USA, fuori il P2P dallo Stato

Una commissione del Congresso decide che utilizzare i software peer-to-peer sui sistemi della pubblica amministrazione è cosa sbagliata e pericolosa
Una commissione del Congresso decide che utilizzare i software peer-to-peer sui sistemi della pubblica amministrazione è cosa sbagliata e pericolosa


Washington (USA) – Il peer-to-peer molto presto potrebbe definitivamente uscire dai computer della pubblica amministrazione statunitense. Lo prevede una proposta di legge approvata da una Commissione della Camera dei Rappresentanti di Washington, secondo cui è necessario che i dipendenti pubblici vengano scoraggiati dall’utilizzare i sistemi di condivisione dei file.

In sostanza, il “Government Network Security Act of 2003”, chiede ai dipartimenti federali di prendere tutti i necessari provvedimenti affinché cessino gli scambi sul P2P, ritenuti pericolosi per la sicurezza dei network pubblici.

Non è la prima volta che il Congresso si occupa della questione ma il veloce dibattito e l’altrettanto rapida approvazione del provvedimento fanno intravvedere tempi brevi per la trasformazione della proposta in una legge. In passato, il Congresso aveva chiesto agli organi dirigenziali della PA americana di implementare sistemi di firewall e antivirus per proteggere le strutture informatiche, con un esplicito riferimento al file sharing.

Va detto che il testo approvato non se la prende con il P2P in quanto veicolo di materiali protetti da diritto d’autore, come musica, film o software, ma perché l’uso poco accorto dello strumento può provocare l’accesso di virus, l’installazione di trojan e, in generale, può tenere aperte le porte di computer di interesse pubblico. Il timore è che dati riservati di varia natura possano essere messi a rischio.

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29 09 2003
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