US Army, videogiochi d'arruolamento tra negozi e fast food

Un immenso centro dotato di simulatori di videogame bellici in un centro commerciale: questa la proposta dell'Esercito statunitense per invogliare sempre più cittadini a servire il Paese

Roma – Da tempo lo zio Sam si avvale di concentrati tecnologici come i videogame per invogliare sempre più giovani statunitensi ad arruolarsi nell’esercito. La decisione di costruire un paradiso virtuale della simulazione bellica, invece, è ben più recente. È così che in un centro commerciale di Philadelphia, lo US Army ha aperto un apposito spazio per fornire ai cittadini il brivido dell’azione diretta sul campo di battaglia e, magari, invogliare qualcuno a passare dall’esperienza virtuale a quella reale.

l'insegna del centro videoludico Il padiglione dell’esercito, intitolato Army Experience Center , mette a disposizione degli avventori ben 1400 metri quadri pieni di qualsiasi gioco sparatutto e i simulatori di un Humvee , di un elicottero Apache AH-64 e di un Black Hawk , nonché titoli molto accattivanti come Rainbow Six: Vegas . Nel centro opera uno staff di circa 22 persone, rigorosamente in borghese, pronte a carpire e concretizzare l’interesse delle possibili reclute, fornendo loro materiale informativo, questionari da compilare e, se richiesto, un ulteriore appuntamento con un recruiter per approfondire la reciproca conoscenza.

La struttura, costata ben 13 milioni di dollari, è posta all’interno del centro commerciale Franklin Mills ed è stata inaugurata lo scorso agosto, inglobando le funzioni di cinque centri più piccoli dislocati in varie zone dell’area di Philadelphia. Per poter giocare è necessario compilare un questionario e creare una tessera. Svolta questa formalità, è possibile immergersi in piogge di proiettili, esplosioni e via dicendo. Ma non di soli proiettili si vive: nello sconfinato centro videoludico trovano posto anche videogame dedicati allo sport, tra cui spicca Madden Football .

Com’è logico pensare, un simile arsenale videoludico tende ad attirare non solo chi ha un vero interesse ad arruolarsi, ma anche i patiti dei videogame. Gli organizzatori ne sono ben consci e, se non si verificherà il boom degli arruolamenti, punteranno ad un’opera di informazione e promozione delle attività e delle possibilità lavorative dell’Esercito. “Di sicuro vogliamo che nuovi cittadini intraprendano la carriera nell’esercito, ma non è di certo la nostra priorità assoluta” dichiara il sergente Jennings. “In molti credono che arruolarsi nell’esercito significhi essere destinati a morte certa in Iraq. Il nostro compito è anche quello di dimostrare che in Esercito c’è molto di più che utilizzare un’arma. Se la gente verrà qui ed imparerà qualcosa senza arruolarsi, per noi sarà comunque un dato positivo”.

Sino ad ora sono state arruolate 35 nuove reclute dal centro multimediale. Se la strategia riscuoterà successo, il progetto sarà ampliato in nuove zone. In particolare, stando a quanto dichiarato dagli esponenti dell’esercito, un incremento alla corsa per le divise potrebbe essere favorita dalla crisi economica.

Vincenzo Gentile

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  • 3my78 scrive:
    bah...
    Mi sembra tanto il solito pretesto per convincere l'opinione pubblica mentre il fine è solo quello della censura e del controllo.http://3my78.blogspot.com/
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