USA, il videogame sulle tasse

Una speciale commissione voluta da Obama a colloquio con Steve Ballmer. L'idea è: sviluppare un gioco per far capire ai cittadini quanto sia difficile gestire il bilancio federale

Roma – Si chiamano Erskine Bowles e Alan K. Simpson i due uomini voluti dal Presidente statunitense Barack Obama per guidare una speciale commissione bipartisan di circa venti elementi, alla continua ricerca di idee su come combattere al meglio le non certo lievi difficoltà del paese in ambito fiscale. Idee il più possibile innovative, in modo da elaborare un piano strategico nella lotta ad un deficit nazionale in continua crescita. Un’idea , certo particolare, è recentemente stata partorita: diffondere in terra a stelle e strisce un videogioco web-based , giocabile con un qualsiasi laptop.

Ma non si tratta di sfrenati inseguimenti in auto o di smerciare sostanze illecite a livello internazionale. Ogni giocatore sarà chiamato ad un compito non facile, ovvero quello di dedicarsi alle alterne sorti del bilancio federale degli Stati Uniti . Non sarà però una simulazione realistica delle specifiche attività governative, probabilmente perché in questo modo l’appeal del gioco crollerebbe.

L’idea della commissione è invece di favorire lo sviluppo di una certa confidenza con tasse e tagli in vari ambiti della vita pubblica, in modo da comprendere quanto sia difficile agire e prendere decisioni a livello centrale .

Il tutto grazie ad un game – peraltro che verrà sviluppato da Microsoft – che piacerà probabilmente poco a tutti i giovani fan di Assassin’s Creed .

Mauro Vecchio

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  • spectator scrive:
    vai a vendere pumidori sull'autostrada
    mantellini, che continui a pubblicare a fare ormai i commenti sui tuoi articoli sono praticamente della redazione e di un anarchico.Vai a vendere i pomodori sull'autostrada sei noioso e francamente i tuoi articoli sono inutili dei tuoi sbrodolamenti mentali non gliene frega niente piu' a nessuno.In questo angolo su P.I. ormai scrivi solo per te stesso. Tornatene su mantelblog dove i commenti te li fai da solo
  • MaestroX scrive:
    interessante
    Io francamente ho trovato interessante l'articolo.Però temo che questo nuovo rivoluzionario giornale online farà poca strada.Un po' perchè la concorrenza dei giornali meno rivoluzionari è forte, un po' perchè tanta gente crede ancora poco nella rete e un po' perchè per andare avanti servono soldi e non capisco dove possano trovarne in quantità adeguata.
  • anarchico scrive:
    quanto siete caduti in basso
    non solo Pi ma anche Mantellini ormai.. non ho parole
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: quanto siete caduti in basso
      c'è stata una lunga discussione su questo editoriale di Mante prima della sua pubblicazionela scelta di pubblicarlo denota a nostro avviso un concetto: ci sono da esplorare, come dice Massimo, molti aspetti del rapporto tra editori (web o ex-cartacei) e pubblico che fino a oggi non sono stati affrontatinon esiste, a oggi, un generalista web "di sucXXXXX" in Italia: e considerate le esperienze d'oltreoceano è qualcosa su cui riflettere
      • Eretico scrive:
        Re: quanto siete caduti in basso
        Secondo me intendeva che riportare/collegare notizie sul web di certe testate "controllate" non sia una buona idea. Non penso che si riferisse alle argomentazioni che hai esposto. In poche parole giudica Mantellini e PI dei venduti all'editoria di massa e generalista piena di donnine e grandi fratelli su isole famose. Mettiamola cosi e non penso che gli freghi molto se in italia esista o meno una testata di sucXXXXX simile (che poi anch'io non ho ben capito l'argomento della notizia). Kontrokultura tanto per intenderci. Capisci ? D'altronde si firma come anarchico... ;)
        • Luca Annunziata scrive:
          Re: quanto siete caduti in basso
          uhmuhmveramente da quello che so l'idea di Sofri è nettamente opposta a quella di varie "colonne infami"...
          • Eretico scrive:
            Re: quanto siete caduti in basso
            " ... Così una delle prime cose che il lettore si troverà davanti domani, aprendo la homepage, sarà una colonna a destra, in grande evidenza, che linka direttamente il meglio degli articoli dei siti web de La Stampa , Repubblica , il Corriere e di qualunque altra fonte ritenuta interessante per i lettori... "La stampa di regime... Ad un anarchico gli viene come minimo un'eruzione cutanea... ;) Vabbe comunque domani vedrò di cosa si tratta realmente.
          • Eretico scrive:
            Re: quanto siete caduti in basso
            " ... E magari, intanto che ci siamo, fuori dalle pesanti dinamiche di occupazione e controllo del grande potere economico e politico che condiziona in maniera netta gran parte della informazione in questo paese ... "..." ... L'unica concessione al facile applauso è forse quella del la presenza dentro il sito del giornale di una serie di blog di personaggi noti e spesso prestigiosi, dal regista Paolo Virzì al direttore del Secolo d'Italia Flavia Perina, da quello di Giovanni de Mauro, direttore di Internazionale a quello di Giuseppe Civati esponente di primo piano del PD, oltre a blog di firme del giornalismo come Filippo Facci o Andrea Romano ... "Fuori dalle pesanti dinamiche ecc ecc ????
        • ephestione scrive:
          Re: quanto siete caduti in basso
          - Scritto da: Eretico
          Secondo me intendeva [...]secondo me, e questo in generale, ma lo commento qui siccome è l'unica discussione sull'articolo, e inizia proprio con un messaggio così "significativo", si sarebbe anche potuto spiegare meglio.Così com'è, penso che il suo intervento non avrebbe meritato alcuna risposta.
    • OrioPIX scrive:
      Re: quanto siete caduti in basso
      Parli dello spot promozionale dedicato al Post?I quite agree ;)
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