Uno spot cartaceo nel nome di OpenOffice

Si sta chiudendo in queste ore con successo una colletta via Internet per far apparire una pagina pubblicitaria della suite aperta sulla versione newyorkese di Metro

Roma – Sono molti i contributi già arrivati a favore di un singolare sforzo collaborativo in rete per dare ad OpenOffice.org una maggiore visibilità sui media tradizionali: il sito di riferimento per la celebre suite software a codice aperto presto avrà una propria pagina pubblicitaria sulla versione newyorkese del quotidiano freepress Metro .

L’idea l’ha promossa Benjamin Horst di SolidOffice realizzandola insieme a quelli di Mac.com con una colletta web attivata grazie al celebre servizio Foundable , pensato appunto per dar vita a questo genere di operazioni.

La pagina pubblicitaria Per pubblicare la pagina, che presenterà in poche parole OpenOffice come suite multipiattaforma e il link al sito ufficiale, sono necessari 5mila dollari : tra quattro giorni la raccolta fondi terminerà ma mentre scriviamo l’obiettivo dei promotori è quasi raggiunto. Qualsiasi donazione in più che dovesse arrivare verrà devoluta al gruppo di sviluppo della suite aperta.

L’iniziativa ricorda da vicino, ed è infatti esplicitamente menzionata dagli organizzatori, una simile proposta di Mozilla Foundation che nel 2004 fece qualcosa di simile a favore del browser open source Firefox.

La pagina, come specifica BoingBoing , verrà pubblicata sulla pagina finale di Metro New York il 31 luglio. Si stima che il giornale sia letto ogni giorno da 450mila persone che, secondo i promotori dell’operazione, comprendono la fascia “giusta” di persone: giovani, benestanti e interessati. Se ne parla anche qui .

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  • Anonimo scrive:
    anche via skype
    il trasferimento file di skype dovrebbe essere crittato, no?
    • Anonimo scrive:
      Re: anche via skype
      - Scritto da:
      il trasferimento file di skype dovrebbe essere
      crittato,
      no?Hai detto bene. Dovrebbe.In realtà nessuno te lo può garantire, trattasi di software closed e fidarsi di un sw closed per la propria sicurezza è come consegnare nelle mani di uno sconosciuto documenti importanti.
  • Anonimo scrive:
    Soluzioni
    Ecco qui: http://punto-informatico.it/cerca.asp?s=waste&B=CERCA&t=5waste però è un po' fermo.i vari progetti legati al p2p sono tutti un po' fermi.collaborare, come nel governo dei propri paesi, e non lamentarsi perchè qualcun altro fa o non fa o come fa, sarebbe auspicabile, oltre che dignitoso.chi sa programmare potrebbe dare una manose possibile dare una mano con quel che si sa fare, magari solo cercando... qualcun altro che dia una mano :)
  • Anonimo scrive:
    Ma non è finita mica qui! Prossimamente:
    RIAA e MPAA se la prendono con le LAN di piccole aziende.RIAA e MPAA se la prendono con le connessioni USB.RIAA e MPAA se la prendono con le connessioni Bluetooth, musica dal cellulare all'auricolare.RIAA e MPAA se la prendono con chi tiene il volume dello stereo troppo alto, che i vicini sentono.RIAA e MPAA se la prendono con chi guarda la TV con le finestre aperte.Insomma, RIAA e MPAA se la prendono sempre ... e allora che se la prendano nel ****
  • Anonimo scrive:
    Questo è troppo !!!
    Vogliono anche controllare cosa passa per la mia lan ? Vogliono poter monitorarla, magari con un accsso speciale che bypassa il router ?Prego, accomodatevi. Accomodatevi a quel paese !
    • Alucard scrive:
      Re: Questo è troppo !!!
      - Scritto da:
      Vogliono anche controllare cosa passa per la mia
      lan ? Vogliono poter monitorarla, magari con un
      accsso speciale che bypassa il router
      ?

      Prego, accomodatevi. Accomodatevi a quel paese !Quel paese è l'usa :D
  • Anonimo scrive:
    Strane statistiche
    Che strani questi articoli ... Dicono sempre quanti files sono stati scambiati IN MENO e MAI quanti CD o DVD o VHS e simili sono stati venduti IN PIU' ! Mah ... contenti loro ...
  • Anonimo scrive:
    Sembrano quelli di Scientology ....
    Se le contano e se le cantano da soli, le loro caxxate.....E ci credono solo loro, come tanti fexxacchiotti...
  • Anonimo scrive:
    basta!
    Un'altra ennesima cavolata della RIAA e MPAA prendersela con le Lan delle università ma sveglia!!!Il materiale si passa attraverso dvd, pen drive, lettori mp3 sempre più capienti.Non sanno più cosa fare!e Poi se sono reti private come fanno a sapere cosa circola? Non esiste la privacy? (linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: basta!
      Ecco è arrivato il guastafeste!!!! NON dire ste cose in pubblico che ce le tassano anche quelle... No signori io incido a scalpello su lastre di pietra, musiche , spartiti e film pornazzi... tutto su pietra!!! pomice, cosi di tanto in tanto, posso formattarla. Fra poco non si potra parlare, sai via etere le parole viaggiano e qualcuno può copiarle...Tutta fuffa raga... tutta fuffa...
  • Anonimo scrive:
    Sarà ma...
    Non capisco proprio. Possibile chesi debba legare la diminuzione di vendite sempre alla pirateria?Da quando avevo 8 anni vedevo bancarelle vendere copie piratate di cassette musicali. Poi sono arrivati i primi CD a prezzi "accessibili". Questi prezzi sono schizzati alle stelle ed ho ridotto l'acquisto di CD. Incredibilmente con il P2P ho reinvertito la tendenza...Quindi dovrebbero citare il P2P non solo per i danni causati ma anche per i clienti "ritrovati"
    • uguccione500 scrive:
      Re: Sarà ma...
      Tutte caxxate quelle che sparano...devono demonizzare internet e la rete delle reti per trovare una scusa per entrarti liberamente in casa denunciando morti e mamme senza pc...Andassero un po' (anche solo un po') affakkulo sarebbe una mano santa per tutti...'STI STRONZI!- Scritto da:
      Non capisco proprio. Possibile chesi debba legare
      la diminuzione di vendite sempre alla
      pirateria?
      Da quando avevo 8 anni vedevo bancarelle vendere
      copie piratate di cassette musicali. Poi sono
      arrivati i primi CD a prezzi "accessibili".
      Questi prezzi sono schizzati alle stelle ed ho
      ridotto l'acquisto di CD. Incredibilmente con il
      P2P ho reinvertito la
      tendenza...
      Quindi dovrebbero citare il P2P non solo per i
      danni causati ma anche per i clienti
      "ritrovati"
  • pikappa scrive:
    Domanda
    Ma se gli studenti non scaricano da internet, e non comprano dischi, dove le prendono le canzoni da mettere in condivisione?
  • Anonimo scrive:
    Non so a voi...
    Ma a me tutto cio' ricorda l'epoca del proibizionismo... Poi si sa come e' andata a finire. Ma evidentemente in USA non hanno imparato la lezione.
  • Anonimo scrive:
    Intanto la KAD...
    ...recentemente mi totalizza oltre mille contatti invece dei circa soliti 800...Eh si, gli utenti sono stati proprio "sensibilizzati"!! (rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: Intanto la KAD...
      - Scritto da:
      ...recentemente mi totalizza oltre mille contatti
      invece dei circa soliti
      800...Allora ti batto... in kAd(u) prima dell'update avevo 2600 contatti............
      Eh si, gli utenti sono stati proprio
      "sensibilizzati"!!
      (rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Statistica 2
    Ma avete notato che non passa un numero di punto informatico (quindi praticamente una volta al giorno) in cui non ci siano di queste notizie con la riaa la mpaa la ciaa e via che mandano lettere a destra e a manca? Ma questa brava (mmm...) gente non ha niente di meglio da fare che buttare soldi in avvocati e battaglie che non fanno altro che aumentare le loro spese e quindi di conseguenza far aumentare il prezzo di dischi e film?Io ritengo che se i cd venissero venduti in negozio a 5 - 8 euro, la pirateria sarebbe già finita. Ma finche si devono pagare 20 - 25 euro per 12 canzoni, di cui magari la metà fanno schifo, vorrei sapere da lor signori la stima di quanti (ad esempio) studenti con reddito zero andrebbero a comprare il cd.
  • Anonimo scrive:
    Statistica
    Se la statistica non è un opinione, la frase:"chi scarica file musicali dalla rete tende a ridurre i propri acquisti di musica e che questo succede almeno nel 30 per cento dei casi." si può tranquillamente leggere come: "nel 70% dei casi chi scarica mantiene costante o aumenta i propri acquisti di musica".ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Statistica
      io avevo letto uno studio in cui si riportava come risultato finale qualcosa del genere: i maggiori acquirenti di musica e film sono anche quelli che scaricano su p2p; chi scarica di solito investe più soldi nell'acquisto di musica/film.In pratica chi scarica, e naturalmente se lo può permettere, poi acquista quei prodotti che secondo lui sono di qualità e meritano l'investimento.Il problema non è che le major vogliono eliminare il p2p, ma il problema è che le major vogliono impadronirsi di questa tecnologia e gestirla solo loro. Vogliono ottenere i massimi guadagni da un qualcosa che non gli appartiene ed impedendone l'uso a tutti gli altri "concorrenti".Una situazione analoga si era avuta con l'introduzione dei videoregistratori. All'epoca le major avevano fatto causa alle case che costruivano e vendevano i videoregistratori, "stracciandosi le vesti" e dichiarando che se non si bloccava tale tecnologia, allora tutto il sistema di produzione sarebbe fallito. Allora i giudici avevano deciso per la legalità del mezzo e non mi sembra che nessuna di loro sia fallita.Peccato che attualmente i maggiori introiti per queste major arrivino proprio da questa tecnologia e suoi derivati.Ora stanno facendo la stessa cosa con il p2p, internet, il controllo dei PC mediante il trusting compiuting, ... solo che vogliono diventare i proprietari di tutto per poter controllare tutto ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Statistica
        - Scritto da:
        solo che vogliono
        diventare i proprietari di tutto per poter
        controllare tutto
        ...E non c'é dubbio che ci riusciranno.
  • Anonimo scrive:
    Soluzione: canone sulla connessione
    MANIFESTO PER IL CANONE SULLA CONNESSIONE!Il copyright è morto. Era chiaro dal momento in cui il primo bit fu trasferito da un mainframe all'altro.Era solo questione di tempo prima che la naturale evoluzione, ovvero il pagamento di un canone, sostituisse l'anacronistico prezzo sulla copia, che oggi ha meno senso delle carrozze a cavalli.Qualcuno dice che il canone uguale per tutti è ingiusto perché i cantanti più bravi verranno pagati allo stesso modo di quelli che non ascolta nessuno.Beh, è falso! La rivoluzione di internet ha portato anche la possibilità di monitorare la diffusione di un file sulle reti p2p, e quindi di pagare i cantanti in proporzione a quante persone scaricano i loro pezzi.Di fatto la situazione per i cantanti non cambierà per nulla, verranno sempre pagati in proporzione al successo del loro pezzo.E chi sostiene che il conteggio dei download possa essere falsato da download fasulli messi in opera solo per far salire lo share, non tiene conto di un semplice fatto: la stima dei download verrebbe fatta su un campione controllato, come con l'audience, dove volontariamente le persone rinunciano all'anonimato e comunicano la propria identità. Il funzionamento quindi sarebbe identico a quello dell'auditel.Quindi diciamola la verità: quelli che non vogliono che questo accada sono le terze parti, le compagnie discografiche e cinematografiche, che non potranno più rubare soldi agli autori e intascarsi il 70% dei guadagni.In sostanza, SONO OBSOLETE E LO SANNO.Appoggiate e diffondete questo manifesto il più possibile!
    • Anonimo scrive:
      Re: Soluzione: canone sulla connessione
      Ma per te Internet e solo per musica e film ?Che tristezza....Una cosa piu giusta è TU che vuoi musica e film paghi e a noi che non ne frega niente gratis!Che ne dici ?Piuttosto punterei su una doppia rete o accessi a pagamento, chi ci entra paga.La rete deve rimanere LIBERA !!! accessibile a tutti, compresi gli sprovveduti e anche per quelli che non hanno un Papà che sgancia...
      • Anonimo scrive:
        Re: Soluzione: canone sulla connessione

        Piuttosto punterei su una doppia rete o accessi a
        pagamento, chi ci entra
        paga.
        perfetto, bella idea, peccato che l'abbiano già tirata fuori al congresso USA e si chiama 'principio di non neutralità della rete'. credi che poi gli isp investiranno più sull'infrastruttura delle tua 'rete libera'? Mi viene in mente che tutta questa storia della RIAA etc. abbia proprio questo scopo. Mi dispiace ma sei in piena sindrome di Stoccolma
        • Anonimo scrive:
          Re: Soluzione: canone sulla connessione
          No! intendo dire che, se voglio scaricare musica e film, che facciano pure una soluzione tipo canone, ma che non vengano a rompere verso tutti quelli che vogliono utilizzare internet per informare, per giocare, per contatto o per semplicemente fare della pubblicità per il loro negozietto, perché dovrebbero punire tuttia questa gente per 4 persone che fanno uso del download principalmente per poter dire all'amico "io ce l'ho" ?Perché questa gente dovrebbe pagare un canone indirizzato al diritto d'autore se vogliono solo navigare, vedere posti, prenotare vacanze o fare i propri pagamenti ?Prima di appoggiarti su tesi tipo "sindrome di stoccolma", togliti gli auricolari, alzati che è ora di far qualcosa in questa bella giornata e rifletti un po.Perché pagare un canone ? non paghi già per la connessione ? o sei uno di quelli che vive sulle spalle di papà ?Niente è regalato nella vita, ogniuno ha il diritto di ricevere l'equivalente del suo lavoro, piuttosto che un canone, che non andrà a chi il lavoro lo ha fatto ma a degli enti che lucrano appoggiandosi alla politica.
          • Anonimo scrive:
            Re: Soluzione: canone sulla connessione
            Non stavo assolutamente appoggiando l'idea del canone, dicevo che la soluzione di una rete diversificata a pagamento per contenuti multimediali è una cura peggiore del male. Personalmente se mi piace qualcosa da vedere o sentire (ed è sempre + raro) lo compro e disprezzo, e non per un fatto morale, questi collezionisti di bytes che passano giornate a scaricare.
          • Alucard scrive:
            Re: Soluzione: canone sulla connessione
            - Scritto da:
            Non stavo assolutamente appoggiando l'idea del
            canone, dicevo che la soluzione di una rete
            diversificata a pagamento per contenuti
            multimediali è una cura peggiore del male.
            Personalmente se mi piace qualcosa da vedere o
            sentire (ed è sempre + raro) lo compro e
            disprezzo, e non per un fatto morale, questi
            collezionisti di bytes che passano giornate a
            scaricare.E chi non ha la possibilità economica?Sai a me interesserebbero certi libri abbastanza costosi di fisica ma purtroppo, come dite voi, non possono pagare tutto mammà e papà e quindi sono costretto a diventare un "collezionista di bytes".Ma certo, meglio rimanere ignoranti che fare i piratoni.Nel caso di alcune cose però potrei darti ragione. Per esempio i soliti cd truzzettoni di coi tormentoni dell'estate, quelli sono assolutamente superflui e non contribuiscono affatto alla crescita dell'individuo, sono oggetti di puro, e pessimo, intrattenimento.In pratica non facciamo di tutta l'erba un fascio perchè tu non puoi sapere se la mia collezione di bytes è composta da libri di letteratura e di fisica o da mp3 di tormentoni.
        • Anonimo scrive:
          Re: Soluzione: canone sulla connessione
          " credi che poi gli isp investiranno più sull'infrastruttura delle tua 'rete libera'? "E un mercato che tira sempre di piu.L'utente vuole poter accedere alla rete senza dar conto a nessuno, un'ISP ha interesse ad aver tanti utenti e non tanti mp3 da gestire, perché costa, dunque la soluzione per questi ultimi è un canone che copra le spese di gestione e tasse d'autore.Un ISP vive sulle connessioni, meno costano piu gente s'allaccia.Voglio vedere gli ISP che in piu della connessione aggiungono un canone, che costo al privato vuoi che ne venga fuori? per poi che cosa? permetterti di scaricare legalmente l'ultimo di gigi d'alessio?Connesione + canone per per scaricare mp3 a manetta ? che te ne fai ? accendi la radio mentre navighi , ti costa meno e funziona anche a pc spento.
    • Anonimo scrive:
      Re: Soluzione: canone sulla connessione
      - Scritto da:
      E chi sostiene che il conteggio dei download
      possa essere falsato da download fasulli messi in
      opera solo per far salire lo share, non tiene
      conto di un semplice fatto: la stima dei download
      verrebbe fatta su un campione controllato, come
      con l'audience, dove volontariamente le persone
      rinunciano all'anonimato e comunicano la propria
      identità. Il funzionamento quindi sarebbe
      identico a quello
      dell'auditel.Che è appunto una truffa che dà immenso potere a poche persone.Quanto impiegherebbero il 'cugino' di chi ha l'apparecchio e fare un album suo?Cosa succederebbe se i possessori dell'audience si mettessero d'accordo?
      Appoggiate e diffondete questo manifesto il più
      possibile!Io non voglio merda nel mio PC.Io non voglio pagare un centesimo di più perchè tu e altri scaricate merda sul vostro PC.
  • Anonimo scrive:
    L'unico sistema per risolvere la ..
    ... faccenda, sta nel vietare il copyright, ma promuovere solo l'opensource GNU. Quando tutto sarà libero, loro saranno morti. Ma parlo di divieti che imponga a loro, qualora si mettono a strimpellare musica nei bar, multe salate."Qui solo musica libera".
  • Anonimo scrive:
    RIAA & MPAA
    RIAA & MPAA sono 2 associazioni a delinquere di mafiosi strozzini che devono essere messe al bando.
  • Anonimo scrive:
    Qualcosa non quadra....
    Uno sharing senza scopo di lucro che secondo gli industriali è però causa di danni imponenti alle casse del settore.Non so, ma c'è qualcosa che non mi torna in questa frase.... :$
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualcosa non quadra....
      - Scritto da:
      Uno sharing senza scopo di lucro che
      secondo gli industriali è però causa di danni
      imponenti alle casse del
      settore.

      Non so, ma c'è qualcosa che non mi torna in
      questa frase....
      :$Loro sono gli unici a parlare di "danni economici" prima ancora di aver venduto il prodotto.
      • Guybrush scrive:
        Re: Qualcosa non quadra....
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Uno sharing senza scopo di lucro che

        secondo gli industriali è però causa di
        danni

        imponenti alle casse del

        settore.



        Non so, ma c'è qualcosa che non mi torna in

        questa frase....

        :$

        Loro sono gli unici a parlare di "danni
        economici" prima ancora di aver venduto il
        prodotto.Eh si.Se copio un film preso a noleggio per 2 eur, invece di spendere 10 volte tanto (se va bene) vuol dire che ho causato 18 euro di danni.Se faccio questa operazione 100 volte l'anno ho sottratto 1800 euro dai loro sudati guadagni.Se a fare cosi'sono 10.000 persone la perdita diventa 18.000.000 e se a comportarsi cosi' sono 1.000.000 di persone, vabbe' avete capito.A questo punto la major incazzosa tira fuori i soldi e si compera una legge che vieta il noleggio.Cosi' quel 1.000.000 di persone che ogni anno tirava fuori 200.000.000euro in noleggi... non tira fuori piu' una ceppa, limitandosi a godere dei film presi a prima del proibizionismo o prendendo qualcosa dal venditore sul lenzuolo dietro l'angolo.E' bello vedere certa gente impegnarsi per scavare una bella buca.
        GT
        • Anonimo scrive:
          Re: Qualcosa non quadra....
          Eh già...se io scarico software/film/musica per un valore commerciale di 200.000 euro questa è sicuramente la perdita per chi detiene i diritti.Ineccepibile.Ma aspettate un momento... io non non ho neppure 1000 euro... mhhh...Qualcuno mi deve spiegare dove si vorrebbero trovare i rimanenti 199.000 euro... li creiamo dal nulla? (rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Ma perchè
    Non puppano?
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