USA, processo alla talpa di Wikileaks

Inizierà il 16 dicembre il processo a Bradley Manning. Rischia fino a 52 anni di prigione. La difesa si prepara per dimostrare la sua innocenza
Inizierà il 16 dicembre il processo a Bradley Manning. Rischia fino a 52 anni di prigione. La difesa si prepara per dimostrare la sua innocenza

Una Corte Marziale statunitense inizierà il processo alla metà del prossimo dicembre, avviando gli ingranaggi dell’ Articolo 32 per giudicare l’ormai ex-soldato Bradley Manning. Da molti conosciuto come la talpa di Wikileaks, Manning uscirà dal limbo legale in cui era finito in seguito alle pubblicazioni online del sito delle soffiate.

L’ex-soldato statunitense era stato accusato di aver consegnato a Wikileaks svariati gigabyte di informazioni riservate, divulgando segreti di stato e di conseguenza aiutando i nemici degli Stati Uniti. Gli alti ufficiali militari sembrerebbero tuttavia aver accantonato l’ipotesi della pena capitale per Manning .

Il processo dovrebbe durare cinque giorni a Fort Meade, nello stato del Maryland. I legali di Manning proveranno a contrastare le richieste dei vertici militari, che potrebbero portare ad una condanna pari a 52 anni di prigione .

“Lotteremo per annullare i capi d’accusa contro Manning – ha spiegato l’avvocato Jeff Paterson – Se davvero è stato una delle fonti di Wikileaks, allora Bradley è un eroe. E rappresenta il più importante informatore in interi decenni di storia”.

Mauro Vecchio

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23 11 2011
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