Uno stormo di... microcomputer

Un giovane ricercatore di Padova ha creato degli insoliti volatili elettronici in grado di planare in gruppo. Sfruttano Bluetooth e sono minuscoli server Linux
Un giovane ricercatore di Padova ha creato degli insoliti volatili elettronici in grado di planare in gruppo. Sfruttano Bluetooth e sono minuscoli server Linux


Londra – Viaggiano a velocità prossime ai 200 chilometri orari : sembrano piccoli elicotteri, ma in realtà sono dei sofisticatissimi computer basati su Linux, equipaggiati con Bluetooth e server http. Questi insoliti volatili sono in grado di formare veri e propri stormi, muovendosi in maniera autonoma oppure comandati da una stazione base.

Il progetto si chiama UltraSwarm e nasce dall’iniziativa di un giovane ricercatore italiano, Renzo De Nardi , trasferitosi all’ Università dell’Essex dopo aver conseguito la laurea in Italia. Recentemente presentato in occasione dell’ IEEE Swarm Intelligence Symposium , UltraSwarm è pensato per l’uso in ambienti interni. Le applicazioni pratiche sono pressochè infinite: dotato di telecamera integrata, ciascun robot potrà essere destinato al trasporto d’oggetti così come alla sorveglianza .

Il sistema, basato su minicomputer Gumstix , mira alla creazione di elicotteri miniaturizzati dotati di “intelligenza a stormo”: il calcolo in parallelo effettuato da grandi gruppi di microrobot. Le ricerche di Renzo De Nardi sono state fondamentali per lo sviluppo del prototipo di questi veri “computer volanti”, che traggono ispirazione dal simile progetto GrindSwarms .

Sfruttando i dispositivi Bluetooth, i robottini (chiamati Proxflyer ) si allacciano l’uno all’altro, creando una piconet basata su connessioni a brevissima distanza. Una volta effettuata la connessione, ciascun singolo elicottero condivide le proprie risorse e la propria potenza di calcolo con tutti gli altri membri dello stormo. Le future incarnazioni di questi aviorobot potranno addirittura contare su protocolli di comunicazione wi-fi, aumentandone esponenzialmente le potenzialità.

Tommaso Lombardi

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17 05 2005
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