USA, i nuovi sospetti della pirateria

Torna la lista nera dei paesi che turbano il sonno di Washington per lo scarso impegno mostrato nella tutela della proprietà intellettuale. Nello Special 301 il nemico più pericoloso è l'Ucraina. Dubbi sullo stallo italiano

Roma – Nuova edizione del rapporto noto come Special 301 , la lista stilata dai vertici dell’ Office of the United States Trade Representative (USTR) ad includere tutti quei paesi che poco o nulla hanno fatto per contrastare efficacemente la proliferazione di materiale audiovisivo in violazione del diritto d’autore. Tra i principali nemici del copyright statunitense, l’Ucraina è stata inserita al primo posto nella sezione Priority Foreign Country (PFC) nell’ultimo aggiornamento del report a stelle e strisce.

Tra l’estesa diffusione di software pirata e la condivisione online di contenuti illeciti, le capacità di enforcement del governo ucraino avrebbero subito un severo deterioramento nel corso degli ultimi anni. Le autorità locali avrebbero completamente fallito nel garantire un livello d’accesso equo al mercato della proprietà intellettuale , attraverso l’organizzazione e il funzionamento di quelle società specializzate nella raccolta delle royalty per conto dei legittimi titolari dei diritti.

Dalla lista dei sospetti della pirateria è invece uscita la Spagna , dopo le intenzioni mostrate dal governo iberico per una significativa riforma dell’attuale testo legislativo sul diritto d’autore. L’industria statunitense si era precedentemente lamentata dei risultati piuttosto blandi ottenuti dalla discussa Ley Sinde per la rimozione dei siti pirata entro 10 giorni. Nella nuova proposta formulata dal Segretario di Stato alla Cultura Jose Maria Lassalle, le singole piattaforme di streaming o file sharing dovranno procedere alla rimozione di interi cataloghi di link e contenuti illeciti, di fatto abbandonando la pratica delle singole rimozioni su singole richieste da parte dei legittimi detentori dei diritti.

Mentre Cina e Bulgaria continuano a preoccupare il governo di Washington, il Canada è stato spostato nella lista degli osservati – watch list – per i progressi mostrati finora nella tutela della proprietà intellettuale.

Nella stessa lista è presente anche l’Italia, che non smette di turbare il sonno dei potenti signori del copyright a causa di “uno dei tassi di pirateria più alti nel mondo”. Il governo di Washington è preoccupato per lo stallo nell’enforcement tricolore, arenatosi con il famigerato schema di regolamento proposto dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) negli ultimi anni. L’Autorità del Belpaese è intenzionata a tornare alla carica con un workshop di esperti previsto per il prossimo 24 maggio.

Mauro Vecchio

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  • Enjoy with Us scrive:
    ma di cosa stanno parlando?
    Che Io sappia tuuti i droni sono sempre guidati da operatori umani da remoto, quindi dove starebbe la differenza fra questi aggeggi ed un missile teleguidato tipo tomawak o simili, anzi peggio visto che tali missili in genere si autoguidano per buona parte del tragitto?Mi sa che questi hanno visto troppi film di Terminator
    • anverone99 scrive:
      Re: ma di cosa stanno parlando?
      TERMINATOR begin! (ghost)
      • krane scrive:
        Re: ma di cosa stanno parlando?
        - Scritto da: anverone99
        TERMINATOR begin! (ghost)Ci stamperemo le armi per combatterli !
    • Funz scrive:
      Re: ma di cosa stanno parlando?
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Che Io sappia tuuti i droni sono sempre guidati
      da operatori umani da remoto, quindi dove
      starebbe la differenza fra questi aggeggi ed un
      missile teleguidato tipo tomawak o simili, anzitomahawk (augh!)
      peggio visto che tali missili in genere si
      autoguidano per buona parte del
      tragitto?I missili seguono un percorso e colpiscono un bersaglio prefissato. Altrimenti pure una mina che esplode automaticamente quando passa un veicolo rientrerebbe nel discorso... in modo ancora più pertinente.Qui si parla di droni tipo Predator o Reaper, che oggi sono teleguidati ma presto potrebbero essere dotati di capacità di giudizio autonomo sull'identificazione di amici e nemici, e della possibilità di aprire il fuoco senza intervento umano.
      Mi sa che questi hanno visto troppi film di
      Terminatore vabbé, ci salverà GionConnors...
      • krane scrive:
        Re: ma di cosa stanno parlando?
        - Scritto da: Funz
        - Scritto da: Enjoy with Us

        Che Io sappia tuuti i droni sono sempre
        guidati

        da operatori umani da remoto, quindi dove

        starebbe la differenza fra questi aggeggi ed
        un

        missile teleguidato tipo tomawak o simili,
        anzi

        tomahawk (augh!)


        peggio visto che tali missili in genere si

        autoguidano per buona parte del

        tragitto?

        I missili seguono un percorso e colpiscono un
        bersaglio prefissato. Altrimenti pure una mina
        che esplode automaticamente quando passa un
        veicolo rientrerebbe nel discorso... in modo
        ancora più
        pertinente.

        Qui si parla di droni tipo Predator o Reaper, che
        oggi sono teleguidati ma presto potrebbero essere
        dotati di capacità di giudizio autonomo
        sull'identificazione di amici e nemici, e della
        possibilità di aprire il fuoco senza intervento
        umano.


        Mi sa che questi hanno visto troppi film di

        Terminator

        e vabbé, ci salverà GionConnors...E le stampanti 3D per stampare le armi con cui ci difenderemo. Ma i modelli piu' vecchi e stupidi, che se son troppo intelligenti poi si uniscono a skynet anche loro.
  • Andrea Pagani scrive:
    in effetti che senso ha?
    la guerra è terribile e va ripudiata, ma se ci "sei dentro" non esistono regole, lo scopo è annientare l'avversario (sul piano fisico, economico, territoriale ecc.) e lo scopo va raggiunto con tutti i mezzi possibili. Non ci sono sistemi leciti e altri non leciti, c'è chi vince e chi perde.Non è un bel raqionamento, me ne rendo conto, ma stiamo parlando di guerra e non - come è stato giustamente fatto notare - di una partita di calcio...
    • tucumcari scrive:
      Re: in effetti che senso ha?
      - Scritto da: Andrea Pagani
      la guerra è terribile e va ripudiata,..... c'è chi
      vince e chi
      perde.E sopratutto non si è mai visto che l'arbitro appartenesse al campo perdente!
    • genuvr scrive:
      Re: in effetti che senso ha?
      Non ci sono regole??E le convenzioni di Ginevra dove le metti?Può sembrare strano, ma la guerra è regolamentata!
      • Leguleio scrive:
        Re: in effetti che senso ha?
        - Scritto da: genuvr
        Non ci sono regole??
        E le convenzioni di Ginevra dove le metti?Qui:[img]http://us.123rf.com/400wm/400/400/rorem/rorem0911/rorem091100001/5835206-wc-interior-wide-angle-photo-toilet-paper-in-foreground.jpg[/img]
        Può sembrare strano, ma la guerra è regolamentata!E chi non si attiene alle regole, via subito, nello spogliatoio a cambiarsi. E che gli serva di lezione.
      • sbrotfl scrive:
        Re: in effetti che senso ha?
        - Scritto da: genuvr
        Può sembrare strano, ma la guerra è regolamentata!Giusto! E chi non rispetta le regole lo bombardiamo!!! Sto XXXXXXXX!!! Gli faccio una guerra che gli fa passare la foglia di combattere :@
    • Ciccio scrive:
      Re: in effetti che senso ha?
      - Scritto da: Andrea Pagani
      la guerra è terribile e va ripudiata, ma se ci
      "sei dentro" non esistono regole, lo scopo è
      annientare l'avversario (sul piano fisico,
      economico, territoriale ecc.) e lo scopo va
      raggiunto con tutti i mezzi possibili. Non ci
      sono sistemi leciti e altri non leciti, c'è chi
      vince e chi
      perde.Si può far notare il piccolo dettaglio che nel mezzo ad una guerra si ritrovano, loro malgrado, anche tanti civili inermi? Già troppo spesso accadono errori di giudizio da parte di esseri umani (vi ricordate quell'elicottero americano che fece una strage di civili - inclusi gli occupanti di un furgone sopraggiunto per soccorrere i feriti - perché dall'elicottero avevano scambiato il teleobiettivo di un fotografo per un lanciamissili?), aggiungere anche gli errori di valutazione delle macchine mi sembra una cosa da evitare.Per quanto le macchine facciano grandi progressi nell'esaminare la realtà, ho l'impressione che la percentuale di errore nell'esaminare dati che provengono da fonti analogiche sia ancora troppo alta... quanti errori fanno i programmi di OCR, ad esempio?Poi si parla di scenari di guerra, ma a scenari più generici ci si passa velocemente...Insomma, secondo me è bene che una macchina non sia autorizzata a decidere da sola se uccidere o meno degli esseri umani, indipendentemente dallo scenario in cui venga utilizzata.
      • Leguleio scrive:
        Re: in effetti che senso ha?
        - Scritto da: Ciccio

        la guerra è terribile e va ripudiata, ma se ci

        "sei dentro" non esistono regole, lo scopo è

        annientare l'avversario (sul piano fisico,

        economico, territoriale ecc.) e lo scopo va

        raggiunto con tutti i mezzi possibili. Non ci

        sono sistemi leciti e altri non leciti, c'è chi

        vince e chi

        perde.

        Si può far notare il piccolo dettaglio che nel
        mezzo ad una guerra si ritrovano, loro malgrado,
        anche tanti civili inermi? La guerra, è per definizione, una combattimento fra due popoli e quindi anche fra civili inermi. Da sempre, non da oggi.
        • Ciccio scrive:
          Re: in effetti che senso ha?

          La guerra, è per definizione, una combattimento
          fra due popoli e quindi anche fra civili inermi.
          Da sempre, non da
          oggi.Da sempre è stato un essere umano a decidere se battere la clava/tirare il sasso/colpire di spada/tirare il grilletto oppure non farlo. Non tutti quelli che vanno in guerra lo fanno con lo scopo di divertirsi a sparare sulle persone innocenti, e si spera che i droni siano programmati per cercare di distinguere personaggi ostili e non. Ma non è una distinzione facile. Quanti sono i caduti per "fuoco amico" per errori umani? Non pochi.Comunque sia, al giorno d'oggi, penso che di "classiche" guerre dichiarate ce ne siano poche... penso siano più gli scenari di "missioni di pace", "guerre civili" e conflitti armati che coinvolgono gruppi paramilitari mossi da interessi personali di qualche contrabbandiere o golpista. Chi ed in quali casi dovrebbe sentirsi autorizzato a torturare, stuprare, uccidere bambini, usare armi chimiche impunemente? Sono cose che SUCCEDONO UGUALMENTE (anche da parte di stati "democratici" come gli USA) pur essendo vietate, figurati se dicessero "Visto che è una "zona calda", fate tutto quello che vi pare, niente e nessuno verrà mai a chiedervi cosa avete fatto e perché...".Poi ovviamente ciascuno ha le sue idee, per carità... ma personalmente ritengo che il sapere che anche in guerra ci siano dei limiti che non dovrebbero essere superati sia giusto. Poi ovviamente, se le guerre proprio non esistessero saremmo tutti più felici (a parte i fabbricanti d'armi), ma purtroppo non si può avere tutto.
          • Leguleio scrive:
            Re: in effetti che senso ha?
            - Scritto da: Ciccio



            La guerra, è per definizione, una

            combattimento



            fra due popoli e quindi anche fra

            civili

            inermi.



            Da sempre, non da



            oggi.





            Da sempre è stato un essere umano a
            decidere

            se


            battere la clava/tirare il sasso/colpire di


            spada/tirare il grilletto oppure non
            farlo.




            Non proprio: è stato un capo dell'esercito a

            decidere, ed è stato un sottoposto a

            eseguire.

            I tempi cambiano, ora i capi dell'esercito danno

            gli ordini via tastiera e mouse. Chi ci sia

            dall'altra parte a eseguirli, cambia davvero

            poco.

            Appunto, se il sottoposto fa qualcosa di
            sbagliato/vietato/inutilmente crudele per proria
            scelta, senza che nessuno gli abbia dato un
            ordine preciso al riguardo, la colpa è sua, e
            POTREBBE venire giudicato per questo. Qui però stai spostando il discorso dalle popolazioni inermi alla responsabilità penale del singolo soldato. Sono due cose un po' diverse. Nel senso che il soldato può commettere crimini di guerra sia contro altri soldati, sia contro civili. O anche contro i suoi stessi commilitoni.
            Se un drone
            fa qualcosa di sbagliato per propria scelta,
            senza che nessuno gli abbia dato un ordine
            preciso al riguardo, di chi è la
            colpa?Di chi lo ha programmato.Ma toglierei alla faccenda tutta quest'aura di proXXXXX di Norimberga, perché non è uno scenario plausibile, almeno per ora. Gli errori in guerra accadono, talvolta vengono ammessi alla stampa, il più delle volte rimangono negli archivi per decenni. Ma non si va di fronte a una corte marziale per un errore. Ci vuole molto di più, un'azione deliberata e gratuita di crudeltà verso i nemici, come ad Abu Ghraib. E non mi sembra che UAV e LARS abbiano questo compiti.
            Appunto, una cosa è se il drone invia feedback
            (audio/video/dati) a qualcuno, e questo qualcuno,
            armato di monitor, tastiera e mouse, conferma il
            comando di attacco, è una cosa (e quel qualcuno,
            dietro alla sua tastiera, DOVREBBE in qualche
            modo assumersene la responsabilità)... se il
            drone fa tutto da solo, la cosa è un po' diversa.
            Responsabilità dello sviluppatore che ha
            disegnato l'A.I. del drone? Del tecnico che non
            ha installato la patch v1.32c? Del meccanico che
            non ha pulito la telecamera del drone prima del
            decollo?Di tutti e tre, probabilmente.Ma si tratta di inchieste interne, nulla di rilevanza dei tribunali di guerra, trattandosi di errori o di errate valutazioni delle forze in campo.
          • Ciccio scrive:
            Re: in effetti che senso ha?
            - Scritto da: Leguleio
            Qui però stai spostando il discorso dalle
            popolazioni inermi alla responsabilità penale del
            singolo soldato. Sono due cose un po' diverse.
            Nel senso che il soldato può commettere crimini
            di guerra sia contro altri soldati, sia contro
            civili. O anche contro i suoi stessi
            commilitoni.
            Bé, io anche nei messaggi precedenti io avevo in mente soprattutto l'operato del singolo drone paragonato all'operato del singolo soldato.Comunque mi sembra inutile continuare a parlarne tanto qui, le decisioni dell'ONU non le prendono mica leggendo i post sul forum di Punto Informatico (o almeno, spero! :) )Ciao!
        • Shedar scrive:
          Re: in effetti che senso ha?

          La guerra, è per definizione, una combattimento fra due popoli e quindi anche fra civili inermi. Da sempre, non da oggi.Errato. Prendo la prima definizione che mi vene sotto mano."La guerra è un evento sociale e politico generalmente di vaste dimensioni che consiste nel confronto armato fra due o più soggetti collettivi significativi..."Non vedo il termine popoli, nè la limitazione a solo 2 attori (cosa che nei tempi di oggi non è quasi mai vera).Poi se per tua "definizione" non te ne frega niente dei civili, o, anche in caso di nemici, non ti interessa distinguere tra di essi , questo è un altro discorso...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 maggio 2013 17.56----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 maggio 2013 17.58-----------------------------------------------------------
          • Leguleio scrive:
            Re: in effetti che senso ha?
            - Scritto da: Shedar

            La guerra, è per definizione, una combattimento
            fra due popoli e quindi anche fra civili inermi.
            Da sempre, non da
            oggi.

            Errato. Prendo la prima definizione che mi vene
            sotto
            mano.

            "La guerra è un evento sociale e politico
            generalmente di vaste dimensioni che consiste nel
            confronto armato fra due o più soggetti
            collettivi
            significativi..."

            Non vedo il termine popoli, Sopravvivo lo stesso. Nel senso, sopravvivo alla tua cecità.
            nè la limitazione a
            solo 2 attori (cosa che nei tempi di oggi non è
            quasi mai
            vera).Allora correggo in "fra almeno due popoli". Poi possono essere molti di più, la definizione non cambia mica.Le guerre civili sono un caso a parte, e non le considero qui, in un articolo sulle tecnologie di guerra evolute.
            Poi se per tua "definizione" non te ne frega
            niente dei civili, o, anche in caso di nemici,
            non ti interessa distinguere tra di essi , questo
            è un altro
            discorso...Questo riguarda la Storia, più che la definzione da dizionario.Anno 1807, Copenaghen, Danimarca. La flotta inglese, a causa di alcune violazioni alla neutralità dei mercantili danesi, chiede di consegnare pacificamente l'intera flotta; non ricevendo alcuna risposta, bombarda la città con bombe incendiarie: ecco il quadro:https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/be/K%C3%B8benhavns_bombardement_set_fra_Kongens_Nytorv.jpg/800px-K%C3%B8benhavns_bombardement_set_fra_Kongens_Nytorv.jpgAnche allora i numeri sulle vittime civili si sparavano come quelli al lotto, e quindi non li riporto qui. Il nocciolo della questione é che é stato presa una cittá come obiettivo militare, e non una fortificazione o una caserma. I civili come bersaglio delle guerre non sono un'invenzione moderna. Ed anche prima del 1807, quando questi tipi di bombardamento non erano tecnicamente possibili, le popolazioni civili erano comunque quelle che facevano le spese di guerre prolungate, e anziché dalle cannonate e delle fucilate venivano decimate dalle carestie indotte dai razionamenti. Se poi la guerra era di religione, diminuire i civili dell'altra parte era quasi una missione divina: Arnaldo Amalrico, responsabile del massacro di Bézier, pare abbia risposto a un soldato che chiedeva come distinguere i cattolci dagli eretici con: "Uccideteli tutti, dio riconoscerà i suoi".Insomma, la credenza che durante guerre di una certa durata e intensità possano esserci esclusivamente vittime fra i militari proviene più dal gioco della battaglia navale che dalla realtà storica.
          • Shedar scrive:
            Re: in effetti che senso ha?

            Anno 1807...Siamo nel 2013 o sbaglio?Oggi le guerre non sono più tra popoli! Ma tra interessi, e gli interessi sono tanti, ecco perché ironizzavo sul "due" e critivavo il termine "popoli". Il termine "popoli" oggi serve solo alla politica per creare o abbattere divisioni.Si parla di droni che uccidono, altro che 1807!!!!!!Chi ha mai scritto che non muoiono civili nelle guerre? Si sta discutendo se nemici o civili possano morire in base ad un algoritmo...Ma continua pure a studiare storia... e divertiti a dare definizioni.
        • anverone99 scrive:
          Re: in effetti che senso ha?
          - Scritto da: Leguleio
          La guerra, è per definizione, una combattimento
          fra due popoli e quindi anche fra civili inermi.
          Da sempre, non da
          oggi.La guerra e' per definizione un combattimento fra ESERCITI. Solo dalla II guerra mondiale in poi le guerre hanno coinvolto in massa i civili.
  • Leguleio scrive:
    Quindi, se ho ben capito...
    Quindi, se ho ben capito leggendo la frase "proibisce senza mezzi termini la possibilità di concedere alle macchine di prendere "decisioni sulla vita e la morte nei conflitti armati"", nessuno Stato potrà usare tecnologie UAV e LARS per uccidere, così come dal 1925 nessuno può più usare armi chimiche, per il protocollo di Ginevra sono severamente vietate.
    • burla scrive:
      Re: Quindi, se ho ben capito...
      mi sa tanto di skynet - dal film terminator 2
    • thebecker scrive:
      Re: Quindi, se ho ben capito...
      - Scritto da: Leguleio
      Quindi, se ho ben capito leggendo la frase
      "proibisce senza mezzi termini la possibilità di
      concedere alle macchine di prendere "decisioni
      sulla vita e la morte nei conflitti armati"",
      nessuno Stato potrà usare tecnologie UAV e LARS
      per uccidere, così come dal 1925 nessuno può più
      usare armi chimiche, per il protocollo di Ginevra
      sono severamente
      vietate.Le regolamentazioni delle guerre mi hanno sempre fatto sorridere. Cosa fanno poi mettono degli arbitri sui campi di battaglia? :DQuando scoppia una guerra tra due paesi o modiali e perchè si rompono gli equlibri economici e di potere e saltano tutte le regole di convivenza pacifica tra i vari stati. Pensare che una guerra è una partita di calcio che deve essere giocata secondo regole prestabilite è un pò da ingenui.Poi alla fine di una guerra di solito un eventuale tribunale per i crimini di guerra viene fatto dai vincintori.....
      • Leguleio scrive:
        Re: Quindi, se ho ben capito...
        - Scritto da: thebecker
        - Scritto da: Leguleio

        Quindi, se ho ben capito leggendo la frase

        "proibisce senza mezzi termini la possibilità di

        concedere alle macchine di prendere "decisioni

        sulla vita e la morte nei conflitti armati"",

        nessuno Stato potrà usare tecnologie UAV e LARS

        per uccidere, così come dal 1925 nessuno può più

        usare armi chimiche, per il protocollo di
        Ginevra

        sono severamente

        vietate.

        Le regolamentazioni delle guerre mi hanno sempre
        fatto sorridere. Cosa fanno poi mettono degli
        arbitri sui campi di battaglia?
        :DMettono in mezzo il presidente dell'Onu con la bacchetta in mano: "Birichino, tu hai violato questa convenzione!" "Birbone, tu non ti sei attenuto alle regole di quest'altra convenzione!".
        • tucumcari scrive:
          Re: Quindi, se ho ben capito...
          - Scritto da: Leguleio
          - Scritto da: thebecker


          - Scritto da: Leguleio


          Quindi, se ho ben capito leggendo la
          frase


          "proibisce senza mezzi termini la
          possibilità
          di


          concedere alle macchine di prendere
          "decisioni


          sulla vita e la morte nei conflitti
          armati"",


          nessuno Stato potrà usare tecnologie
          UAV e
          LARS


          per uccidere, così come dal 1925
          nessuno può
          più


          usare armi chimiche, per il protocollo
          di

          Ginevra


          sono severamente


          vietate.



          Le regolamentazioni delle guerre mi hanno
          sempre

          fatto sorridere. Cosa fanno poi mettono degli

          arbitri sui campi di battaglia?

          :D

          Mettono in mezzo il presidente dell'Onu con la
          bacchetta in mano: "Birichino, tu hai violato
          questa convenzione!" "Birbone, tu non ti sei
          attenuto alle regole di quest'altra
          convenzione!".Giusto o sbagliato che sia (non è che sia sempre stato applicato) qualcuno è stato impiccato o incarcerato per reati di questo tipo in quanto il principio che si vuole affermare (illegalità convenzionale dell'utilizzo di mezzi ritenuti "disumani") determina il presupposto giuridico per operazioni di polizia e di riti giudiziari di tipo internazionale che consentono di applicare azioni di forza e repressione.Che poi questo sia in genere applicato dai "vincitori" (inevitabilmente) e quindi molto spesso con "pesi e misure" differenti è altro discorso... o perlomeno in realtà non è che sarebbe davvero un altro discorso (in linea di principio) è che è piuttosto difficile risolvere la questione in termini pratici.... (più che teorici)
    • tucumcari scrive:
      Re: Quindi, se ho ben capito...
      - Scritto da: Leguleio
      Quindi, se ho ben capito leggendo la frase
      "proibisce senza mezzi termini la possibilità di
      concedere alle macchine di prendere "decisioni
      sulla vita e la morte nei conflitti armati"",
      nessuno Stato potrà usare tecnologie UAV e LARS
      per uccidere, così come dal 1925 nessuno può più
      usare armi chimiche, per il protocollo di Ginevra
      sono severamente
      vietate.Si parla di "decidere" in termini generali anche un fucile è una "tecnologia per uccidere" il problema sta se decide in modo "autonomo" o applica decisioni prese da qualcuno.Al momento nessuno strumento "unmanned" prende decisioni automatiche di questo tipo (anche perchè non esiste una tale tecnologia) il che ovviamente non esclude che la studino ma a differenza di quanto dice Sharkey è un problema del futuro (forse).Anzi io credo che non sia neppure un problema del futuro la cosidetta "intelligenza artificiale" (intesa come capacità autonome di applicare schemi originali di ragionamento a situazioni prima incognite ) si è sin qui dimostrata "stupidità naturale" di chi ne prevede da 70 anni la evoluzione.
      • Io sono riuscito a capirlo scrive:
        Re: Quindi, se ho ben capito...
        - Scritto da: tucumcari
        - Scritto da: Leguleio

        Quindi, se ho ben capito leggendo la frase

        "proibisce senza mezzi termini la possibilità di

        concedere alle macchine di prendere "decisioni

        sulla vita e la morte nei conflitti armati"",

        nessuno Stato potrà usare tecnologie UAV e LARS

        per uccidere, così come dal 1925 nessuno può più

        usare armi chimiche, per il protocollo di
        Ginevra

        sono severamente

        vietate.
        Si parla di "decidere" in termini generali anche
        un fucile è una "tecnologia per uccidere" il
        problema sta se decide in modo "autonomo" o
        applica decisioni prese da
        qualcuno.
        Al momento nessuno strumento "unmanned" prende
        decisioni automatiche di questo tipo (anche
        perchè non esiste una tale tecnologia) il che
        ovviamente non esclude che la studino ma a
        differenza di quanto dice Sharkey è un problema
        del futuro
        (forse).
        Anzi io credo che non sia neppure un problema del
        futuro la cosidetta "intelligenza artificiale"
        (intesa come capacità autonome di applicare
        schemi originali di ragionamento a situazioni
        prima incognite ) si è sin qui dimostrata
        "stupidità naturale" di chi ne prevede da 70 anni
        la evoluzione.Beh, in realta' a chi sviluppasse una cosa del genere interessano i falsi positivi ed i falsi negativi.Quanti innocenti muoiono e quanti nemici sopravvivono.Hai presente, chesso', come se la sono passati i civili durante la II guerra mondiale con i bombardamenti aerei ?O hai mai sentito parlare di Fuoco amico, Vittime accidentali, Perdite accettabili?
        • tucumcari scrive:
          Re: Quindi, se ho ben capito...
          - Scritto da: Io sono riuscito a capirlo
          - Scritto da: tucumcari

          - Scritto da: Leguleio


          Quindi, se ho ben capito leggendo la frase


          "proibisce senza mezzi termini la possibilità
          di


          concedere alle macchine di prendere "decisioni


          sulla vita e la morte nei conflitti armati"",


          nessuno Stato potrà usare tecnologie UAV e
          LARS


          per uccidere, così come dal 1925 nessuno può
          più


          usare armi chimiche, per il protocollo di

          Ginevra


          sono severamente


          vietate.

          Si parla di "decidere" in termini generali anche

          un fucile è una "tecnologia per uccidere" il

          problema sta se decide in modo "autonomo" o

          applica decisioni prese da

          qualcuno.

          Al momento nessuno strumento "unmanned" prende

          decisioni automatiche di questo tipo (anche

          perchè non esiste una tale tecnologia) il che

          ovviamente non esclude che la studino ma a

          differenza di quanto dice Sharkey è un problema

          del futuro

          (forse).

          Anzi io credo che non sia neppure un problema
          del

          futuro la cosidetta "intelligenza artificiale"

          (intesa come capacità autonome di applicare

          schemi <b
          originali di ragionamento a situazioni

          prima incognite </b
          ) si è sin qui dimostrata

          "stupidità naturale" di chi ne prevede da 70
          anni

          la evoluzione.

          Beh, in realta' a chi sviluppasse una cosa del
          genere interessano i falsi positivi ed i falsi
          negativi.
          Quanti innocenti muoiono e quanti nemici
          sopravvivono.
          Hai presente, chesso', come se la sono passati i
          civili durante la II guerra mondiale con i
          bombardamenti aerei
          ?Certo era obiettivo dei bombardamenti!Pensi davvero che gli alleati non sapessero quando bombardavano una fabbrica nella Ruhr che dentro ci lavoravano operai civili?E Norimberga era forse un campo militare?E Londra? (dall'altra parte) e Hiroshima?I "falsi positivi" e le "vittime collaterali" o "accettabili" esistono solo nei comunicati stampa!Nella pratica esistono solo obiettivi più o meno raggiunti (al 90% al 10% al 100% e così via) da un punto di vista militare.Il resto sono semplicissime e banalissime <b
          PANZANE! </b
          ;)
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