USA: datori lavoro cercasi

Dal Senato una proposta congiunta per l'istituzione di una nuova categoria di visti che favorisca l'ingresso nel paese di imprenditori stranieri. L'obiettivo? Creare occupazione

Roma – Creare posti di lavoro e rilanciare l’economia statunitense con un’iniezione di idee e spirito imprenditoriale: a questo punta la proposta bipartisan dei senatori John Kerry, democratico ex candidato alla Casa Bianca, e Richard Lugar, repubblicano, di introdurre una nuova tipologia di visti di entrata negli States per gli immigranti che decidono di investire nella creazione di startup.

Oltre ad essere cittadini stranieri con l’intenzione di stabilirsi in maniera permanente negli Stati Uniti, sarà necessario avere almeno 250mila dollari per dare il via alla propria azienda. Parte di questa somma dovrebbe provenire da investitori locali ma starà all’imprenditore straniero guadagnarsi la permanenza illimitata creando in due anni almeno cinque nuovi posti di lavoro (familiari esclusi) e racimolare un milione di dollari in investimenti o profitto.

Soprattutto per quanto riguarda i grandi colossi dell’IT non è infrequente imbattersi in ingegneri informatici indiani o giovani studenti del MIT coreani. Lo stesso Sergey Brin, co-fondatore di Google, è nato a Mosca nel 1973 per poi trasferirsi negli USA con la famiglia.

L’iniziativa, che è stata denominata Startup Visa Act of 2010 , avrebbe già ricevuto diversi consensi da parte di chi vi intravede un possibile trampolino per il rilancio dell’economia e come un freno al crescente tasso di disoccupazione che attanaglia gli States.

Giorgio Pontico

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  • MelaDiCacca scrive:
    Manca il feedback fisico
    Anni fa ho avuto la malsana idea di comprare il microsoft sidewinder che reagisce alla inclinazione del controller (non ricordo come si chiama esattamente il modello), pensavo di poterlo usare nei giochi di guida.Grave errore, quando lo giri non hai la sensazione del fine corsa ed è impossibile dare piccoli colpetti di aggiustamento.Ho quindo comprato un volante che mi ha permesso di ottenere la precisione richiesta.I giochi per essere utilizzabili con questo sistema dovranno avere una logica più o meno fuzzy per capire cosa l'utente vuole fare.Non mi sembra una grande idea.Piuttosto sarebbe interessante usare il sistema per fare motion capture a basso prezzo per le proprie produzioni 3d con blender...
  • Ciccio scrive:
    Pagliacciata.
    Non capisco perché tutto questo interesse verso un progetto che altro non è che un eyetoy potenziato.Myamoto rifiutò Natal, un motivo dovrà pur esserci.
    • Rocco barocco scrive:
      Re: Pagliacciata.
      Se avessi anche fatto mezzo minuto di algoritmi di analisi dell'immagine, ti renderesti conto come il lavoro fatto da project natal è clamorosamente più complesso di quello di un banale eye toy:il secondo individua quali sono le aree dell'immagine che cambiano (tanto che tutti i giochi prevedono movimenti di tipo ortogonale alla telecamera)il primo capisce dove hai gli arti
      • jepessen scrive:
        Re: Pagliacciata.
        Si, ma una cosa è la complessità di uno strumento, un'altra la sua utilità... Solo una precisazione, anch'io sono molto curioso ed interessato al project Natal (a dire il vero più da ingegnere che da videogiocatore).PS: Hai da suggerire qualche libro sull'argomento dell'analisi dell'immagine? La cosa mi incuriosisce molto...
        • zuzzurro scrive:
          Re: Pagliacciata.
          Natal non analizza solo un'immagine in realtà... di fatti non ha un solo sensore. Mi spiego meglio (almeno spero):- c'è un dispositivo che emette un fascio di infrarossi, credo un onda quadra di una certa frequenza- un sensore sincrono al primo con un tempo di (come dirla?) "esposizione" (mi sfugge il termine preciso, pardon!) molto breve... e qui sta l'idea: in questo modo il sistema riesce a "tagliare" la superficie che gli sta davanti (il tuo corpo) escludendo tutto lo sfondo! Non so se rendo l'idea di come sia più facile elaborare un immagine di questo tipo- la webcam vede l'intera immagine, ma intersecando con i dati del sensore di prima ritaglia la tua imamgine a colori (ad esempio, non so se hai visto la presentazione, hai presente quando il ragazzino gli mostra lo skateboard e natal copia il suo disegno per applicarlo a quello del gioco?)Secondariamente occorre un algoritmo che riconosca COME è fatto il corpo umano... e qui ci si può scatenare: ho visto algoritmi "fai da te" molto semplici ma altrettanto buoni di quelli complicati (ovviamnete limitati ad un contesto specifico).Unito a questo poi ci sta la parte più complicata... ovvero: che succede se incrociamo le braccia e la mano destra va a sinistra e viceversa?Esistono degli algoritmi che non solo tracciano un oggetto in movimento (facile, anzi facilissimo visto quello detto prima) ma riescono a "distinguerlo" dagli altri prevedone statisticamente lo spostamento (non mi ricordo di preciso il nome perchè l'algoritmo più recente e funzionale che si conosca è di qualche anno fa, ma si basa comunque sull'algoritmo di "Viola e Jones" ). Questa cosa è utile anche quando un oggetto rimane "nascosto" da un altro e poi sbuca di nuovo fuori: prevedendone lo spostamento si può tracciare!infine viene lo strato applicativo...Boh, spero di aver fatto capire qualcosina :)Saluti.
          • jepessen scrive:
            Re: Pagliacciata.
            Praticamente un ritardo di fase per la distanza del corpo ed un'elaborazione per la ricostruzione rapida....In pratica si basa sull'idea degli scanner 3D stereoscopici:http://www.creaform3d.com/en/handyscan3d/handyscan3d-video.aspxCon algoritmi di riconoscimento del movimento in aggiunta...
          • zuzzurro scrive:
            Re: Pagliacciata.
            In pratica sì, anche se qui l'interesse è rilevare la superficie del corpo del giocatore poichè il sensore individua ad ogni "impulso" solo i primissimi "rimbalzi" dei raggi infrarossi, ergo: gli oggetti che stanno ad una certa distanza ed "in primo piano".la domanda che mi chiedo e sulla quale mi vorrei documentare è: ci saranno degli accrocchi così in vendita?per la visione artificiale sarebbe una cosa utilissima!!! Diciamo una cosa tipo: accrocchio collegato a piattaforma Arduino wifi e pc con aforge + .net (o mono se preferite) per l'AI.Avessi tempo da buttare ci smanetterei come un pazzo!!!!
          • jepessen scrive:
            Re: Pagliacciata.
            Non penso proprio che Arduino abbia la potenza di calcolo necessaria... Direi che qua si parla da FPGA con DSP a salire...
          • zuzzurro scrive:
            Re: Pagliacciata.
            No, mi sono spiegato male, arduino come attuatore, come mero dispositivo per ricevere i comandi da un PC... ovviamente una logica così complessa non può essere gestita da Arduino.
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Pagliacciata.
      - Scritto da: Ciccio
      Non capisco perché tutto questo interesse verso
      un progetto che altro non è che un eyetoy
      potenziato.

      Myamoto rifiutò Natal, un motivo dovrà pur
      esserci.commercialmente ci punterei una moneta da tre euro.....
      • ndr scrive:
        Re: Pagliacciata.
        A proposito di soldi, ci sono ipotesi sulla fascia di prezzo?
      • italiano scrive:
        Re: Pagliacciata.
        - Scritto da: Picchiatell o
        - Scritto da: Ciccio

        Non capisco perché tutto questo interesse verso

        un progetto che altro non è che un eyetoy

        potenziato.



        Myamoto rifiutò Natal, un motivo dovrà pur

        esserci. Informarsi prima di parlare no vero? Troppa fatica...
        commercialmente ci punterei una moneta da tre
        euro.....E immagino che tu sia uno dei più importanti brooker che esistano...Certi fanboy, non riescono proprio a starsene zitti, MAI, anche quando la discussione in questo caso stava prendendo una vena interessante.Tristezza
    • Valeren scrive:
      Re: Pagliacciata.
      Beh, no, se fa veramente quello che dice è fantascienza.Immagina un qualunque gioco sportivo o di azione dove devi fare davvero tutto!Magari non un platform, ecco... :DEsempio: dall'air guitar alla boxe!
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