USA, autore pirata se stesso

E' più semplice che digitalizzare l'intero volume. Per gli scrittori, dice, è la strada da seguire

Roma – Michael Stackpole , noto scrittore sci-fi statunitense, ha ammesso aver autopiratato una sua opera poiché, necessitando di una copia digitalizzata, aveva deciso che fosse più rapido scaricare direttamente un file piuttosto che perdere tempo a sottoporre il libro allo scanner.

Nel fare questa confessione Stackpole ha anche espresso il suo pensiero circa la pirateria online: “Quelli che scaricano i torrent dei miei libri non li comprerebbero mai – ha spiegato l’autore – non mi stanno rubando nulla”.

Stackpole è convinto che gli scrittori debbano adeguarsi, modellando il proprio lavoro sui nuovi sistemi di comunicazione che stanno progressivamente avvicinando produttori e consumatori, eliminando faticosamente gli ostacoli che vi si frappongono. La soluzione, secondo lui, sta nella pubblicazione delle opere direttamente sulla Rete .

A conferma delle sue convinzioni è intervenuto in un seminario tenutosi a Columbus (Ohio) intitolato Writing in the post-paper era , ricordando di essere stato il primo autore a scrivere opere distribuibili attraverso l’App Store per iPhone. (G.P.)

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • auz scrive:
    social network (of idiots)
    considerando che il 90% degli utenti di internet (98% in caso di social network) lo freghi ancora con "Non è uno scherzo, hai vinto una BMW, clicca qui" o "Clicca qui per le ragazze più maiale della rete" direi che il numero degli infetti è destinato a salire notevolmente
  • Eretico scrive:
    Un piccolo dubbio...
    ... Attualmente la versione aggiornata dell'antivirus Kaspersky dovrebbe essere in grado di bloccare Koobface in tutte le sue forme. .... Guarda caso solo Kaspersky è in grado di bloccarlo. In tutte le sue forme eh ? E, sempre puta caso, Kaspersky è un azienda russa e, ma non sia mai e non me ne vogliano, guarda caso i migliori realizzatori di worm e relative botnet sono russi. Hummm, ma non è che questo "social worm" se la canta e se la suona tutto da solo ? Non so se mi sono spiegato...Certo che attaccare un social network è proprio un idea geniale. Sai la massa di gonzi che tiri all'amo ? Magari, un domani, non tanto remoto, avremo dei "social worm" che si spacceranno per utenti veri e propri con tanto di comportamenti prestabiliti (intelligenti o quasi, ma in social network non che ce ne voglia molta di intelligenza) e tenteranno di tutto per indurti a rivelare le tue informazioni confidenziali per poi girarle a chi di dovere.Interessante...
    • Fabius scrive:
      Re: Un piccolo dubbio...
      Da tempo si dice che a creare i malware sono proprio i produttori di software di sicurezza, proprio per mantenersi il mercato...Per quanto riguarda le Intelligenze Artificiali, chi ci dice che già non esistano?Magari un doretta82 (cfr. MSN) migliorato...
      • rotfl scrive:
        Re: Un piccolo dubbio...
        - Scritto da: Fabius
        Da tempo si dice che a creare i malware sono
        proprio i produttori di software di sicurezza,
        proprio per mantenersi il
        mercato...Tra i dementi si', si dice questo.
      • Domokun scrive:
        Re: Un piccolo dubbio...
        Da tempo si dice e si pensa, ma nessuno è mai stato in grado di confermarlo.Per quanto riguarda doretta... dubito che in tanti ci cascherebbero, ce n'è ancora parecchia di strada da fare per un bot semi-senziente :D
Chiudi i commenti