aria.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • ephestione scrive:
    Allora stabiliamo pure contromisure
    ...se sono sospettato di aver pubblicato sul mio sito materiale "illegale", passo un brutto periodo tra oscuramenti, accuse di essere fuorilegge, eventuali avvocati e processi.E se invece salta tutto? Perché dovrei accontentarmi solo del rimborso delle eventuali spese legali? Stabilissero una -salata- contromulta per "lite temeraria" o simile, che ricade su chi richiede senza motivi fondati l'oscuramento di una mia personale opera di ingegno che libertariamente ho deciso di pubblicare a beneficio di tutti.
  • panda rossa scrive:
    E meno male...
    E meno male che c'e' ancora qualcuno che si ricorda che il sultanato del bunga bunga e' ancora formalmente una democrazia.Attribuire ad un organo di servi quale e' l'agcom, il ruolo che istituzionalmente appartiene alla magistratura, sarebbe un altro passo nella direzione di un totalitarismo.Occorre assoluta garanzia, e, qualora vi siano dubbi circa l'attribuzione dei diritti di un contenuto, questo NON DEVE ASSOLUTAMENTE ESSERE OSCURATO, fino a che non si sia fatta chiarezza.Anzi, sarebbe molto bello se, quando un contenuto fosse soggetto a giudizio, compaia una sorta di bollino: "Attenzione, questo contenuto e' soggetto a controllo, e quindi potrebbe venire oscurato a breve: affrettatevi a fruirne, ed eventualmente mirrorate altrove!"
    • Alberto Enghel scrive:
      Re: E meno male...
      MA VOLETE METTERVI IN QUELLE XXXXX DI TESTE CHE SE IO REALIZZO UN OPERA E LA REGISTRO NE SONO L'UNICO E INSINDACABILE PROPRIETARIO E IO E NON TU DECIDO I TERMINI DI UTILIZZO SE TI STANNO BENE OK SE NO XXXXX TUOI.P.S.RUBARE E TRARRE PROFITTO DAL LAVORO ALTRUI NON E' DEMOCRAZIA!!!!!!!!
      • utente incavolato scrive:
        Re: E meno male...
        Non esattamente: ad oggi autori e proprietari dei diritti raramente sono le stesse persone.Inoltre, sebbene il furto non c'entri nulla, anche volendo considerare reato la violazione del diritto d'autore, proprio in quanto reato DEVE essere prerogativa solo ed esclusivamente della magistratura occuparsene; questo almeno in una democrazia.
        • kaiserxol scrive:
          Re: E meno male...
          Se...io youtube non lo rimuovo di mia spontanea volontà, così poi la denuncia me la prendo io (vedasi Mediaset) e ne pago solo io le conseguenze, non chi ha caricato il video.GENIALE!!!"anche volendo considerare reato la violazione del diritto d'autore" non è che lo decidiamo noi cosa è reato e cosa no...e direi anche MENO MALE visto che per alcuni VIVERE delle proprie opere è l'unica fonte di reddito, secondo voi Ken Follett dee scrivere e vivere di questo o "chissenefrega" me lo scarico e voglio pure che sia legale.Bò.... a volte mi chiedo come possiate avere certe idee in testa
          • utente incavolato scrive:
            Re: E meno male...
            youtube, come tu dici, rischia solo a causa di una legislazione estremamente confusa, che non stabilisce chiaramente responsabilità e competenze, e di questo si discuteva: le responsabilità dovrebbero essere solo dell'uploader (a meno che, è ovviamente, il sito su cui il contenuto si trova si rifiuti di rimuoverlo anche a fronte di una esplicita richiesta di chi ne ha competenza) e la competenza può essere solo ed esclusivamente della magistratura, visto che si parla di reato.Quanto alla legge: beh non che sia proprio esatto che non decidiamo noi; non direttamente magari, ma le leggi le fa il parlamento, espressione (più o meno diretta) della volontà popolare, quindi... Da questo ne viene che se una legge non piace alla maggior parte della popolazione, semplicemente la si cambia. E onestamente non me ne frega nulla se alcune categorie ci perdono , almeno finchè la maggioranza ci guadagna. Anche sul piano etico poi, che in ogni caso non ha e non deve avere alcuna rilevanza sul piano legale, (come per altro già sottolineato da un altro utente qualche post fa) l'attuale legge sul diritto d'autore è semplicemente ributtante per quanto sbilanciata contro il consumatore: capisco di dare agli autori (e solo al loro, non trasferibili, nominali come le licenze che ci impongono con i software) i diritti delle loro opere, ma per non più di cinque anni, poi di nuovo al lavoro, come tutti gli altri, e per la pensione, ne facciano una privata, come ogni altro libero professionista.PS: e guarda che da consumatore "consumo" anche tanto (vado al cinema circa due volte a settimana, ma a 3,5 a biglietto, perché tanto vale, non di più; compro molto molto spesso cd originali, ma a non più di 5, perché di solito tanto valgono e perché non ho bisogno di avere subito l'ultima uscita, che in ogni caso al massimo comprerei on line a un prezzo un po' più onesto, e potrei continuare) a dimostrazione del fatto che se un prodotto valido è offerto ad un prezzo onesto vende anche se è disponibile su altri canali.
      • mofus scrive:
        Re: E meno male...
        "ma che cos'à ma che cos'à ma che cos'à questa robina qua?"
      • panda rossa scrive:
        Re: E meno male...
        - Scritto da: Alberto Enghel
        MA VOLETE METTERVI IN QUELLE XXXXX DI TESTE CHE
        SE IO REALIZZO UN OPERA E LA REGISTRO NE SONO
        L'UNICO E INSINDACABILE PROPRIETARIO E IO E NON
        TU DECIDO I TERMINI DI UTILIZZO SE TI STANNO BENE
        OK SE NO XXXXX TUOI.P.S.RUBARE E TRARRE PROFITTO
        DAL LAVORO ALTRUI NON E'
        DEMOCRAZIA!!!!!!!!A me non sta bene il fatto che una legge scritta in epoca fascista e mai abrogata, consenta di estendere i diritti fino a 70 anni oltre la morte dell'autore.Tu crei un'opera? Benissimo.Intendi sfruttarla commercialmente? Altrettanto benissimo.Ma per un tempo limitato.Poi basta. Perche' altrimenti stai mettendo un bavaglio alla cultura.Tanto si prospettano due scenari:o l'opera e' un capolavoro, e quindi nel tempo limitato otterrai il tuo giusto riconoscimento,o l'opera e' una porcheria, e quindi finirebbe comunque dimenticata.P.S. Il turpiloquio e i caratteri maiuscoli sono contrari alla netiquette.
        • kaiserxol scrive:
          Re: E meno male...
          Oh! Qualcuno che scrive qualcosa di sensato!L'unico problema però sarebbe poi stabilire chi stabilisce ( :-D ) quale opera sia fenomenale e possa godere di X anni in più di copyright e quale no.Il discorso però è minato alla base: io ho scritto il libro e io impongo che se vuoi "conoscere" lo compri e lo usi come dico e io e non come vuoi tu.COmunque il problema è ovviamente di tipo economico, ma con che coraggio posso dire ad uno scrittore "senti per 4 anni ci guadagni, dopo son fatti tuoi"? Non so...sono perplesso in entrambi i casi
          • Regur Mortis scrive:
            Re: E meno male...
            ma io mi accontenterei se per i film ci sia un massimo di 10 anni e per musica e libri fino la morte dell'autore, il vero problema è che ormai i diritti non sono più dell'autore ma di qualche riccone, che continua a piangere miseria ma vive in villone più grandi di quelle degli artisti stessi.
          • panda rossa scrive:
            Re: E meno male...
            - Scritto da: kaiserxol
            Oh! Qualcuno che scrive qualcosa di sensato!
            L'unico problema però sarebbe poi stabilire chi
            stabilisce ( :-D ) quale opera sia fenomenale e
            possa godere di X anni in più di copyright e
            quale
            no.

            Il discorso però è minato alla base: io ho
            scritto il libro e io impongo che se vuoi
            "conoscere" lo compri e lo usi come dico e io e
            non come vuoi
            tu.Di solito, anzi praticamente sempre, funziona che lo scrittore scrive un'opera prima per piacer suo, e poi l'editore GLI COMMISSIONA altre opere.Poi l'accrocchio legislativo attuale consente creste, e magna magna, ma in un mondo perfetto l'editore paga l'opera e la pubblica su bei libri rilegati, che rivende a chi vuole il libro rilegato.Oggi che si puo' fare a meno del libro, chi e' ancora interessato al libro passa per l'editore, chi non e' interessato e si accontenta dell'opera e basta, senza la carta, no.
            COmunque il problema è ovviamente di tipo
            economico, ma con che coraggio posso dire ad uno
            scrittore "senti per 4 anni ci guadagni, dopo son
            fatti tuoi"?Saviano ha scritto Gomorra nel 2006.Non ci ha forse guadagnato abbastanza?Con che coraggio vuoi dire a me che Saviano ha ancora bisogno di guadagnare denaro da Gomorra?
            Non so...sono perplesso in entrambi i casiRipeto: se l'opera e' degna di interesse si ripaga da se' in pochissimo tempo, se l'opera e' qualcosa di Moccia, preferisco leggere della carta igienica usata.
          • utente incavolato scrive:
            Re: E meno male...
            Scusa ma non sono d'accordo (di nuovo, sorry): a me sembra assurdo il contrario, ovvero che qualcuno continui a guadagnare su un lavoro già fatto: se un ingegnere (in questo caso civile, tanto per non complicare il discorso con brevetti e roba varia) fa un progetto, guadagna nel momento in cui lo realizza, poi basta (ed è un opera del suo ingegno, eh). Che gli artisti guadagnino con prestazioni sempre nuove (musica=concerti, film=cinema, libri= non so, conferenze, software=aggiornamenti e nuove funzioni) mi sembra giusto oltre che auspicabile...
          • Guybrush scrive:
            Re: E meno male...
            - Scritto da: utente incavolato
            Scusa ma non sono d'accordo (di nuovo, sorry): a
            me sembra assurdo il contrario, ovvero che
            qualcuno continui a guadagnare su un lavoro già
            fatto: se un ingegnere (in questo caso civile,
            tanto per non complicare il discorso con brevetti
            e roba varia) fa un progetto, guadagna nel
            momento in cui lo realizza, poi basta (ed è un
            opera del suo ingegno, eh). Che gli artisti
            guadagnino con prestazioni sempre nuove
            (musica=concerti, film=cinema, libri= non so,
            conferenze, software=aggiornamenti e nuove
            funzioni) mi sembra giusto oltre che
            auspicabile...e invece il detentore dei diritti di "Happy Birthday" rende la sua bella fettina di profitti ogni volta che qualcuno mangia una fetta di torta.Hai mai visto un ingegnere progettare un ponte e poi chiedere 5 centesimi per ogni veicolo che ci passa sopra?Hai mai visto un avvocato (o un giudice) chiedere di essere pagato per ciò che scrive (lettere, missiv, sentenze ecc...)?Il contratto di "noleggio d'opera" fu inventato a meta' del 19° secolo in un contesto assai diverso da quello odierno.Allora gli autori erano estremamente vulnerabili, in balia degli editori che potevano fare qualsiasi cosa con le opere acquistate.Inoltre gli autori facevano spesso una brutta fine (chi ha detto Franz Schubert?) a causa delle ristrettezze economiche in cui si ritrovavano o comunque non venivano adeguatamente ricompensati per il loro lavoro.Cosi' l'allora imberbe G. Verdi invece di cedere la sua opera "Oberto" all'editore Ricordi, la noleggiò per un certo numero di rappresentazioni.L'idea piacque e prese rapidamente piede.Googleggia un po' per saperne di più.All'epoca (1837) il servizio pensionistico non esisteva e questo metodo consentiva all'autore di contare su una rendita per superare i periodi di magra e garantire qualcosa anche ai propri familiari.Al giorno d'oggi tra fondi d'investimento, pensioni integrative, polizze-vita e chi più ne ha più ne metta questo sistema è inutile e costoso.E lo era (obsoleto) già nel 1941 quando il contatto di noleggio d'opera divenne legge dello stato.Oltretutto il contratto di noleggio d'opera era una norma nata e cresciuta in ambito aziendale, con logiche squisitamente mirate alla massimizzazione dei profitti. Concetti come "pubblica utilità" e "impatto sociale" tanto per dirne un paio, sono completamente avulsi e anzi più o meno velatamente osteggiati.L'hai creata? Bene, sfruttala: ne hai tutto il diritto e (oserei dire) il dovere di portare un opera dell'ingegno a conoscenza del pubblico.Però non mi puoi venire a dire che1) Dopo aver visto il film al cinema2) Dopo averlo visto in TV a pagamento3) Dopo averlo ri-visto parcheggiato su uno scaffale in forma di dvd4) Dopo aver dovuto subire gli annunci pubblicitari via radio che il tal giorno, alla tal ora, sul canale TV di 'stiqaatsi (emittente Cheeroke) ci sarà il film di cui sopra mi ritrovo ancora a pagare (sotto forma di tasse) per la chiusura di qualche sito internet reo di aver linkato un film.Devo pure sapere che continuerò a pagare i detentori dei diritti patrimoniali fino a 70 anni (95 negli usa) dalla morte dell'ultimo co-autore.No, non ci sto. A Lavorare. Stanno scadendo i diritti su Topolino? Inventati un altro personaggio, no che mi aumenti di 25 anni la durata del diritto d'autore.Scadono i diritti su "happy birthday?" bene, scrivi un'altra canzone di compleanno e spera che abbia lo stesso sucXXXXX.GT
          • utente incavolato scrive:
            Re: E meno male...
            Esattamente quello che intendevo: il diritto d'autore così come ora regolamentato è obsoleto; capisco che sia frutto di una situazione socio-economica estremamente diversa da quella attuale, ma oggi, così com'è, è semplicemente anacronistico.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: E meno male...
            - Scritto da: kaiserxol
            COmunque il problema è ovviamente di tipo
            economico, ma con che coraggio posso dire ad uno
            scrittore "senti per 4 anni ci guadagni, dopo son
            fatti tuoi"?Con lo stesso coraggio per cui dici a un falegname "senti ti pago quando mi hai dato il tavolo, dopo se vuoi ancora soldi sono fatti tuoi".
          • Funz scrive:
            Re: E meno male...
            - Scritto da: kaiserxol
            Oh! Qualcuno che scrive qualcosa di sensato!
            L'unico problema però sarebbe poi stabilire chi
            stabilisce ( :-D ) quale opera sia fenomenale e
            possa godere di X anni in più di copyright e
            quale
            no.Direi il mercato. Si potrebbe fare 10 anni rinnovabili per ulteriori 5 pagando. Così solo la roba ancora di interesse commerciale potrebbe godere ancora dell'esclusività di sfruttamento commerciale ...per favore smettiamola di chiamarlo "diritto d'autore"
            COmunque il problema è ovviamente di tipo
            economico, ma con che coraggio posso dire ad uno
            scrittore "senti per 4 anni ci guadagni, dopo son
            fatti tuoi"?Se rende, continui a produrre. Io non è che lavoro un anno e poi mi danno lo stipendio tutta la vita (almeno finché non mi faccio eleggere in Parlamento :p)
      • Joe Tornado scrive:
        Re: E meno male...

        MA VOLETE METTERVI IN QUELLE XXXXX DI TESTE Stai tranquillo, nessuno tocca niente ... il mondo può fare benissimo a meno di una qualunque cosa creata da un individuo come te !Fai un favore alla società ... vai a lavorare !
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: E meno male...
        - Scritto da: Alberto Enghel
        MA VOLETE METTERVI IN QUELLE XXXXX DI TESTE CHE
        SE IO REALIZZO UN OPERA E LA REGISTRO NE SONO
        L'UNICO E INSINDACABILE PROPRIETARIOCerto. Se non la vendi. Ma se me la vendi non è più tua, diventa mia. Se vuoi avere un'altra opera tua, te la rifai da zero
        E IO E NON
        TU DECIDO I TERMINI DI UTILIZZO SE TI STANNO BENE
        OK SE NO XXXXX TUOI.P.S.RUBARE E TRARRE PROFITTO
        DAL LAVORO ALTRUI NON E'
        DEMOCRAZIA!!!!!!!!Vero. E infatti nessuno ti ruba niente. Fanno solo una copia, di un'opera che non è più nemmeno tua perchè l'hai venduta . Come dici? Non la puoi mettere in vendita a 10 euro, se poi ne vendi una copia sola? Ca22i tuoi, che sei stato così c0glione da mettere in vendita a 10 euro.
        • Rover scrive:
          Re: E meno male...
          Ha venduto i diritti+ un pezzo di plastica o della carta.Se non ti entra in testa vedremo di fartelo entrare da un'altra parte.E comunque smettila di arrampicarti sugli specchi per giustificare i tuoi ignobili comportamenti.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: E meno male...

            Ha venduto i diritti+ un pezzo di plastica o
            della
            carta.Quindi, se io mi compro il pezzo di plastica da un'altra parte (vuoto), me lo posso masterizzare da solo.
            Se non ti entra in testa vedremo di fartelo
            entrare da un'altra
            parte.Se a te non entra in testa che non puoi campare di diritti, continua pure a sbraitare; non ti daremo di certo il pane per questo.
            E comunque smettila di arrampicarti sugli specchi
            per giustificare i tuoi ignobili
            comportamenti.Sei tu che sbraiti e insulti, per giustificare il tuo desiderio di vivere di rendita.
          • Rover scrive:
            Re: E meno male...
            Ti faccio un esempio:1-io scrivo un libro, e te lo vendo per 500mila euro.Copia unica con tutti i diritti.Tu puoi farne ciò che vuoi.2-io scrivo sempre il libro, e ne faccio stampare 100mila copie, che venderò a 5 Euro cadauno.Se tu, che hai speso 5 euro, pretendi di copiarlo e diffonderlo gratuitamente, ti faccio una causa che ti stendo e ti mando a dormire sotto ad un ponte durante un alluvione.Senza nessuna pietà.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: E meno male...
            - Scritto da: Rover
            Ti faccio un esempio:
            1-io scrivo un libro, e te lo vendo per 500mila
            euro.
            Copia unica con tutti i diritti.
            Tu puoi farne ciò che vuoi.
            2-io scrivo sempre il libro, e ne faccio stampare
            100mila copie, che venderò a 5 Euro
            cadauno.E' un tuo problema.Se vuoi guadagnare 500mila euro per una tua creazione e nessuno è disposto a darteli, vuol dire che non vale quella cifra. Se qualcuno è disposto a darti 5 euro, quello è il valore della tua opera.Se non ti sta bene guadagnare solo 5 euro per una tua opera, non venderla a nessuno, così potrai tenertela per te sperando in una sua rivalutazione successiva. Sempre ammesso che li valga tutti quei soldi, cosa di cui dubito.
          • panda rossa scrive:
            Re: E meno male...
            - Scritto da: Rover
            Ti faccio un esempio:
            1-io scrivo un libro, e te lo vendo per 500mila
            euro.
            Copia unica con tutti i diritti.
            Tu puoi farne ciò che vuoi.
            2-io scrivo sempre il libro, e ne faccio stampare
            100mila copie, che venderò a 5 Euro
            cadauno.
            Se tu, che hai speso 5 euro, pretendi di copiarlo
            e diffonderlo gratuitamente, ti faccio una causa
            che ti stendo e ti mando a dormire sotto ad un
            ponte durante un
            alluvione.
            Senza nessuna pietà.Allora prima di venire da me vai a dar fuoco alla biblioteca sotto casa che quei pirati di bibliotecari osano diffondere il tuo libro.Poi quando tutte le biblioteche saranno bruciate, vieni pure da me a stendermi, farmi causa, etc...
      • master scrive:
        Re: E meno male...
        - Scritto da: Alberto Enghel
        MA VOLETE METTERVI IN QUELLE XXXXX DI TESTE CHE
        SE IO REALIZZO UN OPERA E LA REGISTRO NE SONO
        L'UNICO E INSINDACABILE PROPRIETARIO E IO E NON
        TU DECIDO I TERMINI DI UTILIZZO SE TI STANNO BENE
        OK SE NO XXXXX TUOI.P.S.RUBARE E TRARRE PROFITTO
        DAL LAVORO ALTRUI NON E'
        DEMOCRAZIA!!!!!!!!Guarda che non hai ragione se urli di piu'.Qui ci sono in gioco i diritti di tutti anche tuo che strilli senza neanche sapere cosa vai a sostenere.Quando un giorno il tuo sito preferito verra' oscurato e tu ti chiederai cosa e' sucXXXXX... guardati allo specchio!
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: E meno male...

          Guarda che non hai ragione se urli di piu'.In passato non urlava. Probabilmente, ora urla per disperazione.... videoteca? negozio di dischi? ....maniscalco?
          • panda rossa scrive:
            Re: E meno male...
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Guarda che non hai ragione se urli di piu'.

            In passato non urlava. Probabilmente, ora urla
            per disperazione.... videoteca? negozio di
            dischi?
            ....maniscalco?Oppure gli si e' sciolto tutto il ghiaccio, nonostante siamo in pieno inverno.
      • master2 scrive:
        Re: E meno male...
        - Scritto da: Alberto Enghel
        MA VOLETE METTERVI IN QUELLE XXXXX DI TESTE CHE
        SE IO REALIZZO UN OPERA E LA REGISTRO NE SONO
        L'UNICO E INSINDACABILE PROPRIETARIO E IO E NON
        TU DECIDO I TERMINI DI UTILIZZO SE TI STANNO BENE
        OK SE NO XXXXX TUOI.P.S.RUBARE E TRARRE PROFITTO
        DAL LAVORO ALTRUI NON E'
        DEMOCRAZIA!!!!!!!!Guarda che non hai ragione se urli di piu'.Qui ci sono in gioco i diritti di tutti anche tuo che strilli senza neanche sapere cosa vai a sostenere.Quando un giorno il tuo sito preferito verra' oscurato e tu ti chiederai cosa e' sucXXXXX... guardati allo specchio!
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: E meno male...
        - Scritto da: Alberto Enghel
        MA VOLETE METTERVI IN QUELLE XXXXX DI TESTE CHE
        SE IO REALIZZO UN OPERA E LA REGISTRO NE SONO
        L'UNICO E INSINDACABILE PROPRIETARIONel momento in cui la vendi, l'opera non è più tua.Se non ti sta bene, tienitela per te, non venderla a nessuno.Non uscirtene dicendo che vendi licenze d'uso, quella roba non ha alcun valore legale perché se uno entra dal fornaio e compra un kg di pane esce col pane e non con la licenza d'uso perché non firma niente, così come se uno va da Mediaworld e compra un film esce con il film e non con la licenza d'uso perché non firma niente.
      • Giuda scrive:
        Re: E meno male...
        - Scritto da: Alberto Enghel
        MA VOLETE METTERVI IN QUELLE XXXXX DI TESTE CHE
        SE IO REALIZZO UN OPERA E LA REGISTRO NE SONO
        L'UNICO E INSINDACABILE PROPRIETARIO E IO E NON
        TU DECIDO I TERMINI DI UTILIZZO SE TI STANNO BENE
        OK SE NO XXXXX TUOI.P.S.RUBARE E TRARRE PROFITTO
        DAL LAVORO ALTRUI NON E'
        DEMOCRAZIA!!!!!!!!a parte che scrivi col maiuscolo e quindi stai alqualto sui coniglioni a parecchia gente ma sei anche poco intelligente a scrivere certe cose se non sai.. ergo o sei un videotechino o sei un iMbecille
      • Aria Fritta Vs Fuffa scrive:
        Re: E meno male...
        Tu sei proprietario solo della tua ignoranza e idiozia.
    • Picchiatell o scrive:
      Re: E meno male...
      - Scritto da: panda rossa
      E meno male che c'e' ancora qualcuno che si
      ricorda che il sultanato del bunga bunga e'
      ancora formalmente una
      democrazia.

      Attribuire ad un organo di servi quale e'
      l'agcom, il ruolo che istituzionalmente
      appartiene alla magistratura, sarebbe un altro
      passo nella direzione di un
      totalitarismo.

      Occorre assoluta garanzia, e, qualora vi siano
      dubbi circa l'attribuzione dei diritti di un
      contenuto, questo NON DEVE ASSOLUTAMENTE ESSERE
      OSCURATO, fino a che non si sia fatta
      chiarezza.

      Anzi, sarebbe molto bello se, quando un contenuto
      fosse soggetto a giudizio, compaia una sorta di
      bollino: "Attenzione, questo contenuto e'
      soggetto a controllo, e quindi potrebbe venire
      oscurato a breve: affrettatevi a fruirne, ed
      eventualmente mirrorate
      altrove!"Formalmente d'accordo , in pratica con questo sistema il diritto viene saltato a pie' pari ed UNA persona puo' decidere "autonomamente" di far sparire anche miliaia di siti in pochi secondi...resta oscuro come un privato possa decidere cosa e' lecito e cosa non lo e' in un paese "democratico" in cui esiste ancora una magistratura ......
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