USA, la pubblicità vola

Un altro tassello si aggiunge al mosaico della banda larga a bordo degli aeroplani. Stavolta è una piattaforma pubblicitaria che, a pagamento, consente l'accesso a Internet

Roma – Il WiFi a bordo degli aeroplani è un idea che da qualche tempo inizia farsi largo nella mente di ingegneri e imprenditori. L’ultima novità nel settore non è un nuovo network ma una piattaforma di advertising denominata Skytown Center , che dovrebbe assolvere le mansioni del duty free shopping , generalmente demandato al personale di volo, ospitando inoltre i banner di svariati inserzionisti .

Una partnership tra i provider Row 44 e JiWire consentirà l’allestimento del sistema che, a differenza del progetto di Aircell , non è a pagamento : i passeggeri potranno navigare gratuitamente entro i confini del portale con il proprio laptop, e per una cifra ancora non precisata sarà possibile connettersi alla Rete vera e propria.

Le compagnie aeree che stanno dotando i propri velivoli della tecnologia necessaria sono per ora Southwest Airlines e Alaska Airlines, ma secondo alcune prevsioni altri vettori dovrebbero presto aggiungersi alla lista: a quanto pare i viaggiatori preferirebbero di gran lunga la banda larga in volo al servizio di ristorazione.

Giorgio Pontico

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • NNeNNeNN scrive:
    bah
    Interessante come studio, ma dal lato pratico mi sembra assolutamente inapplicabile.Non intendo dire che non funzionerebbe, ma pensate a camminare e ruotare gli occhi piuttosto che guardare il lettore mp3 un attimo mentre si cammina.Col metodo oculare, se passi 4-5 canzoni mentre cammini alla 6° rischi di andare lungo disteso per terra dato che la maggioranza delle persone ha bisogno dei riferimenti visivi per mantenere l'equilibrio.
  • Alexander DeLarge scrive:
    Io penso riderò ...
    "Questa tecnologia di controllo ottico è stata sviluppata a partire da movimenti oculari non frequenti nella vita di tutti i giorni, come spostare la pupilla due volte di seguito verso destra (per saltare un brano) o ruotarla in senso orario (per regolare il volume)."-A- "Attacco epilettico?"-B- "No, sto abbassando il volume dell'iPod"
  • ITA84 scrive:
    Ho dei dubbi
    Come idea è piuttosto innovativa (anche se esistono già periferiche per PC che rilevano i movimenti degli occhi tramite elettrodi), ma penso non sia tanto comodo, specie se i comandi oculari possono essere attivati inavvertitamente.
  • whitemagic scrive:
    se ne vedi uno per strada...
    tranquillo, non sta per avere un attacco epilettico...
  • darkat scrive:
    bello col ma
    cioè è bellissimo, però poi sai che mal di testa a furia di muovere gli occhi per alzare e abbassare il volume? O.o
  • blogattelle scrive:
    peccato
    peccato davvero che marty felman non sia piú tra noi: come se lo sarebbe goduto
Chiudi i commenti