USA, embargo su MSN

Microsoft obbedisce al governo di Washington e taglia fuori da Windows Live Messenger milioni di persone
Microsoft obbedisce al governo di Washington e taglia fuori da Windows Live Messenger milioni di persone

Roma – Mettendo in atto quanto richiesto dall’ Office of Foreign Assets Control (OFAC) statunitense, Microsoft ha escluso da Windows Live Messenger tutti gli utenti che vivono in paesi sgraditi agli USA: da Siria, Sudan, Corea del Nord, Cuba e Iran non è più possibile accedere al popolare servizio di messaggistica istantanea.

Infatti a chi tenta di collegarsi da uno di questi stati appare da qualche giorno il codice di errore 810003c1, accompagnato dalla dicitura We were unable to sign you in to the NET Messenger Service .

Non è chiaro se i 160 milioni di netizen che si vedono negare l’accesso siano consapevoli del fatto che ciò accada per effetto di una direttiva emanata dagli States. Non sono neanche chiari i motivi che hanno portato l’amministrazione Obama a fare pressione su BigM affinché negasse un servizio sociale di cui ormai è ovvio fruire in tutto il mondo.

Per ora l’azienda di Redmond sembra non volersi esporre e si limita a rilasciare scarne dichiarazioni tramite il Messenger Support Space : “Microsoft ha smesso di erogare servizi di Instant Messaging in alcune nazioni soggette a sanzioni da parte degli Stati Uniti”. (G.P.)

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25 05 2009
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