USA: il crimine è nel corpo. E si può prevedere

La difesa statunitense starebbe già sperimentando l'impiego di una tecnologia futuribile per la prevenzione del crimine, prima ancora che questo possa compiersi. A partire dai tratti psicofisiologici del soggetto

Roma – Non è esattamente una Precrimine poiché non prevede i dettagli di eventi futuri, ma in quanto a divinazione il programma FAST (Future Attribute Screening Technology) non ha nulla da invidiare nemmeno all’ opera sci-fi di Philip K. Dick. Sponsorizza FAST il solito, onnipresente Department of Homeland Security statunitense, che a quanto pare starebbe già sperimentando la tecnologia sui propri impiegati in vista di un’adozione su larga scala.

Un documento interno ottenuto e diffuso dall’ Electronic Privacy Information Center , conferma che FAST è un sistema di sensori “non-intrusivi” capaci di raccogliere immagini, video, audio e “misurazioni psicofisiologiche” degli impiegati DHS sottoposti al programma di prova, con l’obiettivo di misurare il livello di stress e “quindi” la propensione all’atto criminale prima ancora che questo possa avvenire nella realtà fattuale.

Alla base di FAST c’è l’idea che certi movimenti del corpo, certi cambiamenti nel tono e nel ritmo della voce, nei movimenti degli occhi, nella temperatura corporea, nel battito cardiaco e nella variazione della pupilla dell’occhio possano suggerire l’intenzione criminale con un preavviso sufficiente a sventarne la messa in pratica.

L’idea di applicare davvero un pizzico di arte divinatoria alla prevenzione del crimine – in pieno rispetto degli ultimi trend della fantascienza hollywoodiana – non sembra però convincere in pieno nemmeno i capi del DHS, tanto che l’organizzazione governativa fa sapere che il programma FAST è ancora in una fase preliminare e non si prevede l’adozione di questo tipo di tecnologia in tempi brevi.

Alfonso Maruccia

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