USA, il like è libera espressione

Manifestare un'opinione politica a mezzo "mi piace" rientra nelle tutele del Primo Emendamento della Costituzione. Un gruppo di sei dipendenti della Virginia potrà riavere il lavoro dopo il licenziamento per un click di troppo

Roma – I principi contenuti nel Primo Emendamento della Costituzione statunitense tutelano la libertà d’espressione anche in un semplice “mi piace” cliccato su Facebook . È il cuore di una sentenza diramata presso una corte d’appello in Virginia, a ribaltare la precedente decisione in primo grado contro un gruppo di impiegati licenziati per aver supportato sul social network californiano il rivale di uno sceriffo locale.

Per il giudice d’appello, l’espressione di una determinata preferenza personale (e politica) a mezzo like equivale al piazzamento di un comune cartello elettorale nel giardino di casa . In sostanza, il pulsante social deve essere tutelato dai fondamentali principi costituzionali, dal momento che la manifestazione social di un determinato pensiero elettorale merita le stesse tutele garantite nella vita offline.

Dall’estate 2012, il caso aveva tirato in ballo un gruppo di sei dipendenti presso gli uffici di uno sceriffo in Virginia che aveva deciso di licenziare in massa come forma di vendetta per il supporto su Facebook del suo oppositore Jim Adams. In primo grado, un giudice locale aveva stabilito che le opinioni social non potessero essere equiparabili alle forme di comunicazione scritta.

Supportati dagli stessi responsabili di Facebook, i sei dipendenti locali potranno riavere il lavoro dopo il ritorno della causa in primo grado. Soddisfazione da parte degli attivisti di American Civil Liberties Union (ACLU): il Primo Emendamento deve tutelare la libera espressione sia online che offline, dal momento che non esiste alcuna differenza tra le opinioni social e quelle dichiarate in piazza o con un cartello elettorale.

Mauro Vecchio

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • salvatore custodero scrive:
    proposta di collaborazione al programma
    gradirei collaborare alle ricerche Calico sulla longevità. Sono nato il 21 aprile 1924. Mi ha festeggiato il Tennis Club di Piossascoper i miei 90 anni. Gioco sovente a tennis e sono apprezzato per la mia resistenza agonistica. Non fumo e non uso farmaci. In luglio mi hanno rinnovato la patente auto per tre anni, sino al 2017, mentre normalmente il rinnovo è per un anno. Sul blog Google salvatorecustodero.blogspot.it sono riportate alcune foto sul campo da tennis.I medici che mi osservano sono stupiti per il mio stato psicofisico che non corrisponde all'età.Per questo mi considero " un laboratorio vivente" per la longevità e sarei lieto di mettermi a disposizione per le vostre ricerche sulla longevità. Sono ingegnere specializzato in bioingegneria: ho realizzato i primi pacemaker e le prime valvole cardiache in Italia. Col Lab. Nazionale di Berkeley ho partecipato alla realizzazione del più potente generatore di neutroni a fusione per la boroterapia, denominato Eurosea 001, contro il cancro. Sono tuttora attivo su altri progetti nel campo delle biotecnologie. Vi ringrazio per l'attenzione e formulo i migliori auguri per il sucXXXXX dei vostri progetti. Salvatore Custodero
    • Passante scrive:
      Re: proposta di collaborazione al programma
      - Scritto da: salvatore custodero
      gradirei collaborare alle ricerche Calico sulla
      longevità.

      Sono nato il 21 aprile 1924. Mi ha festeggiato il
      Tennis Club di
      Piossasco
      per i miei 90 anni. Gioco sovente a tennis e sono
      apprezzato per la mia resistenza agonistica. Non
      fumo e non uso farmaci. In luglio mi hanno
      rinnovato la patente auto per tre anni, sino al
      2017, mentre normalmente il rinnovo è per un
      anno. Sul blog Google
      salvatorecustodero.blogspot.it sono riportate
      alcune foto sul campo da
      tennis.
      I medici che mi osservano sono stupiti per il mio
      stato psicofisico che non corrisponde
      all'età.
      Per questo mi considero " un laboratorio vivente"
      per la longevità e sarei lieto di mettermi a
      disposizione per le vostre ricerche sulla
      longevità.
      Sono ingegnere specializzato in bioingegneria:
      ho realizzato i primi pacemaker e le prime
      valvole cardiache in Italia. Col Lab. Nazionale
      di Berkeley ho partecipato alla realizzazione del
      più potente generatore di neutroni a fusione
      per la boroterapia, denominato Eurosea 001,
      contro il cancro. Sono tuttora attivo su altri
      progetti nel campo delle
      biotecnologie.
      Vi ringrazio per l'attenzione e formulo i
      migliori auguri per il sucXXXXX dei vostri
      progetti.
      Salvatore CustoderoMmmmmNon facile, visto che a quanto ho capito stanno in usa... Pero' !!!Provare non costa nulla, qua c'e' l'annuncio:http://googlepress.blogspot.it/2013/09/calico-announcement.htmlIn fondo al quale c'è un indirizzo email, ovviamente bisognerebbe scrivergli in inglese e farsi notare tra le 1000 email di spam che riceveranno :)Oppure potresti tentare di chiedere informazioni alla sede italiana: http://www.google.com/intl/it/about/company/facts/locations/Google ItalyCorso Europa 220122 MilanPhone: +39 02-36618 300Fax: +39 02-36618 301Buona fortuna per tutti noi, aiutali a trovare il modo per farci arrivare belli sani come te alla tua età ed oltre.
  • Francesco c scrive:
    Già siamo troppi sulla faccia della terr
    Secondo me già siamo troppi sulla faccia della terra. Le risorse stanno diminuendo. Quindi a meno che non vogliamo andare a vivere su altri pianeti, più persone si levano da mezzo, meglio è. Altro che elisir di lunga giovinezza....
    • cicciobello scrive:
      Re: Già siamo troppi sulla faccia della terr
      Spero sia una trollata.Altrimenti, puoi sempre scegliere di cominciare tu stesso: ti basta rinunciare agli antibiotici, all'acqua pulita, ad ogni tipo di cura medica... così vivrai meno, e libererai un po' di spazio su questo mondo.Non sei d'accordo? E allora perchè ti aspetti che lo facciano gli altri?
      • Francesco c scrive:
        Re: Già siamo troppi sulla faccia della terr
        Perchè non siamo troppi sulla faccia della terra e le risorse si stanno esaurendo? Vuoi dire il contrario? Io penso che tutte le cose che ci fanno vivere artificialmente più a lungo non fanno bene al pianeta, compresi i farmaci.
        • Donatello scrive:
          Re: Già siamo troppi sulla faccia della terr
          - Scritto da: Francesco c
          Perchè non siamo troppi sulla faccia della terraLa questione è mal posta. Non esiste un "troppo" o un "troppo poco" in natura. Se i 7 miliardi di umani ti sembrano tanti, che dire dei 17 biliardi di mosche? Tutto dipende dal loro impatto sull'ecosistema.
          e le risorse si stanno esaurendo? Quali risorse?
          • Francesco c scrive:
            Re: Già siamo troppi sulla faccia della terr
            Mi riferisco ovviamente alle materie prime. Senza dilungarci troppo... La questione che dico è chiara. Se arrivassimo ad avere 300 anni o ad essere immortali, è chiaro penso che aumenteremo di numero. Essendo il trend in aumento arriveremo per forza ad un punto che staremo stretti sulla terra.
          • Donatello scrive:
            Re: Già siamo troppi sulla faccia della terr

            Mi riferisco ovviamente alle materie prime. <B
            Alcune </B
            materie prime potrebbero scarseggiare. E alcune scarseggiano già ora, che la gente muore. Non tutte.Poi, se vuoi buttarla sul filosofico, la Terra ha solo quattro miliardi e mezzo di vita ancora, poi non ci sarà più, quindi a un certo punto il problema si risolve da sé.
            Senza
            dilungarci troppo... La questione che dico è
            chiara. Se arrivassimo ad avere 300 anni o ad
            essere immortali, è chiaro penso che aumenteremo
            di numero. No. L'idra è immortale. Ma non ce ne sono in numero eccessivo.Basta controllare le nascite.
          • Francesco c scrive:
            Re: Già siamo troppi sulla faccia della terr
            Sarà anche immortale l'idra ma rientra sempre in un ecosistema equilibrato. Noi di certo il nostro ecosistema lo stiamo danneggiando anche a causa del sovrappopolamento globale. Che vi devo dire ragazzi... la pensiamo diversamente. Cmq penso sempre che questa voglia di essere immortali è una grande C...... ;)
          • Donatello scrive:
            Re: Già siamo troppi sulla faccia della terr

            Sarà anche immortale l'idra ma rientra sempre in
            un ecosistema equilibrato. Noi di certo il nostro
            ecosistema lo stiamo danneggiando anche a causa
            del sovrappopolamento globale.Quando leggo commenti di questo tenore mi chiedo se argomenti come la sovrappopolazione e le risorse scarse non abbiano preso il posto del peccato originale e dell'apocalisse, rispettivamente. In tempi di laicità e di scarso spiritualismo bisogna adattare l'immaginario collettivo, ma la minaccia è identica.
            Che vi devo dire
            ragazzi... la pensiamo diversamente. Cmq penso
            sempre che questa voglia di essere immortali è
            una grande C......
            ;)Ma non farlo, nessuno ti obbliga.Esistono già oggi attrici e donne del jet set che non sono interessate a sfidare gli anni, e in pubblico appaiono rugose e flaccide. Sarà così anche per questa futuribile invenzione, mica siam tutti uguali.
          • Donatello scrive:
            Re: Già siamo troppi sulla faccia della terr


            No. L'idra è immortale. Ma non ce ne sono in

            numero

            eccessivo.

            Basta controllare le nascite.

            Tra le altre cose la storia del polipo hydra
            (http://www.medimagazine.it/risolvere-il-mistero-d
            oltre che contribuire a risolvere il mistero
            della longevità dell'invecchiamento e
            dell'immortalità smentisce anche gli assunti
            dogmatici di filosofi religiosi ed ecologisti
            integralisti (che non si rendono conto che la
            terra e gli ecosistemi si sono evoluti per
            adattamento e che quindi sono in grado di
            riadattarsi...raggiungendo nuovi equilibri...)
            che sostengono che la morte è una condizione
            universale per gli esseri viventi di tutte le
            specie e se cosi' non fosse ... a causa della
            sovrappopolazione la vita non potrebbe
            esistere....Ed è anche possibile che studi futuri indicheranno che l'idra, pur essendo immortale, per legge statistica ad un certo punto muore in ogni caso per malattie o perché qualche animale se la magna.. gnam gnam... buona l'idra di 1000 anni. :-)Al famoso ecosistema perfetto immaginato da certi ecologisti della domenica mattina non importa nulla se un organismo muore di vecchiaia o di morte violenta.
            anche quando viene condotto palesemente a beneficio degli individui...In questo preciso caso è a beneficio di Larry Page, che promette qualcosa che fa fino e non impegna. Fra vent'anni nessuno andrà a chiedergli conto di come vanno gli studi sul prolungamento della vita.In generale, invece, è giusto che le ricerche possano dirigersi in tutte le direzioni che vogliono, senza che ci sia qualcuno che stabilisce limiti invalicabili o linee-guida.
          • cicciobello scrive:
            Re: Già siamo troppi sulla faccia della terr
            In casi del genere la storia dimostra che esiste una soluzione semplicissima: per avere le materie prime che scarseggiano, si cerca di impossessarsi di quelle altrui; la conseguenza è una guerra... e dopo la guerra la popolazione si è ridotta.
        • cicciobello scrive:
          Re: Già siamo troppi sulla faccia della terr
          - Scritto da: Francesco c
          Perchè non siamo troppi sulla faccia della terra
          e le risorse si stanno esaurendo? Vuoi dire il
          contrario? Io penso che tutte le cose che ci
          fanno vivere artificialmente più a lungo non
          fanno bene al pianeta, compresi i
          farmaci.Molto bene: qualcun altro, allora, penserà che se ti distruggerà, tu non consumerai più alcuna risorsa, e ce ne saranno di più per lui. E visto che lui ci sarà ancora, e tu no, sarà il suo pensiero a prevalere, non il tuo.Non vuoi che si viva più a lungo? Ti basta non curarti se ti ammali, e vivrai di meno. È quello che vuoi? Basta che tu non lo imponga agli altri.
    • alessandro scrive:
      Re: Già siamo troppi sulla faccia della terr
      ne riparleremo quando starai per andartene da questo mondo se sarai dello stesso avviso.
  • Luke1 scrive:
    Riflettere prima di parlare
    "La settimana scorsa Apple ha annunciato un nuovo iPhone, e voi di Google cosa avete fatto? Oh, abbiamo solo fondato una compagnia che un giorno potrebbe sconfiggere la morte". (dall'articolo del 18 settembre del Time Magazine "Can Google solve Death?") http://content.time.com/time/magazine/article/0,9171,2152422,00.htmlRileggete quella frase: "un decennio o due". Leggetela di nuovo. Ora fate mente locale e pensate bene a ciò a cui si riferisce. Non è una nuova CPU, non è un nuovo standard di televisione in alta definizione: è una terapia per sconfiggere quei processi ossidativi, genetici, intracellulari che portano a quell'evento assai sgradevole che si chiama invecchiamento che, putroppo, ha tra i suoi effetti collaterali, ebbene sì, la morte. Compreso bene il contesto della notizia comprenderete che si tratta di un evento rivoluzionario: per la prima volta nella storia dell'umanità si cerca di attaccare l'origine delle nostre paure più profonde, qualcosa che abbiamo cercato di fare da quando una scimmia con caratteristiche antropomorfe ha iniziato ad articolare le prime forme di pensiero e si è resa conto, cosa assai sgradevole di per se, che un giorno sarebbe dovuta morire. Da allora abbiamo fatto cose straordinarie e ideato tecnologie fantastiche, ma nulla di tutto questo ha potuto modificare l'aspetto più negativo delle nostre esistenze, così negativo che abbiamo paura a rivolgervi il pensiero, così spaventoso che abbiamo inventato le religioni per contrastarlo, così profondamente radicato nel nostro inconscio che ricorriamo ad ogni forma di razionalizzazione pur di non riconoscerlo come il nostro più grande problema (ad esempio raccontandoci la balla che c'è vita dopo la morte, oppure che è appropriato che questa resti una realtà immutabile perchè altrimenti il mondo si "sovrappopolerebbe"). In realtà a me sembra abbastanza naturale che arrivati a questo punto del nostro progresso tecnologico, una volta che abbiamo iniziato ad operare a livello nanometrico, con la genetica e le biotecnologie ben avviate, si inizi proprio ad affrontare la questione dell'invecchiamento, che non è un destino ineluttabile, ma un proXXXXX che ha delle cause precise, in buona parte geneticamente determinate, e sul quale si può intervenire. A questo punto penso che il più grosso ostacolo a questo genere di ricerca sia proprio l'uomo della strada, la mentalità delle persone comuni che non riesce nemmeno a concepire una simile ricerca e non appena se ne inizierà a parlare seriamente inizierà a bollarla come "contro natura", come la ricerca sulle staminali, come la medicina rigenerativa, i trapianti, la dissezione dei cadaveri a scopo di ricerca, e mille altre iniziative che hanno cercato di migliorare la nostra vita dalla notte dei tempi.
    • Donatello scrive:
      Re: Riflettere prima di parlare

      "La settimana scorsa Apple ha annunciato un nuovo
      iPhone, e voi di Google cosa avete fatto? Oh,
      abbiamo solo fondato una compagnia che un giorno
      potrebbe sconfiggere la morte". (dall'articolo
      del 18 settembre del Time Magazine "Can Google
      solve Death?")
      http://content.time.com/time/magazine/article/0,91

      Rileggete quella frase: "un decennio o due".Magari pure ridendo sotto i baffi. Tutti gli annunci del passato con un lasso di tempo cosi ampio si sono risolti in un nulla di fatto. Sostanzialmente dimenticati, al pari delle persone che li hanno fatti.
      Leggetela di nuovo. Ora fate mente locale e
      pensate bene a ciò a cui si riferisce. Non è una
      nuova CPU, non è un nuovo standard di televisione
      in alta definizione: è una terapia per
      sconfiggere quei processi ossidativi, genetici,
      intracellulari che portano a quell'evento assai
      sgradevole che si chiama invecchiamento che,
      putroppo, ha tra i suoi effetti collaterali,
      ebbene sì, la morte. Però attenzione: esistono cause di morte estranee all'invecchiamento, malattie non ancora sconfitte e per cui non esiste né vaccino né profilassi. L'età è una della cause della morte, non l'unica.
      Compreso bene il contesto
      della notizia comprenderete che si tratta di un
      evento rivoluzionario: per la prima volta nella
      storia dell'umanità si cerca di attaccare
      l'origine delle nostre paure più profonde,Per la prima volta? Ma conosci un po' di storia? La ricerca dell'elisir di lunga vita è né più né meno la risposta prescientifica e premedica a questa esigenza da parte dell'uomo. Per la cronaca, il primo che si attivò per cercarlo, e di cui ci sia giunta notizia, è stato l'imperatore cinese Qin Shi Huang (秦始皇), vissuto tra il 259 e il 210 a.C.In Europa, uno dei primi a porsi quest'obiettivo fu pure un imperatore: Napoleone Bonaparte.
      qualcosa che abbiamo cercato di fare da quando
      una scimmia con caratteristiche antropomorfe ha
      iniziato ad articolare le prime forme di pensiero
      e si è resa conto, cosa assai sgradevole di per
      se, che un giorno sarebbe dovuta morire. Hai detto bene: cercare.Perché scientificamente parlando, nessuno sa ancora da che parte cominciare.
      Da
      allora abbiamo fatto cose straordinarie e ideato
      tecnologie fantastiche, ma nulla di tutto questo
      ha potuto modificare l'aspetto più negativo delle
      nostre esistenze, così negativo che abbiamo paura
      a rivolgervi il pensiero, così spaventoso che
      abbiamo inventato le religioni per contrastarlo,Le religioni non servono solo a questo. Anche perché alcune di esse della morte come fenomeno non si occupano.
      così profondamente radicato nel nostro inconscio
      che ricorriamo ad ogni forma di razionalizzazione
      pur di non riconoscerlo come il nostro più grande
      problema (ad esempio raccontandoci la balla che
      c'è vita dopo la morte, oppure che è appropriato
      che questa resti una realtà immutabile perchè
      altrimenti il mondo si "sovrappopolerebbe"). Parla per te! Io non mi racconto né la prima, né la seconda. L'idra è immortale. Abbiamo forse una sovrappopolazione di questo grazioso antoatecato? Non mi pare proprio.
      In
      realtà a me sembra abbastanza naturale che
      arrivati a questo punto del nostro progresso
      tecnologico, una volta che abbiamo iniziato ad
      operare a livello nanometrico, con la genetica e
      le biotecnologie ben avviate, si inizi proprio ad
      affrontare la questione dell'invecchiamento, che
      non è un destino ineluttabile, ma un proXXXXX che
      ha delle cause precise, in buona parte
      geneticamente determinate, e sul quale si può
      intervenire. Guarda che non è necessario che tu lo scriva in un forum. Lo fanno già, e da anni. La Life extension society americana esiste dal 1964.
      A questo punto penso che il più
      grosso ostacolo a questo genere di ricerca sia
      proprio l'uomo della strada, la mentalità delle
      persone comuni che non riesce nemmeno a concepire
      una simile ricerca e non appena se ne inizierà a
      parlare seriamente inizierà a bollarla come
      "contro natura", Lascia parlare l'uomo della strada: non ha mai avuto voce in capitolo, su nessuna ricerca.Il problema è che per una ricerca scientifica bisogna avere delle basi da cui partire. E queste basi non le hanno né Arthur Levinson né Larry Page.
    • Pierluigi G scrive:
      Re: Riflettere prima di parlare
      Quoto in pieno le tue riflessioni; devo dire che la ricerca sull'invecchiamento non nasce oggi, ma affonda le sue radici ben prima; chiaramente se un colosso come Google investe su questo argomento, la ricerca avrà un impulso direi esponenziale. Perciò anche 10 anni potrebbe essere una valutazione pessimistica (la ricerca sui telomeri è già molto avviata, magari tra 4-5 anni sapremo già di poter campare teoricamente fino a 150anni). Il punto secondo me non è tanto l'ostracismo delle persone comuni, perchè volente o nolente queste ricerche andranno avanti. Secondo me ci si avvierà ad una Sanità di serie A ed una di Serie B (o magari anche C,D...). Secondo me queste tecnologie non verranno utilizzate su larga scala come può essere oggi per gli smarthphone. Ma saranno appannaggio solo di una ristretta elite. E secondo me questa crisi mondiale, che incrementa il numero dei poveri e riduce il numero dei ricchi, è volta proprio a dividere chi in futuro potrà utilizzare il meglio e chi si dovrà accontentare della religione.Pierluigi- Scritto da: Luke1
      "La settimana scorsa Apple ha annunciato un nuovo
      iPhone, e voi di Google cosa avete fatto? Oh,
      abbiamo solo fondato una compagnia che un giorno
      potrebbe sconfiggere la morte". (dall'articolo
      del 18 settembre del Time Magazine "Can Google
      solve Death?")
      http://content.time.com/time/magazine/article/0,91

      Rileggete quella frase: "un decennio o due".
      Leggetela di nuovo. Ora fate mente locale e
      pensate bene a ciò a cui si riferisce. Non è una
      nuova CPU, non è un nuovo standard di televisione
      in alta definizione: è una terapia per
      sconfiggere quei processi ossidativi, genetici,
      intracellulari che portano a quell'evento assai
      sgradevole che si chiama invecchiamento che,
      putroppo, ha tra i suoi effetti collaterali,
      ebbene sì, la morte. Compreso bene il contesto
      della notizia comprenderete che si tratta di un
      evento rivoluzionario: per la prima volta nella
      storia dell'umanità si cerca di attaccare
      l'origine delle nostre paure più profonde,
      qualcosa che abbiamo cercato di fare da quando
      una scimmia con caratteristiche antropomorfe ha
      iniziato ad articolare le prime forme di pensiero
      e si è resa conto, cosa assai sgradevole di per
      se, che un giorno sarebbe dovuta morire. Da
      allora abbiamo fatto cose straordinarie e ideato
      tecnologie fantastiche, ma nulla di tutto questo
      ha potuto modificare l'aspetto più negativo delle
      nostre esistenze, così negativo che abbiamo paura
      a rivolgervi il pensiero, così spaventoso che
      abbiamo inventato le religioni per contrastarlo,
      così profondamente radicato nel nostro inconscio
      che ricorriamo ad ogni forma di razionalizzazione
      pur di non riconoscerlo come il nostro più grande
      problema (ad esempio raccontandoci la balla che
      c'è vita dopo la morte, oppure che è appropriato
      che questa resti una realtà immutabile perchè
      altrimenti il mondo si "sovrappopolerebbe"). In
      realtà a me sembra abbastanza naturale che
      arrivati a questo punto del nostro progresso
      tecnologico, una volta che abbiamo iniziato ad
      operare a livello nanometrico, con la genetica e
      le biotecnologie ben avviate, si inizi proprio ad
      affrontare la questione dell'invecchiamento, che
      non è un destino ineluttabile, ma un proXXXXX che
      ha delle cause precise, in buona parte
      geneticamente determinate, e sul quale si può
      intervenire. A questo punto penso che il più
      grosso ostacolo a questo genere di ricerca sia
      proprio l'uomo della strada, la mentalità delle
      persone comuni che non riesce nemmeno a concepire
      una simile ricerca e non appena se ne inizierà a
      parlare seriamente inizierà a bollarla come
      "contro natura", come la ricerca sulle staminali,
      come la medicina rigenerativa, i trapianti, la
      dissezione dei cadaveri a scopo di ricerca, e
      mille altre iniziative che hanno cercato di
      migliorare la nostra vita dalla notte dei
      tempi.
    • panda rossa scrive:
      Re: Riflettere prima di parlare
      - Scritto da: Luke1
      "La settimana scorsa Apple ha annunciato un nuovo
      iPhone, e voi di Google cosa avete fatto? Oh,
      abbiamo solo fondato una compagnia che un giorno
      potrebbe sconfiggere la morte". (dall'articolo
      del 18 settembre del Time Magazine "Can Google
      solve Death?")
      http://content.time.com/time/magazine/article/0,91

      Rileggete quella frase: "un decennio o due".
      Leggetela di nuovo. Ora fate mente locale e
      pensate bene a ciò a cui si riferisce....Se lo scopo di una vita eterna significa mettersi a leggere simili sproloqui alle 9 del mattino, meglio la morte!
      • ripetere scrive:
        Re: Riflettere prima di parlare
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Luke1

        "La settimana scorsa Apple ha annunciato un
        nuovo

        iPhone, e voi di Google cosa avete fatto? Oh,

        abbiamo solo fondato una compagnia che un
        giorno

        potrebbe sconfiggere la morte".
        (dall'articolo

        del 18 settembre del Time Magazine "Can
        Google

        solve Death?")


        http://content.time.com/time/magazine/article/0,91



        Rileggete quella frase: "un decennio o due".

        Leggetela di nuovo. Ora fate mente locale e

        pensate bene a ciò a cui si riferisce.

        ...

        Se lo scopo di una vita eterna significa mettersi
        a leggere simili sproloqui alle 9 del mattino,
        meglio la
        morte!se la leggi più di tre volte diventa vera
  • qualcuno scrive:
    scenari futuri
    Avete pensato a come potrebbe andare a finire una cosa del genere?Se la gente non morisse più la sovrappopolazione sarebbe ancora più seria di quello che è ora. D'altra parte se qualcuno trovasse davvero un modo di allungare la vita potrebbe spillare ai clienti somme enormi, chi è vicino alla morte darebbe tutto per qualche anno di vita in più.Secondo me una società tipo calico può solo diventare una società di elite che fornisce trattamenti costosissimi a pochi pazienti danarosi e ben ammanicati. Se poi avessero sucXXXXX non sarebbero i soli, in tutto il mondo i ricchi inizierebbero a formare gruppi per fondarsi la loro società specializzata. Si formerebbe un mondo dove la stragrande maggioranza della gente vive una vita di una lunghezza normale mentre le elite vivono 200 anni.Sarà questa la strada? Si vedrà nei prossimi anni chi saranno i dirigenti e i membri del consiglio di amministrazione, scommetto verranno tutti da una cerchia molto ristretta. Quanto alle loro ricerche se seguiranno lo stile di Google le cose più interessanti rimarranno segrete.
    • Luke1 scrive:
      Re: scenari futuri
      Meno male che tu sai tutto e quindi sai già esattamente quale sarà il destino di queste ricerche, quanto costeranno, e a chi saranno rivolte.La prospettiva elitista (le cure solo per i facoltosi) è piuttosto miope e non tiene conto della realtà: secondo te oggi quanto costa alla sanità pubblica prendersi cura degli anziani e di tutte le loro patologie? La vita si è allungata, ma i malanni si moltiplicano con l'età, impossibile arrivare a 85 anni senza avere almeno uno di questi problemi: malattie cardiache, circolatorie, diabete, alzheimer, tumori. Quanto costa curare o tenere sotto controllo queste malattie? A parte rari casi, sono tutte malattie causate dall'invecchiamento. La stessa amministrazione Obama ha riconosciuto che sarebbe più opportuno, e probabilmente molto più economico, intervenire sull'invecchiamento che sulle malattie che causa.Invece la questione della sovrappopolazione, che ogni volta in cui l'argomento "immortalità genetica" è stato trattato in qualche forum sbuca immancabilmente, in quanto ad originalità è gravemente carente. Anzi, la trovo di un risibile senza pari. Questa tesi presuppone l'esistenza di una tecnologia talmente sofisticata da impedire l'invecchiamento e tutto ciò a cui porta, ma incapace di concedere uno standard di vita migliore che - è dimostrato - porta qualsiasi popolo a tassi di natalità ridotti. Insomma, disporremmo di una terapia genetica per l'immortalità, ma non di un miserabile condom, come in una realtà assurda e paradossale sul genere di quella pubblicità dove le persone vivono tra touchscreen e intelligenze artificiali, ma poi si mettono alla guida di catorci con motori a scoppio tipo primo novecento. Insomma, potremmo agire sui processi dell'organismo al punto da mantenerlo per sempre giovane, ma non potremmo impedire a chi si sottoponesse a questa terapia di continuare a procreare? La scelta dopotutto mi pare logica: l'umanità dalla notte dei tempi ha figliato per evitare di estinguersi, per trasmettere la propria eredità genetica ad una nuova generazione, ma una volta che fossi tu stesso la tua eredità genetica, ovvero potendo perpetrarla personalmente, quale senso avrebbe mettere al mondo un altro individuo? Per avere qualcuno da amare? Trovati una compagna/o, oppure un cane, oppure muori, dopotutto la terapia non sarà obbligatoria perciò tutti coloro che la penseranno come te, o che crederanno che la terapia sia contro natura, saranno liberi di morire a piacimento, così il mondo si ripulirà da solo dalle sue menti più retrograde e rimarranno solo coloro in grado di accettare l'idea di vivere a lungo, molto a lungo.- Scritto da: qualcuno
      Avete pensato a come potrebbe andare a finire una
      cosa del
      genere?

      Se la gente non morisse più la sovrappopolazione
      sarebbe ancora più seria di quello che è ora.
      D'altra parte se qualcuno trovasse davvero un
      modo di allungare la vita potrebbe spillare ai
      clienti somme enormi, chi è vicino alla morte
      darebbe tutto per qualche anno di vita in
      più.
      Secondo me una società tipo calico può solo
      diventare una società di elite che fornisce
      trattamenti costosissimi a pochi pazienti
      danarosi e ben ammanicati.

      Se poi avessero sucXXXXX non sarebbero i soli, in
      tutto il mondo i ricchi inizierebbero a formare
      gruppi per fondarsi la loro società
      specializzata. Si formerebbe un mondo dove la
      stragrande maggioranza della gente vive una vita
      di una lunghezza normale mentre le elite vivono
      200
      anni.
      Sarà questa la strada? Si vedrà nei prossimi anni
      chi saranno i dirigenti e i membri del consiglio
      di amministrazione, scommetto verranno tutti da
      una cerchia molto ristretta. Quanto alle loro
      ricerche se seguiranno lo stile di Google le cose
      più interessanti rimarranno
      segrete.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 settembre 2013 04.58----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 settembre 2013 06.43-----------------------------------------------------------
      • fra scrive:
        Re: scenari futuri
        bravissimo
      • qualcuno scrive:
        Re: scenari futuri
        Complimenti per la lunghissima ed inutile tirata idealista. Non ho mai messo in discussione l'utilità di una cosa del genere e non stavo parlando di questo. Ricordati che l'uomo anche se si ha creato una società moderna rimane guidato da istinti primordiali. Quello che alla fine succederà non è necessariamente quello che suggerisce la logica.
  • tucumcari scrive:
    I tempi
    vedo che lo stesso Larry Page ha ammesso che i primi risultati concreti non potranno essere osservati prima di una o due decadi. Tempi rapidi, come si vede, e in caso di ritardi o di zero risultati chi se ne fa calico? ;-)
Chiudi i commenti