USA, l'anonimato online è prioritario

L'86 per cento degli utenti statunitense ha adottato specifici accorgimenti tecnici per rimuovere le tracce digitali, per prevenire i furti informatici e soprattutto la sorveglianza governativa

Roma – A pochi mesi dalle rivelazioni della talpa Edward Snowden sulle attività di sorveglianza dell’agenzia statunitense NSA, un nuovo sondaggio condotto dal centro Pew Internet & American Life Project ha rilevato che l’86 per cento dei netizen a stelle e strisce ha adottato specifiche misure tecniche per nascondere o rimuovere le proprie tracce digitali .

Dalla semplice eliminazione della cronologia di navigazione – e dei cosiddetti cookie rilasciati dai vari siti web – all’adozione di strumenti di cifratura delle comunicazioni via posta elettronica, i cittadini della Rete statunitensi sembrano diventati più accorti con l’esplosione della condivisione social e soprattutto dopo una maggiore consapevolezza delle attività governative legate al tecnocontrollo.

In particolare, il 55 per cento del campione selezionato dal centro Pew Internet – poco più di un migliaio di soggetti adulti – ha deciso di nascondere le proprie attività online da occhi indiscreti, da singoli utenti terzi al governo federale. Il 68 per cento dell’utenza è convinto che le attuali leggi statunitensi non siano affatto sufficienti a tutelare la privacy sulle reti di comunicazione elettronica.

In numerosi casi , le paure dei netizen a stelle e strisce provengono da incidenti informatici vissuti in prima persona. Il 21 per cento del campione di Pew Internet ha subito la compromissione fraudolenta di un account personale di posta elettronica o un profilo social. Il 12 per cento ha invece subito molestie cibernetiche, mentre l’11 per cento ha subito un vero e proprio furto di dati personali.

Mauro Vecchio

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  • pincopallo scrive:
    Povero illuso
    Google non e' l'unico motore di ricerca. Se anche censurassero le ricerche Google, si potrebbero usare altri motori: Bing, Yahoo, ecc.E se anche tutti i motori, presenti e futuri, censurassero le ricerche, resterebbero comunque le URL ai documenti, che possono essere inviate ad altri in mille modi: email, sms, facebook, chat, ....Povero illuso!
    • Franco Dani scrive:
      Re: Povero illuso
      Premesso che Max Mosley la causa la perderà, e se anche la vincesse avrebbe valore, in pratica, solo in Francia, in genere si procede partendo dal "più grosso".Una volta ottenuta una vittoria lì, gli altri motori o si adattano, oppure si apprestano ad affrontare una causa fotocopia... il cui esito difficilmente sarà diverso. In caso di un'improbabile vittoria le foto continueranno a girare su Usenet e nel deep web, certo. A Mosley basta non siano raggiungibili dal grande pubblico.
  • Bredop scrive:
    Bavoso
    Il bavoso si sarà fatto anche defecare in bocca
  • panda rossa scrive:
    Ma e' mai possibile?
    Ma e' mai possibile che per colpa di certi vecchi bavosi, a noi ci tocca recuperare tutto questo materiale che vorrebbero far censurare, per conservarlo, e condividerlo in modo tale che tutti possano sapere e ricordare?
  • bubba scrive:
    cmq c'e' una certa ironia in tutto cio..
    cioe' penso al ruolo nefasto di mosley nella formula1... assieme a Ecclestone.. dalla lotta in favore degli angocostruttori, all'aver trasformato lo sport in un biz per piazzisti del marketing affamati di soldi.. ecc..Nella seconda parte entra ovviamente anche il Murdoch... (che anche ora sta lavorando 'bene' sul progetto)... proprio lo spregiudicato Murdoch proprietario del fogliaccio che lo ha fatto tanto incacchiare.Tra l'altro ne ho letto POCHISSIMO sui media italiani, ma, mi pare un annetto fa' -e che continua ancora adesso- e' risbucata la faccenduola dell'NDS (la compagnia israeliana acquisita da bskyb per la parte cripto, che faceva acqua) e le sue simpatiche tecniche di inganno,polizia,imbrogli e hackers per violentare le smartcard concorrenti ..
  • Aniello Caputo scrive:
    obblio
    Ma che me ne frega a me di sto obblio.
  • lullo scrive:
    Che noia
    Che me ne fotte a me di chi si spupazza Mosley. Chiunque fa sesso, la maggior parte con qualche perversione praticata o meno, e i ricchi grazie ai loro mezzi possono farlo con più facilità. So what? Non ne posso più di questo moralismo ipocrita.Certo, questo vale fino a che il potente di turno non premia le proprie puledre/puledri da monta con incarichi di potere, ma questa è un'altra storia.
    • A987P scrive:
      Re: Che noia
      - Scritto da: lullo
      Che me ne fotte a me di chi si spupazza Mosley.
      Chiunque fa sesso, la maggior parte con qualche
      perversione praticata o meno, e i ricchi grazie
      ai loro mezzi possono farlo con più facilità. So
      what? Non ne posso più di questo moralismo
      ipocrita.

      Certo, questo vale fino a che il potente di turno
      non premia le proprie puledre/puledri da monta
      con incarichi di potere, ma questa è un'altra
      storia.Concordo che c'è in giro un moralismo ipocrita ormai rivoltante e asfissiante ma guarda che qui si parla di un'altra cosa: se Mosley, invece magari di perseguire chi pubblica in rete quelle foto, ha il diritto di chiedere un algoritmo (!) che impedisca ad un motore di ricerca di segnalarle.Per me Mosley poteva e può fare tutte le orge che vuole, con donne, uomini, cavalli, ornitorinchi ecc., fino a quando sta nella legge.Ed ha il diritto di denunciare chi gli scatta foto "compromettenti" in violazione della sua privacy e chi le pubblica.Ma è insensato che chieda a Google di non fare il suo mestiere.
      • Funz scrive:
        Re: Che noia
        - Scritto da: A987P
        - Scritto da: lullo

        Che me ne fotte a me di chi si spupazza Mosley.

        Chiunque fa sesso, la maggior parte con qualche

        perversione praticata o meno, e i ricchi grazie

        ai loro mezzi possono farlo con più facilità. So

        what? Non ne posso più di questo moralismo

        ipocrita.



        Certo, questo vale fino a che il potente di
        turno

        non premia le proprie puledre/puledri da monta

        con incarichi di potere, ma questa è un'altra

        storia.

        Concordo che c'è in giro un moralismo ipocrita
        ormai rivoltante e asfissiante ma guarda che qui
        si parla di un'altra cosa: se Mosley, invece
        magari di perseguire chi pubblica in rete quelle
        foto, ha il diritto di chiedere un algoritmo (!)
        che impedisca ad un motore di ricerca di
        segnalarle.

        Per me Mosley poteva e può fare tutte le orge che
        vuole, con donne, uomini, cavalli, ornitorinchi
        ecc., fino a quando sta nella
        legge.Tutto dipende da quello che predichi in pubblico, e dalla carica che ricopri che imporrebbe un certo comportamento.Magari non c'è niente di illegale nel fare orge a tema nazi, ma di inopportuno per un *personaggio pubblico* c'è tanto.
        Ed ha il diritto di denunciare chi gli scatta
        foto "compromettenti" in violazione della sua
        privacy e chi le
        pubblica.certamente.C'è però il diritto all'informazione, specie per quanto riguarda i governanti e i loro mal-razzolamenti...
        Ma è insensato che chieda a Google di non fare il
        suo
        mestiere.certamente
  • tucumcari scrive:
    io "non oblio"
    Io "non oblio" chi era il padre e le sue idee politiche e questo mi rende semplice capire la richiesta del figlio (e anche le foto del leak).A volte è meglio "non obliare".Serve a capire il perchè delle cose.
  • Vero scrive:
    Efetto Streisand
    ma di cosa parla Mosley??di questo ?nooooooooooooo vero ??http://www.liveleak.com/view?i=4d3_1207044480
  • Franco Dani scrive:
    Distinzione doverosa
    "l'azienda di Mountain View sottolinea come le richieste dell'ex-capo di FIA vadano decisamente al di là del semplice diritto all'oblio".Il diritto all'oblio non è stato ancora compiutamente codificato, ma, per analogia, direi che non riguarda per nulla personaggi pubblici, come è Mosley. Altrimenti i giornali non potrebbero nemmeno accennare al passato di attricetta sexy di una diva, o di una parlamentare, non cambia. Forse Mosley potrà appoggiarsi alla circostanza che quelle foto furono pubblicate illecitimante, e infatti ebbe un risarcimento di 60 000 sterline. Ma la vedo dura: sì, la festa in cui venne fotografato era privata, ma lui era un personaggio pubblico.
    • thebecker scrive:
      Re: Distinzione doverosa
      - Scritto da: Franco Dani
      "l'azienda di Mountain View sottolinea come le
      richieste dell'ex-capo di FIA vadano decisamente
      al di là del semplice diritto
      all'oblio".

      Il diritto all'oblio non è stato ancora
      compiutamente codificato, ma, per analogia, direi
      che non riguarda per nulla personaggi pubblici,
      come è Mosley. Altrimenti i giornali non
      potrebbero nemmeno accennare al passato di
      attricetta sexy di una diva, o di una
      parlamentare, non cambia.

      Forse Mosley potrà appoggiarsi alla circostanza
      che quelle foto furono pubblicate illecitimante,
      e infatti ebbe un risarcimento di 60 000
      sterline. Ma la vedo dura: sì, la festa in cui
      venne fotografato era privata, ma lui era un
      personaggio
      pubblico.D'accordo con il tuo commento.Al limte forse come ha già fatto può farsi risarcire dal paparazzo che ha scattato le foto. Da qualsiasi motore di ricerca (sistemi automatici di indicizzazione) puoi arrivare alla notizia dell'orgia nazista questa è la rete mica Google&co sono editori che decidono di pubblicare una foto :)
    • faccina studiosa scrive:
      Re: Distinzione doverosa
      - Scritto da: Franco Dani
      Forse Mosley potrà appoggiarsi alla circostanza
      che quelle foto furono pubblicate <b
      illecitimante </b
      parola che non compare sul mio dizionario.
    • A987P scrive:
      Re: Distinzione doverosa
      - Scritto da: Franco Dani
      "l'azienda di Mountain View sottolinea come le
      richieste dell'ex-capo di FIA vadano decisamente
      al di là del semplice diritto
      all'oblio".

      Il diritto all'oblio non è stato ancora
      compiutamente codificato, ma, per analogia, direi
      che non riguarda per nulla personaggi pubblici,
      come è Mosley. Altrimenti i giornali non
      potrebbero nemmeno accennare al passato di
      attricetta sexy di una diva, o di una
      parlamentare, non cambia.

      Forse Mosley potrà appoggiarsi alla circostanza
      che quelle foto furono pubblicate illecitimante,
      e infatti ebbe un risarcimento di 60 000
      sterline. Ma la vedo dura: sì, la festa in cui
      venne fotografato era privata, ma lui era un
      personaggio
      pubblico.Ti sei risposto nella penultima frase: era una festa privata, essere un personaggio pubblico non autorizza il prossimo a venirti a spiare a casa tua o a diffondere senza autorizzazione immagini riprese a casa tua. E' il motivo per cui è stato condannato il fotografo che riprese con teleobiettivo Berlusconi & Friends nel giardino di Villa Certosa, da un'altura per guardare sopra il muro di cinta. Condanna sacrosanta, indipendentemente dal giudizio che si da su Berlusconi (il mio è più che pessimo).Se Mosley quelle cose le avesse fatte in luogo pubblico o aperto al pubblico (es.: un night), sarebbe stato diverso.Ciò detto, lui eventualmente deve far causa ai siti che ospitano quelle foto, non a Google, che semplicemente "fotografa" una situazione presente nella rete.Anche perchè se si dovessero ritenere i motori di ricerca responsabili per tutto ciò che viene scritto o mostrato in rete e ognuno dovesse essere ritenuto in diritto di chiedere a loro censure (sulla base delle leggi di quale stato, poi? di uno solo? di tutti? GB? USA? leggi UE?) tanto varrebbe chiudere i motori di ricerca. Nei fatti, si dimezzerebbe (almeno) l'utilità di internet.Comunque da Mosley, figlio del leader FASCISTA inglese degli anni Trenta, una richiesta del genere non mi stupisce.
      • Franco Dani scrive:
        Re: Distinzione doverosa


        Il diritto all'oblio non è stato ancora

        compiutamente codificato, ma, per analogia,
        direi

        che non riguarda per nulla personaggi pubblici,

        come è Mosley. Altrimenti i giornali non

        potrebbero nemmeno accennare al passato di

        attricetta sexy di una diva, o di una

        parlamentare, non cambia.



        Forse Mosley potrà appoggiarsi alla circostanza

        che quelle foto furono pubblicate illecitimante,

        e infatti ebbe un risarcimento di 60 000

        sterline. Ma la vedo dura: sì, la festa in cui

        venne fotografato era privata, ma lui era un

        personaggio

        pubblico.

        Ti sei risposto nella penultima frase: era una
        festa privata, essere un personaggio pubblico non
        autorizza il prossimo a venirti a spiare a casa
        tua o a diffondere senza autorizzazione immagini
        riprese a casa tua. Vero, non autorizza, ma accade spessissismo. :-( Poi, insomma, come lettore di pettegolezzi uno dovrebbe ancora saper distinguere da una cimice nascosta in bagno, o sotto le lenzuola, che sono vere vigliaccate passibili di carcere, e un paparazzo imboscato durante una festa. E lo stesso si spera che faccia un giudice, che in effetti ha condannato il giornale a una risarcimento nemmeno così alto.La festa non era pubblica, lo abbiamo detto, ma non era nemmeno il convegno dei servizi segreti: venire a sapere che si sarebbe svolta nel tal posto è alla portata di qualsiasi paparazzo.
        E' il motivo per cui è stato
        condannato il fotografo che riprese con
        teleobiettivo Berlusconi & Friends nel giardino
        di Villa Certosa, da un'altura per guardare sopra
        il muro di cinta. E anche in quel caso, le foto le possono pubblicare un po' tutti. Non solo <I
        El pais </I
        . Piaccia o no, la privacy di un personaggio pubblico è quasi inesistente.
        Anche perchè se si dovessero ritenere i motori di
        ricerca responsabili per tutto ciò che viene
        scritto o mostrato in rete e ognuno dovesse
        essere ritenuto in diritto di chiedere a loro
        censure (sulla base delle leggi di quale stato,
        poi? di uno solo? di tutti? GB? USA? leggi UE?)
        tanto varrebbe chiudere i motori di ricerca. La UE ci sta lavorando. Ma i motori di ricerca c'entrano poco, nel senso che eventualmente dovrebbero solo cancellare la cache. Si pensa a una norma che dopo un certo numero di anni renda non raggiungibile le informazioni private di una persona. Che siano gli archivi di giornali o di settimali, che siano siti di incontri erotici... Tutto.Non raggiungibile non significa cancellato. Un utente comune non può raggiungere con una ricerca il tale dato, ma rimane sempre lì.
        Nei
        fatti, si dimezzerebbe (almeno) l'utilità di
        internet.Non so tu, ma io internet non lo uso solo per i razzi altrui di 15 anni fa. Anche per quello, ma non solo. :-)
        • A987P scrive:
          Re: Distinzione doverosa
          - Scritto da: Franco Dani
          La festa non era pubblica, lo abbiamo detto, ma
          non era nemmeno il convegno dei servizi segreti:
          venire a sapere che si sarebbe svolta nel tal
          posto è alla portata di qualsiasi
          paparazzo.Si, ma poi il paparazzo (se denunciato) la paga.Giustamente.



          E' il motivo per cui è stato

          condannato il fotografo che riprese con

          teleobiettivo Berlusconi & Friends nel
          giardino

          di Villa Certosa, da un'altura per guardare
          sopra

          il muro di cinta.

          E anche in quel caso, le foto le possono
          pubblicare un po' tutti. Non solo <I
          El
          pais </I
          .Ma bisogna riconoscere a Berlusconi che (per quel che io ricordi) non ha fatto causa a siti o giornali che hanno pubblicato quelle foto.

          Piaccia o no, la privacy di un personaggio
          pubblico è quasi
          inesistente.Il che non toglie che abbiano pure loro diritto alla privacy, IN CASA LORO.E che la legge gli riconosce tale diritto.



          Anche perchè se si dovessero ritenere i
          motori
          di

          ricerca responsabili per tutto ciò che viene

          scritto o mostrato in rete e ognuno dovesse

          essere ritenuto in diritto di chiedere a loro

          censure (sulla base delle leggi di quale
          stato,

          poi? di uno solo? di tutti? GB? USA? leggi
          UE?)

          tanto varrebbe chiudere i motori di ricerca.

          La UE ci sta lavorando. Ma i motori di ricerca
          c'entrano poco, nel senso che eventualmente
          dovrebbero solo cancellare la cache. Si pensa a
          una norma che dopo un certo numero di anni renda
          non raggiungibile le informazioni private di una
          persona. Che siano gli archivi di giornali o di
          settimali, che siano siti di incontri erotici...
          Tutto.
          Non raggiungibile non significa cancellato. Un
          utente comune non può raggiungere con una ricerca
          il tale dato, ma rimane sempre
          lì.Come fai a rendere "non raggiungibile" un dato in rete, senza cancellarlo?Stanno pensando ad oscurare tutti gli IP che pubblicano quei dati?Al di là della difficoltà pratica, saremmo alla follia, nei fatti probabilmente una follia strumentale per poi applicare censure ad ogni cosa sgradita.



          Nei

          fatti, si dimezzerebbe (almeno) l'utilità di

          internet.

          Non so tu, ma io internet non lo uso solo per i
          razzi altrui di 15 anni fa. Anche per quello, ma
          non solo.
          :-)A me dei razzi altrui me ne importa pressochè nulla.Ma se si riconosce il diritto di chiedere censure preliminari per ogni informazione sgradita (come fa Mosley), quale sarà il limite?Putin avrà diritto di chiedere (sulla base della legge russa?) che sia tolto dai motori di ricerca il video incriminato delle Pussy Riot, quelle tre sfigate (già dimenticate) che si stanno facendo anni di carcere per aver fatto un'esibizione politica in una chiesa, cosa che da noi le avrebbe esposte a poco più di una multa ed ad una reprimenda del Cardinal Bertone? Perchè secondo la giustizia russa quel filmato costituisce reato (come lo è la pubblicazione delle foto dell'orgia secondo Mosley) e per questo potrebbero chiederne l'oscuramento, per me invece è la prova (non l'unica) che dovrebbe essere Putin, che sta dietro a quella sentenza, a finire in galera. E pertanto è un'informazione che secondo me deve restare accessibile.
          • Franco Dani scrive:
            Re: Distinzione doverosa


            La festa non era pubblica, lo abbiamo detto, ma

            non era nemmeno il convegno dei servizi segreti:

            venire a sapere che si sarebbe svolta nel tal

            posto è alla portata di qualsiasi

            paparazzo.

            Si, ma poi il paparazzo (se denunciato) la paga.
            Giustamente.Esatto.Va però distinto il suo gesto, illecito quanto vuoi, e le foto in sé che, una volta pixelate a dovere i personaggi estranei, rappresentano comunque un personaggio politico in una specifica situazione. Senza andare a fare diritto comparato tra Spagna e Italia e altri Stati, l'interesse pubblico c'è (quasi) sempre, secondo una visione democratica del diritto di cronaca. Non importa che il paparazzo, e anche il direttore di <I
            Oggi </I
            , siano stati condannati.La condanna del paparazzo, in altre parole, non comporta automaticamente l'impubblicabilità dei suoi scatti. Dipende dalle situazioni. Per fare un esempio in campo opposto: Brachino per quel servizio sui calzini turchesi del giudice ha avuto una condanna perfino più pesante, professionalmente parlando. E forse che non si trovano più i video di quel servizio, su internet? O anche senza il video completo, un resoconto dettagliato delle "rivelazioni" giornalistiche?Come vedi, sono due binari distinti.

            E anche in quel caso, le foto le possono

            pubblicare un po' tutti. Non solo <I
            El

            pais </I
            .

            Ma bisogna riconoscere a Berlusconi che (per quel
            che io ricordi) non ha fatto causa a siti o
            giornali che hanno pubblicato quelle
            foto.Una causa al settimanale <I
            Oggi </I
            l'ha fatta, e l'ha vinta: cinque mesi al direttore responsabile Pino Belleri:http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_marzo_1/foto-villa-certosa-berlusconi-diecimila-euro-danni-oggi-pino-belleri-condanna-2114274518323.shtmlNon ti so dire se abbia fatto causa anche ai siti e ai giornali che hanno ripreso quelle foto in seguito, quando non erano più uno scoop.

            Piaccia o no, la privacy di un personaggio

            pubblico è quasi

            inesistente.

            Il che non toglie che abbiano pure loro diritto
            alla privacy, IN CASA
            LORO.
            E che la legge gli riconosce tale diritto.Eh, ma anche lì, vi sono dei casi in cui il diritto di cronaca prevale... inutile elencare la casistica. In più, di nuovo, un conto è in casa loro, fra le quattro mura e dietro le tendine. Un conto nel giardino, quando questo giardino si vede agevolmente da un'altura, non era necessario l'elicotterino telecomandato. :-)

            La UE ci sta lavorando. Ma i motori di ricerca

            c'entrano poco, nel senso che eventualmente

            dovrebbero solo cancellare la cache. Si pensa a

            una norma che dopo un certo numero di anni renda

            non raggiungibile le informazioni private di una

            persona. Che siano gli archivi di giornali o di

            settimali, che siano siti di incontri erotici...

            Tutto.

            Non raggiungibile non significa cancellato. Un

            utente comune non può raggiungere con una
            ricerca

            il tale dato, ma rimane sempre

            lì.

            Come fai a rendere "non raggiungibile" un dato in
            rete, senza
            cancellarlo?Ci sono diversi sistemi. Il più semplice è quello del robots.txt.
            Stanno pensando ad oscurare tutti gli IP che
            pubblicano quei
            dati?No, non credo proprio. A togliere dall'indicizzazione persone che non desiderano essere indicizzate, e le cui vicende non hanno più alcun rapporto col presente.Quindi personaggi pubblici e personaggi politici sono esclusi in partenza.Parliamo di privati cittadini.
            Al di là della difficoltà pratica, saremmo alla
            follia, nei fatti probabilmente una follia
            strumentale per poi applicare censure ad ogni
            cosa
            sgradita.Ti dirò che non vedo come si possa "censurare" il lontano passato senza farlo anche sul presente. A cosa servirebbe mai? Se vuoi fare esempi pratici...E questa proposta di legge UE riguarda solo il passato.


            Nei


            fatti, si dimezzerebbe (almeno) l'utilità
            di


            internet.



            Non so tu, ma io internet non lo uso solo per i

            razzi altrui di 15 anni fa. Anche per quello, ma

            non solo.

            :-)

            A me dei razzi altrui me ne importa pressochè
            nulla.
            Ma se si riconosce il diritto di chiedere censure
            preliminari per ogni informazione sgradita (come
            fa Mosley), quale sarà il
            limite?Ma a Mosley daranno torto, vedrai. Sta facendo la voce grossa, e sta ottenendo l'effetto contrario. ;)Le informazioni in generale non hanno mai il diritto di oblio. Le informazioni sensibili su persone ancora esistenti, quando non siano personaggi pubblici, hanno bisogno di una trattamento di favore.
            Putin avrà diritto di chiedere (sulla base della
            legge russa?) che sia tolto dai motori di ricerca
            il video incriminato delle Pussy Riot, quelle tre
            sfigate (già dimenticate) che si stanno facendo
            anni di carcere per aver fatto un'esibizione
            politica in una chiesa, No, non avrà alcun diritto. Soprattutto perché in carcere le ha mandate un tribunale, non Putin. E personalmente credo che non gliene possa importare di meno.
            cosa che da noi le
            avrebbe esposte a poco più di una multa ed ad una
            reprimenda del Cardinal Bertone?Paese che vai, legge che trovi. Non era ignota la norma che sancisce la sacralitá di alcune chiese ortodosse.Tempo fa alcuni commentatori di Punto Informatico avevano detto che il giovane americano condannato a venti colpi di canna sulle nude natiche da un tribunale di Singapore se l'era cercata. Aveva imbrattato con lo spray venticinque macchine, e lí la pena è quella, se ti beccano.
            Perchè secondo la giustizia russa quel filmato
            costituisce reato (come lo è la pubblicazione
            delle foto dell'orgia secondo Mosley) e per
            questo potrebbero chiederne l'oscuramento, Può darsi che la ripresa di un'azione in cui si commette un reato sia corpo del reato in sé, in Russia, e quindi da non pubblicare. Non lo è sicuramente nel resto del mondo (a parte dove é pure reato fare le galline in una chiesa, ma non credo siano molti gli Stati che lo puniscono col carcere), quindi un divieto del genere cadrebbe nel vuoto, fuori dai loro confini.
            per me
            invece è la prova (non l'unica) che dovrebbe
            essere Putin, che sta dietro a quella sentenza, a
            finire in galera. Ma figurati che cosa importa a Putin di quelle galline sceme.Io ignoravo la loro esistenza prima di quella notizia, e credo la maggior parte dei cittadini russi. L'opposizione a Putin si fa su altri palcoscenici.
          • A987P scrive:
            Re: Distinzione doverosa
            - Scritto da: Franco Dani

            Si, ma poi il paparazzo (se denunciato) la
            paga.

            Giustamente.

            Senza andare a fare diritto comparato
            tra Spagna e Italia e altri Stati, l'interesse
            pubblico c'è (quasi) sempre, secondo una visione
            democratica del diritto di cronaca. Il diritto di cronaca non si applica a vicende del tutto private, anche se di personaggi pubblici.
            Non importa
            che il paparazzo, e anche il direttore di
            <I
            Oggi </I
            , siano stati
            condannati.Se sono stati condannati per aver violato la privacy, importa e come.Perchè vuol dire che non esisteva "diritto di cronaca".
            La condanna del paparazzo, in altre parole, non
            comporta automaticamente l'impubblicabilità dei
            suoi scatti. Dipende dalle situazioni.No, è una cosa diversa: non è detto che si perseguisca chi le pubblica.Per scelta del potenziale querelante o per impossibilità o impraticabilità di correre dietro a tutti i siti che le pubblicano.In alcuni casi si è cercato di farlo, in altri no (probabilmente pensando che una volta che i buoi sono scappati dalla stalla in internet ...).


            E forse che
            non si trovano più i video di quel servizio, su
            internet? O anche senza il video completo, un
            resoconto dettagliato delle "rivelazioni"
            giornalistiche?
            Come vedi, sono due binari distinti.Si: si è smesso di perseguire chi li pubblica.E' appunto, una questione distinta.

            Il che non toglie che abbiano pure loro
            diritto

            alla privacy, IN CASA

            LORO.

            E che la legge gli riconosce tale diritto.

            Eh, ma anche lì, vi sono dei casi in cui il
            diritto di cronaca prevale... inutile elencare la
            casistica.Diritto di cronaca riconosciuto per il caso di gente ripresa senza autorizzazione in casa propria?Non stiamo parlando di riprese in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

            In più, di nuovo, un conto è in casa loro, fra le
            quattro mura e dietro le tendine. Un conto nel
            giardino, quando questo giardino si vede
            agevolmente da un'altura, non era necessario
            l'elicotterino telecomandato. :-)Si vedeva "agevolment"e da una collina lontana, CON UN POTENTE TELEOBIETTIVO!Il giudice, molto sensatamente, ha condannato il fotografo riconoscendo che un giardino circondato da alte mura non era un luogo "esposto al pubblico" e quindi c'era tutto il diritto per Berlusconi ed ospiti di non essere ripresi e soprattutto che le immagini non fossero divulgate.A me ha fatto piacere vedere Berlusconi "sXXXXXXXto" per Villa Certosa, ma da subito mi è stato chiaro che quello che aveva fatto il fotografo era inaccettabile.La sentenza l'ha confermato.
            Quindi personaggi pubblici e personaggi politici
            sono esclusi in
            partenza.
            Parliamo di privati cittadini.Se riescono a trovare un metodo decente per rimuovere certe informazioni, tipo l'essere stato condannato vent'anni fa per qualcuno che poi ha scontato la pena e al quale non sarebbe giusto continuare a rinfacciare il reato sulla base di vecchie notizie, sono d'accordo.Questo dovrebbe valere anche per i personaggi pubblici, però. Altrimenti saremmo nell'incostituzionalità, almeno per la Costituzione italiana (articoli 3 e pure 14 e 15).
            No, non avrà alcun diritto. Soprattutto perché in
            carcere le ha mandate un tribunale, non Putin. E
            personalmente credo che non gliene possa
            importare di
            meno.Dico Putin per dire il responsabile politico oggettivo di una situazione di crescente illiberalità in Russia.Sostituisci pure Putin con "magistratura russa".
            Paese che vai, legge che trovi. Non era ignota la
            norma che sancisce la sacralitá di alcune
            chiese
            ortodosse.
            Tempo fa alcuni commentatori di Punto Informatico
            avevano detto che il giovane americano condannato
            a venti colpi di canna sulle nude natiche da un
            tribunale di Singapore se l'era cercata. Aveva
            imbrattato con lo spray venticinque macchine, e
            lí la pena è quella, se ti
            beccano.La fai davvero troppo semplice.Dire "la pena è quella" è adottare un comodo meccanicismo.Allora anche Turing era "colpevole" di omosessualità nella democratica Gran Bretagna del 1952, tanto da meritare la persecuzione e la castrazione chimica (che lo indurranno poi a suicidarsi).Senza addentrarmi nella vicenda, Amnesty International ed altre organizzazioni le considerano prigioniere politiche.E così è il giudizio di tante altre organizzazioni e di tanta gente nel mondo (anche escludendo i giudizi dei politici occidentali, che sono sempre orientati da tutt'altri scopi).Hanno avuto persino il sostegno (con tanto di firme) di migliaia di fedeli ortodossi.



            Perchè secondo la giustizia russa quel
            filmato

            costituisce reato (come lo è la pubblicazione

            delle foto dell'orgia secondo Mosley) e per

            questo potrebbero chiederne l'oscuramento,

            Può darsi che la ripresa di un'azione in cui si
            commette un reato sia corpo del reato in sé, in
            Russia, e quindi da non pubblicare.
            Non lo è
            sicuramente nel resto del mondo (a parte dove é
            pure reato fare le galline in una chiesa, ma non
            credo siano molti gli Stati che lo puniscono col
            carcere), quindi un divieto del genere cadrebbe
            nel vuoto, fuori dai loro
            confini.Quel filmato è stato inserito in una spece di "Indice delle cose proibite", ovvero "estremiste", la cui diffusione è un reato in Russia.Quindi la magistratura russa avrebbe non meno titoli per chiederne la rimozione dai risultati di Google di quanti ne abbia Mosley per il suo caso (che lo sta chiedendo worldwide, non solo per l'UK).

            per me

            invece è la prova (non l'unica) che dovrebbe

            essere Putin, che sta dietro a quella
            sentenza,
            a

            finire in galera.

            Ma figurati che cosa importa a Putin di quelle
            galline
            sceme.
            Io ignoravo la loro esistenza prima di quella
            notizia, e credo la maggior parte dei cittadini
            russi. L'opposizione a Putin si fa su altri
            palcoscenici.Ah, bel metro di giudizio: non le conoscevi e quindi sono "galline sceme".Mi sa che tu le confondi con le Femen (che in realtà non sono sceme neppure loro, anzi sono furbe ragazze che fanno le protestatarie di professione a suon di dollari, come ormai è stato provato, vedi pure il film su di loro presentato a Venezia).Queste hanno pagato di persona, rifiutando pure di chiedere la grazia a Putin.Attivisti politici russi come Kasparov si sono esposti per difenderle, rischiando ulteriormente la galera pure loro.Ma si vede che tu conosci meglio di loro la politica russa e le strategie migliori per l'opposizione.Complimenti.
          • Franco Dani scrive:
            Re: Distinzione doverosa

            Il diritto di cronaca non si applica a vicende
            del tutto private, anche se di personaggi
            pubblici.In generale hai ragione. Qui però non stiamo parlando di B. che sorseggia un tè nel suo giardino. Ma, come spiega in questa intervista l'ex direttore di <I
            Oggi </I
            , dell'animatore del Family day che si circondava di cinque ragazze, nessuna delle quali era sua moglie. L'interesse pubblico c'era eccome!http://www.ilpost.it/2011/12/11/lex-direttore-di-oggi-sulle-foto-di-villa-certosa/E se le foto non si possono più pubblicare in Italia, è per una decisione del garante della privacy. La sentenza di condanna la puoi leggere qui, e assolve l'imputato da ogni intento diffamatorio, riconoscendo il diritto di cronaca anche nei comportamenti non strettamente politici di un ex presdelcons:http://www.penalecontemporaneo.it/upload/1363681739Sentenza%20Villa%20Certosa.pdf
            Se sono stati condannati per aver violato la
            privacy, importa e
            come.
            Perchè vuol dire che non esisteva "diritto di
            cronaca".No, ripeto, non è automatico. Leggi la sentenza, sta a pagina 15 e seguenti. L'ex direttore di <I
            Oggi </I
            è stato condannato per violazione degli artt. 614 e 615 bis c.p. (violazione di domicilio e interferenze illecite nella vita privata).

            Come vedi, sono due binari distinti.

            Si: si è smesso di perseguire chi li pubblica.
            E' appunto, una questione distinta.Per quanto riguarda il servizio di Brachino, se ci fosse stata la possibilità di perseguire un'ulteriore diffusione sarebbe stato scatenato l'inferno. Non hai idea di cosa possano i giudici, quando si lanciano, anche fuori dai confini nazionali.Oltre alla mancata volontà, credo che mancasse proprio un presupposto legale.
            Diritto di cronaca riconosciuto per il caso di
            gente ripresa senza autorizzazione in casa
            propria?
            Non stiamo parlando di riprese in luoghi pubblici
            o aperti al
            pubblico.Leggi la sentenza ripeto. È stato riconosciuto.
            Si vedeva "agevolment"e da una collina lontana,
            CON UN POTENTE
            TELEOBIETTIVO!La stampa scandalistica semplicemente non esisterebbe senza i teleobiettivi. Verso il 1996 diversi politici vennero fotografati nudi mentre erano in barca, al largo delle coste. Uno di questi era Pierferdinando XXXXXX, che si arrabbiò mica male, ma la foto circola ancora:http://archivio.dagospia.com/images/c/XXXXXX_nudo02_tn.jpg
            Se riescono a trovare un metodo decente per
            rimuovere certe informazioni, tipo l'essere stato
            condannato vent'anni fa per qualcuno che poi ha
            scontato la pena e al quale non sarebbe giusto
            continuare a rinfacciare il reato sulla base di
            vecchie notizie, sono
            d'accordo.Dovrebbe essere solo su richiesta. Niente ripulitura automatica.
            Questo dovrebbe valere anche per i personaggi
            pubblici, però. Altrimenti saremmo
            nell'incostituzionalità, almeno per la
            Costituzione italiana (articoli 3 e pure 14 e
            15).Non credo proprio. Se un personaggio pubblico ha volontariamente rinunciato a parte della sfera privata, per definizione, non si capisce perché dovrebbe vedersi tutelata la vita privata del passato.
            Dico Putin per dire il responsabile politico
            oggettivo di una situazione di crescente
            illiberalità in
            Russia.
            Sostituisci pure Putin con "magistratura russa".Crescente illiberalità? La Russia non è mai stata liberale. :|
            Dire "la pena è quella" è adottare un comodo
            meccanicismo.
            Allora anche Turing era "colpevole" di
            omosessualità nella democratica Gran Bretagna del
            1952, tanto da meritare la persecuzione e la
            castrazione chimica (che lo indurranno poi a
            suicidarsi).Per contestualizzare il discorso, nel 1952 Alan Turing sarebbe stato condannato in mezzo mondo, non solo in Inghilterra, e in particolare in ognuno dei 50 Stati americani, così come in Germania (ovest), in Svizzera, in Austria, in Finlandia e nei Paesi Bassi. Tornando all'oggi, quello che è stato Papa fino a pochi mesi fa, Joseph Ratzinger, era nel 1992 a capo della Congregazione per la dottrina della fede, che diffuse questo documento:http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19920724_homosexual-persons_it.htmlSostanzialmente si invitano gli Stati, qualora non lo facciano già, a introdurre leggi che limitino l'omosessualità anche con la costrizione (par. 12). Il cattolicesimo è una delle principali religioni del mondo: trai tu le conclusioni.
            Senza addentrarmi nella vicenda, Amnesty
            International ed altre organizzazioni le
            considerano prigioniere
            politiche.Ne prendo atto.Galline prigioniere politiche.
            Quel filmato è stato inserito in una spece di
            "Indice delle cose proibite", ovvero
            "estremiste", la cui diffusione è un reato in
            Russia.Sí, ma guarda che con il diritto all'oblio questa cosa non c'entra nulla. La Russia proibisca il filmato, filtri i contenuti Youtube, se crede. Ma non saranno divieti vigenti oltre frontiera. A differenza di una legge sul diritto all'oblio di cui si discute da entrambe le sponde dell'Atlantico.
            Quindi la magistratura russa avrebbe non meno
            titoli per chiederne la rimozione dai risultati
            di Google di quanti ne abbia Mosley per il suo
            caso (che lo sta chiedendo worldwide, non solo
            per
            l'UK).Te l'ho detto, Mosley perderà.E la Russia probabilmente nemmeno si cimenterà in una cosa del genere, per una quisquilia che già oggi ricordano in pochi.
            Ah, bel metro di giudizio: non le conoscevi e
            quindi sono "galline
            sceme".Non proprio. Sono galline sceme perché non sanno ballare, non sanno cantare, probabilmente nemmeno sanno scrivere canzoni (ma non conosco il russo), adottano un nome d'arte inglese, e credono di fare attività politica disturbando i fedeli in una chiesa.Il fatto che poi fossero sconosciute prima di questa kermesse costituisce una conferma della scarso peso che la loro esistenza aveva sulla vita russa.
            Queste hanno pagato di persona, rifiutando pure
            di chiedere la grazia a
            Putin.Chi doveva pagare per quella performance in chiesa? Il pope? :-)Comunque un paio sono fuggite all'estero. E mai più rientrate in Russia. Non farle più eroiche di quanto siano.
            Attivisti politici russi come Kasparov si sono
            esposti per difenderle, rischiando ulteriormente
            la galera pure
            loro.Non so cos'abbia fatto Kasparov, ma se è andato in chiesa a parlare di politica la cosa non mi stupisce.
            Ma si vede che tu conosci meglio di loro la politica russa e
            le strategie migliori per l'opposizione.Tutte le strategie d'opposizione son migliori che starnazzare in chiesa. Indipendentemente che la cosa sia vietata dalla legge o meno, e che il capo di Stato si chiami Putin o Stroessner.
          • A987P scrive:
            Re: Distinzione doverosa
            - Scritto da: Franco Dani

            Il diritto di cronaca non si applica a
            vicende

            del tutto private, anche se di personaggi

            pubblici.

            In generale hai ragione. Qui però non stiamo
            parlando di B. che sorseggia un tè nel suo
            giardino. L'interesse pubblico c'era
            eccome!
            http://www.ilpost.it/2011/12/11/lex-direttore-di-oNiente affatto!L'interesse pubblico non è sapere se un politico fa orge in casa propria.Questa è una opinione estremamente superficiale, che purtroppo si è diffusa negli ultimi anni presso chi poco ha meditato la questione e poco ha capito della Costituzione (vedi quelli che credono di poter usare l'articolo 54 per dire che hanno il diritto di conoscere tutto del privato dei politici per controllare se esercitano il loro mandato "con disciplina ed onore").Una bella disamina della questione l'ho vista qui: http://jonathanx.altervista.org/articoli/Danni_collaterali_20110709.html
            E se le foto non si possono più pubblicare in
            Italia, è per una decisione del garante della
            privacy. La sentenza di condanna la puoi leggere
            qui, e assolve l'imputato da ogni intento
            diffamatorio, riconoscendo il diritto di cronaca
            anche nei comportamenti non strettamente politici
            di un ex
            presdelcons:
            http://www.penalecontemporaneo.it/upload/136368173Ma il diritto di cronaca è garantito se il politico sta in luogo pubblico o aperto al pubblico.Se invece sta in casa propria e fa cose private, il diritto di cronaca non esiste più.E, infatti, l'imputato è stato condannato!Dalla sentenza: "Lintromissione nella sfera privata dei cittadini, anche impegnati nella vita pubblica, può essere infatti giustificata dalla libertà di stampa solo se essa non lede, per modalità e mezzi illeciti utilizzati, altre libertà costituzionalmente garantite. In altri termini lazione strumentale allesercizio del diritto di cronaca, consistita nella descritta interferenza illecita nella vita privata di Berlusconi, non è giustificabile perché il sacrificio imposto al diritto confliggente risulta sproporzionato. "Una volta tanto, una sentenza esemplare e sensata.

            Se sono stati condannati per aver violato la

            privacy, importa e

            come.

            Perchè vuol dire che non esisteva "diritto di

            cronaca".

            No, ripeto, non è automatico. Leggi la sentenza,
            sta a pagina 15 e seguenti.Letta.E capita, pure.

            L'ex direttore di <I
            Oggi </I
            è
            stato condannato per violazione degli artt. 614 e
            615 bis c.p. (violazione di domicilio e
            interferenze illecite nella vita
            privata).Appunto.Nella Costituzione non esiste un articolo che parla di "privacy" (nel 1946 probabilmente in Italia nessuno sapeva cosa fosse), esiste l'inviolabilità del domicilio e della posta (art. 14) dal quale "discendono" articoli del Codice Penale a difesa della vita privata, quelli.



            Come vedi, sono due binari distinti.



            Si: si è smesso di perseguire chi li
            pubblica.

            E' appunto, una questione distinta.

            Per quanto riguarda il servizio di Brachino, se
            ci fosse stata la possibilità di perseguire
            un'ulteriore diffusione sarebbe stato scatenato
            l'inferno. Non hai idea di cosa possano i
            giudici, quando si lanciano, anche fuori dai
            confini
            nazionali.Sui giudici non ho dubbi.
            Oltre alla mancata volontà, credo che mancasse
            proprio un presupposto legale.Credo che, più che altro, ci fosse la coscienza dell'inutilità di aprire un procedimento del genere per cercare di stoppare siti web non professionali e "volatili".Il gioco non valeva la candela.

            Si vedeva "agevolment"e da una collina
            lontana,

            CON UN POTENTE

            TELEOBIETTIVO!

            La stampa scandalistica semplicemente non
            esisterebbe senza i teleobiettivi.Se io uso un teleobiettivo per riprendere un'attrice o un politico in un luogo aperto al pubblico (una spiaggia, su un balcone che da sulla via, la coperta di uno yacht ...) è un conto, semplicemente mi "facilito" la visione, ingrandendo fino al punto di vedere ciò che potrei vedere se stessi a dieci metri da lui (avendo DIRITTO di starci).Ben altro è usarlo per riprendere un personaggio pubblico in un luogo NON aperto al pubblico, men che meno se il luogo è la casa del soggetto.

            Questo dovrebbe valere anche per i personaggi

            pubblici, però. Altrimenti saremmo

            nell'incostituzionalità, almeno per la

            Costituzione italiana (articoli 3 e pure 14 e

            15).

            Non credo proprio. Se un personaggio pubblico ha
            volontariamente rinunciato a parte della sfera
            privata, per definizione, non si capisce perché
            dovrebbe vedersi tutelata la vita privata del
            passato.Da parte di un personaggio pubblico non c'è nessuna rinuncia, nè esplicita od implicita, ai diritti sulla propria vita privata esercitata nel proprio domicilio.Ci sono sentenze che ammettono la riduzione di tale diritto, per i personaggi pubblici, solo per ciò che viene fatto in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
          • Franco Dani scrive:
            Re: Distinzione doverosa


            In generale hai ragione. Qui però non stiamo

            parlando di B. che sorseggia un tè nel suo

            giardino. L'interesse pubblico c'era

            eccome!


            http://www.ilpost.it/2011/12/11/lex-direttore-di-o

            Niente affatto!

            L'interesse pubblico non è sapere se un politico
            fa orge in casa
            propria.Lo è. In certi contesti, sia chiaro, non sempre. Va valutato caso per caso. Tra l'altro qui non si parlava di orge, ma di effusioni con ragazze, nessuna delle quali era sua moglie.E la sentenza lo dice, se vuoi ti indico la pagina.
            Questa è una opinione estremamente superficiale,
            che purtroppo si è diffusa negli ultimi anni
            presso chi poco ha meditato la questione e poco
            ha capito della Costituzione Adesso, non è che arrivi tu e con uno schioccar di dita rivoluzioni il concetto di pubblico interesse da un punto di vista giornalistico, eh?!?La giurisprudenza di oltre trent'anni questo ci dice.
            Una bella disamina della questione l'ho vista
            qui:
            http://jonathanx.altervista.org/articoli/Danni_colNon è un sito di giurisprudenza. Attieniamoci a quella, perché morale, etica, coerenza politica non sono in discussione qui.
            Ma il diritto di cronaca è garantito se il
            politico sta in luogo pubblico o aperto al
            pubblico.No. È garantito sempre, purché i fatti riportati siano veritieri, e ricoprano un pur minimo interesse per i cittadini.
            E, infatti, l'imputato è stato condannato!Forse è meglio che rileggi la discussione dall'inizio. Ho mai scritto che qualcuno è stato assolto? Sono stati condannati sia il fotografo (procedimento ancora in corso), sia il direttore responsabile di <I
            Oggi </I
            . Ma non per il reato che pensi tu, e cioè diffamazione e violazione della privacy a fine di lucro. Ricopiare un fatto o una fotografia (in genere un fotomontaggio) che sono stati giudicati diffamanti o protetti dal codice della privacy è a sua volta reato. E non è questo il caso: chiunque può scrivere che quel giorno B. era in villa e si intratteneva con alcune ragazze mai identificate, e una nota gieffina. Ripeto, sono due binari ben distinti.
            Una volta tanto, una sentenza esemplare e sensata.Temo tu non abbia letto tutta la sentenza. :-)Questa era solo una parte introduttiva, non la conclusione.
            E capita, pure.Capìta a modo tuo.I reati sono diversi da quelli che vuoi vedervi tu. Vedi sopra.
            Appunto.
            Nella Costituzione non esiste un articolo che
            parla di "privacy" (nel 1946 probabilmente in
            Italia nessuno sapeva cosa fosse), C'è il codice della privacy del 2003 che prevede anche pene detentive, ed è per inciso con quello che son stati condannato tre responsabili di Google Italy srl. Basta e avanza.Il garante per la privacy si è mosso, ma solo per inibire ogni futura pubblicazione degli ulteriori scatti. E non poteva fare di più: le questioni penali sono di esclusiva competenza del tribunale.
            esiste
            l'inviolabilità del domicilio e della posta (art.
            14) dal quale "discendono" articoli del Codice
            Penale a difesa della vita privata,
            quelli.E credi che non lo sappia?Se fotografi e giornalisti in cerca di scoop dovessero pensare a quelle norme, cambierebbero mestiere. Non sono esattamente reati da ergastolo. :|


            Si vedeva "agevolment"e da una collina

            lontana,


            CON UN POTENTE


            TELEOBIETTIVO!



            La stampa scandalistica semplicemente non

            esisterebbe senza i teleobiettivi.

            Se io uso un teleobiettivo per riprendere
            un'attrice o un politico in un luogo aperto al
            pubblico (una spiaggia, su un balcone che da
            sulla via, la coperta di uno yacht ...) è un
            conto, No, se avessi letto la sentenza avresti scoperto che oltre un certo ingrandimento il reato si configura egualmente, in astratto. Esempio: è vero che una barca ormeggiata a 1500 dalla costa è in luogo aperto al pubblico, ma il "pubblico", a occhio nudo, dalla spiaggia vede solo dei puntini. Poi è chiaro che in questo caso chiunque si può avvicinare a nuoto all'imbarcazione e fotografarla da vicino, e nessuno denuncia per questo.
            Ben altro è usarlo per riprendere un personaggio
            pubblico in un luogo NON aperto al pubblico, men
            che meno se il luogo è la casa del
            soggetto.È stata riconosciuta la buona fede di Zappadu che non sapeva che il luogo da cui ha fotografato era proprietà di B. Non c'erano indicazioni, e il luogo si raggiunge partendo da un piazzale in cui si parcheggia agevolmente la macchina.Sempre in astratto, se un giardino privato è visibile al pubblico dall'esterno, e se non sono necessari teleobiettivi dai 4 ingrandimenti in su, si può riprendere e pubblicare ciò che si vede. Non era il caso di Zappadu, che ha usato un teleobiettivo potentissimo e in seguito Photoshop.
            Da parte di un personaggio pubblico non c'è
            nessuna rinuncia, nè esplicita od implicita, ai
            diritti sulla propria vita privata esercitata nel
            proprio
            domicilio.Hai il pallino del domicilio. Forse ignori che ci sono stati casi di sposini condannati per atti osceni in luogo pubblico a casa propria, perché i dirimpettai li vedevano attraverso i vetri delle loro finestre chiuse. Fare sesso consensuale in una cella del carcere è automaticamente atti osceni in luogo pubblico, per quanto possa apparire grottesco. La dirimente è la visibilità dall'esterno.Il giudice è stato abbastanza mite, non potendo ignorare che Zappadu si trovava in una proprietà privata, e quindi il reato c'era, ma per il resto constatando che la villa di Berlusconi non ha recinzioni e, in diversi punti di acXXXXX nemmeno esistono i cartelli di proprietà privata.
            Ci sono sentenze che ammettono la riduzione di
            tale diritto, per i personaggi pubblici, solo per
            ciò che viene fatto in luoghi pubblici o aperti
            al
            pubblico.Se un testimone racconta di cose avvenute nella camera da letto di un personaggio pubblico, e se queste cose sono vere, e rivestono un interesse pubblico generale, il personaggio pubblico non può fare proprio nulla. Il domicilio è inviolabile a terze persone non autorizzate, vero; ma quello che avviene dentro non è automaticamente protetto da questa inviolabilità.Di nuovo, confondi gli articoli del codice penale relativi all'inviolabilità del domicilio e alla interferenza nella vita privata con il prodotto finale di queste violazioni, che ha un trattamento a sé, autonomo.
          • A987P scrive:
            Re: Distinzione doverosa
            - Scritto da: Franco Dani


            In generale hai ragione. Qui però non
            stiamo


            parlando di B. che sorseggia un tè nel
            suo


            giardino. L'interesse pubblico c'era


            eccome!





            http://www.ilpost.it/2011/12/11/lex-direttore-di-o



            Niente affatto!



            L'interesse pubblico non è sapere se un
            politico

            fa orge in casa

            propria.

            Lo è. In certi contesti, sia chiaro, non sempre.
            Va valutato caso per caso. Tra l'altro qui non si
            parlava di orge, ma di effusioni con ragazze,
            nessuna delle quali era sua
            moglie.
            E la sentenza lo dice, se vuoi ti indico la
            pagina.
            ......
            Se un testimone racconta di cose avvenute nella
            camera da letto di un personaggio pubblico, e se
            queste cose sono vere, e rivestono un interesse
            pubblico generale, il personaggio pubblico non
            può fare proprio nulla.

            Il domicilio è inviolabile a terze persone non
            autorizzate, vero; ma quello che avviene dentro
            non è automaticamente protetto da questa
            inviolabilità.
            Di nuovo, confondi gli articoli del codice penale
            relativi all'inviolabilità del domicilio e alla
            interferenza nella vita privata con il prodotto
            finale di queste violazioni, che ha un
            trattamento a sé,
            autonomo.Quella sentenza tu proprio non l'hai capita e non ho voglia di spiegarla a chi non sa leggere le cose nero su bianco.Quindi è inutile tu stia a disquisire, solo per fare un esempio, sui teleobiettivi quando la sentenza stessa è chiarissima anche sul perchè usando il teleobiettivo c'è stata intrusione nella vita privata ("lintrusione fisica nella proprietà privata, pur essendo elemento significativo e in certe situazioni dirimente, non è tuttavia condizione necessaria per la valutazione della sussistenza oggettiva del reato di interferenze illecite nella vita privata. Il dato rilevante consiste infatti nella circostanza acclarata che le scene ritratte si sono svolte tutte a circa 150/200 metri di distanza dal punto di osservazione e che per riprenderle Zappadu ha dovuto inerpicarsi lungo il pendio di un monte e utilizzare un teleobiettivo da 400 mm. Solo i descritti accorgimenti hanno permesso di captare immagini a una grandezza non visibile a occhio nudo e soprattutto di riprendere particolari che non sarebbero stati percepibili altrimenti").E prima di far finta di poter disquisire di luoghi pubblici o aperti al pubblico, dovresti cercare di capire i concetti.E così è per il resto delle tue "obiezioni".C'è stata la produzione di un "prodotto illecito" che il direttore ha acquistato (pag. 13 della sentenza), commettendo reato pure lui.E che quelle immagini siano state illecitamente ottenute è spiegato con dovizia di particolari nella sentenza (tra l'altro, io ho precedentemente citato un brano che, a differenza di quanto dici, non era affatto l'"introduzione" alla sentenza ma, usando un linguaggio terra-terra, parte della sua "giustificazione" giuridica).E la sentenza dice che quelle immagini non erano di interesse pubblico, infatti è stata riconosciuta la violazione della vita privata.Tanto per farti capire: se Berlusconi va a letto con la D'Addario la cosa non ha interesse pubblico (stante che non ci sia qualche di mezzo reato per qualsivoglia motivo). Se Berlusconi va a letto con una che si viene a sapere che è una spia russa, l'interesse pubblico c'è eccome (anche se non c'è reato).Nel caso di Villa Certosa, l'interesse pubblico non esisteva (perchè la curiosità pelosa o il moralismo della gente non costituiscono interesse pubblico), il luogo era privatissimo e la sentenza di condanna era praticamente scontata.Qui non serve neppure pensare (o far finta di farlo), anche se sarebbe meglio sforzarsi, basta leggere.E saper leggere.Vero ... Leguleio? ;)
          • Franco Dani scrive:
            Re: Distinzione doverosa

            Quella sentenza tu proprio non l'hai capita e non
            ho voglia di spiegarla a chi non sa leggere le
            cose nero su
            bianco.Ti ringrazio, non credo di aver bisogno di ripetizioni da te per capire cosa dice una sentenza, e che reati punisce esattamente.In compenso so bene che in Italia la giustizia è come il calcio: tutti pensano di essere dei grandi esperti, al punto da non sentire il bisogno di vedere una partita per giudicare.Solo un punto riprendo, tratto dalla sentenza:"lintrusione fisica nella proprietà privata, pur essendo elemento significativo e in certe situazioni dirimente, non è tuttavia condizione necessaria per la valutazione della sussistenza oggettiva del reato di interferenze illecite nella vita privata. Il dato rilevante consiste infatti nella circostanza acclarata che le scene ritratte si sono svolte tutte a circa 150/200 metri di distanza dal punto di osservazione e che per riprenderle Zappadu ha dovuto inerpicarsi lungo il pendio di un monte e utilizzare un teleobiettivo da 400 mm. Solo i descritti accorgimenti hanno permesso di captare immagini a una grandezza non visibile a occhio nudo e soprattutto di riprendere particolari che non sarebbero stati percepibili altrimenti"È esattamente quello che ho scritto io, riassumendo, nell'esempio della barca ormeggiata a 1500 metri dalla costa.Non solo non leggi la sentenza: non leggi nemmeno quello che scrivo. Probabilmente scrivi per te stesso. :|Dimmi: alla prossima risposta mi rivelerai come grande scoop che il direttore di <I
            Oggi </I
            è stato condannato, e che non è più direttore? Ma va'?!? :-)
          • A987P scrive:
            Re: Distinzione doverosa
            - Scritto da: Franco Dani

            Dico Putin per dire il responsabile politico

            oggettivo di una situazione di crescente

            illiberalità in

            Russia.

            Sostituisci pure Putin con "magistratura
            russa".

            Crescente illiberalità? La Russia non è mai stata
            liberale.
            :|Non a caso ho scritto "crescente".Tra leggi anti-dissenso, leggi anti-gay e crescente controllo su Internet, le cose in Russia stanno peggiorando.


            Dire "la pena è quella" è adottare un comodo

            meccanicismo.

            Allora anche Turing era "colpevole" di

            omosessualità nella democratica Gran
            Bretagna
            del

            1952, tanto da meritare la persecuzione e la

            castrazione chimica (che lo indurranno poi a

            suicidarsi).

            Per contestualizzare il discorso, nel 1952 Alan
            Turing sarebbe stato condannato in mezzo mondo,
            non solo in Inghilterra, e in particolare in
            ognuno dei 50 Stati americani, così come in
            Germania (ovest), in Svizzera, in Austria, in
            Finlandia e nei Paesi Bassi.E questo è proprio ciò che io chiamo mentalità "meccanicista".Che poi nella realtà non è necessariamente ciò che "deve essere" applicato dalla magistratura, perchè anche la magistratura applica e giudica secondo i casi (ancor di più nei sistemi basati sulla "common law", come è in UK).Nel caso delle Pussy Riot è stato applicato il minimo della pena, ma ciò più che indicare "clemenza" indica probabilmente l'imbarazzo di una magistratura incalzata da un potere autoritario che "richiede", per motivi politici, che sia applicata una legge assurdamente severa.Tu credi che nel C.P. russo non ci fosse qualche altra norma meno severa, tipo "disturbo della quiete pubblica", da applicare a questo caso, se la magistratura non fosse stata pressata dal potere politico che, da anni, vuole ingraziasi la chiesa ortodossa?Questo per le interpretazioni "meccanicistiche".

            Quel filmato è stato inserito in una spece di

            "Indice delle cose proibite", ovvero

            "estremiste", la cui diffusione è un reato in

            Russia.

            Sí, ma guarda che con il diritto all'oblio
            questa cosa non c'entra nulla.No, ma c'entra perfettamente con il discorso "faccio ritirare immagini che sono state giudicate costituire un reato" (che vale sia per Mosley che, in ipotesi, per la magistratura russa).


            Ah, bel metro di giudizio: non le conoscevi e

            quindi sono "galline

            sceme".

            Non proprio. Sono galline sceme perché non sanno
            ballare, non sanno cantare, probabilmente nemmeno
            sanno scrivere canzoni (ma non conosco il russo),
            adottano un nome d'arte inglese, e credono di
            fare attività politica disturbando i fedeli in
            una
            chiesa.
            Il fatto che poi fossero sconosciute prima di
            questa kermesse costituisce una conferma della
            scarso peso che la loro esistenza aveva sulla
            vita russa.Ma chi se ne frega se sanno cantare, ballare e se erano conosciute.Beh, ADESSO sono conosciute.

            Queste hanno pagato di persona, rifiutando
            pure

            di chiedere la grazia a

            Putin.

            Chi doveva pagare per quella performance in
            chiesa? Il pope?
            :-)No, il pope ha fatto il suo mestiere di intollerante, da bravo prete.E la magistratura russa ha fatto il suo mestiere di serva del potere.
            Comunque un paio sono fuggite all'estero. E mai
            più rientrate in Russia. Non farle più eroiche di
            quanto siano.Lo avrei fatto anch'io.

            Ma si vede che tu conosci meglio di loro la
            politica russa e


            le strategie migliori per l'opposizione.

            Tutte le strategie d'opposizione son migliori che
            starnazzare in chiesa. Indipendentemente che la
            cosa sia vietata dalla legge o meno, e che il
            capo di Stato si chiami Putin o
            Stroessner.Certo, è stata una strategia così "fallimentare" che adesso la conoscono tutti.Ma a questo mi sembra è chiaro che ciò che ti da davvero fastidio è la "desacralizzazione" di una chiesa.Considerando che è sempre stata tradizione della chiesa accogliere e proteggere tra le sue mura perfino ladri ed assassini, direi che abbiamo fatto un bel passo indietro nel considerare scandaloso e meritevole di dura punizione gli "starnazzi" di "quattro galline" (durati un minuto).
          • Franco Dani scrive:
            Re: Distinzione doverosa


            Crescente illiberalità? La Russia non è mai
            stata

            liberale.

            :|

            Non a caso ho scritto "crescente".
            Tra leggi anti-dissenso, leggi anti-gay e
            crescente controllo su Internet, le cose in
            Russia stanno
            peggiorando.Sarà...!Conosci il detto "il buon giorno si vede dal mattino"? 12 agosto 2000, mare di Barents, il sottomarino militare K-141 Kursk ha un incidente e si inabissa. Durante la conferenza stampa ufficiale la madre di una delle vittime, Nadezhda Tylik, dà in escandescenze e viene sedata con un'iniezione alla spalla. Quasi in mondovisione. http://www.theguardian.com/world/2000/aug/24/kursk.russia2Putin era presidente da appena otto mesi. Queste erano le premesse...

            Per contestualizzare il discorso, nel 1952
            Alan

            Turing sarebbe stato condannato in mezzo
            mondo,

            non solo in Inghilterra, e in particolare in

            ognuno dei 50 Stati americani, così come in

            Germania (ovest), in Svizzera, in Austria, in

            Finlandia e nei Paesi Bassi.

            E questo è proprio ciò che io chiamo mentalità
            "meccanicista".Chiamala come ti pare. Ma queste tue parole nel 1952 sarebbero state oggetto di scherno (e per la verità anche oggi, in certi Stati in cui l'omosessualità è tuttora reato grave). Il singolo non può mai vincere contro la società di cui fa parte. Però può fare le cose di nascosto, cosa che evidentemente Turing non fece.
            Nel caso delle Pussy Riot è stato applicato il
            minimo della pena, ma ciò più che indicare
            "clemenza" indica probabilmente l'imbarazzo di
            una magistratura incalzata da un potere
            autoritario che "richiede", per motivi politici,
            che sia applicata una legge assurdamente
            severa.Che le galline non potevano non conoscere, in quanto le leggi in Russia sono pubblicamente consultabili.Poi, se vuoi divertirti a fare le crociate contro le leggi assurdamente severe, ti consiglio un viaggio in Nevada, Usa. Il reato di violenza sessuale, in certe circostanze, prevede l'ergastolo senza possibilità di liberazione condizionale. Vuoi avere una società più equa? Inizia da lì.
            Tu credi che nel C.P. russo non ci fosse qualche
            altra norma meno severa, tipo "disturbo della
            quiete pubblica", da applicare a questo caso, se
            la magistratura non fosse stata pressata dal
            potere politico che, da anni, vuole ingraziasi la
            chiesa
            ortodossa?Lascia perdere quello che penso io. La Russia fa parte del Consiglio d'Europa, se avessero ritenuto la pena applicata erroneamente per ragioni politiche avrebbero potuto ricorrere alla Corte europea dei diritti dell'uomo.
            No, ma c'entra perfettamente con il discorso
            "faccio ritirare immagini che sono state
            giudicate costituire un reato" (che vale sia per
            Mosley che, in ipotesi, per la magistratura
            russa).Per ora le immagini ci sono, io le ho trovate. Parliamo del presente, non del cupo futuro.
            Ma chi se ne frega se sanno cantare, ballare e se
            erano
            conosciute.A me frega, se permetti. Non hanno nemmeno l'attenuante dell'Arte.
            Beh, ADESSO sono conosciute.Infatti. La fama ha un prezzo molto alto, per chi è totalmente privo di talento.Lo stesso era accaduto a Mathias Rust nel 1987. Il suo gesto di atterrare sulla Piazza rossa in sé non significava proprio nulla. Ma di lui ha parlato tutto il mondo, il giorno dopo. :-)

            Chi doveva pagare per quella performance in

            chiesa? Il pope?

            :-)

            No, il pope ha fatto il suo mestiere di
            intollerante, da bravo
            prete.La responsabilità penale è personale. È chiaro che potevano pagare in prima persona solo le galline identificate, per quella performance sguaiata. Mi fai scrivere cose lapalissiane.
            E la magistratura russa ha fatto il suo mestiere
            di serva del
            potere.Insomma lo decidi tu cosa costituisce reato per il codice penale russo, non i loro giudici...

            Comunque un paio sono fuggite all'estero. E
            mai

            più rientrate in Russia. Non farle più
            eroiche
            di

            quanto siano.

            Lo avrei fatto anch'io.Le tre condannate sono state identificate per prime, e non hanno avuto questa possibilità. Non sono più eroiche delle altre, solo più sfortunate.
            Certo, è stata una strategia così "fallimentare"
            che adesso la conoscono
            tutti.Io l'ho scritto, la vicenda se la son già dimenticata tutti. Esattamente come molti si erano dimenticati di Mathias Rust già il giorno in cui era potuto rientrare in Germania, appena 14 mesi dopo l'accaduto.
            Ma a questo mi sembra è chiaro che ciò che ti da
            davvero fastidio è la "desacralizzazione" di una
            chiesa.No, assolutamente no. È pretendersi rivoluzionarie facendo le galline che stigmatizzo.
            Considerando che è sempre stata tradizione della
            chiesa accogliere e proteggere tra le sue mura
            perfino ladri ed assassini, direi che abbiamo
            fatto un bel passo indietro nel considerare
            scandaloso e meritevole di dura punizione gli
            "starnazzi" di "quattro galline" (durati un
            minuto).Durati un minuto perché gli astanti le hanno interrotte e le hanno espulse dalla chiesa. Loro sarebbero andate avanti.
      • panda rossa scrive:
        Re: Distinzione doverosa
        - Scritto da: A987P

        Ti sei risposto nella penultima frase: era una
        festa privata,Come puoi provarlo?Tu c'eri?A me risulta che fosse una festa pubblica.Bastava pagare per entrare, o essere invitato e non pagavi.Quindi?
  • 123 scrive:
    io mi vanterei
    scusate, ioi fossi in liui farei qeustoi ragionamento: "son un uomo di mezza eta' quasi anziano, bruttarello... MA CON UNA CATASTA DI SOLDI COSI', grazie alle quali posso trombarmi le meglio fiche sul mercato, pagarmi 20enni che si prestano alle mie libidini per soldi. io posso e voi no, brutti XXXXXXX! E andatevela a prendere in XXXX tutti quanti!"In una societa' basata sul censo come la nostra, questa possibilita' e' simbolo di potere e quindi andrebbe vantata, non celata.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: io mi vanterei
      contenuto non disponibile
    • bubba scrive:
      Re: io mi vanterei
      - Scritto da: 123
      scusate, ioi fossi in liui farei qeustoi
      ragionamento:


      "son un uomo di mezza eta' quasi anziano,
      bruttarello... MA CON UNA CATASTA DI SOLDI COSI',
      grazie alle quali posso trombarmi le meglio fiche
      sul mercato, pagarmi 20enni che si prestano alle
      mie libidini per soldi. io posso e voi no, brutti
      XXXXXXX! E andatevela a prendere in XXXX tutti
      quanti!"

      In una societa' basata sul censo come la nostra,
      questa possibilita' e' simbolo di potere e quindi
      andrebbe vantata, non
      celata.ma anfatti. se mosley venisse di piu in Italia, capirebbe che si puo fare benissimo! Noi abbiamo un tizio che paga un harem in lombardia.. (anche se dice che lo fa per generosita' & co)
      • thebecker scrive:
        Re: io mi vanterei
        - Scritto da: bubba
        - Scritto da: 123

        scusate, ioi fossi in liui farei qeustoi

        ragionamento:





        "son un uomo di mezza eta' quasi anziano,

        bruttarello... MA CON UNA CATASTA DI SOLDI
        COSI',

        grazie alle quali posso trombarmi le meglio
        fiche

        sul mercato, pagarmi 20enni che si prestano alle

        mie libidini per soldi. io posso e voi no,
        brutti

        XXXXXXX! E andatevela a prendere in XXXX tutti

        quanti!"



        In una societa' basata sul censo come la nostra,

        questa possibilita' e' simbolo di potere e
        quindi

        andrebbe vantata, non

        celata.
        ma anfatti. se mosley venisse di piu in Italia,
        capirebbe che si puo fare benissimo! Noi abbiamo
        un tizio che paga un harem in lombardia.. (anche
        se dice che lo fa per generosita' &
        co)e i motori di ricerca sono pieni delle donne di Silvio B. :DBeh è generoso... lui pretende solo lavori in natura niente di stressante da spaccarsi la schiena e paga anche bene cosa si vuole più dala vita.... :D
  • unaDuraLezione scrive:
    Non gli interessa la sua fama...
    contenuto non disponibile
    • thebecker scrive:
      Re: Non gli interessa la sua fama...
      - Scritto da: unaDuraLezione
      ... quella se l'è giocata da tempo.
      Qui cerca solo soldi.Solite azioni per spillare soldi. Al limite prenditela con il parazzo che ha invaso la tua privacy ma non con un motore di ricerca che indicizza con un sistema automatico (può essere Google come altri motori di ricerca) o con un servizio che mette a disposizione spazio ma non produce contenuti..
  • ... scrive:
    basta pagare
    google non è un istituto di beneficenza :D
    • bubba scrive:
      Re: basta pagare
      - Scritto da: ...
      google non è un istituto di beneficenza :Danfatti... col la quantita' VERGOGNOSA di soldi che ha fatto sulle spalle della F1, potrebbe anche spenderne un po (un bel po) per entrare nel c.d.a di google ,no? :)magari ha anche ancora qualche lingotto che gli viene dalla nobile tradizione patrigna...
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