Uno standard per studiare i cellulari

Sono pericolosi? Danneggiano la salute? Team di ricercatori in tutto il mondo cercano una risposta chiara. Da oggi lo potranno fare adottando parametri condivisi


Ginevra – Molti sono i dubbi dei consumatori sul reale impatto dei telefoni cellulari sulla salute e moltissimi sono gli studi già condotti sulla loro potenziale pericolosità, tutti peraltro privi di conclusioni convincenti in modo definitivo. Per contribuire alle ricerche sui telefonini è scesa in campo nientemeno che la International Electrotechnical Commission (IEC) .

La IEC, organismo che definisce standard utilizzati oggi in alcune delle più diffuse tecnologie in circa cento paesi, ha infatti raccolto l’invito dei ricercatori per la definizione di parametri standard per eseguire i test necessari alle ricerche sui cellulari.

“Gli scienziati – hanno spiegato i responsabili IEC – stanno ancora discutendo sugli effetti a lungo termine dei telefonini, in particolare di quelli sul cervello”. Hanno anche sottolineato come l’industria, che ha sempre evidenziato come gli studi fin qui condotti non dichiarino la pericolosità dei cellulari, sia stata in prima fila nel chiedere alla IEC la definizione di parametri per la ricerca, come ad esempio il posizionamento degli apparecchi e la loro distanza dalla testa nel corso degli esperimenti oppure i metodi di rilevazione.

L’iniziativa della Commissione elvetica potrebbe secondo gli esperti agevolare non solo i team di ricerca impegnati su questi progetti ma soprattutto dare la possibilità agli scienziati di scambiarsi rapidamente informazioni sui progressi ottenuti: utilizzando gli stessi standard di ricerca, infatti, la comparazione dei diversi risultati dovrebbe rivelarsi assai più agevole accelerando così – questa è la speranza – il raggiungimento di una parola definitiva sulla questione.

Negli ultimi anni gli studi di settore hanno evidenziato soltanto delle possibilità, ovvero che i cellulari possano nuocere ai bambini , danneggiare il DNA , ridurre i tempi di risposta del cervello e persino portare al passaggio di proteine dannose nel cervello attraverso il danneggiamento della barriera emato-encefalica .

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  • Frankk scrive:
    A Roma si paga con SMS
    Proprio oggi alla radio hanno annunciato che sta partendo a Romaun servizio che ti permette di pagare il biglietto dell'autobus e della metro con un sms.Peccato che al prezzo del biglietti ci devi sommare quello dell'sms... :
  • Anonimo scrive:
    che novità!?
    In finlandia la metro già si paga col cellulare...
  • Anonimo scrive:
    a Torino...
    ...da anni, se fai l'abbonamento annuale alla metropolitana, ti danno in omaggio un orologio Swatch con RFID che ti permette l'accesso alla rete di trasporto; in ogni stazione, inoltre, ci sono dei "chioschi" gestiti da un consorzio delle principali banche cittadine, che, sempre via RFID, permette di "ricaricare" lo Swatch ed usarlo anche per fare acquisti, in tutti i negozi interni ed anche nei bar e negozi nei pressi delle uscite della metropolitana (ovviamente se hanno stipulato l'apposita convenzione con i gestori del servizio).Dunque, nulla di nuovo sotto il sol levante!
  • Anonimo scrive:
    La Swatch lo fa già con lo Snowpass
    che può essere usato non solo per gli skipass. Ed è più comodo da passare vicino ad un lettore di un telefonino!
  • Anonimo scrive:
    Re: Anche in Germania ...
    Sarebbe meglio poter citare casi italiani.. ma la Germania almeno è sempre più vicina del Giappone!!;)
  • Anonimo scrive:
    Intanto in Italia....
    ... mancano sia i metro e sia i treni :D
  • The_GEZ scrive:
    Re: intanto nel metro a Milano........
    Ciao Anonimo !
    Serve per creare posti di stipendio pagati
    da.. indovina chi? :DIn Jap i "controllori" nel senso che intediamo noi in metropolitana non ci sono dato che il bigletto ti serve sia per entrare che per uscire (si paga in funzione della distanza percorsa).E comunque posso assicurare che per quanto riguarda la creazione di posti di lavoro "inutili" i Jap non li batte nessuno.(a Tokyo ho trovato una copisteria aperta 24/24h !!!)
  • The_GEZ scrive:
    Re: intanto nel metro a Milano........
    Ciao Anonimo !
    vero, pero' in UMTS prende che e' una
    meraviglia... mah... paradossi...Con che operatore ?Io ho un Nokia 6630 che riceve praticamente tutto (UMTS, EDGE, GPRS, GSM) e sim Vodafone ma in metrò a Milano non prende una mazza ....
  • The_GEZ scrive:
    Re: intanto nel metro a Milano........
    Ciao !Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    il problema è che noi siamo nella

    normalità :s ....il Giappone
    è

    decenni avanti :


    secondo me, meglio la normalità.
    Forse perché non son più
    giovanissimo e troppe volte ho visto
    entusiasmi con esiti finali dubbiosi.io sono stato un bel pò in Giappone ....MEGLIO IL GIAPPONE !:D
  • Anonimo scrive:
    Re: Il Suica e' una carta di credito

    Non c'e' alcun bisogno di tirare la tessera
    fuori dal portafoglio, basta transitare
    attraverso i normali cancelli e la sua
    presenza viene rilevata automaticamente (non
    so' pero' se e' un chippeto radio o cosa).In realtà i giapponesi la tengono in una finestra di plastica sul portafoglio che viene appoggiato su un lettore presente sui cancelli.Jorge
  • Anonimo scrive:
    Re: intanto nel metro a Milano........

    Cosa interessante in questo periodo il metro
    milanese è pieno di controllori che
    prima di uscire dalla stazione controllano
    il biglietto. In giappone hanno il biglietto
    elettronico, noi abbiamo le guardie che
    controllano il biglietto cartaceoServe per creare posti di stipendio pagati da.. indovina chi? :D
  • Anonimo scrive:
    Re: e in svizzera...
    - Scritto da: Anonimo
    pagano le lattine di coca-cola al
    distributore con il telefonino!E questo da quando sarebbe scusa?che vi sia il webstamp ok...ma quello che dici tu
  • Anonimo scrive:
    e in svizzera...
    pagano le lattine di coca-cola al distributore con il telefonino!
  • Anonimo scrive:
    Re: intanto nel metro a Milano........
    vero, pero' in UMTS prende che e' una meraviglia... mah... paradossi...
  • Anonimo scrive:
    Re: intanto nel metro a Milano........
    - Scritto da: Anonimo
    il problema è che noi siamo nella
    normalità :s ....il Giappone è
    decenni avanti :secondo me, meglio la normalità.Forse perché non son più giovanissimo e troppe volte ho visto entusiasmi con esiti finali dubbiosi.
  • Anonimo scrive:
    Anche in Germania ...
    Anche in Germania, come riportato "ieri" su i-dome.comhttp://www.i-dome.com/docs/index.phtml?_id_articolo=8113"La prima dimostrazione dal vivo di ticketing per i trasporti pubblici basata su NFC coinvolge la rete di autobus locali della città di Hanau, vicino a Francoforte, in Germania."
  • maurello scrive:
    Alcune informazioni errate...
    Saluti, vivo in Giappone da parecchio tempo. La SUICA card e' presente dal 2002 e consiste in una carta magnetica equipaggiata con un chip RFID ricaricabile o con funzioni di carta di credito. E' un sistema criptato che richiede un tempo di calcolo elevatissimo anche con un sistema distribuito. Inoltre la chiave cambia periodicamente. Qui ci son fior di hacker, ma nessuno e' riuscito a decriptare "in tempo" (prima del cambio chiave) il codice di protezione.Per quanto riguarda il Felica chip. Il sistema entrera' in fase di test il primo di marzo 2005 per i soli cellulari di fascia alta NTT Docomo. Come specificato nell'articolo il lancio definitivo avverra' in gennaio del prossimo anno.
  • Anonimo scrive:
    Anguria...
    Abito in Giappone, a Tokyo, da 3 anni.La suica (anguria) e' una carta ricaricabile per le linee di treno statali (JR). Molto comoda perche' non occorre inserirla nel cancelletto di uscita, ma basta avvicinarla ad un lettore ottico.Da un anno a questa parte (circa) puo' essere usata come carta prepagata per fare acquisti nei negozi all'interno delle stazioni.Esiste anche la versione "carta di credito" che puo' essere utilizzare per ogni spesa.Il cellulare puo' gia' essere utilizzato per fare acquisti (funziona anche con le macchinette del caffe') e anche come lettore di "barcode" per verificare l'autenticita' di documenti cartacei.
  • Anonimo scrive:
    Il Suica e' una carta di credito
    IMHO avete cannato il nome del servizio, per quanto ne so' il SUICA e' il nome di una specie di carta di credito che puo' essere usata anche per pagare l'ingresso sulle linee ferroviarie e metropolitane. Ed in Giappone l'usavano gia' almeno due anni fa'. Non c'e' alcun bisogno di tirare la tessera fuori dal portafoglio, basta transitare attraverso i normali cancelli e la sua presenza viene rilevata automaticamente (non so' pero' se e' un chippeto radio o cosa).
  • Anonimo scrive:
    si vabbe'...
    Tutto bello eh :D ma gia' vedo i tizi che trovano il sistema di raggirare sto coso... Bella tecnologia ma a mio avviso molto pericolosa..
  • Anonimo scrive:
    Re: intanto nel metro a Milano........
    Cosa interessante in questo periodo il metro milanese è pieno di controllori che prima di uscire dalla stazione controllano il biglietto. In giappone hanno il biglietto elettronico, noi abbiamo le guardie che controllano il biglietto cartaceo
  • Anonimo scrive:
    Re: intanto nel metro a Milano........
    - Scritto da: Anonimo
    non c'è neanche il segnale GSM e
    siamo nel 2005, cosa aspettano a coprire il
    metro ? Tra l'altro servirebbe anche per
    incrementare la sicurezza e nelle situazioni
    d'emergenza.il problema è che noi siamo nella normalità :s ....il Giappone è decenni avanti :
  • Anonimo scrive:
    intanto nel metro a Milano........
    non c'è neanche il segnale GSM e siamo nel 2005, cosa aspettano a coprire il metro ? Tra l'altro servirebbe anche per incrementare la sicurezza e nelle situazioni d'emergenza.
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