USA, fermati i chiacchieroni dell'ICT

L'FBI stronca su una rete illegale di informazioni di mercato. Tra le vittime ci sarebbero Apple e AMD: i cui piani e i cui numeri sarebbero stati venduti a caro prezzo agli speculatori

Roma – Quattro i manager accusati dalle autorità federali di aver spifferato , in cambio di soldi, segreti sui futuri prodotti di Apple e sui dettagli finanziari di importanti aziende tecnologiche. “Le informazioni passate dai quattro consulenti sono andate ben al di là delle ricerche di mercato consentite”, ha detto Janice Fedarcyk dell’FBI. Per questo sono ascrivibili agli imputati i reati di insider trading.

Coinvolti sono quattro manager di aziende tecnologiche che facevano da consulenti per la Primary Global Research LLC , azienda che fornisce analisi di mercato e che funge da “esperta di rete”: al vertice dei quattro ci sarebbe, secondo l’accusa , James Fleishman, che fungeva da tramite tra i fondi speculativi interessati alle informazioni e i delatori.

Le accuse sono di frode informatica e associazione a delinquere volta alla frode : per un totale massimo di 20 anni di carcere. Coinvolto, inoltre, un impiegato di Primary Global.

Un altro consulente, Daniel DeVore, si è dichiarato colpevole per le accuse connaturate all’insider trading già il 10 dicembre e adesso sta collaborando con le autorità. A novembre era poi già stato arrestato Don Ching Trang Chu , altro consulente collegato a Primary Global Reaserach a Taiwan.

Il procuratore Preet Bharara ha delineato il quadro in cui i quattro si muovevano, descrivendone la collusioni: “Una rete di infiltrati nelle aziende leader mondiali della tecnologia che svendono i loro datori di lavoro e spacciano le preziose informazioni ottenute”. Il cui prezzo superava, dice l’FBI, i 400mila dollari.

Fra le vittime nove aziende, a nessuna delle quali è imputato un coinvolgimento. Fra di esse Advanced Micro Devices, Taiwan Semiconductor Manufacturing e Flextronics International: per esse lavoravano i consulenti di Primary Global Research.
Di AMD sono stati divulgati, andando ad influenzare le operazioni di mercato conseguenti, i numeri relativi ai profitti e alle previsioni di mercato.

Per quanto riguarda invece le altre due aziende, in quanto fornitori, le informazioni su di loro hanno tirato in ballo i prodotti finali di altri soggetti: tra le vittime indirette vi è per esempio Apple che ha visto diventare oggetto di contrabbando alcune caratteristiche e le previsioni di vendita di iPhone 4 e di iPad , che all’epoca dei fatti erano attesi sul mercato, e che sarebbero state divulgate da Walter Shimoon, 39enne manager di Flextronics, che ha già provveduto a licenziarlo. Stessa decisione è stata presa da Taiwan Semiconductor Manufacturing nei confronti del suo manager coinvolto nei fatti. E da Primary Global, che ha riferito di aver tagliato le relazioni con gli uomini coinvolti nel caso .

Il ruolo svolto dai cosidetti esperti di rete, come viene definita Primary Global Research, consente di essere in una posizione di mezzo particolarmente succulenta per un insider trader: mettono in contatto fondi di investimento e altri protagonisti del settore. L’ obiettivo per le autorità statunitensi è proprio quello di arrivare ora ai responsabili dei fondi speculativi che hanno assoldato i consulenti e ricevuto le informazioni riservate.

Claudio Tamburrino

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  • Funz scrive:
    Io voto di corsa...
    ...chi promette di abolire il 99% delle leggi varate negli ultimi 20 anni, magari con un bel "decreto milleabrogazioni"...Di tutto questo periodo salverei solo la legge sul fumo nei luoghi pubblici, e qualcosina in tema di codice stradale.Tutto il resto è da buttare integralmente, per non sentirne mai più parlare.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Io voto di corsa...
      Ehm, occhio però! Le promesse le si mantengono altrimenti cicca :D
      • krane scrive:
        Re: Io voto di corsa...
        - Scritto da: Sgabbio
        Ehm, occhio però! Le promesse le si mantengono
        altrimenti cicca
        :DCi vorrebbe "l'elmo del comando" che mettono in testa a zio Paperone su un pianeta alieno... Legge le intenzioni nella mente e tira schiaffoni se le leggi non sono "per il popolo" :D[img]http://coa.inducks.org/hr.php?image=http://outducks.org/fr/mpp/fr_mpp_1389h_001.jpg&normalsize=1[/img]
        • styx scrive:
          Re: Io voto di corsa...
          - Scritto da: krane
          - Scritto da: Sgabbio

          Ehm, occhio però! Le promesse le si mantengono

          altrimenti cicca

          :D

          Ci vorrebbe "l'elmo del comando" che mettono in
          testa a zio Paperone su un pianeta alieno...
          Legge le intenzioni nella mente e tira schiaffoni
          se le leggi non sono "per il popolo"
          :D


          [img]http://coa.inducks.org/hr.php?image=http://ouLOL , me lo ricordo :)
  • morena71 scrive:
    Tra le tante ipotesi...
    ...l'unica certezza sembra essere la confusione che affligge il Legislatore. Adesso attendiamo di vedere il testo definitivo per avere qualche dato in più. Di certo, reintrodurre l'obbligo di rettifica per tutti i siti informatici renderebbe ancora più evidente l'esistenza degli attuali vuoti normativi,nonchè le differenze di trattamento tra ciò che viene equiparato alla 'stampa' ai fini della rettifica - penso alla radio ed alla televisione - e ciò che invece ne resta fuori - le testate giornalistiche online, per esempio, secondo recenti prounce. Non vedo come si possa estendere l'obbligo di rettifica ad un sito genericamente inteso, quando se ne esonerano siti che sono testate giornalistiche a tutti gli effetti, anche se non 'stampa' nel senso inteso dalla legge 47 del 1948.
    • krane scrive:
      Re: Tra le tante ipotesi...
      - Scritto da: morena71
      ...l'unica certezza sembra essere la confusione
      che affligge il Legislatore. Adesso attendiamo di
      vedere il testo definitivo per avere qualche dato
      in più. Di certo, reintrodurre l'obbligo di
      rettifica per tutti i siti informatici renderebbe
      ancora più evidente l'esistenza degli attuali
      vuoti normativi,nonchè le differenze di
      trattamento tra ciò che viene equiparato alla
      'stampa' ai fini della rettifica - penso alla
      radio ed alla televisione - e ciò che invece ne
      resta fuori - le testate giornalistiche online,
      per esempio, secondo recenti prounce. Non vedo
      come si possa estendere l'obbligo di rettifica ad
      un sito genericamente inteso, quando se ne
      esonerano siti che sono testate giornalistiche a
      tutti gli effetti, anche se non 'stampa' nel
      senso inteso dalla legge 47 del 1948.E poi si vuole che la rettifica compaia anche nelle cache di google ?? (rotfl)(rotfl)
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