USA, Blackberry alla riscossa

La canadese RIM piazza la zampata vincente nell'ultimo trimestre: supera tutti, iPhone compreso, e si piazza in cima alla classifica degli smartphone più venduti. E nel frattempo fa pure amicizia con HP

Roma – Sua maestà iPhone, il telefono dei grandi numeri di Apple è stato spodestato: ad effettuare il golpe è stata la canadese Research In Motion , azienda che produce la fortunata serie di Blackberry e che è tornata a detenere la leadership in termine di vendite nel mercato nordamericano con ben 3 telefoni piazzati nella top five. A rendere possibile ciò è una vantaggiosa promozione offerta tra febbraio e marzo da Verizon. Ma il vero punto di forza di RIM sembra essere quello di aver siglato accordi con più operatori. Nonostante il successo ottenuto, RIM non pare intenzionata a fermarsi: l’azienda ha annunciato di aver siglato una partnership con HP, volta a fornire una maggiore gamma di servizi per i propri dispositivi.

I dati delle vendite relative al primo quadrimestre dell’anno sono stati analizzati e diffusi da NPD Group e vedono come padrone incontrastato del mercato USA il Blackberry Curve, che ha subito un incremento delle vendite pari al 15%, a discapito dell’iPhone che sembra allentare la sua morsa, cedendo ben 10 punti percentuali e scivolando al secondo posto. Terzo classificato sul podio è il primo dispositivo touch screen della casa canadese, ovvero lo Storm, mentre il quarto posto se lo è aggiudicato il Blackberry Pearl. Quinto e ultimo posto per l’outsider Android che, nonostante le scoppiettanti previsioni per il 2009, paga ancora il fatto di essere distribuito al momento solo sul G1 di HTC.

Va comunque precisato che, ai fini dei piazzamenti, è risultata molto influente la campagna promozionale indetta dal 6 febbraio al 31 marzo da parte di Verizon, che ha proposto un vero e proprio “prendi due, paghi uno”: ad ogni dispositivo acquistato tramite la sottoscrizione di un abbonamento della durata di 24 mesi, Verizon ne affiancava un secondo (sempre soggetto a 2 anni di contratto) senza alcun costo aggiuntivo. Nonostante sia facile ipotizzare che sia stata proprio questa promozione a sancire la vittoria di Curve, va detto che in questo caso Apple paga l’aver dato il suo unico dispositivo (in entrambe le sue edizioni) in esclusiva per AT&T, mentre i dispositivi di RIM figurano nei listini di numerosi provider. Il vincitore della classifica, ad esempio, può essere associato ai piani in abbonamento di ben quattro provider diversi.

Inoltre, non va sottovalutato che Apple detiene un parco telefoni di soli due modelli, ridotti in seguito ad uno, iPhone 3G, dal momento che il primo iPhone è stato ufficialmente ritirato dal commercio. In questo caso Apple è svantaggiata dal minor numero di dispositivi sul mercato e, in generale, alla lentezza dell’azienda di Cupertino nell’avvicendare i suoi dispositivi. Di sicuro, visto l’alto tasso di popolarità detenuto da iPhone, le cose potrebbero cambiare già entro la fine del 2009, periodo in cui il terzo iPhone potrebbe essere già venduto sul mercato statunitense. Senza contare, infine, tutte le promesse fatte da Google per Android.

Nel mentre, RIM continua per la sua strada approfittando del momento favorevole: oltre ad aver confermato quello che da molti viene già definito il successore dello Storm, quindi il secondo dispositivo touch screen della serie Blackberry, l’azienda canadese ha da poco annunciato di aver siglato una partnership con HP, volta a iniettare nuove soluzioni software nei dispositivi di RIM. Tra queste spiccano soprattutto i servizi HP CloudPrint for BlackBerry , che permetterà di stampare foto e documenti attraverso il web ed una stampante abilitata al servizio e HP Operations Manager , in grado di gestire le diverse soluzioni offerte per gli smartphone di RIM, tra cui il noto server email.

Vincenzo Gentile

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  • active_ingredient scrive:
    una legge del 1914?
    ma dai, cacchio, siamo nel 2009 e il mondo e' cambiato parecchio...e poi c'e' qualcosa chiamato co-operative competition. e cioe' la possibilita' di collaborare tra individui (o aziende) mantenendo la propria identita' competitiva ma collaborando su alcuni aspetti.a me i giudici comunisti stan proprio sulle scatole! :D
    • pabloski scrive:
      Re: una legge del 1914?
      - Scritto da: active_ingredient
      a me i giudici comunisti stan proprio sulle
      scatole!
      :De aggiungo i giornalisti comunisti, i magistrati comunisti, i politici comunisti, i cattocomunisti, i preti vestiti da comunisti e i comunisti vestiti da preti, i gatti col pelo rossiccio, i rossi malpelo, il minio, i perizoma rossi delle veline e la banda inferiore rossa del monitor lg m237wd :Dmi consenta :D :D
  • pizza margherita scrive:
    mi vien d ridere
    se l'antitrust americano andasse a dare un'ochiata alla "mappa del potere" che anche beppe grillo linka dal suo blog, farebbero un colpo.altro che un paio di poltrone in comune...
    • FinalCut scrive:
      Re: mi vien d ridere
      - Scritto da: pizza margherita
      se l'antitrust americano andasse a dare
      un'ochiata alla "mappa del potere" che anche
      beppe grillo linka dal suo blog, farebbero un
      colpo.
      altro che un paio di poltrone in comune...mi hai preceduto, mi era venuto subito in mente anche a me.(linux)(apple)
      • antonio montemurro scrive:
        Re: mi vien d ridere
        Idem... :Siamo messi veramente male...In ogni caso sono curioso di vedere come tratteranno questo caso. Da noi ormai è praticamente e scandalosamente "prassi". Da loro?Sediamoci e prepariamo i pop corn.(c'é da piangere, altro che pop corn..)
    • pabloski scrive:
      Re: mi vien d ridere
      protesto, quella mappa è un abile inganno dei comunisti :Danzi visto che ci sono dentro pure i comunisti, direi che quella mappa è un abile inganno di Forza Nuova :Dmi consenta, non fatevi XXXXXXX da questi signori anarchici e tifate Milan :D
      • lufo88 scrive:
        Re: mi vien d ridere
        Quoto! I comunisti sono dappertutto. Anche al governo :DP.S. Questo articolo mi fa venire in mente quella volta che avevo fatto presente questo palese conflitto di interessi. All'epoca mi fu risposto, con arroganza, che non c'era nessun conflitto!
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