USA, esilio offline per evitare il carcere

Lo smanettone quindicenne Cosmo The God non potrà navigare per i prossimi sei anni, evitando così la pena a tre anni di carcere per vari crimini informatici. Tutti i suoi device saranno registrati e vigilati

Roma – Condannato a tre anni di prigione per svariati crimini informatici, il giovanissimo hacker Cosmo è riuscito ad evitare la cella rinunciando per sei anni all’utilizzo di Internet e dei social network . Nella decisione di un tribunale minorile di Long Beach, il quindicenne Cosmo The God non potrà navigare fino al compimento del 21esimo anno d’età.

Membro del famoso collettivo hacker UG Nazi, il giovane smanettone aveva partecipato alle offensive cibernetiche contro alcuni colossi del web, compreso il DDoS che aveva abbattuto Twitter per alcune ore. Cosmo era stato arrestato nello scorso giugno, insieme ad altre 23 persone in 13 paesi del mondo .

Dal riciclo di denaro sporco al furto d’identità, i crimini commessi dal giovane hacker avevano portato il giudice ad optare per tre anni di detenzione. Ammesse in toto le sue colpe, Cosmo è ora riuscito ad ottenere una libertà vigilata con il divieto assoluto di navigare online se non per fini educativi .

Il giudice di Long Beach ha così costretto il giovane a consegnare le credenziali d’accesso in tutti i suoi account online , obbligato a registrare tutti i suoi device per l’accesso al web in modalità wireless o 3G. L’hacker dovrà abbandonare qualsiasi attività con UG Nazi o Anonymous, con la minaccia della pena detentiva in caso di violazione delle condizioni stabilite.

Mauro Vecchio

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