USA, di chi sono gli utenti di Megaupload?

Il DoJ non vuole accontentare il giovane Kyle Goodwin che chiede la restituzione di alcuni filmati amatoriali. Gli utenti del cyberlocker dovrebbero pagare Carpathia per riavere i file, che non sono nelle mani degli States

Roma – A quasi sei mesi dal bombardamento sui territori digitali di Megaupload, la sfida legale intrapresa dagli utenti del cyberlocker vive la sua fase più calda. Supportato dagli attivisti di Electronic Frontier Foundation (EFF), il giovane studente statunitense Kyle Goodwin sta cercando in tutti i modi di ottenere la restituzione di reportage amatoriali sugli eventi sportivi del suo college in Ohio .

Ma il Dipartimento di Giustizia (DoJ) ha ora chiesto al giudice della Virginia di non ascoltare le richieste del ragazzo: nessun diritto costituzionale sarebbe stato violato in seguito al sequestro dei domini e dei server gestiti dalla piattaforma di file hosting. La perdita dei contenuti legittimi appartenenti agli utenti del sito non costituirebbe “un danno irreparabile”.

In sostanza , la restituzione dei video al giovane Goodwin andrebbe a rappresentare un pericoloso precedente, che potrebbe portare tantissimi utenti di Megaupload a depositare richieste simili presso varie corti degli States. Secondo i vertici del DoJ, il governo a stelle e strisce non sarebbe affatto contrario all’accesso da parte dei singoli utenti ai 1103 server gestiti dalla società di hosting Carpathia .

Il giovane Kyle Goodwin potrebbe infatti assoldare un esperto forense per ripescare i propri file dai server stessi, ovviamente rimborsando personalmente i responsabili di Carpathia. Come a dire, il governo di Washington non può accollarsi i costi per la restituzione dei file agli utenti di Megaupload. C’è chi ha ovviamente ricordato come un’operazione come quella suggerita dal DoJ possa costare svariate centinaia di dollari .

Ma chi è davvero in possesso dei server – meglio, di petabyte di file – una vota appartenuti al mega impero del file hosting? Per gli States , le proprietà digitali di Kyle Goodwin restano gestite dai responsabili di Carpathia. In altre parole, gli agenti federali avrebbero semplicemente preso tutto quel materiale utile ad incriminare Kim Dotcom e soci , e non i file legali come i video amatoriali di Goodwin.

È però assodato che Carpathia eviterebbe volentieri l’esborso giornaliero di circa 10mila dollari per la gestione dei server di Megaupload . La stessa Motion Picture Association of America (MPAA) aveva detto sì alla restituzione dei contenuti legali, ovviamente escludendo quelli in violazione del copyright. I legali di EFF hanno ora sottolineato come gli Stati Uniti dovrebbero assumersi la responsabilità del raid contro la piattaforma con base ad Hong Kong.

Mauro Vecchio

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  • Koffarbakko scrive:
    Mantellini, parla di questo!
    Mi chiedo come mai Massimo Mantellini si metta spesso a parlare della vetustà dei mezzi di informazione tradizionale e dei metodi ... ma quando si torna al 1800 riguardo ai diritti fondamentali della persona e dei cittadini che internet rende così evidente... non sento grande clamore. Eppure la pretesa penetrazione massiccia della prepotenza aziendale (privata e di parte!) nella vita privata dei cittadini con la scusa che sono anche dipendenti mi pare una ingerenza inaccettabile di un potere privato nella vita pubblica (= della cittadinanza) per via privata (= dei singoli cittadini, nella loro personale vita e nei loro specifici diritti di individui) ... un argomento fondamentale, roba da pre-repubblica!che sta succedendo, ce ne freghiamo di tornare celermente al medioevo?tra quanto lo zar in Russia?
  • terry brusk scrive:
    da anni: ANCORA PEGGIO
    Se sono in vigore da anni, allora è ancora PEGGIO. Ben venga se il trasferimento di modalità su web ha svelato questa XXXXXta Rai : meglio partire in grande da organi come la tv nazionale per ripristinare lo stato di diritto e dei diritti DI BASE
    • Skywalker scrive:
      Re: da anni: ANCORA PEGGIO
      Il problema è che i "nuovi mezzi" sono nuovi, ed il trasferimento di regole pensate per i "vecchi mezzi" sui nuovi crea problemi che prima nemmeno esistevano. Un po' come prevedere la cancellazione da remoto di un libro da parte di un editore: poteva anche metterlo nel contratto, ma per un libro cartaceo non aveva senso. Con un ebook, si.Le regole sulla comunicazione ai mezzi di informazione è nata fondamentalmente per evitare che un qualunque dipendente facesse una dichiarazione ad un giornale e questa diventasse la Posizione Ufficiale dell'Azienda. Poi di articoli in cui il giornalista scriveva:"i dipendenti di Azienda dicono così e cosà", sono sempre esistiti e pure il diritto del giornalista a non rivelare quali dei dipendenti gli avessero detto così e cosà.I social media e la delegittimazione (in parte per colpa propria...) dei mezzi di informazione hanno cambiato lo scenario. Oggi si tende a credere molto ad un blog e poco al TG4, al punto che se Azienda dichiara una cosa sul TG4 e un dipendente scrive il contrario su aziendainsider.blogspot.com a volte gli stessi altri mezzi di informazione danno più credito a blogspot che al TG4.Inoltre, causa quasi scomparsa della categoria, è venuta a mancare l'intermediazione dei giornalisti, che vanno sempre meno ai cancelli di Azienda e sempre più alle Conference Press di Azienda, dove oltretutto c'è anche un ricco buffet.Vietare tout-court ad un dipendente di esprimere una opinione sull'impatto pubblico dell'Azienda sulla comunità, senza necessariamente divulgare segreti aziendali, ma semplicemente esprimendo la propria opinione, senza aggiungere in calce alla firma "Ufficio XYZ, Azienda", è evidentemente un ecXXXXX di ingerenza. "Fedeltà" all'azienda è cosa diversa da "Schiavitù" all'Azienda. Prima si è cittadini e poi dipendenti, non il contrario. Anche se ormai molte aziende tendono a propagandare il contrario.Il punto è che i "nuovi media" sono efficaci nella comunicazione e sono privi di intermediazione. E le aziende che fanno XXXXXte ai danni della comunità sono in aumento.Nella SOX Statunitense è previsto un canale Anonimo per fare Whistleblowing nei confronti della propria azienda, proprio per evitare il ripetersi di casi ENRON e Worldcom, dove dipendenti che sapevano avevano il terrore a denunciare, perché quelli che lo avevano fatto furono semplicemente messi in condizione economica di non nuocere.Nella riedizione italiana, è previsto un canale in cui "deve essere garantita la riservatezza" del denunciante. Garantita da chi? Ma dall'Azienda stessa, ovvio...Rispondere ad un problema nuovo utilizzando uno strumento vecchio è uno dei grossi problemi di tante aziende e di tanti legislatori, non solo italiani.
  • ninjaverde scrive:
    FacciaLibro?
    I dipendenti RAI sono insoddisfatti poichè durante le ore di lavoro non possono "cazzeggiare" sul social metwork?Dategli delle scope, così almeno fanno pulizia ai locali! :DAltro che libertà, qui si parla di liberalizzare i nullafacenti!Se vogliono cazzeggiare sui social, non hanno che da farlo a casa loro non durante le ore di lavoro.E poi noi dobbiamo pagare il canone?!!! :@-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 giugno 2012 20.21-----------------------------------------------------------
    • capitotutto scrive:
      Re: FacciaLibro?
      - Scritto da: ninjaverde
      I dipendenti RAI sono insoddisfatti poichè
      durante le ore di lavoro non possono
      "cazzeggiare" sul social
      metwork?
      Dategli delle scope, così almeno fanno pulizia ai
      locali!
      :D
      Altro che libertà, qui si parla di liberalizzare
      i
      nullafacenti!
      Se vogliono cazzeggiare sui social, non hanno che
      da farlo a casa loro non durante le ore di
      lavoro.

      E poi noi dobbiamo pagare il canone?!!! :@
      --------------------------------------------------
      Modificato dall' autore il 12 giugno 2012 20.21
      --------------------------------------------------Capito tutto..... ma proprio tutto....Dichiarazione della dirigenza RAI"Negli ultimi tempi si è verificato un numero sempre crescente di casi in cui sono state rilasciate, con diverse modalità, da parte di dipendenti e collaboratori dell'Azienda, dichiarazioni improprie agli organi di informazione. Alla luce dell'evoluzione tecnologica e produttiva dei mezzi e sistemi di comunicazione, quanto stabilito con riferimento alle dichiarazioni agli organi di informazione, deve intendersi riferito anche alle dichiarazioni rilasciate su siti internet, blog, social network e similari"NON si parla di acXXXXX a Facebook o altro durante le ore di lavoro: si parla di generiche "dichiarazioni agli organi di informazione", categoria in cui vengono infilati (a forza, ma soprassediamo) Faccialibro e soci.In pratica si vieta ai dipendenti di parlare dell'azienda in rete, sempre e comunque, orario di lavoro o non orario di lavoro.A me la cosa pare un filino (ma proprio un filino, eh....) invasiva.....Nel mio tempo libero, da casa mia e con i miei mezzi personali parlo di quel che mi pare, con chi mi pare e nel tono che mi pare.E se il "quel che mi pare" comprende anche commenti negativi riguardo all'azienda in cui lavoro, così sia. La mania delle aziende di voler condizionare la vita privata dei propri sottoposti (in senso fantozziano...) comincia ad essere abbastanza fastidiosa.....
      • shevathas scrive:
        Re: FacciaLibro?

        NON si parla di acXXXXX a Facebook o altro
        durante le ore di lavoro: si parla di generiche
        "dichiarazioni agli organi di informazione",
        categoria in cui vengono infilati (a forza, ma
        soprassediamo) Faccialibro e
        soci.
        In pratica si vieta ai dipendenti di parlare
        dell'azienda in rete, sempre e comunque, orario
        di lavoro o non orario di
        lavoro.

        A me la cosa pare un filino (ma proprio un
        filino, eh....)
        invasiva.....mica tanto, fa parte del rapporto di lealtà fra azienda e lavoratore: il lavoratore dovrebbe evitare di mettere in imbarazzo l'azienda per cui lavora
        Nel mio tempo libero, da casa mia e con i miei
        mezzi personali parlo di quel che mi pare, con
        chi mi pare e nel tono che mi
        pare.
        E se il "quel che mi pare" comprende anche
        commenti negativi riguardo all'azienda in cui
        lavoro, così sia.
        però poi non stupirti se a quei commenti "fatti come ti pare" seguiranno azioni "fatte come le pare" dall'azienda. Occhio che a seconda di quello che si scrive ci possono essere gli estremi per un licenziamento per giustificato motivo o, peggio, per giusta causa.
        La mania delle aziende di voler condizionare la
        vita privata dei propri sottoposti (in senso
        fantozziano...) comincia ad essere abbastanza
        fastidiosa.....guarda che queste clausole nei contratti di lavoro ci son sempre state. dal CCNL industria Titolo VII - Art. 1http://www.fiom.cgil.it/ccnl/industria/2008/2008_ccnl_industria.pdf <i
        (...)Egli deve conservare assoluta segretezza sugli interessi dellazienda; inoltre non dovrà trarre profitto, con danno dellimprenditore, da quanto forma oggetto delle sue mansioni nellazienda, <b
        né svolgere attività contrariaagli interessi della produzione aziendale </b
        , né abusare, dopo risolto il rapporto di lavoro ed in forma di concorrenza sleale, delle notizie attinte durante il servizio. </i
        • doppiaemme scrive:
          Re: FacciaLibro?
          Ma fammi piacere: sono uscite intercettazioni di alti dirigenti RAI che lavoraravano per il PDL o per favorire Mediaset e sono tutti al loro posto ...
          • shevathas scrive:
            Re: FacciaLibro?
            - Scritto da: doppiaemme
            Ma fammi piacere: sono uscite intercettazioni di
            alti dirigenti RAI che lavoraravano per il PDL o
            per favorire Mediaset e sono tutti al loro posto
            ...e da quando in qua l'intercettazione è un luogo pubblico ?
          • provo a indovinare scrive:
            Re: FacciaLibro?
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: doppiaemme

            Ma fammi piacere: sono uscite intercettazioni di

            alti dirigenti RAI che lavoraravano per il PDL o

            per favorire Mediaset e sono tutti al loro posto ...

            e da quando in qua l'intercettazione è un luogo
            pubblico ?Magari è in attinenza con il "rapporto di lealtà fra azienda e lavoratore".
          • shevathas scrive:
            Re: FacciaLibro?
            - Scritto da: provo a indovinare
            - Scritto da: shevathas

            - Scritto da: doppiaemme


            Ma fammi piacere: sono uscite
            intercettazioni
            di


            alti dirigenti RAI che lavoraravano per
            il PDL
            o


            per favorire Mediaset e sono tutti al
            loro posto
            ...



            e da quando in qua l'intercettazione è un
            luogo

            pubblico ?

            Magari è in attinenza con il "rapporto di lealtà
            fra azienda e
            lavoratore".per far scattare il licenziamento dovresti aspettare almeno una sentenza di condanna definitiva. Imbastire un licenziamento basandosi solo su stralci di intercettazioni pubblicate, per di più illegalmente, dai giornali prima di un pronunciamento della magistratura significa solo prepararsi a pagare un sacco di soldi in risarcimenti.
        • capitotutto scrive:
          Re: FacciaLibro?
          - Scritto da: shevathas

          NON si parla di acXXXXX a Facebook o altro

          durante le ore di lavoro: si parla di
          generiche

          "dichiarazioni agli organi di informazione",

          categoria in cui vengono infilati (a forza,
          ma

          soprassediamo) Faccialibro e

          soci.

          In pratica si vieta ai dipendenti di parlare

          dell'azienda in rete, sempre e comunque,
          orario

          di lavoro o non orario di

          lavoro.



          A me la cosa pare un filino (ma proprio un

          filino, eh....)

          invasiva.....

          mica tanto, fa parte del rapporto di lealtà fra
          azienda e lavoratore: il lavoratore dovrebbe
          evitare di mettere in imbarazzo l'azienda per cui
          lavora

          Perché ? No, sul serio: io dipendente non posso sXXXXXXXre l'azienda che fa XXXXXte perchè devo essere leale al mio signore ?Reciprocità, questa sconosciuta ?

          Nel mio tempo libero, da casa mia e con i
          miei

          mezzi personali parlo di quel che mi pare,
          con

          chi mi pare e nel tono che mi

          pare.

          E se il "quel che mi pare" comprende anche

          commenti negativi riguardo all'azienda in cui

          lavoro, così sia.



          però poi non stupirti se a quei commenti "fatti
          come ti pare" seguiranno azioni "fatte come le
          pare" dall'azienda. Occhio che a seconda di
          quello che si scrive ci possono essere gli
          estremi per un licenziamento per giustificato
          motivo o, peggio, per giusta
          causa.
          Il tribunale del lavoro è lì per quello...

          La mania delle aziende di voler condizionare
          la

          vita privata dei propri sottoposti (in senso

          fantozziano...) comincia ad essere abbastanza

          fastidiosa.....

          guarda che queste clausole nei contratti di
          lavoro ci son sempre state.


          dal CCNL industria Titolo VII - Art. 1
          http://www.fiom.cgil.it/ccnl/industria/2008/2008_c

          <i
          (...)Egli deve conservare assoluta
          segretezza sugli interessi dellazienda; inoltre
          non dovrà trarre profitto, con danno
          dellimprenditore, da quanto forma oggetto delle
          sue mansioni nellazienda, <b
          né svolgere
          attività
          contraria
          agli interessi della produzione aziendale
          </b
          , né abusare, dopo risolto il rapporto
          di lavoro ed in forma di concorrenza sleale,
          delle notizie attinte durante il servizio.
          </i

          Si parla di "profitto": se le opinioni liberamente espresse generassero profitto saremmo tutti plurimiliardari in qualsivoglia valuta.
          • provo a indovinare scrive:
            Re: FacciaLibro?
            - Scritto da: capitotutto
            - Scritto da: shevathas


            NON si parla di acXXXXX a Facebook o
            altro


            durante le ore di lavoro: si parla di

            generiche


            "dichiarazioni agli organi di
            informazione",


            categoria in cui vengono infilati (a
            forza,

            ma


            soprassediamo) Faccialibro e


            soci.


            In pratica si vieta ai dipendenti di
            parlare


            dell'azienda in rete, sempre e comunque,

            orario


            di lavoro o non orario di


            lavoro.





            A me la cosa pare un filino (ma proprio
            un


            filino, eh....)


            invasiva.....



            mica tanto, fa parte del rapporto di lealtà
            fra

            azienda e lavoratore: il lavoratore dovrebbe

            evitare di mettere in imbarazzo l'azienda
            per
            cui

            lavora




            Perché ?
            No, sul serio: io dipendente non posso sXXXXXXXre
            l'azienda che fa XXXXXte perchè devo essere leale
            al mio signore ?Se vuoi conservare il posto, non puoi metterci la faccia se intendi sXXXXXXXre la tua azienda. A meno di non avere una professionalità tale da essere molto appetibile per la concorrenza.
            Reciprocità, questa sconosciuta ?


            Nel mio tempo libero, da casa mia e con
            i

            miei


            mezzi personali parlo di quel che mi
            pare,

            con


            chi mi pare e nel tono che mi


            pare.


            E se il "quel che mi pare" comprende
            anche


            commenti negativi riguardo all'azienda
            in
            cui


            lavoro, così sia.






            però poi non stupirti se a quei commenti
            "fatti

            come ti pare" seguiranno azioni "fatte come
            le

            pare" dall'azienda. Occhio che a seconda di

            quello che si scrive ci possono essere gli

            estremi per un licenziamento per giustificato

            motivo o, peggio, per giusta causa.



            Il tribunale del lavoro è lì per quello...e probabilmente sancirà il licenziamento.


            La mania delle aziende di voler
            condizionare

            la


            vita privata dei propri sottoposti (in
            senso


            fantozziano...) comincia ad essere
            abbastanza


            fastidiosa.....



            guarda che queste clausole nei contratti di

            lavoro ci son sempre state.





            dal CCNL industria Titolo VII - Art. 1


            http://www.fiom.cgil.it/ccnl/industria/2008/2008_c



            <i
            (...)Egli deve conservare assoluta

            segretezza sugli interessi dellazienda;
            inoltre

            non dovrà trarre profitto, con danno

            dellimprenditore, da quanto forma oggetto
            delle

            sue mansioni nellazienda, <b

            svolgere

            attività

            contraria

            agli interessi della produzione aziendale

            </b
            , né abusare, dopo risolto il
            rapporto

            di lavoro ed in forma di concorrenza sleale,

            delle notizie attinte durante il servizio.

            </i



            Si parla ANCHE
            di "profitto" [...]
          • shevathas scrive:
            Re: FacciaLibro?

            Perché ?
            No, sul serio: io dipendente non posso sXXXXXXXre
            l'azienda che fa XXXXXte perchè devo essere leale
            al mio signore
            ?
            Reciprocità, questa sconosciuta ?codice civile, testo vigente.Art. 2105 Obbligo di fedeltàIl prestatore di lavoro non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l'imprenditore, <b
            né divulgare notizie attinenti all'organizzazione e ai metodi di produzione dell'impresa, o farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio. </b



            Nel mio tempo libero, da casa mia e con
            i

            miei


            mezzi personali parlo di quel che mi
            pare,

            con


            chi mi pare e nel tono che mi


            pare.


            E se il "quel che mi pare" comprende
            anche


            commenti negativi riguardo all'azienda
            in
            cui


            lavoro, così sia.






            però poi non stupirti se a quei commenti
            "fatti

            come ti pare" seguiranno azioni "fatte come
            le

            pare" dall'azienda. Occhio che a seconda di

            quello che si scrive ci possono essere gli

            estremi per un licenziamento per giustificato

            motivo o, peggio, per giusta

            causa.



            Il tribunale del lavoro è lì per quello...
            rischi di uscirne cornuto e mazziato.
      • ninjaverde scrive:
        Re: FacciaLibro?

        A me la cosa pare un filino (ma proprio un
        filino, eh....)
        invasiva.....
        Nel mio tempo libero, da casa mia e con i miei
        mezzi personali parlo di quel che mi pare, con
        chi mi pare e nel tono che mi
        pare.
        E se il "quel che mi pare" comprende anche
        commenti negativi riguardo all'azienda in cui
        lavoro, così sia.

        La mania delle aziende di voler condizionare la
        vita privata dei propri sottoposti (in senso
        fantozziano...) comincia ad essere abbastanza
        fastidiosa.....In merito a questo puoi leggere la mia risposta un pochettino più avanti.La questione se si esclude l'orario di lavoro, (in particolare se la paga è oraria e non a for fait)...Per il reato si può incorrere nel reato di diffamazione.Mi potrai dire: "Ma il dipendente ha detto cose vere..."Sì ma chi lo può stabilire?Quindi se vi sono mancanze da parte dell'azienda ci sono per questo sindacati e giustizia su cui poter fare leva, e non i social.Inoltre una cosa è la confidenza privata un'altra sono i social networtk pubblici in cui ognuno deve sapere che ciò che si scrive su queste piattaforme è soggetta a pubblicazione o comunque a consultazione da parte di terzi.E se poi uno vuole a tutti i costi scrivere vicende della sua azienda sui social (pur non essendo una cosa molto lecita) può sempre iscriversi anonimamente e senza farsi tracciare... Un pò ai limiti di legge.
    • terry brusk scrive:
      Re: FacciaLibro?
      - Scritto da: ninjaverde
      I dipendenti RAI sono insoddisfatti poichè
      durante le ore di lavoro non possono
      "cazzeggiare" sul social
      metwork?
      Dategli delle scope, così almeno ti dicono dove puoi mettertele.perché parli a vanvera?qui si parla di non poter commentare vicende aziendali sui social network, non di "andare su facebook durante l'orario di lavoro".nessuno ha parlato di orario di lavoro: si parla tout-court di "esprimersi", di parlare, di dire la propria opinione.E' un attacco alla libertà personale, come scritto nell'articolo, che tu, evidentemente, filtri nel suo significato con il tuo particolare dizionario che ha solo la tua lingua che tu parli e tu interpreti, differente da quella del resto del pianeta.
      • ninjaverde scrive:
        Re: FacciaLibro?

        ti dicono dove puoi mettertele.
        perché parli a vanvera?

        qui si parla di non poter commentare vicende
        aziendali sui social network, non di "andare su
        facebook durante l'orario di
        lavoro".

        nessuno ha parlato di orario di lavoro: si parla
        tout-court di "esprimersi", di parlare, di dire
        la propria
        opinione.

        E' un attacco alla libertà personale, come
        scritto nell'articolo, che tu, evidentemente,
        filtri nel suo significato con il tuo particolare
        dizionario che ha solo la tua lingua che tu parli
        e tu interpreti, differente da quella del resto
        del
        pianeta.Sì certo visto che siamo ormai alla stupidità pura!Non si parla di orario di lavoro?Allora il problema non esiste! Chi parla a vanvera? L'articolista?E perchè mai un tizio Pincopallo col suo vero nome dovrebbe poter criticare la sua azienda?E' ovvio che l'azienda a torto o a ragione si difende!Oppure tutti possono spargere XXXXX su chiunque? Perchè c'è la libertà?Oppure non c'è più il reato di diffamazione?Poi è ovvio che se l'azienda fa dei reati ci si può rivolgere ai sindacati o alla giustizia a seconda dei casi, ma non è certo lecito e giusto scrivere sui social tutte le stupidaggini che si vole solo perchè si è liberi.La libertà ha dei limiti che sono proprio quelli di non ledere la libertà altrui.I social network sono "luoghi pubblici" e non luoghi confidenziali, quindi i pettegolezzi possono essere lesivi.
    • Guybrush scrive:
      Re: FacciaLibro?
      - Scritto da: ninjaverde
      I dipendenti RAI sono insoddisfatti poichè
      durante le ore di lavoro non possono
      "cazzeggiare" sul social
      metwork?EEEESATTO!
      Dategli delle scope, così almeno fanno pulizia ai
      locali!
      :DIo piuttosto delle scope gli darei degli obiettivi.Entro la data W devi aver conseguito gli obiettivi X, Y e Z.Stai su faccialibro quanto ti pare, ma se non mi raggiungi quegli obiettivi sono cavoli tuoi.
      Altro che libertà, qui si parla di liberalizzare
      i
      nullafacenti!A quel punto è il dirigente che deve sincerarsi, invece di cazzeggiare su FB, che i suoi sottoposti rispettino i tempi stabiliti e conseguino tutti gli obiettivi.
      Se vogliono cazzeggiare sui social, non hanno che
      da farlo a casa loro non durante le ore di
      lavoro.Sai cosa sta succedendo? Che la gente per bypassare i filtri aziendali usa software di terze parti come SURFxx (dove al posto di xx c'è il numero di versione) e che passano in scioltezza tutto il traffico ad un server estraneo. Questo traffico viaggia rigorosamente cifrato e l'impiego di filtri atti a discernere il traffico tramite DPI costituiscono un REATO PENALE (violazione della corrispondenza).In alternativa fa uso dello smartphone direttamente tramite contratti flat su rete HDSPA (3G) o peggio collegando il computer aziendale tramite lo smartphone, facendo svolgere a quest'ultimo il lavoro del router.In questo secondo, sfortunato caso, viene aperto un buco ENORME nella rete aziendale consentendo l'ingresso di malware senza nemmeno la possibilità di capire da quale pc è entrato (o quasi).
      E poi noi dobbiamo pagare il canone?!!! :@Se hai un televisore (o altro apparato dotato di antenna e in grado di ricevere segnali radiotelevisivi) ti tocca pagarlo e se pensi che i tuoi soldi vengano sperperati fai bene ad XXXXXXXrti.GT
      • shevathas scrive:
        Re: FacciaLibro?

        Sai cosa sta succedendo? Che la gente per
        bypassare i filtri aziendali usa software di
        terze parti come SURFxx (dove al posto di xx c'è
        il numero di versione) e che passano in
        scioltezza tutto il traffico ad un server
        estraneo. Questo traffico viaggia rigorosamente
        cifrato e l'impiego di filtri atti a discernere
        il traffico tramite DPI costituiscono un REATO
        PENALE (violazione della
        corrispondenza).
        non siamo nel caso di violazione della corrispondenza ma semplicemente di adozione di sistemi atti a monitorare da remoto il lavoratore. Sistemi che, mediante opportuni accordi sindacali, possono essere resi leciti. Come rimane lecito il filtrare i pacchetti sulla base dell'indirizzo di destinazione.
        In questo secondo, sfortunato caso, viene aperto
        un buco ENORME nella rete aziendale consentendo
        l'ingresso di malware senza nemmeno la
        possibilità di capire da quale pc è entrato (o
        quasi).
        se il dipendente viene pescato a fare questo giochetto rischia molto seriamente di venire messo alla porta per giusta causa. Visto che l'apertura di buchi di sicurezza nella rete aziendale sicuramente è un uso non corretto delle attrezzature dell'azienda e, a seconda di quanto sono rompi il superiore e il sistemista, può anche essere considerato sabotaggio. In tal caso scatterebbe il licenziamento disciplinare per giusta causa.

        E poi noi dobbiamo pagare il canone?!!! :@
        Se hai un televisore (o altro apparato dotato di
        antenna e in grado di ricevere segnali
        radiotelevisivi) ti tocca pagarlo e se pensi che
        i tuoi soldi vengano sperperati fai bene ad
        XXXXXXXrti.quello lo so senza che vengano a dirlo i dipendenti rai. :(
  • eheheh scrive:
    Lorenza Lei teme un corvo in Rai
    Lorenza Lei filopapalina teme un corvo in Rai :-)
  • Guybrush scrive:
    Si ricorda ai dirigenti RAI
    al CDA e a tutti gli altri che la RETE NON è un Organo di Informazione.E' un MEZZO DI COMUNICAZIONE come l'aria che facciamo vibrare per trasmettere i suoni o lo spaziotempo attraverso il quale viaggiano le onde elettromagnetiche dei nostri telefonini.GT
    • andrea ci scrive:
      Re: Si ricorda ai dirigenti RAI
      eh quindi? non è che se dico a voce cose della mia azienda (e che la mia azienda non vuole che dica o che non sono vere) posso farlo...
      • panda rossa scrive:
        Re: Si ricorda ai dirigenti RAI
        - Scritto da: andrea ci
        eh quindi? non è che se dico a voce cose della
        mia azienda (e che la mia azienda non vuole che
        dica o che non sono vere) posso
        farlo...Per questo e' necessario garantire l'anonimato.Chi meglio degli interni puo' sapere magagne e intrallazzi delle aziende e denunciarli all'esterno.Se l'azienda non vuole, lo si fa in modo anonimo!
        • ThEnOra scrive:
          Re: Si ricorda ai dirigenti RAI
          Tu quindi scrivi su PI tramite proxy del proxy del proxy, etc... per garantirti un anonimato al 99,99%?
          • panda rossa scrive:
            Re: Si ricorda ai dirigenti RAI
            - Scritto da: ThEnOra
            Tu quindi scrivi su PI tramite proxy del proxy
            del proxy, etc... per garantirti un anonimato al
            99,99%?Io quando devo denunciare qualcosa o qualcuno, faccio in modo di non essere risalito: se il qualcosa o il qualcuno ha qualcosa da dire, lo dica in risposta, senza prendersela con me.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Si ricorda ai dirigenti RAI
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ThEnOra

            Tu quindi scrivi su PI tramite proxy del
            proxy

            del proxy, etc... per garantirti un
            anonimato
            al

            99,99%?

            Io quando devo denunciare qualcosa o qualcuno,
            faccio in modo di non essere risalito: se il
            qualcosa o il qualcuno ha qualcosa da dire, lo
            dica in risposta, senza prendersela con
            me.Le denunce anonime valgono quanto la carta straccia.
          • OldDog scrive:
            Re: Si ricorda ai dirigenti RAI
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            Le denunce anonime valgono quanto la carta
            straccia.Dipende. Quasi mai ci si può permettere denunce a viso aperto quando il denunciato ha troppo potere, anche se bisogna evitare le diffamazioni facili.Molti degli scandali peggiori sono stati scoperti grazie a fonti mantenute anonime per proteggerle dalle vendette di mafiosi, politici, capetti, dirigenti di aziende con molti interessi personali, violenti vari.Guarda caso quasi sempre i colpevoli di qualcosa sono i primi a strillare contro l'anonimato di chi li ha denunciati. Code di paglia.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Si ricorda ai dirigenti RAI
            - Scritto da: OldDog
            - Scritto da: Dottor Stranamore


            Le denunce anonime valgono quanto la carta

            straccia.
            Dipende. Quasi mai ci si può permettere denunce a
            viso aperto quando il denunciato ha troppo
            potere, anche se bisogna evitare le diffamazioni
            facili.
            Molti degli scandali peggiori sono stati scoperti
            grazie a fonti mantenute anonime per proteggerle
            dalle vendette di mafiosi, politici, capetti,
            dirigenti di aziende con molti interessi
            personali, violenti
            vari.
            Guarda caso quasi sempre i colpevoli di qualcosa
            sono i primi a strillare contro l'anonimato di
            chi li ha denunciati. Code di
            paglia.Poi su segnalazioni anonime, le forze dell'ordine devono intervenire per forza di cose.
          • shevathas scrive:
            Re: Si ricorda ai dirigenti RAI


            Poi su segnalazioni anonime, le forze dell'ordine
            devono intervenire per forza di
            cose.In primo luogo dovrebbero valutare la fondatezza dell'accusa e nel caso ci fossero riscontri procedere, altrimenti archiviazione e stop.
          • bastian contrario scrive:
            Re: Si ricorda ai dirigenti RAI
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            Le denunce anonime valgono quanto la carta straccia.Quelle fatte alle forze dell'ordine sì, anche se potrebbero eventualmente rappresentare uno spunto per un'indagine o a seguire nuove piste investigative in un'indagine giunta in un vicolo cieco.Può però capitare che un dipendente venga a conoscenza di qualche comportamento particolarmente vergognoso dell'azienda in cui opera, comportamento che se venisse corretto non comporterebbe la chiusura della azienda stessa, e faccia anonimamente una denuncia rivolta all'opinione pubblica portandola a conoscenza del fatto riproverevole. Lo sdegno conseguente e l'interessamento dei mass media possono essere un buon correttivo a certi comportamenti aziendali.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Si ricorda ai dirigenti RAI
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            Le denunce anonime valgono quanto la carta
            straccia.Sì guarda... nessuno ha preso sul serio le denunce del marine su Wikileaks (rotfl)
          • ThEnOra scrive:
            Re: Si ricorda ai dirigenti RAI
            Ecco il seme dell'omertà.
          • panda rossa scrive:
            Re: Si ricorda ai dirigenti RAI
            - Scritto da: ThEnOra
            Ecco il seme dell'omertà.Ecco quello che non sa cos'e' l'omerta'.Proprio il contrario della denuncia.
          • ThEnOra scrive:
            Re: Si ricorda ai dirigenti RAI
            "seme"... questa parola sconosciuta...
          • panda rossa scrive:
            Re: Si ricorda ai dirigenti RAI
            - Scritto da: ThEnOra
            "seme"... questa parola sconosciuta...frittata... quella che viene rigirata.
          • ThEnOra scrive:
            Re: Si ricorda ai dirigenti RAI
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ThEnOra

            "seme"... questa parola sconosciuta...

            frittata... quella che viene rigirata.Cvd, come sempre.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Si ricorda ai dirigenti RAI
            - Scritto da: ThEnOra

            Cvd, come sempre.
            sui la tipica frase quando non hai argomenti
          • ThEnOra scrive:
            Re: Si ricorda ai dirigenti RAI
            Non occore che vieni in aiuto di panda... questi pirati, sempre in gruppo altrimenti mica farebbero ciò che fanno... bleah!
      • Guybrush scrive:
        Re: Si ricorda ai dirigenti RAI
        - Scritto da: andrea ci
        eh quindi? non è che se dico a voce cose della
        mia azienda (e che la mia azienda non vuole che
        dica o che non sono vere) posso
        farlo......già, ma non è che per impedirmelo mi vieti di usare l'aria o mi metti un tappo in bocca.GT
    • shevathas scrive:
      Re: Si ricorda ai dirigenti RAI
      embhè ? a lavoro comunichi come più aggrada al tuo datore di lavoro, fuori comunichi come più aggrada a te.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Si ricorda ai dirigenti RAI
        - Scritto da: shevathas
        embhè ? a lavoro comunichi come più aggrada al
        tuo datore di lavoro, fuori comunichi come più
        aggrada a
        te.il dito...
        • shevathas scrive:
          Re: Si ricorda ai dirigenti RAI
          - Scritto da: Sgabbio
          - Scritto da: shevathas

          embhè ? a lavoro comunichi come più aggrada al

          tuo datore di lavoro, fuori comunichi come più

          aggrada a

          te.

          il dito...e quale sarebbe la luna ?
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