USA, censura automatica sui DVD

Se passa al Congresso, una legge consentirà la rimozione dai DVD in commercio di contenuti potenzialmente offensivi. Senza consultare i produttori


Washington (USA) – Negli States lo chiamano “DVD sanitizing”, termine che indica la censura di fotografie o di intere sequenze di materiali contenuti sui DVD che si avviano al commercio. Ed ora l’ igiene automatica per i DVD sta per diventare legge.

L’idea di una normativa che sta acquisendo consensi tra i membri del parlamento americano è quella di far sì che una commissione ad hoc depuri i DVD , per renderli “compatibili” con il vasto pubblico, togliendo dunque le scene che possano essere ritenute inadatte a bambini e minori. In particolare si vuole evitare che finiscano nei DVD scene di sesso o di violenza. Il tutto senza consultare i produttori del DVD stesso.

La proposta, alla quale Hollywood naturalmente ha intenzione di opporsi con tutte le proprie forze, sembra però cozzare con il sistema di rating che da decenni regola la distribuzione sul mercato USA di contenuti come i film, un sistema pensato per indicare facilmente se la natura dei materiali è più o meno adatta ad un pubblico non adulto.

Il Family Movie Act prevede che la censura dei DVD sia legale soltanto sui prodotti destinati all’uso domestico, in quanto i film nelle sale potranno continuare ad uscire senza censure.

Va detto che la normativa non arriva né a caso né all’improvviso, essendo invece figlia di una disputa legale che oppone ClearPlay all’associazione degli studios americani MPAA . ClearPlay produce lettori DVD che con un software di filtering ad hoc e personalizzabile vengono ritenuti in grado di tagliare certe scene di film. Un dispositivo che Hollywood osteggia in quanto, come ha dichiarato il capo della MPAA Jack Valenti, “distrugge l’idea originale degli autori” dei film. Un esempio usato dagli studios in tribunale è quello di uno dei film “Austin Powers”, innocui lungometraggi demenziali, del quale il lettore taglia 22 minuti su 94.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie pgp...poverini

    al datore di lavoro non interessa sbirciare
    nelle vs mail oppure sapere dove avete
    prenotato le vacanze
    ***"el paron" vuole solo che usiate lo
    strumento datovi per lavoro.***giustissimo, e lo può fare a norma di legge.ma se va a mettere il naso in corrispondenza privata, fa telesorveglianza, keylogging o simile si pone fuori legge.magari lo fa perchè è ba*tard0 dentro o perchè mal consigliato dal cuGgino praticone.
    se ti fai le s...e con la crittografia
    nascosta all'interno di allegati vari... non
    frega niente a nessuno... addavedai se trovano qualcosa di compromettente su una macchina di una ditta! basta mettercelo, crittaro e fare una soffiata con la key... poi el paron come dimostra che non ne sapeva nulla?la crittografia è un'arma delle più potenti, come dicono anche gli stati uniti.per fortuna è economica, pratica e discreta e SOPRATTUTTO è nelle mani di tutti, quindi nessuno può giocarci a fare dio come con altri tipi di arma.
    basta guardare
    l'indirizzo mail: non è tra quelli
    dei clienti/fornitori -
    fregato!ston*ate, la maggior parte delle cazzatine pornografiche, warez e mp3 se la passano commerciali amiconi di ditte diverse che si sono conosciuti proprio così. basta passare un solo giorno in un ced per rendersene conto.però così "si fa contento il cliente" e si tollera, vero?
    se navighi in siti non attinenti al lavoro,
    che permettono l'invio di mail -

    fregato!hai un concetto di quello che si può fare col computer a livello di comunicazione e scambio dati mooolto limitato.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie
    - Scritto da: Anonimo



    confronti del titolare.





    Trent:(



    E le nottate passate a lavorare non
    pagate?

    e gli straordinari inculati?
    e le migliaia di cose buone proposte , che
    rendono e che fanno anche risparmiare,
    considerate zero?

    e gli aumenti inesistenti?

    e la mensa non pagata?
    e le trasferte non pagate?
    e il livello di formazione tenuto a zero?

    e il fatto che se arrivi in ritardo di 1
    minuto sono 15 minuti e se ti fermi 15
    minuti non è niente?

    un po' di collare anche al cumenda non
    nuocerà ...
    anche se la lagge di murphy dice "non
    lasciare che il capo del tuo capo gli fiati
    sul collo"
    ma dove cazzo lavori in una miniera russa ?a me straordinari trasferte e ogni spesa mi viene pagato come e' giusto che siacambia lavoro mi sa che ti conviene
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie
    - Scritto da: Anonimo
    La mail aziendale è una
    risorsa aziendale, e può essere
    contraollata da chiunque in qualsiasi
    momento.Ti dò ragione su tutto, meno che su questo: che sia scorretto sul posto di lavoro mettersi a farsi gli affarti propri, chattare, fare p2p, etc sono d'accordissimo ma la corrispondenza è privata. E non mi dire che è una perdita dell'azienda perchè a controllare la posta ci si mette 5 minuti, io poi per correttezza lo faccio spesso durante le pause.La mail è personale, non è un documento pubblico. Non sono affari tuoi, anche se sei il capo.
    La mail personale i dipendenti se la possono
    controllare a casa LORO, in un computer
    LORO, nel tempo libero LORO.
    Non confondiamo l'essere spioni con l'essere
    avveduti e il non farsi infinocchiare a man
    salva.Ma su, adesso se mi controllo la posta infinocchio il mio datore di lavoro? Ma siate seri...
  • Anonimo scrive:
    Brava Australia!!!
    Tanto i datori di lavoro spioni si freg*** comunque!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie pgp...poverini
    ... forse non vi è chiara una cosa:al datore di lavoro non interessa sbirciare nelle vs mail oppure sapere dove avete prenotato le vacanze***"el paron" vuole solo che usiate lo strumento datovi per lavoro.***se ti fai le s...e con la crittografia nascosta all'interno di allegati vari... non frega niente a nessuno... basta guardare l'indirizzo mail: non è tra quelli dei clienti/fornitori -
    fregato!se navighi in siti non attinenti al lavoro, che permettono l'invio di mail -
    fregato!presumo che tutti gli interventi che avete fatto in questo giorno li avete POSTATI DAL POSTO DI LAVORO e quindi ritenetevi forntunati che avete un padrone/administrator che non sa un cazzo di pc.Trentp.s specifico che NON sono un datore di lavoro
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie
    - Scritto da: Anonimo
    sarà, ma telefoneresti con il tuo
    cellulare mentre il tuo capo ti sta a 10 cm
    dall'orecchio? tanto l'ufficio è suo,
    il tuo tempo è suo, tu sei suo,
    finchè sei li.

    su dai, buon senso per tutti, non solo per
    noi.Ovviamente no, visto che il cell e' mio e sto parlando di casi miei, e magari non sarebbe manco educato, quello che tu hai detto e' ci vorrebbe buon senso, esatto, ma samo sicuri che ci sia? Ti faccio un piccolo esempio, data la tipologia del mio lavoro, non ho l' obbligo di rispettare l'orario rigidamente, ho solo, si fa per dire, delle scadenze e in base a queste mi gestisco da me il tempo, con cio voglio dire che se voglio andare in ufficio alle 10, ci vado, poi pero' esco 8,50 ore dopo ( facciamo 7 ore e trenta noi a contratto bancario) se io in quelle ore faccio il mio lavoro, il capo non mi rompe le balle, manco se vede che sto su punto informatico, perche'? perche' ho fatto cio' per cui sono pagato, che mi frega se hanno i log dei siti e non dei contenuti.Ora vietare un minimo di controllo sul posto di lavoro mi pare eccessivamente garantista tutto qua.Veniamo al discorso e-mail, essendo sistemista mi occupo pure di fare e disfare le caselle di posta, alla mia domanda ad un tizio di iso9000 sulla e-mail, mi ha detto che l'azienda DEVE specificare che potenzialmente puo' vedere il contenuto delle e-mail e che puo' guardare le stesse nel caso di licenziamento, ma deve darne copia al dipendente cosi' come deve dare copia anche del contenuto non inerente ad attivita' lavorative tutto qua, poi sta a me andarmi a spulciare cose private e cose aziendali.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie
    - Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: Anonimo

    cresci ed impara a rispettare le
    persone,

    A parte il fatto che dovresti cominciare tu
    a rispettare le persone e ad usare un altro
    tono. Citando dei luoghi comuni ah come quelli del dipendente che ruba perchè il tempo è denaro ecc ecc?
    o aziende che si possono
    permettere anche di assumere a vuoto il
    decuplo dei dipendenti (vedi google) non
    avvalori minimamente la tua tesi, ma sembri
    piu' che altro arrampicarti sugli specchi.perchè?tu non hai mica dimostrato che queste cose siano sbagliate.anzi.non hai detto proprio niente.
    Io, da dipendente, penso che il "datore di
    lavoro" che ha iniziato il thread abbia
    fondamentalmente ragione. il motivo è giusto, ma il modo, il tono e l'intenzione non fanno che dare ragione alle leggi che tendono a limitare il potere di controllo.chi ne abusa deve ricordare che siamo tutti persone.
    Se uno comincia a
    farsi i cavoli suoi sul luogo di lavoro,
    soprattutto con le tecnologie che ci sono
    ora, non smette piu'. Chatsi bloccano le portenon serve spiare.
    , email privata,dai accesso solo al mailserver aziendalenon serve spiare.
    sms sul cellularenon consentire l'uso dei cellulari e non rompere però per le telefonate personalibasta che facciano il lavoro.oppure metti i phone jammers senza dire niente.non serve controllare e spiare.si può impedire tecnicamente l'uso. non è simpatico ma è meno immorale.
    , newsgroupche sono utilissimi in svariati campi; basta chiudere la porta e sei a posto, comunque.
    , p2p, ecc...chiudere le portemisurare la quantità di trafficoinstallare users invece di power users o administrators.
    fanno perdere in un attimo ben piu' del 20%
    della giornata da te citato. Ed e' giusto
    che ci sia uno spauracchio che consenta di
    autolimitarsi.come è giusto che ci sia uno spauracchio che limiti il despota, che non gli consenta di trattare le persone come inferiori, ma bensì pèroprio come lavoratori dipendenti.come persone.
    L'uso delle telecamere non mi piace,certo perchè potrebbe mostrare che anche tu non sei perfetto.ma comunque è già illegale per fortuna.

    controllo della posta aziendale e del
    traffico internet, mi sembra quantomeno
    obbligatorio.col cazzo.il controllo del traffico non è la LETTURA dei contenuti.
    E lo preferisco di gran lunga
    alle scelte radicali di certe aziende che,
    ad esempio, bloccano l'accesso internet ai
    dipendenti per evitare problemi.piuttosto.ma comunque è una scelta miope.si ottiene molto di più eliminando i manager deficienti, che come conseguenza si portano dietro scelte e dipendenti deficienti.le persone intelligenti sanno chi produce, pur impiegando del tempo per rilassarsi.il lavoro deve essere svolto.fine.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    bravo il nostro padron toni.

    certo il computer è tuo
    così

    come la banda, paghi tutto tu.

    beh, come dargli torto ?!?!?!ricordando che siamo persone.se uno ti incula davvero, lo punisci, se è un essere umano come me e te, lo lasci vivere. deve fare il lavoro, questo è il punto.
    Io sono un IMPIEGATO che inizierà fra
    15 min. a lavorare non andare al cesso mi raccomando.e ti senti davvero nel giusto ad usare il tuo quarto d'ora obbligatorio per legge ogni 2 ore a fare riposo...? mmh.io mi vergognerei.dai, fai straordinari gratis, come tutti. ma PAGA invece, per i ritardi.
    e vedo i miei collefghi
    che già iniziano ad avviare i loro
    software P2P amministratore coglione che lascia i power user in giro.users dappertutto e installazioni ADDIO.porte per il p2p chiuse e addio.senza controllare nessuno.senza rompere i maroni alla navigazionesenza controllare le mail.senza ascoltare telefonate.gli strumenti per far costare poco la roba li fanno apposta per il business, per evitare le spese a consumo.io le uso e magicamente "COSTA".mavva' ...
    o che cominciano a saturare la
    banda mandando allegati cazzuti ai loro
    amici.connessione FLAT. quindi?
    Dopo salterà fuori che
    bisognerà spendere più ? per
    aumentare la banda...ah si?lo dici o succede?no perchè quasi nessuno dopo aver messo una flat poi vuole più banda.

    poco importa se chi ti fa guadagnare
    sia il

    coglione che lavora.

    che viene retribuito di conseguenza.col cazzo, viene retribito a tempo.questo è il trucco.se però vai a vedere i guadagni, stranamente aumentano o diminuiscono in relazione a fattori ben differenti.infatti i venditori non sono pagati a tempo :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie
    - Scritto da: Anonimo
    Bo, ma con questa storia di privacy qui si
    passa da un'estremo all'altro, io faccio il
    dipendente ho la mail di lavoro, e la mia
    privata, posso utilizzare internet e sono
    dietro ad un firewall-proxy nelle policy
    aziendali c'e' scritto a chiare lettere che
    la direzione effettua un controllo sul
    traffico, e non ci vedo niente di
    fantasmagorico so semplicemente che non
    posso stare 3 ore a guardare tettesode o
    nackedbigbops a parte perche' il proxy mi
    blocca, ma anche perche' sarebbe scorretto,
    ho il cell aziendale, non mi e' stato
    vietato di usarlo per comunicazioni
    personali, ma di limutarle il piu'
    possibile, poi sta a me usare detti
    strumenti con coscenzasarà, ma telefoneresti con il tuo cellulare mentre il tuo capo ti sta a 10 cm dall'orecchio? tanto l'ufficio è suo, il tuo tempo è suo, tu sei suo, finchè sei li.su dai, buon senso per tutti, non solo per noi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie


    confronti del titolare.



    Trent:(

    E le nottate passate a lavorare non pagate?e gli straordinari inculati?e le migliaia di cose buone proposte , che rendono e che fanno anche risparmiare, considerate zero?e gli aumenti inesistenti?e la mensa non pagata?e le trasferte non pagate?e il livello di formazione tenuto a zero?e il fatto che se arrivi in ritardo di 1 minuto sono 15 minuti e se ti fermi 15 minuti non è niente?un po' di collare anche al cumenda non nuocerà ...anche se la lagge di murphy dice "non lasciare che il capo del tuo capo gli fiati sul collo"
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie
    - Scritto da: Anonimo
    ...scusa ma credo che ci sia non solo il
    rispetto per il lavoratore ma anche per il
    datore di lavoro:

    navigare in internet e spedire mail private
    per 1 ora su 8(pagate...) forse sono distribuite?vedi sotti
    penso sia una
    presa in giro da parte del lavoratore nei
    confronti del titolare.pensa a quelli che oppressi da politiche dure come quelle del cumenda di inizio thread - lavorano meno perchè stanon male.il rendimento medio è basso.invece ci sono quelli che vengono valutati per il lavoro svolto, senza stare a guardare se intanto sono al cellulare con la figa o se dietro ai documenti c'è la foto di marzullo nudo o se stanno mandando 1 mail alla morosa ogni 10 mandate ai clientil'ho visto fare di continuo.alla fine vince il mediocre che sta alle regole grigie.e gli altri, quelli che non si vogliono far incasellare, alla lunga ti mandano a cagare e se ne vannolasciandoti solo mediocri che rendono meno, infelici, oppressi, ingrati (e grati di che? li tratti come la batteria della macchina ... "ti ho comprato, dammi corrente!")vi siete dimenticati di essere persone.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie
    Bo, ma con questa storia di privacy qui si passa da un'estremo all'altro, io faccio il dipendente ho la mail di lavoro, e la mia privata, posso utilizzare internet e sono dietro ad un firewall-proxy nelle policy aziendali c'e' scritto a chiare lettere che la direzione effettua un controllo sul traffico, e non ci vedo niente di fantasmagorico so semplicemente che non posso stare 3 ore a guardare tettesode o nackedbigbops a parte perche' il proxy mi blocca, ma anche perche' sarebbe scorretto, ho il cell aziendale, non mi e' stato vietato di usarlo per comunicazioni personali, ma di limutarle il piu' possibile, poi sta a me usare detti strumenti con coscenza
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie pgp
    ho cercato con google "ciphersaber filetype:c" ...inefetti è molto corto il sorgente del prog. (sopratutto perchè non c'è nessun vettore...cioè nessuna tabella che occupa righe)....:Dpero' mi sembra che con un bruteforce se la password è semplice e corta il file di piccole dimensioni si arrivi velocemente alla soluzione.... non sarebbe meglio se la password fosse un hash come un md5 o meglio un sha256 ?
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie pgp

    non ho capito cos'è? è un
    programma che funziona a chiavi
    pubbliche/private? è il nome di un
    algoritmo? ...mi interessa, spiega
    perchè non ho capito cos'è
    sto' "ciphersaber"...
    ...con google cos'è che devo cercare?
    "crittografia ciphersaber"? [....ora magari
    ci provo...]esatto, su google trovi tutto, codice, analisi, pseudocodice.in pratica l'algoritmo di base è l'arc4 usato anche nelle carte di credito e nel wireless. è crittografia a chiavi segrete ed è uno stream cypher.non protegge dalla corruzione del messaggio e ci sono alcuni piccoli dettagli che lo rendono non ottimale rispetto ai più alti standard di sicurezza (es aes) ma è usato dall'87 e conosciuto sotto pubblico dominio dal '94 e non è mai stato "rotto"; anch i dattagli di cui sopra davanti alla più implacabile analisi matematica non si sono mai dimostrati delle vulnerabilità a livello pratico.è leggero e veloce.ciphersaber2 poi implementa delle migliorie che consentono di usare chiavi più lunghe, in questo modo avresti un keyspace decente anche usando le classiche chiavi mnemoniche, in linguaggio corrente magari alterato con caratteri simbolo e numerici. Decisamente te lo consiglio rispetto a cs-1.Ovviamente sono possibili migliorie (ma ripeto, non ci sono attacchi veramente produttivi e quindi forzare la cifra è molto al di la di una potenza di calcolo plausibile, anche pensando ai computer quantistici, sempre che possano venire utili in qualcosa nell'invertire quel tipo di funzione non lineare!) ma lo scopo principale di cs è quello di restare talmente semplice da poter essere tramandato oralmente e ricordato a memoria.
    ? 12 righe ?12 linee, suona meglio... questo è il minimo a detta dell'autore, cmq il senso nn è di vedere quanto si è bravi a farla in 12 linee invece che in 13, tieni conto che la cosa importante è solo implementare un algoritmo che su due variabili che fa qualche operazione di permutazione di elementi di un array.ovviamente se intorno ci vuoi una interfaccia grafica 3d con assistente animato a comando vocale qualcosina in più ci vuole ;)un programma a console ma user friendly da usare via bat o interattivamente, con drag'n drop e gestione degli errori che implementi sia cs-1 che 2 l'ho fatto in meno di 100 linee come compitino a casa. chi non amasse programmare può farlo anche con office (ce n'è proprio un esempio in uno dei primi link che troverai con google).se serve solo un muletto per prendere a in chiaro e scrivere b crittato 12 linee sono una stima ragionevole.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie pgp
    - Scritto da: Anonimo

    e controllando che nei pc non ci sia

    installato il pgp.
    hahaha
    cerca in rete ciphersabernon ho capito cos'è? è un programma che funziona a chiavi pubbliche/private? è il nome di un algoritmo? ...mi interessa, spiega perchè non ho capito cos'è sto' "ciphersaber"......con google cos'è che devo cercare? "crittografia ciphersaber"? [....ora magari ci provo...]
    crittografia MOLTO forte in 12 righe di
    programma (3 di algoritmo), simplerrima da? 12 righe ?
    rifare a memoria anche con gli strumenti di
    programmazione più assurdi e semplici
    come script e tramite office, una
    infinità di freeware che lo
    implementano come binario, codice da
    interpretare o file con automazioni stile
    office, che non richiedono installazione e
    non lasciano tracce e possono essere
    compilati o interpretati al volo, anche con
    i mezzi più obsoleti. non si appoggia
    a server, non richiede nessun salvataggio di
    pw o altro.
    la libertà di parola è un
    diritto e finchè esisteranno uomini
    con la spina dorsale nessun ducetto
    riuscirà ad impadronirsene.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie pgp
    ...allora, basta andare in un sito per inviare email... e tu non puoi vedere niente (sito sotto SSL ovviamente...)nessun programma extra è necessario, solo mozilla o IE.... e tu non saprai mai cosa il tuo dipendente ha fatto su quel sito.... quante email ha inviato o a chi le ha inviate...rimarrà tutto un mistero ...
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie

    Se invece mi dici che se il dipendente cerca
    ricette di cucina o scarica in mp3 in orario
    di lavoro, diventa pratico di computer e
    quindi e' utile per l'azienda, non sono per
    niente d'accordo.cosa credi? lo so che l'imprenditore vuole lupo, capra, cavoli, barca e barcaiolo, ma la realtà è chenessuno nasce imparato e per imparare a nuotare bisogna andare in acqua, se vuoi che il dipendente possa fare qualcosa delle tante cose utili che si possono fare tramite internet, motori di ricerca, newsgruop irc ecc deve imparare.quindi decidiamoci, - o spendere (tasse) in maniera inefficiente per corsi scolastici che darebbero conoscenze obsolete un solo anno dopo l'istituzione del programma e inutili a tutti gli effetti quando n anni dopo il tizio arriva dai banchi alle aziende- o spendere (tasse) per dotare tutti di un computer e cambiare la legislazione sul lavoro in modo da dargli abbastanza tempo libero per imparare ad usarlo da casa (senza un collega più sgamato o il capellone del ced che gli da una mano minimo minimo impara le cose nel decuplo del tempo, anche con un corso guidato sotto, provare per credere!)- o spendere per corsi aziendali, ovviamente questo ha l'aggravio ulteriore di privare le aziende di forza lavoro e tranne che nelle realtà molto grandi i corsi (interni o esterni) per dipendenti sono a causa della mentalità dell'imprenditore medio, pura utopia.Quindi rimane solo un posto, l'ufficio, dove il dipendente ha mezzi adatti (il ced passa a mettere a posto i disastri), un feedback umano (colleghi sgamati e il mostro ringhiante ringhiuso dentro al ced) e sufficiente tempo organizzandosi tra i vari lavori più o meno pertinenti alla ricerca e perchè no pause (btw, la produttività in un lavoro d'ufficio non è lineare, i lavori che possono essere fatti stile catena di montaggio li fanno direttamente solo le macchine con un minimo feedback umano, se in un ufficio vedi robe stile catena di montaggio puoi giurarci che quasi sempre si tratta di lavoro male organizzato dai vertici).Ovviamente questo perchè gli imprenditori non vogliono sostenere direttamente i costi e la riduzione di organico come nelle altre soluzioni.Come credi che la gente impari e si tenga aggiornata? Credi che quando le loro conoscenze sono obsolete si licenzino e si reiscrivano a scquola e nel tempo libero passino il giorno ad acculturarsi per poi farsi riassumere 5 anni dopo?Al di la della semplice pratica (anche della sola digitazione)che richiede una dedizione quotidiana le stesse informazioni da ricercare su internet, magari anche con servizi di qualità a pagamento, sono il mezzo più veloce per tenersi al passo coi tempi sia con le nuove tecnologie e servizi sia anche per aggiornarsi ed imparare in quello che è il proprio core di competenze, sia marketing, ragioneria, informatica o lingue euroasiatiche della protostoria.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie
    - Scritto da: Anonimo
    cmq inviterei a non fare di tutte le erbe un
    fascio, anche qui.
    se usate propriamente queste tecnologie
    diventano un grande investimento,Tutta la faccenda sui corsi, ecc... l'hai aggiunta tu. Se il dipendente diventa pratico di google / newsgroup cercando informazioni per l'azienda, non ho niente da obiettare e nessun datore di lavoro avrebbe da ridire (e se vengono fatti dei controlli sui log il dipendente e' perfettamente a posto).Se invece mi dici che se il dipendente cerca ricette di cucina o scarica in mp3 in orario di lavoro, diventa pratico di computer e quindi e' utile per l'azienda, non sono per niente d'accordo.La soluzione piu' rapida e' limitare internet. E su questo non sono d'accordo perche' ogni limitazione all'uso impedisce di utilizzarla facilmente e velocemente per reperire info utili all'azienda.Leto
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie pgp

    e controllando che nei pc non ci sia
    installato il pgp.hahahacerca in rete ciphersabercrittografia MOLTO forte in 12 righe di programma (3 di algoritmo), simplerrima da rifare a memoria anche con gli strumenti di programmazione più assurdi e semplici come script e tramite office, una infinità di freeware che lo implementano come binario, codice da interpretare o file con automazioni stile office, che non richiedono installazione e non lasciano tracce e possono essere compilati o interpretati al volo, anche con i mezzi più obsoleti. non si appoggia a server, non richiede nessun salvataggio di pw o altro.la libertà di parola è un diritto e finchè esisteranno uomini con la spina dorsale nessun ducetto riuscirà ad impadronirsene.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie pgp
    no non la controllo.... la sego in partenza....e controllando che nei pc non ci sia installato il pgp.invece di star qua a postare lavora che è meglio!!Trent
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie
    ....davvero?.... e controlli anche la posta dei tuoi dipendenti che inviano email con pgp/g a 1024bit ? dimmi come fai che interessa anche a me......
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie

    soprattutto con le tecnologie che ci sono
    ora, non smette piu'. Chat, email privata,
    sms sul cellulare, newsgroup, p2p, ecc...
    fanno perdere in un attimo ben piu' del 20%
    della giornata da te citato. be, a parte che anche prima c'erano segretarie (quesi sempre le più carine) che potevano passare ore a limarsi le unghie o al telefono con amiche/i o con la rivista o il libro sotto il tavolo...cmq inviterei a non fare di tutte le erbe un fascio, anche qui.se usate propriamente queste tecnologie diventano un grande investimento, perchè aspettare un intervento quando impratichendoti con google o i ng (si magari inziando a cercare le ricette o altri cavoli propri, o preferisci pagare ai dipenenti un corso vero e proprio? privandoti oltretutto di forza lavoro in modo ben più drastico, specie nelle piccole realtà!) puoi trovare la soluzione del problema senza perdite di tempo lavorativo e senza fatturina.insomma, nella realtà di oggi l'uso anch personale del mezzo si traduce spesso in una ricaduta positiva per il datore di lavoro, senza dover pagare un corso e privarti del dipendente puoi avere uno che sappia toglierti le castagne dal fuoco in ben più di un banale frangente, cosa che succede più ch cotidie.allora, o si finanziano questi corsi nelle sQuole (altre tasse, e poi sei sicuro che servirebbe a qualcosa? le tecnologie cambiano così in fretta!) o si rendono i corsi obbligatori per i dipendenti (e costa, e già detto, puoi privarti temporaneamente di parte della forza lavoro?) oppure si accetta la situazione attuale, lavorando nei paletti della 196 per evitare a norma di legge (che prevede un giusto ripstto per ENTRAMBI i soggetti datore e lavoratore) gli abusi più eclatanti.
    E lo preferisco di gran lunga
    alle scelte radicali di certe aziende che,
    ad esempio, bloccano l'accesso internet ai
    dipendenti per evitare problemi.se sei in regola con la 196 non hai di questi problemi, hai i mezzi per dare un accesso granulare a queste risorse ed identificare a termini di legge eventuali abusi, quindi niente spionaggio e niente divieti assoluti di usare Internet et simili.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie.. se...

    Resta un punto. Il datore di alvoro è
    responsabile sempre per quello che fa il
    dipendente.non facciamo di tutta l'erba un fascio, certe responsabilità sono strettamente personali.il datore di lavoro ha degli obblighi minimi, data la 196, per la sicurezza dei propri sistemi, quindi deve essere in grado 1) di impedire certi illeciti (il che non costituisce spiare il dipendente, quindi nn c'è alcun problema per il datore nel farlo) oppure 2) di identificare chi li compie (il che essendo un obbligo di legge non ricade ovviamente nel... violare la legge sulla privacy e i regolamenti sul lavoro), quindi ha tutti gli estremi, _se è in regola_, di tutelarsi completamente contro certe responsabilità che sono del dipendente che eventualemente commettesse illeciti senza uscire dai paletti della legge.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie.. se...
    - Scritto da: Anonimo
    ...se tu datore di lavoro fai il TUO
    MESTIERE e pianifichi correttamente il
    lavoro per i tuoi dipendenti (fatti salvi
    gli imprevisti..) vedrai che ne' loro ne' tu
    avrete il tempo di caz**ggiare su interdet.
    :)


    ma a volte mi chiedo dove state tutto il giorno. Sei un dipendente vero? Prova a fare l'imprenditore. Facile parlare vedendo solo i tuoi lati negativi e i positivi delgi altri a sentirti sfruttato quando passi ore pagate a trastullarti in internet.Resta un punto. Il datore di alvoro è responsabile sempre per quello che fa il dipendente.Ti pare logico e giusto che tu scaricahi file mp3 o avi coperti da diritto d'autore approfittando della banda aziendale e dei mezzi aziendali, caricando software che può (succedde di continuo) far entrare virus, malware e spyware, creare falle nella rete ecc ecc.?chi paga se la finanza trova software non licenziato? chi apga se vengono trafugati dati o entrano programmi di controllo? chi paga per i danni alla rete? e non dirmi il dipendente.L mail aziendale è aziendale e deve essere usato solo epr lavoro in quanto in assenza del lavoratore deve poter essere vista dalla azienda, può essere concesso al dipendente l'uso di internet per brevi periodi su siti sicuri e l'uso di mail personali esclusivamente su web mail in modo da non aver problemi di privacy. Ci va un po' di tolleranza da parte del titolare ma ci va un po' di professionalità da parte dei lavoratori, oggi quest'ultima manca.Vi sentite sfruttati? ma leggetevi bene la busta paga, l'azienda non vi paga il netto mensile ma il lordo mensile, dove c'è ferie pagate (accontantonate mese per mese mica vi pagano quando non lavorate), malattia, infortunio, tredicesima (a volte 14 esima), liquidazione o tfr come volete chiamarlo, tutte cose che vengono apgate e accantonate fino a che devonoe ssere pagate, più contributi pensione e più tasse. Sarebbe ora che in sto paese di emrda si facesse come altrove che si aboliscono tutte ste cose si paga il mensile lordo, e il dipendente si paga contributi e tasse e ilresto se vuole bruciarlo subito lo fa se no lo accantona ma almeno vedrebbe che per fare l'operaio viene pagato 2000 euro al mese e non 1000 netti e quindi dtanto sfruttato non è
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie.. se...
    ...se tu datore di lavoro fai il TUO MESTIERE e pianifichi correttamente il lavoro per i tuoi dipendenti (fatti salvi gli imprevisti..) vedrai che ne' loro ne' tu avrete il tempo di caz**ggiare su interdet. :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie
    - Scritto da: Anonimo
    ...scusa ma credo che ci sia non solo il
    rispetto per il lavoratore ma anche per il
    datore di lavoro:

    navigare in internet e spedire mail private
    per 1 ora su 8(pagate...) penso sia una
    presa in giro da parte del lavoratore nei
    confronti del titolare.

    Trent:(E le nottate passate a lavorare non pagate?
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie
    - Scritto da: Anonimo
    cresci ed impara a rispettare le persone,A parte il fatto che dovresti cominciare tu a rispettare le persone e ad usare un altro tono. Citando dei luoghi comuni (es. carriera militare) o aziende che si possono permettere anche di assumere a vuoto il decuplo dei dipendenti (vedi google) non avvalori minimamente la tua tesi, ma sembri piu' che altro arrampicarti sugli specchi.Io, da dipendente, penso che il "datore di lavoro" che ha iniziato il thread abbia fondamentalmente ragione. Se uno comincia a farsi i cavoli suoi sul luogo di lavoro, soprattutto con le tecnologie che ci sono ora, non smette piu'. Chat, email privata, sms sul cellulare, newsgroup, p2p, ecc... fanno perdere in un attimo ben piu' del 20% della giornata da te citato. Ed e' giusto che ci sia uno spauracchio che consenta di autolimitarsi.L'uso delle telecamere non mi piace, ma il controllo della posta aziendale e del traffico internet, mi sembra quantomeno obbligatorio. E lo preferisco di gran lunga alle scelte radicali di certe aziende che, ad esempio, bloccano l'accesso internet ai dipendenti per evitare problemi.Leto
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    bravo il nostro padron toni.

    certo il computer è tuo
    così

    come la banda, paghi tutto tu.

    beh, come dargli torto ?!?!?!
    Io sono un IMPIEGATO che inizierà fra
    15 min. a lavorare e vedo i miei collefghi
    che già iniziano ad avviare i loro
    software P2P o che cominciano a saturare la
    banda mandando allegati cazzuti ai loro
    amici.Ehm.... mi vengono in mente due domande....1) Perchè entri in ufficio (almeno) 15 minuti prima dell'orario di lavoro ?2) Perchè ti porti in ufficio il tuo portatile personale connesso ad internet tramite collegamento satellitare ? (non mi dirai che utilizzi gli strumenti aziendali per postare su P.I. ?!?!?)
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie
    - Scritto da: Anonimo
    bravo il nostro padron toni.
    certo il computer è tuo così
    come la banda, paghi tutto tu.beh, come dargli torto ?!?!?!Io sono un IMPIEGATO che inizierà fra 15 min. a lavorare e vedo i miei collefghi che già iniziano ad avviare i loro software P2P o che cominciano a saturare la banda mandando allegati cazzuti ai loro amici.Dopo salterà fuori che bisognerà spendere più ? per aumentare la banda...
    poco importa se chi ti fa guadagnare sia il
    coglione che lavora.che viene retribuito di conseguenza.
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie
    ...scusa ma credo che ci sia non solo il rispetto per il lavoratore ma anche per il datore di lavoro:navigare in internet e spedire mail private per 1 ora su 8(pagate...) penso sia una presa in giro da parte del lavoratore nei confronti del titolare.Trent:(
  • Anonimo scrive:
    Re: Non diciamo fesserie
    bravo il nostro padron toni.certo il computer è tuo così come la banda, paghi tutto tu.poco importa se chi ti fa guadagnare sia il coglione che lavora.poco importa se uno dei pregi di google sia concedere il 20% del tempo ai dipendenti per progetti personali.stare davanti un pc non è sempre come stare in catena di montaggio. toglimi una curiosità: perchè non hai intrapreso la carriera militare?cresci ed impara a rispettare le persone, soldatino.davex
  • Anonimo scrive:
    Non diciamo fesserie
    Caro Punto Informatico, vediamo di essere corretti e precisi nell'informazione, e di non scadere nel sensazionalismo.Si tratta di una PROPOSTA di legge, come se ne fanno a milioni. Da qui a dire che diventerà legge, ne deve passare di acqua sotto i ponti.Il titolo corretto dell'articolo avrebbe dovuto essere: SI TENTA di fermare i datori di lavoro spioni.Che poi si tratti di datori di lavoro spioni è tutto da vedere e da dimostrare. Io sono un datore di lavoro, e se permetti su un computer MIO, che ho pagato IO, nel tempo lavorativo che pago IO a un mio dipendente o collaboratore, faccio tutti i controlli che voglio, senza essere taccioato di essere uno spione. La mail aziendale è una risorsa aziendale, e può essere contraollata da chiunque in qualsiasi momento.La mail personale i dipendenti se la possono controllare a casa LORO, in un computer LORO, nel tempo libero LORO. Non confondiamo l'essere spioni con l'essere avveduti e il non farsi infinocchiare a man salva.
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