USA, il governo spaccia antidroga su YouTube

Nuove frontiere della comunicazione sociale: Washington si accaparra un posto su YouTube e diffonde pubblicità-progresso sul web. Per parlare ai giovani con il loro linguaggio. Funzionerà?
Nuove frontiere della comunicazione sociale: Washington si accaparra un posto su YouTube e diffonde pubblicità-progresso sul web. Per parlare ai giovani con il loro linguaggio. Funzionerà?

Washington (USA) – YouTube , celebre portale per la videocondivisione, non ha conquistato soltanto l’attenzione dell’ industria multimediale ma anche quella del governo federale statunitense. Gli USA hanno infatti lanciato una campagna di comunicazione sociale su YouTube, nella speranza di raggiungere i più giovani con messaggi edificanti.

L’iniziativa, coordinata dalla Direzione Nazionale Antidroga della Casa Bianca, punta a ridurre l’uso di sostanze stupefacenti tra gli adolescenti. La campagna pubblicitaria è chiamata “Above the Influence”, un gioco di parole basato sull’espressione under the influence , “inebriato, sotto effetto di stupefacenti, fatto”. Come il nome suggerisce, gli spot vogliono motivare i giovani ad essere superiori alle pressioni degli amici che già usano droghe.

L’entusiasmo del governo statunitense per le nuove possibilità di comunicazione rese disponibili da Internet è più che palese: “Se anche un solo ragazzo vede i nostri video su YouTube”, ha detto il portavoce della Casa Bianca Rafael Lemaitre, “allora significa che la nostra operazione ha avuto successo”. Gli esperti hanno cercato di utilizzare alcuni stratagemmi per rendere i messaggi ancora più visibili: per identificare alcuni video sugli effetti negativi della marijuana, ad esempio, sono state scelte tag testuali come “420”, espressione gergale americana per indicare la droga.

“Benvenuti al grande esperimento”, ha commentato Lee Rainie, direttore del Pew Internet & American Life Project . L’avvicinamento del governo al linguaggio ed alle tecnologie dei giovani, secondo Rainie, è estremamente interessante ed innovativo. Tuttavia, vista la natura del mezzo di comunicazione utilizzato, il governo si espone ad un grave rischio: la possibilità di un forte feedback negativo proveniente da quella che un tempo sarebbe stata definita audience .

È possibile che gli utenti di YouTube, spesso caratterizzati da un forte senso critico e grande creatività, inizino a bombardare il portale con parodie e riadattamenti più o meno rispettosi degli spot distribuiti dal governo. Allo stesso modo, gli utenti potrebbero non gradire la campagna informativa, commentando e votando negativamente i video contro l’uso di stupefacenti.

La Casa Bianca non è il solo soggetto che fa propaganda su YouTube, visitato ogni giorno da oltre 100 milioni di persone. È sicuramente il primo a lanciarsi nell’informazione sociale, ma arriva ben in ritardo dopo associazioni religiose e movimenti politici, che dispongono di numerosi megafoni sparsi per il celebre portale degli audiovisivi “dal basso”.

Tommaso Lombardi

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19 09 2006
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